Estinzione Ordine di Vittorio Veneto

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72

Re: Estinzione Ordine di Vittorio Veneto

Messaggioda Franz Chiarizia de Molise » lunedì 27 ottobre 2008, 22:24

Onore all'ultimo vero Cavaliere che con le sue gesta contribui' a fare l'Italia...

Dio Lo accolga tra le Sue braccia
"...io non domando per la mia antica nobiltà, ne cariche ne onori..."
Generale Pietro Odoardo Chiarizia 1815

Turbo Procella e Ria Stagion Non Teme
Socio I.A.G.I
Socio A.I.O.C
Avatar utente
Franz Chiarizia de Molise
 
Messaggi: 686
Iscritto il: martedì 3 agosto 2004, 14:34
Località: Roma

Re: Estinzione Ordine di Vittorio Veneto

Messaggioda dedopiero » lunedì 27 ottobre 2008, 23:02

Un pensiero per l'ultimo grande Cavaliere di Vittorio Veneto.

piero de donno
dedopiero
 
Messaggi: 162
Iscritto il: domenica 27 novembre 2005, 9:40
Località: Pesaro

Re: Estinzione Ordine di Vittorio Veneto

Messaggioda Generale » martedì 28 ottobre 2008, 0:19

Anche il mio nonno paterno era un "ragazzo del 1898" nonchè Cavaliere di Vittorio Veneto.
Mi unisco a quanti hanno lasciato un pensiero di cordoglio per l'ultimo eroe della 1^G.M.
Orgoglioso di essere italiano.
Avatar utente
Generale
 
Messaggi: 89
Iscritto il: sabato 25 novembre 2006, 2:46

Re: Estinzione Ordine di Vittorio Veneto

Messaggioda arturolorioli » martedì 28 ottobre 2008, 10:58

nicolad72 ha scritto:Riflettendo ulteriomente, io effettuerei una ulteriore astrazione tra legge istitutiva e fons honorum che da tale legge promana (istituendo un titolo onorifico)... essa è legatra alla vita della norma che la istituisce, ovvero segue le norme consuetudiarie che disciplinano la materia.

Sul punto allo stato non sono in grado di dare una risposta.

Un punto di partenza per approfondire questo aspetto può essere l'art. 87 u.c. Cost., ma è forse un punto da cui partire...


Ringrazio Nicolad72 per la sua (come sempre!) lucida ed illuminante esposizione.

A questo punto, appurato che non esiste una normativa specifica tra le leggi dello Stato e, se per questo, neppure una specifica terminologia legale italiana riguardo questa situazione, si passa appunto alle "norme consuetudinarie" da lui richiamate.

Quali sono queste norme consuetudinarie? Tra i numerosi cultori specialistici della materia che arricchiscono questo Forum, come potrebbe essere correttamente definita l'attuale situazione dell'Ordine di Vittorio Veneto (impossibilità definitiva a conferire, stante la sua attuale costituzione), e - già che ci siamo - la situazione dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro "repubblicano" (impossibilità definitiva a conferire a seguito di legge specifica), e dell'Ordine Coloniale della Stella d'Italia (nuovamente impossibilità a conferire, questa volta a seguito della perdita delle colonie italiane)? Definizione ovviamente "consuetudinaria", ossia non basata sulla "Legge" (che non c'è) ma legittimata da analogie, precedenti ed interpretazione della situazione secondo decoro e tradizione? Estinzione di fatto? Presupposto per l'Estinzione? Nulla di tutto questo? Qualcosa altro di più specifico?

Sono sicuro che tutti gli iscritti condivideranno con me il piacere di imparare e di migliorarsi nell'imparare (cosa peraltro che in questo Forum mi accade di continuo, con mio sommo piacere!).

P.S. Se il generoso Nicolad72 avesse anche il tempo di presentarci i punti rilevanti alla discussione del da lui citato "art. 87 u.c. Cost.", sarebbe un ulteriore interessantissimo spunto di approfondimento!

