Fam. Minguzzi

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: Fam. Minguzzi

Messaggioda RFVS » martedì 9 settembre 2008, 18:37

Signor Bagnoli,

per il collega ed amico Davide Shamaà ho curato la ricostruzione della genealogia degli Spreti.
A fronte di un solo titolo cittadino riconosciuto dal Regno d'Italia (quello di Patrizi di Ravenna), a quanto ne scrisse il M.se Vittorio Spreti, la sua famiglia ebbe anche altri titoli cittadini tra i quali, sin dal XVII° secolo, la nobiltà civica di Bagnacavallo.
Le chiedo di nuovo aiuto poichè non trovo tale famiglia nella lista suddetta e quindi comincio a nutrire qualche dubbio sugli scritti dello Spreti :?

grazie ancora
RFVS
 
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Re: Fam. Minguzzi

Messaggioda L.A.S. » martedì 9 settembre 2008, 18:57

L.M.E Bagnoli ha scritto:Gentile Lorenzo,
in riferimento alla presenza della famiglia Minguzzi nel Consiglio Stabile di Bagnacavallo fin dal 1677 riporto il testo integrale della Costituzione del cardinal Chigi, che illustra anche il funzionamento dell'organo di rappresentanza...
Ferrara 21 Dicembre 1674.Al piacer suo Sigismondo Cardinale Chigi."
La Costituzione del cardinale Marescotti del 1677, escluse i seggi moltiplicati, e ridusse la rappresentanza ad un solo membro per ogni famiglia, permettendo così l'ingresso di ulteriori 10 famiglie, antiche ad illustri, ma all'epoca emarginate dalla elite del potere locale e quindi rimaste escluse dal consiglio; queste furono: i Graziani, i Tallandini,i Teli, i Botti, i Contessi, i Guicciardi, i Moruzzi, i Saladini, i Tigrini, i Bovi ("Storia di Bagnacavallo", AAVV, vol. II, pag.11, contributo di Cesarina Casanova).
Quindi, in conclusione. la famiglia Minguzzi entrò nel novero delle famiglie consiliari stabili tra il 1733 ed il 1771.
Cordialmente,
Luca Bagnoli.


Egregio Luca,
Non ho ragione di dubitare sulla costituzione chigiana, peraltro precedente alla data del 1677 (citata dal Libro d'oro), né sul contributo della Casanova, di cui ho letto e apprezzato molti saggi, in particolare sulla storia della famiglia. Bisognerebbe vedere proprio, allora, nel caso in cui la costituzione Marescotti (ma è solo citata o intieramente riportata dalla Casanova?) e gli atti e verbali relativi al triennio successivo non ne facciano menzione, in base a quale fonte il Libro d'oro (che comunque non fa testo senza citare documenti) parli di un Pietro Minguzzi nel riferito Consiglio.
Cordialmente,
Lorenzo
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Re: Fam. Minguzzi

Messaggioda L.M.E Bagnoli » martedì 9 settembre 2008, 20:23

Gentile Lorenzo,
la Casanova non riporta interamente la Costituzione Marescotti, ma elenca solamente i cognomi delle 10 famiglie aggiunte alle 20 precedenti, che corrispondono ad alcuni appunti che presi dalla monografia sulla famiglia Zorli, scritta dal canonico teologo Luigi Balduzzi, nella quale erano poste a confronto le due Costituzioni, della quale ho comunque una copia che andrò a verificare; la fonte della Casanova, come indicato nelle note, è rappresentata dal Fondo Piancastelli, depositato presso la Biblioteca Comunale di Forlì (busta 511, nn. 173-174), una vera e propria miniera, ricchissima di documenti, che raccoglie tra l'altro tutta, o quasi, l'opera del Balduzzi, sia pubblicata che manoscritta.
Le fonti d'archivio relative alle sedute consiliari, sono purtroppo ad oggi lacunose per un ampio lasso di tempo; infatti presso l'Archivio Comunale di Bagnacavallo, le sedute consiliari disponibili sono:
LIBRO I° 1571/1587
LIBRO II° (VI° cronologia originaria: altri persi) 1642/1658
LIBRO III° (VIII° cronologia originaria: altro perso) 1686/1730
LIBRO IV° (IX° cronologia originaria) 1730/1755
LIBRO V° (X° cronologia originaria) 1754/1764
LIBRO VI° (XI° cronologia originaria) 1764/1769; i successivi, per motivi di tempo, non sono ancora riuscito a consultarli.
Come può constatare mancano proprio le sedute del periodo che interessa alla discussione; penso però che copia dell'originale della Costituzione Marescotti (devo verificare se tra i miei documenti cartacei ne possiedo una), possa essere reperita presso l'Archivio di Stato.
I ricercatori e gli studiosi di storia bagnacavallese, ma anche romagnola, possono però contare sull'opera di alcuni studiosi dei secoli passati, tra i quali il più prolifico fu sicuramente il già ricordato Luigi Balduzzi, che, avendo a disposizione tutto il materiale d'archivio ed altre fonti di prima mano, lasciarono ricerche piuttosto complete.
La nomina già riportata a consigliere amovibile di Giacomo Minguzzi del 28/12/1732 esclude comunque la possibilità che la famiglia fino ad allora avesse goduto o godesse di un seggio stabile.
Penso, a questo punto, che il citato Pietro Minguzzi presente nel consiglio del 1677 sicuramente in qualità di consigliere amovibile, successivamente sia stato confuso tra quelli stabili, anticipando di almeno 60 anni la presenza della famiglia Minguzzi tra i casati consiliari stabili di Bagnacavallo.
Aggiungo infine che lo studio sulle sedute consiliari disponibili, da me effettuato in riferimento alla famiglia Bagnoli, mostra raramente la presenza della famiglia Minguzzi, che, se avesse avuto un posto stabile, sarebbe stata sicuramente più attiva in consiglio, dal momento che l'organo di rappresentanza, oltre a conferire prestigio, era lo strumento attraverso il quale si gestivano tutti gli appalti, i dazi, i commerci, le casse comunitarie, le bonifiche, cioè tutta la ricchezza del territorio.
Cordialmente,
Luca Bagnoli.
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Re: Fam. Minguzzi

