Buonasera,
scartabellando tra i miei appunti, ho trovato copia integrale della Costituzione Marescotti, che fuga anche gli ultimi dubbi circa la presenza della famiglia Minguzzi nel Consiglio Stabile fin dal 1677, e che riporto trascritta di seguito:
“ Costituzione dell’Emo Marescotti rigguardante il Consiglio e Congregazioni di Bagnacavallo emanata li 30 Aprile 1677.
Molto Mag.ci Sig.ri. Sotto li 27 Marzo prossimo significhiamo delle SS. VV. che il Sig. Cardin.le Cibo con sua dè 10 dello stesso, ci aveva partecipato esser restato servito N. Sig. con saputa del Sig. Card.le Sigismondo Chigi, di rimettere a noi la discussione, e determinaz.e delli ricorsi fatti alla Santità Sua da codeste famiglie che si trovano escluse dal numero dè Consiglieri dichiarati stabili dal med.o Sig.r Card.le Chigi nell’anno 1674, e che parendo a noi molto prudente e proficua agl’interessi di codesto Pubb.o. La rissoluzione all’ora presa dall’ E.S. di adderire alle suppliche dello stesso Consiglio constituendolo di trenta Consiglieri stabbili, e dieci amovibili pensavamo di approvarla con lasciare però un solo soggetto p. ciascheduna fameglia, levandone li soggetti moltiplicati per dar luogo che potessero godere lo stesso onore altre famiglie, e mandammo anche alle SS. VV. una lista dè soggetti, che secondo le relazioni dateci stimavamo poter essere nominate per Consiglieri stabbili, con ordine di dover convocare il Conseglio, leggere in esso la nra lettera, e la menzionata Lista, e far noto ad ogn’uno, che chi si sentisse gravato, o avesse avuto a rappresentarci cosa alcuna incontrario dovesse effettuarlo in voce, ed in scritto dentro il termine d’otto giorni, acciò noi fattoci sopra il riflesso dovuto potessimo prendere la determinazione che avvessimo veduta più conforme al giusto, il che fu dalle SS. VV. eseguito come ci avisarono con loro dè 31 del med.o.
Dopo di ciò fecero a noi ricorso molte persone delle quali mandammo alle SS. VV. la nota con nostre dè 14-17 e 18 del corr.te acciò incarricassero loro per nostra parte di trovarsi tutti avanti di noi nella mattina di Giovedì p.p. del med.o a hore 12, e portare seco le fedi del Loro Battesimo, e l’albero dè loro Assendenti del 1600; in qua come le SS. VV. con loro dei 18, e 19 dello stesso ci avisarono aver seguito.
Nella detta mattina dunque delli 22 con l’assistenza di Monsig. Vice Leg.to e delli Loco Tenente Civile, et Auditor Torricelli udimmo li ricorsi di tutti quelli che venero personalm.te o per mezzo di altri mandarono le loro rimostranze, e considerammo attentam.te tutto ciò che da med.i fu rappresentato anche colle scritture portate d’aversi in loro giustificazione, e finalm.te col parere di Sudd.ti Sig.ri siamo venuti in determinaz.e di confermare lo stabbilito come sop.a dal Sig. Card.le Chigi, nella parte cioè di lasciare il Conseglio composto di trenta Consiglieri stabili, e dieci ammovibili; ma con un solo soggetto p. ciascuna delle fameglie annoverate frà le stabili dall’E.S. nel 1674, e levandone li soggetti duplicati a tenore dello Statuto lib°_2_rub.39 in luogo dè quali abbiamo rissoluto di subrogare un soggetto di ciascuna di quelle famiglie, che dalle note mandateci dalle SS. VV. abbiamo ritrovate essere più antiche in Consiglio.
E perché, oltre le fameglie, che da noi si pongono fra le stabili nel Consiglio ne troviamo altre molte, che sebbene non sono in esso così antiche, ne hanno però goduto il luogo per molti, e molti anni, e ne sono ugualm.te degni e capaci, così per se stesse come per le qualità dè soggetti dè quali sono ripieni, e non devono per la strettezza del n° dè stabbili perdere totalm.te tal prerogativa massime perché non vengono da noi posposte se non col motivo della maggiore antichità nel Conseglio dell’altre aggiunte da noi fra li stabbili; abbiamo veduto conveniente (finchè possono ancora esse p. l’estinz.e dell’altre entrare nel numero delle stabbili, secondo la loro antichità) che godono almeno temporaneamente il luogo del Consiglio, nel numero dè Consiglieri amovibili da rimoversi ogn’anno.