Arturo Filippo Lorioli
Via Moncenisio 35
00141 Roma
eMail : arturo@lorioli.it
Cordiali saluti

Arturo Filippo Lorioli
Via Moncenisio 35
00141 Roma
arturolorioli
 
Messaggi: 232
Iscritto il: giovedì 2 ottobre 2008, 8:42

Re: Estinzione Ordine di Vittorio Veneto

Messaggioda T.G.Cravarezza » martedì 28 ottobre 2008, 10:59

Ero presente ad agosto per la cerimonia dedicata al festeggiamento dei 110 anni dell'ultimo reduce della Prima Guerra Mondiale, Cav. Delfino Borroni. La cerimonia ha visto la partecipazione di autorità militari, civili e religiose ed è stata molto sentita. Il Cav. Borroni, nonostante la cecità, era mentalmente lucidissimo e ricordava benissimo gli eventi del '15-'18. Il 4 novembre sarebbe stato insignito della commenda OMRI.
Una grande perdita di memoria storica per l'Italia. Dall'anno scorso l'Esercito aveva incominciato un ciclo di visite di studenti di tutte le classi alla casa di cura in cui risiedeva il Cav. Borroni, proprio per permettere ai giovani di apprendere, da fonte primaria, i dati storici dell'evento bellico.
I funerali sono previsti per mercoledì a Milano.
Tomaso Giuseppe Cravarezza
---------------------------------
"Vince te ipsum"
Avatar utente
T.G.Cravarezza
Amministratore
 
Messaggi: 6674
Iscritto il: sabato 11 gennaio 2003, 22:49
Località: Torino

Re: Estinzione Ordine di Vittorio Veneto

Messaggioda L.A.S. » martedì 28 ottobre 2008, 13:20

Per prima cosa mi unisco alle testimonianze di cordoglio espresse per la scomparsa dell'ultimo cav. in vita di Vittorio Veneto, avendo peraltro avuto un nonno insignito dello stesso.

Per quanto riguarda il discorso giuridico affrontato, ritengo che non si debba necessariamente parlare di soppressione (che pure, a mio modesto avviso, non necessiterebbe di consuetudine, ma di legge ordinaria, traendo essa linfa dalla nostra fonte primaria, la Costituzione della Repubblica Italiana, come stabilito in casi analoghi, ad es. per la nota questione scaturita dall'u.p. della XIV delle sue disposizioni transitorie e finali). Ammesso che lo si voglia estinguere, si potrebbe, ove necessario, trasformarlo in ente con finalità di studio e ricerca. Cosa che presumo già, in parte, faccia.

Cordialmente,
Lorenzo
L.A.S.
 
Messaggi: 522
Iscritto il: giovedì 18 ottobre 2007, 14:04
Località: P.n.a.l.m.

Re: Estinzione Ordine di Vittorio Veneto

Messaggioda Mario Volpe » mercoledì 29 ottobre 2008, 11:54

arturolorioli ha scritto:A questo punto, appurato che non esiste una normativa specifica tra le leggi dello Stato e, se per questo, neppure una specifica terminologia legale italiana riguardo questa situazione, si passa appunto alle "norme consuetudinarie" da lui richiamate.
Quali sono queste norme consuetudinarie? Tra i numerosi cultori specialistici della materia che arricchiscono questo Forum, come potrebbe essere correttamente definita l'attuale situazione dell'Ordine di Vittorio Veneto (impossibilità definitiva a conferire, stante la sua attuale costituzione), e - già che ci siamo - la situazione dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro "repubblicano" (impossibilità definitiva a conferire a seguito di legge specifica), e dell'Ordine Coloniale della Stella d'Italia (nuovamente impossibilità a conferire, questa volta a seguito della perdita delle colonie italiane)? Definizione ovviamente "consuetudinaria", ossia non basata sulla "Legge" (che non c'è) ma legittimata da analogie, precedenti ed interpretazione della situazione secondo decoro e tradizione? Estinzione di fatto? Presupposto per l'Estinzione? Nulla di tutto questo? Qualcosa altro di più specifico?
Sono sicuro che tutti gli iscritti condivideranno con me il piacere di imparare e di migliorarsi nell'imparare (cosa peraltro che in questo Forum mi accade di continuo, con mio sommo piacere!).