Messaggioda L.A.S. » martedì 9 settembre 2008, 21:17

L.M.E Bagnoli ha scritto:Gentile Lorenzo,
Le fonti d'archivio relative alle sedute consiliari, sono purtroppo ad oggi lacunose per un ampio lasso di tempo; infatti presso l'Archivio Comunale di Bagnacavallo, le sedute consiliari disponibili sono:
LIBRO I° 1571/1587
LIBRO II° (VI° cronologia originaria: altri persi) 1642/1658
LIBRO III° (VIII° cronologia originaria: altro perso) 1686/1730
...Come può constatare mancano proprio le sedute del periodo che interessa alla discussione .
;

Tuttavia, egregio Luca, già una verifica dalle sedute dell'attuale Libro III, se non del tutto frammentarie, potrebbe risolvere l'arcano. Il 1686 è, difatti, data neanche di due lustri successiva a quella del 1677. Ne ha qualche idoneo "frammento" fra i suoi ricchi appunti?


L.M.E Bagnoli ha scritto: penso però che copia dell'originale della Costituzione Marescotti (devo verificare se tra i miei documenti cartacei ne possiedo una), possa essere reperita presso l'Archivio di Stato.
I ricercatori e gli studiosi di storia bagnacavallese, ma anche romagnola, possono però contare sull'opera di alcuni studiosi dei secoli passati, tra i quali il più prolifico fu sicuramente il già ricordato Luigi Balduzzi, che, avendo a disposizione tutto il materiale d'archivio ed altre fonti di prima mano, lasciarono ricerche piuttosto complete..


Naturalmente, sempre che abbiano citato e/o riportato fonti effettivamente riscontrabili.



L.M.E Bagnoli ha scritto: La nomina già riportata a consigliere amovibile di Giacomo Minguzzi del 28/12/1732 esclude comunque la possibilità che la famiglia fino ad allora avesse goduto o godesse di un seggio stabile.
Penso, a questo punto, che il citato Pietro Minguzzi presente nel consiglio del 1677 sicuramente in qualità di consigliere amovibile, successivamente sia stato confuso tra quelli stabili, anticipando di almeno 60 anni la presenza della famiglia Minguzzi tra i casati consiliari stabili di Bagnacavallo...


Anche questo è vero, sempre che l'uno e l'altro non siano esponenti di famiglie omonime o di rami diversi.


L.M.E Bagnoli ha scritto: Aggiungo infine che lo studio sulle sedute consiliari disponibili, da me effettuato in riferimento alla famiglia Bagnoli, mostra raramente la presenza della famiglia Minguzzi, che, se avesse avuto un posto stabile, sarebbe stata sicuramente più attiva in consiglio, dal momento che l'organo di rappresentanza, oltre a conferire prestigio, era lo strumento attraverso il quale si gestivano tutti gli appalti, i dazi, i commerci, le casse comunitarie, le bonifiche, cioè tutta la ricchezza del territorio.
Cordialmente,
Luca Bagnoli.


Osservazioni comunque pertinenti, le sue. Grazie dell'intervento schiaritore.
Cordialmente,
Lorenzo
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Re: Fam. Minguzzi

Messaggioda L.M.E Bagnoli » martedì 9 settembre 2008, 23:35

RFVS ha scritto:Signor Bagnoli,

per il collega ed amico Davide Shamaà ho curato la ricostruzione della genealogia degli Spreti.
A fronte di un solo titolo cittadino riconosciuto dal Regno d'Italia (quello di Patrizi di Ravenna), a quanto ne scrisse il M.se Vittorio Spreti, la sua famiglia ebbe anche altri titoli cittadini tra i quali, sin dal XVII° secolo, la nobiltà civica di Bagnacavallo.
Le chiedo di nuovo aiuto poichè non trovo tale famiglia nella lista suddetta e quindi comincio a nutrire qualche dubbio sugli scritti dello Spreti :?

