stemma 1:


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Guido5 ha scritto:Il primo stemma, come ha detto "Andvent", è lo stemma di un vescovo. Non mi riesce purtroppo di capire se oltre al sole vi è raffigurata una fenice con la sua immortalità (il rogo) o un pellicano con la sua pietà (i piccoli).

QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
... e c'è da augurarsi che il resto del quadro non sia dipinto allo stesso modo! Quanto alla "fenice nella sua immortalità" sono propenso anch'io per questa interpretazione. Ma, Giovanni, perché non ci dici il nome del Vescovo?antonio p. v. g. ha scritto:Sì, certamente l'immagine non permette certezze per una precisa definizione della figura nella punta dello scudo
Giovanni83 ha scritto:Il secondo stemma è contenuto in una laurea in giurisprudenza del 1700 appartenuta a Gioacchino Sacchi. Il vescovo dovrebbe essere Marcello Sacchi, vescovo di San Marco Argentano (CS) nel 1745 però lo stemma n.1 è stato riprodotto in un quadro di altro antenato posteriore assieme allo stemma numero 3.
Strano (anche se non impossibile) che un vescovo che disponesse - a quanto sembra - di un'arma di famiglia nella prima metà del XVIII secolo, facesse uso di uno stemma diverso. In assenza di ulteriori prove non muterei l'uso del verbo "dovrebbe".
Cari amici intanto vi ringrazio per i preziosi aiuti già forniti volevo chiedervi se gli stemmi n 2 e 3 si riferiscono ad un titolo nobiliare o meno e se qualcuno può blasonarli.
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
Giovanni83 ha scritto:Il vescovo dovrebbe essere Marcello Sacchi, vescovo di San Marco Argentano (CS) nel 1745
si arriva in cielofra' Eusanio da Ocre ha scritto:...la famiglia di dov'era?
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