Questione interessante. In mancanza di un provvedimento soppressivo, che ovviamente sancisca – con un effetto uguale e contrario a quello istitutivo - la fine di una qualunque istituzione, credo che per stabilire se un ordine cavalleresco sia ancora in esistenza oppure sia da considerare estinto, debbano essere analizzate le situazioni relative alle diverse parti che lo compongono.
Ogni ordine cavalleresco, sia esso di origine equestre, dinastica o di merito statuale si compone secondo me di almeno quattro elementi fondamentali:

-una fons honorum, ossia il titolare del diritto di investitura o conferimento. Può essere un Re, un Capo di Stato o un Consiglio formato da varie autorità, ma deve comunque godere del diritto di creare dei cavalieri;
-l’insieme dei membri del sodalizio, di qualunque classe o grado siano investiti, che compongono sia gli organi dirigenti che i quadri dell’istituzione;
-i beni mobili e immobili dell’istituzione, siano essi dei fondi, delle chiese, dei palazzi o dei castelli;
-gli ideali e i principi, siano essi cavallereschi, onorifici o semplicemente meritocratici, che hanno ispirato la creazione dell’ordine e che ne rappresentano lo scopo operativo.

Credo che un ordine cessi di esistere quando si esauriscono tutte e quattro queste componenti. Può infatti capitare che muoiano tutti i cavalieri ma resti in vita il gran maestro, che però, per motivi suoi particolari, decida di non procedere più a nuove nomine. Può in questo caso considerarsi estinto quest’ordine ? o ne sopravvive lo spirito e la tradizione storica nel suo gran maestro ?
Può invece capitare il contrario, ossia che il gran maestro muoia senza lasciare eredi e senza provvedere a disporre il trasferimento dei diritti sull’istituzione nelle mani di un successore. In questo caso l’ordine vedrà esaurire la propria esistenza con il progressivo scomparire dei suoi cavalieri e dei suoi beni ?
Può capitare che l’ordine cada in disgrazia per la perdita dei suoi beni e delle sue fonti di sostentamento, o magari perché gli scopi iniziali della sua istituzione si sono esauriti e non è più possibile ricrearli, e può quindi succedere che i suoi responsabili semplicemente decidano di sciogliersi e di lasciare che il loro sodalizio cavalleresco si estingua da se…
Ho sempre trovato piuttosto assurdo il principio canonico secondo cui un ordine equestre si estinguerebbe addirittura cento anni dopo la morte del suo ultimo cavaliere. Che senso ha dire che un ordine – ossia un’associazione di persone che si riunisce per il perseguimento dei suoi principi e per il conseguimento di uno scopo comune – continua ad esistere quando tutti i suoi componenti sono morti da anni ? Caratteristica principale della vita di una qualsiasi associazione di persone è la possibilità di riunire i suoi membri, sia a livello dirigenziale che di semplici appartenenti, per pianificare e discutere le attività da svolgere (ivi incluso l’esercizio delle prerogative religiose). Se non c’è più nessuno che si riunisce, se anche l’ultimo dei membri muore, come possiamo dire che il sodalizio continua ad esistere ? per fare che cosa ? rimane forse in attività (virtuale) il suo spirito ideale ?