grazie ancora


Signor Riccardo,
nei documenti riportati non figura la famiglia Spreti tra quelle consiliari stabili di Bagnacavallo, così come non figurano altre famiglie ravennati; il titolo di "nobile di Bagnacavallo" riconosciuto dal Regno d'Italia, trae il suo fondamento proprio dalle Costituzioni Chigi e Marescotti di cui abbiamo parlato e riguarda pertanto le famiglie citate.
Tuttavia fin dal principio del XIV° secolo, Ravenna cominciò ad esercitare una certa influenza su Bagnacavallo ed il suo territorio e vi furono passaggi di famiglie tra le due città, che comportarono anche l'instaurarsi di rapporti parentali; la famiglia Bagnoli, la famiglia Lazzari giunsero a Bagnacavallo proprio da Ravenna, così come la famiglia Abiosi passò da Bagnacavallo in Ravenna.
Francesco Rasponi, originario di Forlì il 15/12/1315 ricevette il giuramento del futuro podestà di Bagnacavallo("Dissertazioni sulla storia antica di Bagnacavallo"M.L.Malpeli, App.XXIX pag XXX); lo stesso nel secondo semestre del 1316 e nel primo del 1317 fu vicario del podestà di Bagnacavallo come risulta dalle sentenze da lui emesse il 14/10/1316 ("Dissertazioni sulla storia antica di Bagnacavallo"M.L.Malpeli, App.LXIV pag LXV )e il 11/02/1317 ("Dissertazioni sulla storia antica di Bagnacavallo"M.L.Malpeli, App.LXIII pag LXIV).
Questo legame si rinsaldò sul finire del secolo in occasione della dominazione diretta dei Da Polenta su Bagnacavallo, i quali incentivarono la presenza delle famiglie ravennati; la famiglia Rasponi fu in Bagnacavallo fin dal 1396,quando tra gli anziani era presente un Francesco Raspono, padre di Paolo che resse il paese per diversi anni.
Durante le lotte di fazione della fine del XV° secolo e del XVI° secolo che rispolverarono gli schieramenti guelfi e ghibellini (anche se con significati politici diversi), Bagnacavallo fu un centro strategico di primaria importanza e giocò un ruolo chiave nelle lotte tra le famiglie; sicchè nel '500 in consiglio erano presenti spesso membri dei ghibellini Rasponi o dei guelfi Lunardi e Spreti, così come partecipavano alle tregue stipulate tra le famiglie bagnacavallesi, e instauravano legami di parentela, che portavano anche ad acquisizioni territoriali.
Questa presenza si protrasse nel tempo, come si evince dagli estimi del territorio di Bagnacavallo; nel caso degli Spreti, secondo l'estimo del 1758 possedevano i seguenti beni suddivisi secondo le frazioni del territorio:
S. MICHELE
- marchesi Spreti di Ravenna: tornature 19:7:3:0;
TRAVERSARA
- marchesi Spreti: tor. 17:5:7:8;
MASIERA
- marchesi Spreti: tor. 43:5:8:3;
VILLANOVA
- marchesi Spreti di Ravenna: tor. 154:0:5:3. [la tornatura bagnacavallese corrisponde a quella imolese e misura 18 ara e 55 centiara (1855 mq)]
E' possibile, anche se non ho trovato riscontri in merito nei documenti, che quando il consiglio divenne stabile, ai membri di alcune delle famiglie più importanti di Ravenna, quali i Rota, i Rasponi e gli Spreti, che possedevano nel territorio di Bagnacavallo consistenti beni, fosse riconosciuto una sorta di seggio in consiglio onorario.
Questa ipotesi potrebbe essere suffragata da un intervento del consigliere Francesco Maria Bagnoli, che nella seduta del 19/04/1761 assieme a Saverio Antonio Graziani, sollevò il problema dei consiglieri non residenti, che non erano sottoposti alle imposizioni fiscali della comunità; per questo motivo fece istanza che chi, tra questi, avesse voluto vantare l’onore di sedere in consiglio, avrebbe dovuto essere gravato come tutti gli altri: la proposta fu approvata a viva voce.
Spero che questo contributo le possa essere utile.
Saluti,
Luca Bagnoli.
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Re: Fam. Minguzzi

Messaggioda L.M.E Bagnoli » mercoledì 10 settembre 2008, 1:15

L.A.S. ha scritto:
L.M.E Bagnoli ha scritto:Gentile Lorenzo,
Le fonti d'archivio relative alle sedute consiliari, sono purtroppo ad oggi lacunose per un ampio lasso di tempo; infatti presso l'Archivio Comunale di Bagnacavallo, le sedute consiliari disponibili sono:
LIBRO I° 1571/1587
LIBRO II° (VI° cronologia originaria: altri persi) 1642/1658
LIBRO III° (VIII° cronologia originaria: altro perso) 1686/1730
...Come può constatare mancano proprio le sedute del periodo che interessa alla discussione .
;

Tuttavia, egregio Luca, già una verifica dalle sedute dell'attuale Libro III, se non del tutto frammentarie, potrebbe risolvere l'arcano. Il 1686 è, difatti, data neanche di due lustri successiva a quella del 1677. Ne ha qualche idoneo "frammento" fra i suoi ricchi appunti?

L.M.E Bagnoli ha scritto: penso però che copia dell'originale della Costituzione Marescotti (devo verificare se tra i miei documenti cartacei ne possiedo una), possa essere reperita presso l'Archivio di Stato.
I ricercatori e gli studiosi di storia bagnacavallese, ma anche romagnola, possono però contare sull'opera di alcuni studiosi dei secoli passati, tra i quali il più prolifico fu sicuramente il già ricordato Luigi Balduzzi, che, avendo a disposizione tutto il materiale d'archivio ed altre fonti di prima mano, lasciarono ricerche piuttosto complete..


Naturalmente, sempre che abbiano citato e/o riportato fonti effettivamente riscontrabili.

L.M.E Bagnoli ha scritto: La nomina già riportata a consigliere amovibile di Giacomo Minguzzi del 28/12/1732 esclude comunque la possibilità che la famiglia fino ad allora avesse goduto o godesse di un seggio stabile.
Penso, a questo punto, che il citato Pietro Minguzzi presente nel consiglio del 1677 sicuramente in qualità di consigliere amovibile, successivamente sia stato confuso tra quelli stabili, anticipando di almeno 60 anni la presenza della famiglia Minguzzi tra i casati consiliari stabili di Bagnacavallo...


Anche questo è vero, sempre che l'uno e l'altro non siano esponenti di famiglie omonime o di rami diversi.


L.M.E Bagnoli ha scritto: Aggiungo infine che lo studio sulle sedute consiliari disponibili, da me effettuato in riferimento alla famiglia Bagnoli, mostra raramente la presenza della famiglia Minguzzi, che, se avesse avuto un posto stabile, sarebbe stata sicuramente più attiva in consiglio, dal momento che l'organo di rappresentanza, oltre a conferire prestigio, era lo strumento attraverso il quale si gestivano tutti gli appalti, i dazi, i commerci, le casse comunitarie, le bonifiche, cioè tutta la ricchezza del territorio.
Cordialmente,
Luca Bagnoli.