Sicchè abbolito, et annullato il Consiglio passato, dovrà in avvenire esser composto il Conseglio di cod.ta Terra di trenta Consiglieri stabili, e dieci ammovibili, e di qti ammovibili dovranno come si dirà essere eletti sei di quelle famiglie di Cittadini, che altre volte hanno goduto, o goderanno il Consiglio, e quattro delle famiglie del contado.
E per li Consiglieri stabbili nominiamo, e deputiamo li seguenti cioè:
Per la famiglia Annichini Xforo
Per la famg.a Bagnoli Bernardino
Per la famg.a Beltrami Tiberio
Per la famg.a Biancoli Giacomo
Per la famg.a Brandolini Co. Sigismondo
Per la famg.a Cortesi Annibale
Per la famg.a Ercolani Paolo
Per la famg.a Folicaldi Franc.o
Per la famg.a Gaiani Luigi
Per la famg.a Ghieri Gio. Alberto
Per la famg.a Gigli Dr Matteo
Per la famg.a Lazzeri Cap.o Gio
Per la famg.a Malpeli Giuseppe
Per la famg.a Molinari Tomaso
Per la famg.a Papini Dr P.ro Simone
Per la famg.a Pochintesti Dr Gio. Franc.o
Per la famg.a Sorboli Alberto
Per la famg.a Vaini Gius.e
Per la famg.a Vitelloni Fran.co M.a
Per la famg.a Zorli Alberto
Per la famg.a Gratiani Alessandro Ant.o
Per la famg.a Tallandini Gio. Batt.a
Per la famg.a Teli Matteo Ant.o
Per la famg.a Botti Giovanni
Per la famg.a Contessi Girolamo se nel termine di dieci anni non tornerà Antonio
Per la famg.a Guicciardi Dom.co
Per la famg.a Moruzzi Biasio
Per la famg.a Saladini Antonio
Per la famg.a Tigrini Gasparo
Per la famg.a Bovi Dom.co
Dal numero dei quali trenta Consiglieri stabbili vogliamo che si estraggano a sorte quattro Correttori, li quali dovranno subito nominare dodici soggetti dell’altre famiglie di Cittadini, che avranno goduto altre volte p. lo passato, o goderanno il luogo in Conseglio, senza però moltiplicare soggetti d’un istessa Casato, da ballottarsi dalli sopradetti Consiglieri stabbili, sei dè quali che avranno avuto mag.r numero di voti favorevoli con precedente partecipazione nostra, e dè Sig.ri Card.li Leg.ti nostri successori restino eletti per Consiglieri ammovibili. E similmente nominaranno otto soggetti delle fameglie del contado, quattro delli quali, che dalli Consiglieri stabili avranno per ballottazione avuto mag.r numero dè voti con precedente partecipazione ma come sop.a restino eletti p. consiglieri amovibili p. parte del contado avvertendo li Corettori, che tutte le persone da nominarsi da loro tanto dè Cittadini, come dè Contadini siano capi di casa, e capaci dè negozi Pubblici.
E da qta prima volta in fuori così la estrazione delli quattro Correttori, come la nomina.ne da farsi da essi delli soggetti per li dieci Consiglieri ammovibili, e la loro balottazione dovrà totalmente rinovarsi ogn’anno al principio di Genaro senzacchè possa confirmarsi alcuno di quelli, che restarono Deputati per Consiglieri nell’anno scorso.
Et acciò possa egualmente godere il luogo nel Consiglio ciascuno delle parti delle fameglie annoverate, e da annoverarsi fra le stabbili, dichiariamo, che mancando alcuno dè Consiglieri stabbili p. morte, o per absenza per più di dui anni, o p. incapacità, o per innabilità, dovrà dal Consiglio in luogo di lui subrogarsi il soggetto più vecchio d’età della stessa Casata quantunque di ramo diverso purchè ne sia capace, e mancando come sopra un Consigliere amovibile, per il restante di quell’anno finchè si venga a nova balottazione, dovrà entrare a votare in Consiglio quel soggetto, che nell’ultima passata ballottazione avrà avuto mag.r numero dè voti.