La storia ci ha lasciato una lunga scia di istituzioni cavalleresche che, per un motivo o per l’altro, hanno esaurito il loro ciclo vitale ed hanno finito per scomparire, passando lentamente nel dimenticatoio delle istituzioni estinte.
Solo per rimanere nell’ambito del nostro Paese, sono diversi gli esempi di istituzioni cavalleresche che dopo un periodo più o meno lungo di attività, hanno poi visto esaurita – per varie cause - la propria esistenza, come ad esempio il già citato Ordine della Stella Coloniale, i cui conferimenti cessarono con la perdita delle colonie italiane in Africa (l’Ordine, nei cui confronti non fu mai attuato alcun provvedimento soppressivo, finirà per estinguersi “autonomamente” con la dissoluzione degli scopi che ne indussero la creazione e con la scomparsa di tutti i suoi insigniti - ammesso che ce ne sia ancora qualcuno in vita).
Per l'Ordine Mauriziano, come per gli altri ordini sabaudi, l' "estinzione" riguarda ovviamente solo lo Stato italiano, che non riconosce più queste istituzioni (tramite l'adozione di provvedimenti soppressivi o "cessativi" dei conferimenti). Esse però, come tanti altri ordini dinastici di case ex-sovrane, continuano a rimanere validi per i discendenti dei loro sovrani fondatori che vogliono continuare a mantenerne vive le loro tradizioni storiche e le loro motivazioni di conferimento (passate da un ambito statuale ad uno privato).
Ma pensiamo anche ad altre istituzioni cavalleresche dinastiche che sono sparite dalla nostra storia preunitaria, come l’Ordine dell’Aquila Estense, i cui conferimenti cessarono dopo la morte del suo fondatore Francesco V (rimasto senza eredi). Benché i diritti di titolarità sull’Ordine siano ancora rivendicati dai successori indiretti degli Asburgo-Este.
Oppure l’Ordine del Merito (Civile e Militare) del Granducato di Toscana, i cui conferimenti furono interrotti dopo l’annessione del Ducato nel Regno d’Italia (anche se recentemente l’attuale discendente della casata Asburgo-Lorena-Toscana, il Granduca Sigismondo, ne ha “riaffermato l’esistenza”, sia pure con limitatissime possibilità di conferimento - viewtopic.php?f=2&t=3928 ).
Non vorrei poi dover nuovamente accennare, infine, al caso dell’Ordine della Corona Ferrea, di origini napoleoniche e poi dissoltosi con la scomparsa del suo fondatore, con la fine del Regno Italico e con la morte di tutti i suoi cavalieri (eppure qualcuno ha voluto recentemente tentare di riesumarlo).

Il caso dell’Ordine di Vittorio Veneto non è in fondo molto diverso, si sono ormai estinti tutti i suoi membri e la sua fons honorum (ossia il Presidente della Repubblica) non può più procedere a nuove nomine in quanto si sono esaurite le motivazioni per il suo conferimento. Forse neppure gli ideali ed i principi che ispirarono l’istituzione dell’Ordine sono più di attualità. Quegli ideali che – sia pure in modo molto tardivo, a cinquant’anni di distanza dalla fine della Grande Guerra - mossero un gruppo di legislatori repubblicani a voler onorare quei veterani che avevano sopportato i sacrifici e gli orrori di un conflitto terribile. E forse la riprova è data dal fatto che non si è più voluto ripetere con un’analoga iniziativa la creazione di un’onorificenza simile anche per i reduci della Seconda Guerra Mondiale (tra l'altro con tipologie ideologiche e politiche dei suoi potenziali destinatari molto più complesse e diversificate)…
Dell’Ordine di Vittorio Veneto però – mi auguro - potrà sempre sopravvivere la radice storica e lo spirito, sia attraverso le commemorazioni delle Amministrazioni della Difesa che, magari, attraverso la creazione di un’associazione storica tra i congiunti e i discendenti dei suoi Cavalieri, che ne conservi la memoria e ne perpetui le celebrazioni anche in mancanza di testimoni diretti viventi…
Si Deus nobiscum quis contra nos
(motto dell'Ordine di Filippo il Magnanimo - Assia-Darmstadt)
Avatar utente
Mario Volpe
Moderatore Forum Ordini Cavallereschi
 
Messaggi: 3804
Iscritto il: sabato 1 aprile 2006, 18:58
Località: Roma

Re: Estinzione Ordine di Vittorio Veneto

Messaggioda Lord Acton » mercoledì 29 ottobre 2008, 12:25

Faccio una domanda... considerando che ormai non ci sono più Cavalieri di Vittorio Veneto, considerando che c'è questa proposta per l'istituzione dell'Ordine del Tricolore... non si potrebbe pensare, in qualche maniera, a una continuazione dell'Ordine con la modifica del nome oltre che, parzialmente, delle insegne ?