Osservazioni comunque pertinenti, le sue. Grazie dell'intervento schiaritore.
Cordialmente,
Lorenzo


Dunque, gentile Lorenzo, procedo con la verifica:
seduta 03/08/1687: nessun Minguzzi presente;
seduta 15/03/1688: nessun Minguzzi presente;
seduta 27/10/1689: nessun Minguzzi presente;
seduta 31/12/1689: Pietro Minguzzi; (nuove nomine degli amovibili per il triennio 1690-1692: cittadini e terrieri: tenente Franco M. Berardi, Domenico Guerrini, Giovanni ..orazzari, Antonio Galanzi, Giuseppe Antonio Bianchini, Giovanni Francesco Petrocini; contadini: Vincenzi Longanesi, Cristoforo Rotondi, Paolo Martini, Andrea Contarini)
seduta 16/03/1690: nessun Minguzzi presente;
seduta 21/05/1690: nessun Minguzzi presente;
seduta 17/09/1690: nessun Minguzzi presente;
seduta 14/01/1691: nessun Minguzzi presente;
seduta 22/03/1691: nessun Minguzzi presente;
seduta 22/06/1691: nessun Minguzzi presente;
seduta 26/07/1691: nessun Minguzzi presente;
seduta .../12/1691: nessun Minguzzi presente;
seduta 22/03/1692: nessun Minguzzi presente;
seduta 27/04/1692: nessun Minguzzi presente;
seduta 24/06/1692: nessun Minguzzi presente;
seduta 22/09/1692: nessun Minguzzi presente;
seduta 19/10/1692: nessun Minguzzi presente;
seduta 28/12/1692: nessun Minguzzi presente; (nuove nomine degli amovibili per il triennio dal 1693: non disponibile elenco in miei appunti)
seduta 13/01/1693: nessun Minguzzi presente.
Mi sembra abbastanza chiaro che Pietro Minguzzi presente nel 1689, non compare nel triennio successivo, perchè non più eletto tra gli amovibili.
Manca del materiale, dal momento che ho fotografato solo le pagine utili per la mia ricerca, ma contando che in un anno di prassi venivano fatti 4 consigli, uno al termine di ogni trimestre per la nomina degli ufficiali del trimestre successivo, volendo anche arrivare a 6 in un anno, ne ho riportati 13 su 18, ed in nessuno compare la famiglia Minguzzi.

Al tempo del Balduzzi gli archivi comunali erano completi dei documenti mancanti e conservavano anche gli archivi notarili (non ancora raccolti presso l'Archivio di Stato); inoltre essendo questi studiosi quasi sempre degli ecclesiastici, potevano accedere molto liberamente anche agli archivi parrocchiali e della Curia, che tuttora sono piuttosto completi e potevano attingere agli archivi delle famiglie gentilizie, che spesso commissionavano il riordino dei documenti utili per ottenere il riconoscimento dei loro titoli da parte del neonato Regno d'Italia.
Infine le maldicenze, le curiosità ed i pettegolezzi, alimentati dall'invidia: in questo campo fu irripetibile il canonico Graziani che alla fine del '700 compose una cronaca impietosa dei vizi, dei problemi economici, dei problemi familiari, di diverse famiglie contemporanee vanificando pretesi titoli e genealogie.

Ringrazio lei, per la precisione nei dubbi sollevati e per l'interessante dibattito.
Un saluto,
Luca Bagnoli.
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Re: Fam. Minguzzi

Messaggioda L.A.S. » mercoledì 10 settembre 2008, 10:40

L.M.E Bagnoli ha scritto:Dunque, gentile Lorenzo, procedo con la verifica:
;
seduta 31/12/1689: Pietro Minguzzi; Mi sembra abbastanza chiaro che Pietro Minguzzi presente nel 1689, non compare nel triennio successivo, perchè non più eletto tra gli amovibili..


Sì, a questo punto, condividendo la sua prima ipotesi, è molto probabile che Il Libro d'oro, con la data del 1677, ancorché non confermata, abbia voluto intendere il "posto" di consigliere amovibile.
Resta a questo punto "soltanto" da scoprire, per sciogliere l'istanza in oggetto, il legame parentale tra i vari consiglieri Minguzzi nei secoli. Ma questo aspetto spetterà al discendente, con apposite ricerche genealogiche.

L.M.E Bagnoli ha scritto:Ringrazio lei, per la precisione nei dubbi sollevati e per l'interessante dibattito.
Un saluto,
Luca Bagnoli.


Ricambio :D , con viva cordialità.
Lorenzo
L.A.S.
 
