Alias

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: Alias

Messaggioda L.A.S. » venerdì 3 ottobre 2008, 11:56

AndreaSperelli ha scritto:Questa "eriditarietà" del nome era forse dovuta ad un fidecommesso ? questa ultima tipologia di "testamento" è stata abolita durante il regno napoleonico, sapete se è poi stata ripristinata ?


In realtà, caro Andrea, non fu del tutto "abolita" e, peraltro, limitatamente al diritto di famiglia, gli effetti materiali del Code Napoléon furono piuttosto brevi (anche se avrebbero ripreso vigore, com'è noto, nel 1865), per scardinare adeguatamente le consuetudini d'ancien régime , tant'è vero che, anche in molti atti successori (notarili), ricorrono spesso lasciti contrastanti con le disposizioni delle nuove leggi civili. Se pensi al Regno di Napoli e Sicilia, dove il Code fu promulgato soltanto il 22 ottobre 1808, con entrata in vigore dal I gennaio 1809, per essere abrogato il 13 giugno 1815, ti renderai facilmente conto della brevità del lasso e sulla connessa difficoltà di penetrazione delle sue norme. Ma anche dove ci fu una maggiore aderenza alla disciplina napoleonica furono previste eccezioni. In tal senso, penso alla costituzione ligure, in cui vengono aboliti i fedecommessi (art. 258), ma quei che li possedono presentamente continuano a goderli come beni liberi, e comunque facevano eccezione gli attuali possessori, i di cui successori immediati al fedecommesso sono ammogliati o vedovi con prole. A questi successori si trasmettono i fedecommessi de quali essi godono come di beni liberi...Di questo diritto goderanno pure, non in capi, ma in stirpe i figli immediati dei fratelli premorti degli immediati successori (riportata in P. Ungari, Storia del diritto di famiglia in Italia, 1796-1975, nuova ed., Il Mulino, Bologna 2002, pp. 96-98). Anche il Regno di Sardegna prevedeva maggioraschi, primogeniture e fedecommessi istituiti con editto 14 ottobre 1837 e a norma dell'art. 879 del codice Albertino.

Cordialmente,
Lorenzo
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Re: Alias

Messaggioda Furio » venerdì 3 ottobre 2008, 17:54

Gentile Fabrizio,
mi spiace ma l’ho dimenticato completamente, in compenso riporto un caso emblematico accennato nei suoi ricordi da Fulco della Cerda (Santo Stefano ) di una famiglia estinta che obbliga i discendenti a chiamarsi con il suo nome e cognome: Giulio Imperatore (!) per ereditare terre e titoli e quindi nei documenti si legge per secoli Giulio Imperatore II, alias Alimena…Giulio Imperatore III,alias…. Giulio Imperatore IV alias del Bosco, ecc. fino all’abolizione della feudalità. E ancora il caso eclatante di Mario Bellacera già Cangelosi alias Opezzinga per matrimonio alias Bellacera Giardina con discendenza mista atta a creare confusione per il più meticoloso dei genealogisti.
Tornando poi ai Sammartino un ramo piemontese è scritto nel libro d’oro San Martino, un ramo siciliano aveva assunto il nome Ramondetta per ricordare un famoso Raimondo ed esisteva un ramo Trigona Sammartino, insomma un vero rompicapo.
Dubito quindi che <si possa reperire la vera appartenenza familiare(albero genealogico) di chicchessia. > gli appassionati però sanno che più si complica la ricerca e più diventa interessante…
cordialmente Furio
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Re: Alias

Messaggioda fabrizio guinzio » martedì 7 ottobre 2008, 12:42

Sì carissimo Furio come ci hai ricordato ricostruire la storia di una famiglia può essere un'impresa difficile, faticosissima. Certamente gli ...alias... la complicano! Ma penso che anche nel nostro caso Lagazzi alias Corsi con l'estensione della ricerca (per esempio a collaterali oppure con ulteriori documenti) si possa appurare di che casata si tratta. Per il dubbio da te espresso(albero genealogico di chicchessia) è vero la ricerca con i codici documentali può trovare limiti invalicabili. Ho dimenticato di precisare che una ricerca può essere realizzata con codici genetici. Ci sono addiritura casi di persone nate da padre donatore anonimo(inseminazione artificiale) che hanno reperito il cognome del padre naturale e lo hanno(giustamente, secondo me) acquisito. Ciao, Fabrizio
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Re: Alias

Messaggioda ippolito » mercoledì 8 ottobre 2008, 0:22

E perchè non citare gli Imperiali che si chiamavano in origine Tartaro o i de Capua, in origine d'Episcopo o i Lanza di Capua, in origine de Buzzettis?
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Re: Alias

Messaggioda fabrizio guinzio » giovedì 9 ottobre 2008, 12:55

Beh il caso Genova lo ho già citato collettivamente parlando dei cognomi consortili ovvero d'albergo. Carissimo Ippolito, i casi specifici da te postati ove si collocano rispetto all'elenco delle possibili eventualità? Ciao, fabrizio
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Re: Alias

Messaggioda ippolito » giovedì 9 ottobre 2008, 14:34

Caro Fabrizio,
per i de Capua -che tale nome avevano già al tempo di Bartolomeo (1248-1328), Gran Protonotario e Logoteta del Regno di Sicilia- posso soltanto presumere si tratti della cognomizzazione del luogo di origine;

per i Lanza (già presenti a Capua alla metà del '400) si verificò tra la seconda metà del '400 e la prima del '500, una graduale sostituzione (con casi di stesse persone indicate in documenti pubblici prima con l'uno poi con l'altro cognome) del patronimico -in realtà presumo un appellativo- del capostipite, all'originario cognome che indicava il feudo presso Reggio Calabria di cui erano intestatari e da cui provenivano.
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