Magari mantenendo lo stesso nastro, che a me piace molto e ha dei colori comunque in linea con la possibile nuova denominazione e possibile uso. :D

Qualcosa di simile è già avvenuto con l'Ordine Militare di Savoia e poi d'Italia.

Lord Acton
Amiamo il servizio straordinario... le imprese giudicate assurde o impossibili (A. Dumas)
Lord Acton
 
Messaggi: 2891
Iscritto il: giovedì 10 aprile 2003, 13:42
Località: Napoli

Re: Estinzione Ordine di Vittorio Veneto

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 29 ottobre 2008, 13:18

Riagganciandomi a quanto detto di Lord Acton, si potrebbe creare una "filiazione" dell'Ordine di Vittorio Veneto, che pur non replicando, mantenendo così inalterato il valore ed i valori che stanno alla base di questa struttura onorifica , questo sistema premiale comunque possa perpetuarne ed ereditarne la memoria e le tradizioni.

Una cosa simile è stata fatta in passato per la Croce di Ferro, prevista e costituita appositamente per determinati fatti bellici, così la croce del 1813 e cosa simile e al tempo stesso differente di quella del 1870, idem per quelle del 1914, 1939...

e quindi quella del 19813 commemora i fatti di valore delle guerre napoleoniche, quella del 1870 la guerra franco prussiana, quella del 1914 la Grande Guerra e quella del 1939 la seconda guerra mondiale.

Le ragioni del conferimento sono le medesime (atti di valore), mentre i valori, il contesto storico, le ragioni politiche che costituiscono il senso del segno sono differenti per ogni "edizione".

La proposta mi appare sensata.
Avatar utente
nicolad72
Moderatore Forum Ordini Cavallereschi
 
Messaggi: 11134
Iscritto il: lunedì 30 ottobre 2006, 18:29

Re: Estinzione Ordine di Vittorio Veneto

Messaggioda arturolorioli » giovedì 30 ottobre 2008, 10:43

Mario Volpe ha scritto: Ogni ordine cavalleresco, sia esso di origine equestre, dinastica o di merito statuale si compone secondo me di almeno quattro elementi fondamentali:
-una fons honorum, ossia il titolare del diritto di investitura o conferimento. Può essere un Re, un Capo di Stato o un Consiglio formato da varie autorità, ma deve comunque godere del diritto di creare dei cavalieri;
-l’insieme dei membri del sodalizio, di qualunque classe o grado siano investiti, che compongono sia gli organi dirigenti che i quadri dell’istituzione;
-i beni mobili e immobili dell’istituzione, siano essi dei fondi, delle chiese, dei palazzi o dei castelli;
-gli ideali e i principi, siano essi cavallereschi, onorifici o semplicemente meritocratici, che hanno ispirato la creazione dell’ordine e che ne rappresentano lo scopo operativo.
Credo che un ordine cessi di esistere quando si esauriscono tutte e quattro queste componenti. …


Ringrazio il Dr.Volpe per questa preziosa sintesi, che credo interpreti in modo esaustivo quelle che potrebbero essere le "norme consuetudinarie" cui faceva riferimento Nicolad72.

Nello specifico degli Ordini italiani "non più conferibili" questo potrebbe significare :

- Fons Honorum : esiste ancora per l'Ordine di Vittorio Veneto nella figura del Presidente della Repubblica. Esiste (credo) per l'Ordine Coloniale della Stella d'Italia (che era Ordine Statuale, e quindi giustifica una continuità tra l'autorità costituita del Regno e quella della Repubblica). Non è probabilmente mai esistita per la versione "repubblicana" dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (che era Ordine Dinastico di Savoia).