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Re: Fam. Minguzzi

Messaggioda L.M.E Bagnoli » mercoledì 17 settembre 2008, 0:30

Buonasera,
scartabellando tra i miei appunti, ho trovato copia integrale della Costituzione Marescotti, che fuga anche gli ultimi dubbi circa la presenza della famiglia Minguzzi nel Consiglio Stabile fin dal 1677, e che riporto trascritta di seguito:
“ Costituzione dell’Emo Marescotti rigguardante il Consiglio e Congregazioni di Bagnacavallo emanata li 30 Aprile 1677.
Molto Mag.ci Sig.ri. Sotto li 27 Marzo prossimo significhiamo delle SS. VV. che il Sig. Cardin.le Cibo con sua dè 10 dello stesso, ci aveva partecipato esser restato servito N. Sig. con saputa del Sig. Card.le Sigismondo Chigi, di rimettere a noi la discussione, e determinaz.e delli ricorsi fatti alla Santità Sua da codeste famiglie che si trovano escluse dal numero dè Consiglieri dichiarati stabili dal med.o Sig.r Card.le Chigi nell’anno 1674, e che parendo a noi molto prudente e proficua agl’interessi di codesto Pubb.o. La rissoluzione all’ora presa dall’ E.S. di adderire alle suppliche dello stesso Consiglio constituendolo di trenta Consiglieri stabbili, e dieci amovibili pensavamo di approvarla con lasciare però un solo soggetto p. ciascheduna fameglia, levandone li soggetti moltiplicati per dar luogo che potessero godere lo stesso onore altre famiglie, e mandammo anche alle SS. VV. una lista dè soggetti, che secondo le relazioni dateci stimavamo poter essere nominate per Consiglieri stabbili, con ordine di dover convocare il Conseglio, leggere in esso la nra lettera, e la menzionata Lista, e far noto ad ogn’uno, che chi si sentisse gravato, o avesse avuto a rappresentarci cosa alcuna incontrario dovesse effettuarlo in voce, ed in scritto dentro il termine d’otto giorni, acciò noi fattoci sopra il riflesso dovuto potessimo prendere la determinazione che avvessimo veduta più conforme al giusto, il che fu dalle SS. VV. eseguito come ci avisarono con loro dè 31 del med.o.
Dopo di ciò fecero a noi ricorso molte persone delle quali mandammo alle SS. VV. la nota con nostre dè 14-17 e 18 del corr.te acciò incarricassero loro per nostra parte di trovarsi tutti avanti di noi nella mattina di Giovedì p.p. del med.o a hore 12, e portare seco le fedi del Loro Battesimo, e l’albero dè loro Assendenti del 1600; in qua come le SS. VV. con loro dei 18, e 19 dello stesso ci avisarono aver seguito.
Nella detta mattina dunque delli 22 con l’assistenza di Monsig. Vice Leg.to e delli Loco Tenente Civile, et Auditor Torricelli udimmo li ricorsi di tutti quelli che venero personalm.te o per mezzo di altri mandarono le loro rimostranze, e considerammo attentam.te tutto ciò che da med.i fu rappresentato anche colle scritture portate d’aversi in loro giustificazione, e finalm.te col parere di Sudd.ti Sig.ri siamo venuti in determinaz.e di confermare lo stabbilito come sop.a dal Sig. Card.le Chigi, nella parte cioè di lasciare il Conseglio composto di trenta Consiglieri stabili, e dieci ammovibili; ma con un solo soggetto p. ciascuna delle fameglie annoverate frà le stabili dall’E.S. nel 1674, e levandone li soggetti duplicati a tenore dello Statuto lib°_2_rub.39 in luogo dè quali abbiamo rissoluto di subrogare un soggetto di ciascuna di quelle famiglie, che dalle note mandateci dalle SS. VV. abbiamo ritrovate essere più antiche in Consiglio.
E perché, oltre le fameglie, che da noi si pongono fra le stabili nel Consiglio ne troviamo altre molte, che sebbene non sono in esso così antiche, ne hanno però goduto il luogo per molti, e molti anni, e ne sono ugualm.te degni e capaci, così per se stesse come per le qualità dè soggetti dè quali sono ripieni, e non devono per la strettezza del n° dè stabbili perdere totalm.te tal prerogativa massime perché non vengono da noi posposte se non col motivo della maggiore antichità nel Conseglio dell’altre aggiunte da noi fra li stabbili; abbiamo veduto conveniente (finchè possono ancora esse p. l’estinz.e dell’altre entrare nel numero delle stabbili, secondo la loro antichità) che godono almeno temporaneamente il luogo del Consiglio, nel numero dè Consiglieri amovibili da rimoversi ogn’anno.
Sicchè abbolito, et annullato il Consiglio passato, dovrà in avvenire esser composto il Conseglio di cod.ta Terra di trenta Consiglieri stabili, e dieci ammovibili, e di qti ammovibili dovranno come si dirà essere eletti sei di quelle famiglie di Cittadini, che altre volte hanno goduto, o goderanno il Consiglio, e quattro delle famiglie del contado.
E per li Consiglieri stabbili nominiamo, e deputiamo li seguenti cioè:
Per la famiglia Annichini Xforo
Per la famg.a Bagnoli Bernardino
Per la famg.a Beltrami Tiberio
Per la famg.a Biancoli Giacomo
Per la famg.a Brandolini Co. Sigismondo
Per la famg.a Cortesi Annibale
Per la famg.a Ercolani Paolo
Per la famg.a Folicaldi Franc.o
Per la famg.a Gaiani Luigi
Per la famg.a Ghieri Gio. Alberto
Per la famg.a Gigli Dr Matteo
Per la famg.a Lazzeri Cap.o Gio
Per la famg.a Malpeli Giuseppe
Per la famg.a Molinari Tomaso
Per la famg.a Papini Dr P.ro Simone
Per la famg.a Pochintesti Dr Gio. Franc.o
Per la famg.a Sorboli Alberto
Per la famg.a Vaini Gius.e
Per la famg.a Vitelloni Fran.co M.a
Per la famg.a Zorli Alberto
Per la famg.a Gratiani Alessandro Ant.o
Per la famg.a Tallandini Gio. Batt.a
Per la famg.a Teli Matteo Ant.o
Per la famg.a Botti Giovanni
Per la famg.a Contessi Girolamo se nel termine di dieci anni non tornerà Antonio
Per la famg.a Guicciardi Dom.co
Per la famg.a Moruzzi Biasio
Per la famg.a Saladini Antonio
Per la famg.a Tigrini Gasparo
Per la famg.a Bovi Dom.co
Dal numero dei quali trenta Consiglieri stabbili vogliamo che si estraggano a sorte quattro Correttori, li quali dovranno subito nominare dodici soggetti dell’altre famiglie di Cittadini, che avranno goduto altre volte p. lo passato, o goderanno il luogo in Conseglio, senza però moltiplicare soggetti d’un istessa Casato, da ballottarsi dalli sopradetti Consiglieri stabbili, sei dè quali che avranno avuto mag.r numero di voti favorevoli con precedente partecipazione nostra, e dè Sig.ri Card.li Leg.ti nostri successori restino eletti per Consiglieri ammovibili. E similmente nominaranno otto soggetti delle fameglie del contado, quattro delli quali, che dalli Consiglieri stabili avranno per ballottazione avuto mag.r numero dè voti con precedente partecipazione ma come sop.a restino eletti p. consiglieri amovibili p. parte del contado avvertendo li Corettori, che tutte le persone da nominarsi da loro tanto dè Cittadini, come dè Contadini siano capi di casa, e capaci dè negozi Pubblici.
E da qta prima volta in fuori così la estrazione delli quattro Correttori, come la nomina.ne da farsi da essi delli soggetti per li dieci Consiglieri ammovibili, e la loro balottazione dovrà totalmente rinovarsi ogn’anno al principio di Genaro senzacchè possa confirmarsi alcuno di quelli, che restarono Deputati per Consiglieri nell’anno scorso.
Et acciò possa egualmente godere il luogo nel Consiglio ciascuno delle parti delle fameglie annoverate, e da annoverarsi fra le stabbili, dichiariamo, che mancando alcuno dè Consiglieri stabbili p. morte, o per absenza per più di dui anni, o p. incapacità, o per innabilità, dovrà dal Consiglio in luogo di lui subrogarsi il soggetto più vecchio d’età della stessa Casata quantunque di ramo diverso purchè ne sia capace, e mancando come sopra un Consigliere amovibile, per il restante di quell’anno finchè si venga a nova balottazione, dovrà entrare a votare in Consiglio quel soggetto, che nell’ultima passata ballottazione avrà avuto mag.r numero dè voti.
E sempre che s’estinguerà intieram.te una delle famiglie con numerate, e da con numerarsi fra li stabili il Conseglio dovrà in luogo di essa subrogare quella fameglia dell’ammovibili, che mostrerà haver più anticamente dell’altre goduto il Conseglio, e di essa il soggetto più vecchio di età, quando ne sia capace come sopra. Et in caso di concorso di più famiglie in pari grado dovrà preferirsi quella che avrà soggetto più vecchio di età, ma capace. Riservando a noi et a nostri successori la facultà di aggregare al numero dè Cittadini amovibili quelli d’altre famiglie, che ne fossero stimate degne, ancorchè non avessero altre volte goduto il luogo in Conseglio.
Dichiarando, che rispetto alla carica di antiano non si abbia a considerare differenza di sorte alcuna fra li Consiglieri Cittadini ammovibili.
E lasciando nel rimanente, che abbia luogo con la disposizione dello Statuto, et ogn’altro per le cose non specificate in questa nostra determinazione per le quali solamente deroghiamo bisognando al med.o Statuto et ad ogni altra, che facesse in contrario.
Tanto dovranno le SS. VV. eseguire e Dio lo prosperi.
Di Ferrara 30 Ap.le 1677.
Al loro piacere
G Card.le Marescotti"

