arturolorioli ha scritto:Mario Volpe ha scritto: Ogni ordine cavalleresco, sia esso di origine equestre, dinastica o di merito statuale si compone secondo me di almeno quattro elementi fondamentali:
-una fons honorum, ossia il titolare del diritto di investitura o conferimento. Può essere un Re, un Capo di Stato o un Consiglio formato da varie autorità, ma deve comunque godere del diritto di creare dei cavalieri;
-l’insieme dei membri del sodalizio, di qualunque classe o grado siano investiti, che compongono sia gli organi dirigenti che i quadri dell’istituzione;
-i beni mobili e immobili dell’istituzione, siano essi dei fondi, delle chiese, dei palazzi o dei castelli;
-gli ideali e i principi, siano essi cavallereschi, onorifici o semplicemente meritocratici, che hanno ispirato la creazione dell’ordine e che ne rappresentano lo scopo operativo.
Credo che un ordine cessi di esistere quando si esauriscono tutte e quattro queste componenti. …
Ringrazio il Dr.Volpe per questa preziosa sintesi, che credo interpreti in modo esaustivo quelle che potrebbero essere le "norme consuetudinarie" cui faceva riferimento Nicolad72.
Nello specifico degli Ordini italiani "non più conferibili" questo potrebbe significare :
- Fons Honorum : esiste ancora per l'Ordine di Vittorio Veneto nella figura del Presidente della Repubblica. Esiste (credo) per l'Ordine Coloniale della Stella d'Italia (che era Ordine Statuale, e quindi giustifica una continuità tra l'autorità costituita del Regno e quella della Repubblica). Non è probabilmente mai esistita per la versione "repubblicana" dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (che era Ordine Dinastico di Savoia).
- Insieme dei membri del sodalizio : ho dubbi per l'Ordine di Vittorio Veneto, in quanto si sono spenti tutti gli insigniti ed ignoro se la laconica disposizione nell'articolo 87 della costituzione secondo cui il Presidente della Repubblica "Conferisce le onorificenze della Repubblica" ne faccia un "Gran Maestro" o solo un "Capo dell'Ordine" - quindi non necessariamente un membro - come indicato nella Legge 263/1968 (interessante questione semantica!). Sia per OCSI che per l'OSSML "repubblicano" forse esistono ancora membri effettivi (qualcuno ne ha conferma?) ma per la figura del Gran Maestro direi di no : l'OCSI è stato ignorato dalla Repubblica, che non ne ha mai reclamato la titolarietà (e quindi il relativo Magistero), mentre per la versione "repubblicana" la sua trasformazione in
Ente Ospedaliero prima, poi addirittura la scissione da esso della componente "tradizionale" in una Fondazione, e ancora prima la cessazione delle investiture mi fà credere che (sempre nella versione "repubblicana") non possa neppure essere più considerato compiutamente un Ordine Cavalleresco (e quindi dubito che una qualsiasi autorità - anche se statuale - possa reclamarne il Magistero).
- Beni mobili e immobili : non mi risulta esistano per l'OVV e per l'OCSI (neppure - credo - una rimamenza di cassa dei fondi accantonati per l'esigua pensione del fu Cav.Borroni, che mi sembra fosse imputata direttamente al Ministero della Difesa). Esistono sicuramente per l'OSSML "repubblicano" (anche se ignoro se il recente commissariamento ne abbia portato o ne porterà alla eventuale liquidazione).
- Ideali e principi : dubbio totale per l'OVV, che nella sua Legge istitutiva non fa alcun accenno ad una natura morale o ideale dell'Ordine (vergogna!) ma dà solo indicazioni sommarie sulle condizioni di conferimento di quella che addirittura definisce riduttivamente come una "medaglia ricordo" (vergogna di nuovo!). Il "sentire popolare" - se può essere una guida a "ideali e principi", del che spesso dubito - non ci aiuta, perchè oramai trasformato radicalmente, mutando la percezione della Grande Guerra da "glorioso momento del compimento dell'Unità Nazionale", a "insensato massacro senza ragione", a "Grande Guerra cosa?" ... Onestamente, se non nel cuore dei pochi cultori della Storia, i peraltro inespressi "ideali e principi" dell'OVV sono - temo - morti e sepolti. Sicuramente non più esistenti e comunque incompatibili con l'attuale forma di governo quelli dell'OCSI. Fedeli alla sua originaria vocazione ospedaliera quelli dell'OSSML "repubblicano" ... ma non più - credo! - in un contesto "Cavalleresco".
Ora - ammettendo che le mie valutazioni sopra elencate siano correte, del che sono tutt' altro che certo data la mia più che imperfetta competenza in materia - nessuno degli Ordini indicati soddisfa tutti i punti.
E mi pongo un personale dubbio, che sono certo i nostri esperti potranno chiarire esaurientemente. Come espresso dal Dr.Volpe – alla cui competenza ovviamente mi inchino - per l'effettiva validità di un istituzione Cavalleresca è sufficiente l'esistenza di anche uno solo di questi punti ma … non dovrebbero forse esistere tutti? In fondo la pienezza della sostanza e la correttezza di
tutte le "forme" dell'investitura sono un presupposto vincolante per il Cavaliere ... perchè altrettanta completezza non dovrebbe essere condizione necessaria per un Ordine nel suo insieme?
Attendo fiducioso, e ringrazio tutti gli iscritti al Forum per i loro contributi a questo approfondimento - almeno per me così affascinante.
Arturo Filippo Lorioli
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