- Insieme dei membri del sodalizio : ho dubbi per l'Ordine di Vittorio Veneto, in quanto si sono spenti tutti gli insigniti ed ignoro se la laconica disposizione nell'articolo 87 della costituzione secondo cui il Presidente della Repubblica "Conferisce le onorificenze della Repubblica" ne faccia un "Gran Maestro" o solo un "Capo dell'Ordine" - quindi non necessariamente un membro - come indicato nella Legge 263/1968 (interessante questione semantica!). Sia per OCSI che per l'OSSML "repubblicano" forse esistono ancora membri effettivi (qualcuno ne ha conferma?) ma per la figura del Gran Maestro direi di no : l'OCSI è stato ignorato dalla Repubblica, che non ne ha mai reclamato la titolarietà (e quindi il relativo Magistero), mentre per la versione "repubblicana" dell'OSSML la sua trasformazione in Ente Ospedaliero prima, poi addirittura la scissione da esso della componente "tradizionale" in una Fondazione, e ancora prima la cessazione delle investiture mi fà credere che (sempre nella versione "repubblicana") non possa neppure essere più considerato compiutamente un Ordine Cavalleresco (e quindi dubito che una qualsiasi autorità - anche se statuale - possa reclamarne il Magistero).

- Beni mobili e immobili : non mi risulta esistano per l'OVV e per l'OCSI (neppure - credo - una rimamenza di cassa dei fondi accantonati per l'esigua pensione del fu Cav.Borroni, che mi sembra fosse imputata direttamente al Ministero della Difesa). Esistono sicuramente per l'OSSML "repubblicano" (anche se ignoro se il recente commissariamento ne abbia portato o ne porterà alla eventuale liquidazione).

- Ideali e principi : dubbio totale per l'OVV, che nella sua Legge istitutiva non fa alcun accenno ad una natura morale o ideale dell'Ordine (vergogna!) ma dà solo indicazioni sommarie sulle condizioni di conferimento di quella che addirittura definisce riduttivamente come una "medaglia ricordo" (vergogna di nuovo!). Il "sentire popolare" - se può essere una guida a "ideali e principi", del che spesso dubito - non ci aiuta, perchè oramai trasformato radicalmente, mutando la percezione della Grande Guerra da "glorioso momento del compimento dell'Unità Nazionale", a "insensato massacro senza ragione", a "Grande Guerra cosa?" ... Onestamente, se non nel cuore dei pochi cultori della Storia, i peraltro inespressi "ideali e principi" dell'OVV sono - temo - morti e sepolti. Sicuramente non più esistenti e comunque incompatibili con l'attuale forma di governo quelli dell'OCSI. Fedeli alla sua originaria vocazione ospedaliera quelli dell'OSSML "repubblicano" ... ma non più - credo! - in un contesto "Cavalleresco".

Ora - ammettendo che le mie valutazioni sopra elencate siano correte, del che sono tutt' altro che certo data la mia più che imperfetta competenza in materia - nessuno degli Ordini indicati soddisfa tutti i punti.

E mi pongo un personale dubbio, che sono certo i nostri esperti potranno chiarire esaurientemente. Come espresso dal Dr.Volpe – alla cui competenza ovviamente mi inchino - per l'effettiva validità di un istituzione Cavalleresca è sufficiente l'esistenza di anche uno solo di questi punti ma … non dovrebbero forse esistere tutti? In fondo la pienezza della sostanza e la correttezza di tutte le "forme" dell'investitura sono un presupposto vincolante per il Cavaliere ... perchè altrettanta completezza non dovrebbe essere condizione necessaria per un Ordine nel suo insieme?

Attendo fiducioso, e ringrazio tutti gli iscritti al Forum per i loro contributi a questo approfondimento - almeno per me così affascinante.