Di seguito riporto invece alcune indicazioni sulle proprietà della famiglia, con informazioni circa i nomi di alcuni componenti:
"Laici tra il Canale e il fiume Senio:
- Andrea e Camillo Minguzzi: estimo scudi 34
- Antonio Minguzzi: sc 35
- Alfonso Minguzzi: sc 53
- B…… Gio Maria Minguzzi: sc 25
- B……………Minguzzi: sc 26
- B…………….Minguzzi: sc 40
- Cristoforo Minguzzi: sc 45
- Carlo Minguzzi: sc 63
- Domenico Minguzzi: sc 45
- Francesco Minguzzi: sc 36
- Fio…. Minguzzi: sc 43
- Gio Anto Minguzzi: sc 55
- Giacomo Minguzzi: sc 34
- Eredi di Franco di Vincenzo Minguzzi: sc 33
- Eredi Simone Minguzzi: sc 35
- Eredi Franco Minguzzi di Roma: sc 37
- Eredi Arcangelo Minguzzi: sc 39
- Eredi Guido Minguzzi: sc 39
- Luca Minguzzi: sc 45
- Marco Minguzzi: sc 33
- Matteo Minguzzi: sc 36
- Maria Minguzzi: sc 45"
(Estimi Libro IV° 1677, Biblioteca Taroni Bagnacavallo);

"S. MICHELE:
- Eredità Minguzzi: tornature 5:0:8:3
- d. Antonio Minguzzi: 17:4:6:0
- Antonio Minguzzi: 0:9:7:1
- Pietro Minguzzi: 95:5:8:8
- d. Camillo Minguzzi e fratelli: 58:7:8:2
- Pasquale Minguzzi de Guorelli (?): 15:2:3:3
- Pasquale Minguzzi: 17:1:0:4
- Giulia Minguzzi: 1:3:0:3
- Battista Minguzzi: 2:3:3:4
- d. Stefano Minguzzi: 91:3:8:7
- Andrea Minguzzi: 64:9:0:9
- Orazio Minguzzi: 6:7:0:7

TRAVERSARA
- Cristoforo Minguzzi: 0:2:4:8
- Domenico Anto Minguzzi: 0:3:0:2

MASIERA
- Francesco Minguzzi: 29:2:5:3
- D Antonio Minguzzi: 11:8:2:5

VILLANOVA
- D Antonio Minguzzi: 2:0:0:0

PIEVE
- D Antonio Minguzzi: 9:1:2:1
- Pietro Minguzzi: 15:3:5:0
- Gio M. Minguzzi: 17:5:4:5
- Catterina Minguzzi: 8:1:2:4"
(Estimi Libro V° 1758, Biblioteca Taroni Bagnacavallo).

Infine inserisco alcune immagini relative alle "piante dei poderi" dell'eredità di don Antonio Minguzzi (testamento 3/9/1724), conservate presso l'Archivio Vescovile di Faenza:

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Un arrivederci a tutti,
Luca Bagnoli
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Re: Fam. Minguzzi

Messaggioda L.A.S. » mercoledì 17 settembre 2008, 20:05

L.M.E Bagnoli ha scritto: “ Costituzione dell’Emo Marescotti rigguardante il Consiglio e Congregazioni di Bagnacavallo emanata li 30 Aprile 1677.
..............., che parendo a noi molto prudente e proficua agl’interessi di codesto Pubb.o. La rissoluzione all’ora presa dall’ E.S. di adderire alle suppliche dello stesso Consiglio constituendolo di trenta Consiglieri stabbili, e dieci amovibili ..... il Conseglio composto di trenta Consiglieri stabili, e dieci ammovibili; ...Sicchè abbolito, et annullato il Consiglio passato, dovrà in avvenire esser composto il Conseglio di cod.ta Terra di trenta Consiglieri stabili, e dieci ammovibili, e di qti ammovibili dovranno come si dirà essere eletti sei di quelle famiglie di Cittadini, che altre volte hanno goduto, o goderanno il Consiglio, e quattro delle famiglie del contado...


