Breve premessa: non sono alla ricerca di fabbrichette di titoli nobiliari (ho il mio e mi basta, grazie, se qualcun altro ne è sprovvisto me ne dolgo ma non so che farci); mi rendo conto che quanto sto per dire scatenerà una furibonda caccia ai Presuli, pertanto mi affido all' anonimato del mio nick per non finir trafitto dalla croce astile di qualche Monsignore tartassato da piagnucolose telefonate notturne di insonni bramanti un titolo marchionale. Tuttavia....tuttavia alla luce del can. 76 §1, ovvero
Can. 76 - §1. Privilegium, seu gratia in favorem certarum personarum sive physicarum sive iuridicarum per peculiarem actum facta, concedi potest a legislatore necnon ab auctoritate exsecutiva cui legislator hanc potestatem concesserit.
Alla luce del succitato articolo e tenuta presente la natura "giuridica vaticana", "politica vaticana" e religiosa della dignità episcopale, non spetterebbe anche al Vescovo una fons honorum, o quantomeno una facoltà ricognitiva legittimamente riconosciuta dallo Stato Città del Vaticano, sia pure limitata ai fedeli della Sua Diocesi, ma di fatto della stessa natura e validità di quella del Pontefice? E se no, perchè? Attendo lumi, rammentando di nuovo che si tratta, ovviamente, di pura accademia. Omnia munda mundis. Cordialmente
Andrea