Arturo Filippo Lorioli
Via Moncenisio 35
00141 Roma
eMail : arturo@lorioli.it
Ultima modifica di arturolorioli il venerdì 31 ottobre 2008, 12:27, modificato 1 volta in totale.
Cordiali saluti

Arturo Filippo Lorioli
Via Moncenisio 35
00141 Roma
arturolorioli
 
Messaggi: 232
Iscritto il: giovedì 2 ottobre 2008, 8:42

Estinzione Ordine di Vittorio Veneto

Messaggioda andvent » giovedì 30 ottobre 2008, 14:29

Tanto per saperne di più sarei curioso di sapere, all'atto della sua costituzione quanti erano i Cavalieri dell'Ordine, magari cominciando dalla statistica (quanti insigniti, di quali corpi militari, con che grado, dove riesedevano ecc.) possono venire idee su una prosecuzione come fondazione o in altro modo, magari trovando il modo di farne un monumento con tutti i nomi degli insigniti..... :roll:
andrea
andvent
 
Messaggi: 399
Iscritto il: mercoledì 13 settembre 2006, 2:11
Località: roma

Re: Estinzione Ordine di Vittorio Veneto

Messaggioda arturolorioli » giovedì 30 ottobre 2008, 15:45

andvent ha scritto:Tanto per saperne di più sarei curioso di sapere, all'atto della sua costituzione quanti erano i Cavalieri dell'Ordine, magari cominciando dalla statistica (quanti insigniti, di quali corpi militari, con che grado, dove riesedevano ecc.) possono venire idee su una prosecuzione come fondazione o in altro modo, magari trovando il modo di farne un monumento con tutti i nomi degli insigniti..... :roll:


Domanda difficile ... direi che al momento dell'istituzione (nel 1968) fossero migliaia e migliaia! Un momumento coi nomi di tutti sarebbe qualcosa tipo il Vietnam Wall a Washington DC e commemorerebbe solo una frazione dei veterani della Guerra Guerra (quelli che pur puro caso erano ancora vivi nel 1968!), tralasciando incongruamente tutti gli altri ...

Non penso avrebbe alcun senso. Nomi e memorie li abbiamo già a Redipuglia e nei tanti Sacrari di Guerra altrettanto indegnamente dimenticati : vivo a Roma ... e quanti mai tra i miei concittadini hanno messo piede nel Sacrario dei Caduti al cimitero del Verano? (o, se per questo, quanti sanno che esite? o che ne esistono di analoghi in tante città?) Quanti si sono fermati in raccoglimento sotto ai Tre Archi dello Stato Maggiore Aeronautica? Quanta gente si interroga passando per una delle tante "Via Vittorio Veneto" (o addirittura "Cavalieri di Vittorio Veneto") sparse in tutta italia? Di fronte a tanto abbandono - prima di tutto culturale ed educativo - a che servirebbe mantenere in vita un Ordine, se non a far finta di tramandare l'incomprensibile ad un pubblico di disinteressati?

Come tutte le battaglie, quella della memoria storica và combattuta al fronte, in questo caso quello dell'istruzione e dell'educazione scolastica. I simboli della Grande Guerra e di tutte le altre guerre italiane - compreso l'OVV - torneranno ad avere un vero senso solo quando quando saranno sentiti, riconosciuti e condivisi. Fino ad allora, rimanendo solo vuota esteriorità, suoneranno quasi offesa ai sacrifici patiti da tanti nostri soldati.

Il tutto, ovviamente, senza pretesa di esporre altro che il mio sentire personale, e con tutto il possibile rispetto per le opinioni altrui.

Ed a proposito di memoria storica, trovo molto belle le parole di un caro amico Triestino, che amerei condividere con voi :

Bello che ricordi certe cose ....qui a Trieste basta andare a fare quattro passi che ti imbatti in trincee e ex ricoveri. Ti capita la bella giornata autunnale calda come ieri e provi a immaginare come poteva essere in piena guerra la stessa zona contrapponendo il silenzio della quiete attuale a quello che poteva essere a quei tempi.
Eppure tutto passa ...ci passa sopra l'autostrada proprio il casello presso il lago di Pietrarossa una delle zone dove andando verso l'Hermada ci furono le più cruente battaglie dell'Isonzo....ma chissa se qualcuno in fila al casello si rende conto di quanto quella terra fu bagnata dal sangue.
Unico segnale il sommaco un piccolo arbusto che in autunno trasforma le sue foglie in rosso sangue ed allora hai una sensazione strana perchè tutto il paesaggio si tinge di rosso .....e se c'è una bella giornata di sole risalta in modo particolare e allora c'è questa associazione ...rosso, sommaco, sangue, sacrificio e....tornano i ricordi.