Molto utile la Charta Marescotti, forse, per certi versi, più interessante di quella Chigi.
Tuttavia, sembrerebbe una composizione allargata a 40 (30+10), mentre negli interventi precedenti avevo inteso essere trenta in totale (tra stabili e amovibili)...Epperò i 10 amovibili segnalati dalla Casanova sono tutti ricompresi nei trenta. Ma forse la fugace rilettura delle due costituzioni mi ha fatto perdere qualche passaggio.

L.M.E Bagnoli ha scritto:... La rissoluzione all’ora presa dall’ E.S. di adderire alle suppliche... e mandammo anche alle SS. VV. una lista dè soggetti, che secondo le relazioni dateci stimavamo poter essere nominate per Consiglieri stabbili, con ordine di dover convocare il Conseglio, leggere in esso la nra lettera, e la menzionata Lista, e far noto ad ogn’uno, che chi si sentisse gravato, o avesse avuto a rappresentarci cosa alcuna incontrario dovesse effettuarlo in voce, ed in scritto dentro il termine d’otto giorni...Dopo di ciò fecero a noi ricorso molte persone ....Nella detta mattina... udimmo li ricorsi di tutti quelli che venero personalm.te o per mezzo di altri mandarono le loro rimostranze, e considerammo attentam.te tutto ciò che da med.i fu rappresentato anche colle scritture portate d’aversi in loro giustificazione...


Altrettanto utile (in termini storico-sociali), e fors'anche divertente, sarebbe leggere le suppliche e le susseguenti scritture giustificative...

Cordialmente,
Lorenzo
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Re: Fam. Minguzzi

Messaggioda L.M.E Bagnoli » mercoledì 17 settembre 2008, 20:37

Molto utile la Charta Marescotti, forse, per certi versi, più interessante di quella Chigi.
Tuttavia, sembrerebbe una composizione allargata a 40 (30+10), mentre negli interventi precedenti avevo inteso essere trenta in totale (tra stabili e amovibili)...Epperò i 10 amovibili segnalati dalla Casanova sono tutti ricompresi nei trenta. Ma forse la fugace rilettura delle due costituzioni mi ha fatto perdere qualche passaggio.


Entrambe le Costituzioni prevedevano che Il Consiglio di Bagnacavallo fosse composto in totale da 40 consiglieri, di cui 30 stabili e 10 amovibili, in rappresentanza, a turno, delle famiglie escluse, per mettere un piccolo freno al potere oligarchico delle 30 casate più importanti.

Altrettanto utile (in termini storico-sociali), e fors'anche divertente, sarebbe leggere le suppliche e le susseguenti scritture giustificative...


Sono pienamente d'acccordo.

Un saluto,
Luca Bagnoli.
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Re: Fam. Minguzzi

Messaggioda L.A.S. » mercoledì 17 settembre 2008, 20:48

L.M.E Bagnoli ha scritto:
Entrambe le Costituzioni prevedevano che Il Consiglio di Bagnacavallo fosse composto in totale da 40 consiglieri, di cui 30 stabili e 10 amovibili...


Bene...Un altro punto fermo. Mi pare però che i nomi dei primi 10 amovibili del 1677 non siano stati fatti, vero?

L.M.E Bagnoli ha scritto: Sono pienamente d'acccordo


...Anche perché, leggendovi le (presumo presenti) delazioni, così come gli scatti di "invidia", vedremmo come certe questioni siano ancora oggi ben radicate...

L.M.E Bagnoli ha scritto: Un saluto,
Luca Bagnoli.


Buona serata,
Lorenzo
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Re: Fam. Minguzzi

Messaggioda L.M.E Bagnoli » mercoledì 17 settembre 2008, 21:45

Bene...Un altro punto fermo. Mi pare però che i nomi dei primi 10 amovibili del 1677 non siano stati fatti, vero?


Come già indicato in un precedente messaggio mancano i verbali delle sedute consiliari di quegli anni, per cui non è possibile ricavare i nomi degli amovibili, che, come indicato nelle Costituzioni in esame, erano ballottati dagli stabili su di una lista di 20 persone, nominate da 4 correttori, estratti a sorte tra gli stabili, composta da 12 "cittadini" e 8 "contadini" (intesi come abitanti del contado): tutte queste informazioni sono contenute nei verbali dei consigli.

...Anche perché, leggendovi le (presumo presenti) delazioni, così come gli scatti di "invidia", vedremmo come certe questioni siano ancora oggi ben radicate...


A questo proposito, come già ricordato, in altro messaggio, un indubbio campione di invidia fu il canonico Graziani, i cui scritti, della fine del '700, sono paragonabili alle riviste di gossip odierne.

Nuovamente i miei più cordiali saluti.
Luca Bagnoli
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Re: Fam. Minguzzi

Messaggioda L.A.S. » mercoledì 17 settembre 2008, 22:50

L.M.E Bagnoli ha scritto:Come già indicato in un precedente messaggio mancano i verbali delle sedute consiliari di quegli anni, per cui non è possibile ricavare i nomi degli amovibili...


Stante la tenue lacuna dello studio della Casanova e, prima, della monografia di Balduzzi, così come quella più perniciosa dei verbali, non rimane, dunque, per chi ne avrà motivo e agio, che consultare il fondo Piancastelli...Cosicché un giorno, reperendo la lista degli amovibili cui si faceva riferimento, si troverà la ricerca pronta, essendo quasi sufficiente alla bisogna la bella, costruttiva discussione scaturita dai documenti e dalle relative osservazioni dei Suoi post.