E sempre che s’estinguerà intieram.te una delle famiglie con numerate, e da con numerarsi fra li stabili il Conseglio dovrà in luogo di essa subrogare quella fameglia dell’ammovibili, che mostrerà haver più anticamente dell’altre goduto il Conseglio, e di essa il soggetto più vecchio di età, quando ne sia capace come sopra. Et in caso di concorso di più famiglie in pari grado dovrà preferirsi quella che avrà soggetto più vecchio di età, ma capace. Riservando a noi et a nostri successori la facultà di aggregare al numero dè Cittadini amovibili quelli d’altre famiglie, che ne fossero stimate degne, ancorchè non avessero altre volte goduto il luogo in Conseglio.
Dichiarando, che rispetto alla carica di antiano non si abbia a considerare differenza di sorte alcuna fra li Consiglieri Cittadini ammovibili.
E lasciando nel rimanente, che abbia luogo con la disposizione dello Statuto, et ogn’altro per le cose non specificate in questa nostra determinazione per le quali solamente deroghiamo bisognando al med.o Statuto et ad ogni altra, che facesse in contrario.
Tanto dovranno le SS. VV. eseguire e Dio lo prosperi.
Di Ferrara 30 Ap.le 1677.
Al loro piacere
G Card.le Marescotti"
Di seguito riporto invece alcune indicazioni sulle proprietà della famiglia, con informazioni circa i nomi di alcuni componenti:
"Laici tra il Canale e il fiume Senio:
- Andrea e Camillo Minguzzi: estimo scudi 34
- Antonio Minguzzi: sc 35
- Alfonso Minguzzi: sc 53
- B…… Gio Maria Minguzzi: sc 25
- B……………Minguzzi: sc 26
- B…………….Minguzzi: sc 40
- Cristoforo Minguzzi: sc 45
- Carlo Minguzzi: sc 63
- Domenico Minguzzi: sc 45
- Francesco Minguzzi: sc 36
- Fio…. Minguzzi: sc 43
- Gio Anto Minguzzi: sc 55
- Giacomo Minguzzi: sc 34
- Eredi di Franco di Vincenzo Minguzzi: sc 33
- Eredi Simone Minguzzi: sc 35
- Eredi Franco Minguzzi di Roma: sc 37
- Eredi Arcangelo Minguzzi: sc 39
- Eredi Guido Minguzzi: sc 39
- Luca Minguzzi: sc 45
- Marco Minguzzi: sc 33
- Matteo Minguzzi: sc 36
- Maria Minguzzi: sc 45"
(Estimi Libro IV° 1677, Biblioteca Taroni Bagnacavallo);
"S. MICHELE:
- Eredità Minguzzi: tornature 5:0:8:3
- d. Antonio Minguzzi: 17:4:6:0
- Antonio Minguzzi: 0:9:7:1
- Pietro Minguzzi: 95:5:8:8
- d. Camillo Minguzzi e fratelli: 58:7:8:2
- Pasquale Minguzzi de Guorelli (?): 15:2:3:3
- Pasquale Minguzzi: 17:1:0:4
- Giulia Minguzzi: 1:3:0:3
- Battista Minguzzi: 2:3:3:4
- d. Stefano Minguzzi: 91:3:8:7
- Andrea Minguzzi: 64:9:0:9
- Orazio Minguzzi: 6:7:0:7
TRAVERSARA
- Cristoforo Minguzzi: 0:2:4:8
- Domenico Anto Minguzzi: 0:3:0:2
MASIERA
- Francesco Minguzzi: 29:2:5:3
- D Antonio Minguzzi: 11:8:2:5
VILLANOVA
- D Antonio Minguzzi: 2:0:0:0
PIEVE
- D Antonio Minguzzi: 9:1:2:1
- Pietro Minguzzi: 15:3:5:0
- Gio M. Minguzzi: 17:5:4:5
- Catterina Minguzzi: 8:1:2:4"
(Estimi Libro V° 1758, Biblioteca Taroni Bagnacavallo).
Infine inserisco alcune immagini relative alle "piante dei poderi" dell'eredità di don Antonio Minguzzi (testamento 3/9/1724), conservate presso l'Archivio Vescovile di Faenza:
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Un arrivederci a tutti,
Luca Bagnoli
perdentis non possum, placidus didignor, bagnoli ego sum.