Arturo Filippo Lorioli
Via Moncenisio 35
00141 Roma
eMail : arturo@lorioli.it
Ultima modifica di arturolorioli il giovedì 30 ottobre 2008, 19:38, modificato 1 volta in totale.
Cordiali saluti

Arturo Filippo Lorioli
Via Moncenisio 35
00141 Roma
arturolorioli
 
Messaggi: 232
Iscritto il: giovedì 2 ottobre 2008, 8:42

Re: Estinzione Ordine di Vittorio Veneto

Messaggioda Carfi » giovedì 30 ottobre 2008, 17:11

Mi permetto sottoporre una domanda.
Tutti i Cavalieri di Vittorio Veneto, erano i "Ragazzi del '99"?
Se la risposta è affermativa, faccio presente che esiste la Associazione Nazionale "I Ragazzi del '99", che ha un sito, modesto, ma se non altro presente sul web, per ricordare coloro che ormai non ci sono più.
http://www.webalice.it/ragazzi.del99

Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano
"per Aspera Ardua"

"Ho bisogno di Soldi, non di Consigli" (1865 - 1931)
Avatar utente
Carfi
 
Messaggi: 590
Iscritto il: venerdì 24 marzo 2006, 23:16

Re: Estinzione Ordine di Vittorio Veneto

Messaggioda Guido5 » giovedì 30 ottobre 2008, 18:00

Caro Giuseppe,
avendo già compiuto i 110 anni, il cav. Delfino Borroni, ultimo reduce della Prima Guerra Mondiale, non era uno dei "ragazzi del '99". Fra questi, chiamati alle armi con il decreto luogotenenziale 1° febbraio 1917 n. 112, c'era mio babbo che, nato il 23 febbraio 1899, "festeggiò" il 18° compleanno "in territorio dichiarato in stato di guerra". Aggiungo che, ferito al collo da una palletta di shrapnel e decorato di Croce al merito, mio babbo non è mai stato Cavaliere di Vittorio Veneto essendo morto, non ancora cinquantenne, il 30 gennaio 1949.

Ciao a tutti!
Guido5
GUIDO BULDRINI - Fides Salvum Fecit
Guido5
Amministratore
 
Messaggi: 5418
Iscritto il: mercoledì 4 maggio 2005, 16:16
Località: Roma

Re: Estinzione Ordine di Vittorio Veneto

Messaggioda nicolad72 » giovedì 30 ottobre 2008, 18:26

All'atto della sua costituzione ossia il 16 marzo 1968, (giorno di promulgazione della legge istitutiva) l'ordine era nella medesima siutazione odierna: aveva un capo non cavaliere, e nessun cavaliere, migliaia magari saranno stati gli aventi diritto a ricevere il titolo, in ordine al quale si doveva presentare domanda, in quanto le procedure non venivano avviate d'ufficio, ma nessun membro.

Il più giovane degli insigniti non avrebbe potuto avere meno di 68 anni (se si considera che l'ultima classe di leva chiamata alle armi fu quella del 1899), e quindi difficilmente avrebbe potuto ancora essere alle armi...
Avatar utente
nicolad72
Moderatore Forum Ordini Cavallereschi
 
Messaggi: 11134
Iscritto il: lunedì 30 ottobre 2006, 18:29

PrecedenteProssimo

Torna a Ordini Cavallereschi, Onorificenze e Sistemi premiali/ Orders of Chivalry & Honours



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Google [Bot] e 24 ospiti