Grazie di nuovo, egregio Luca.

Cordialmente,
Lorenzo
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Re: Fam. Minguzzi

Messaggioda Martuzzi » lunedì 24 novembre 2008, 18:24

Ho letto quanto scritto qui nel FORUM da L.M.E Bagnoli COMPLIMENTI DAVVERO: so quanta pazienza ci vuole per rintracciare i propri consanguinei.....
pur io, a Bagnacavallo mi son documentato dalla sig.ra Bertini (Comune), dalla sig.ra Carroli (Biblioteca) e dal sig. Libero (Parrocchia),
e non ho ancora finito completamente qui che gia' dovrei andare a Cotignola (mi hanno indicato il sig. Toschi quale esperto....
ma penso dovro' richiedere di poter consultare estimi e consigli comunali come ho fatto a Bagnacavallo)
ma
ritornando al suo scritto, ritengo interessante quanto scrive sulla CURIA DI FAENZA e sul materiale che si trova alla BIBLIOTECA DI FORLI'
ovvero e' una conferma di quello che pensavo,
inoltre se ha altri dati o persone che potrebbero essermi di aiuto sarei grato che mi informasse

INTANTO se vuole aggiungere alla sua raccolta quanto ho trovato io sulla mia ristretta (oggi circa 60 nuclei) famiglia
questi i links:

Il Gonfaloniere di Bagnacavallo Gaetano Conte Martuzzi:
http://xoomer.alice.it/sir_io/Martuzzi/1857_Festa_S_Michele_GonfaloniereConteMartuzzi.pdf


SCUSATE se mi son intrufolato nella discussione ...sono nuovo ...iscritto/autorizzato oggi :oops:
B. Martuzzi

P.S. Ho un documento (nomina della terna x Gonfaloniere del 1855 dove compare come Consigliere un Minguzzi Pietro (se interessa posso mandare la digitalizzazione del documento via @ )
Ultima modifica di Martuzzi il sabato 8 agosto 2009, 17:46, modificato 2 volte in totale.
MEMORIA GENEALOGICA DEI MARTUZZI (Monografia in OPAC Forlì)
L'ultimo versione del pdf, completo di FamilyTree, è in Academia.edu e in Yumpu.com
+ in Mega:
[url]
https://mega.nz/file/4ZRhGArB#s24saYv7l ... 05IOp_4Z3k
[/url]
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Re: Fam. Minguzzi

Messaggioda L.M.E Bagnoli » martedì 25 novembre 2008, 19:01

Martuzzi ha scritto:
Ho letto quanto scritto qui nel FORUM da L.M.E Bagnoli COMPLIMENTI DAVVERO


Troppo gentile!

Martuzzi ha scritto:
ritornando al suo scritto, ritengo interessante quanto scrive sulla CURIA DI FAENZA e sul materiale che si trova alla BIBLIOTECA DI FORLI'
ovvero e' una conferma di quello che pensavo,
inoltre se ha altri dati o persone che potrebbero essermi di aiuto sarei grato che mi informasse


Da quanto scrive, penso che i passi, fino ad ora compiuti, siano quelli giusti; infatti dai Libri Parrocchiali della Collegiata di S. Michele di Bagnacavallo è possibile ricostruire la traccia genealogica della sua famiglia, e dai verbali delle sedute consiliari si possono ricavare le informazioni di carattere pubblico ed amministrativo. Il passo successivo è rappresentato senz'altro dalla Curia Vescovile di Faenza e dalla Biblioteca di Forlì.

Martuzzi ha scritto:
INTANTO se vuole aggiungere alla sua raccolta quanto ho trovato io sulla mia ristretta (oggi circa 60 nuclei) famiglia
questi i links:


La ringrazio per le interessanti notizie, che ho già provveduto a copiare.

Martuzzi ha scritto:
Stemmi dei Martuzzi e mia interpretazione:
http://xoomer.alice.it/sir_io/Martuzzi/ ... RTUZZI.htm


Per quel che riguarda l'ingresso della famiglia Martuzzi nel Consiglio Stabile di Bagnacavallo, non avvenne in concomitanza con il trasferimento da Cotignola, ma almeno un secolo dopo; infatti al 1771 non era ancora annoverata tra le trenta casate consigliari stabili, della città.
Riporto di seguito alcune informazioni relative ai Martuzzi, rintracciate presso l'Archivio Vescovile di Faenza:
9/5/1800: istituzione prepositura Papini: Pietro Martuzzi notaio;
"Die 15 (o 16) Martii 1800
Affix fuit ad valuam maiorem huius Cathedralis Eccliae Faven per Iosepho Bulgarelli pub. Not. prout retulis ….........
Joachim Errani Not Can Eplis
Die d.a Martii affix fuerunt ad valuas Collegiatae Eccliae S. Michaelis Archangeli Terrae Bagnalli, prout ex attestatione D. Petri Martuzzi Notarii Foranei d. Terrae Bagnalli in his actis exhibiis.
Joachim Errani Not Can Eplis";
10/5/1744: attestazione del can cur GBatt Berardi e del can Galeotto Anto Biancoli circa la partecipazione al coro e alla cura delle anime del can Lodovico Bagnoli in vece del can cur Girolamo Emiliani di cui era coadiutore.
Presenti rd Gio M Minguzzi e Gio Graziani di Bgllo.
Not Amedeo Martuzzi di Cristoforo;
01/11/1775: Pietro Martuzzi di Gaetano notaio; Giacinto Martuzzi di Gaetano teste;
1787: canonico curato Martuzzi, uno degli esectori testamentari designati dal canonico curato Lodovico Bagnoli.

Tabellionato di Amedeo Martuzzi:

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Tabellionato di Pietro Martuzzi:

Immagine

Sarei molto interessato ad essere aggiornato sullo sviluppo delle sue ricerche.
Cordiali saluti,
Luca Bagnoli.
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