Gentili amici,
vorrei proporvi la trascrizione della lapide infissa sulla facciata della cappella gentilizia della mia famiglia:
"AEDICULAM HANC
D.O.M
IN HONOREM DEIPARAE DE MONTE CARMELO
SACRAS IPSIUS LANAS GESTANTIUM
PRAESENTISSIMAE ADIUTRICIS
IULIUS AMOROSUS EIUSQ GERMANUS BLASIUS
EXCITARUNT AN. SAL. 1785 (l'ho trascritto così perchè sulla tastiera non esiste il simbolo della c all'inverso)
QUO IN SACELLO
TUM SUO SUARUMQUE
TUM ETIAM OPPIDANORUM HUIUS VICINAE
COMMODO SACRA FIANT
PIE ANNUENTE REGE
SED IUS ASYLI MERITO DENEGANTE".
Questa è la mia traduzione:
Questa cappella
a Dio, l'Ottimo, il Massimo
in onore della Madonna (lett.: Madre di Dio) del Monte Carmelo
le sacre stoffe (vesti) della medesima
soccorritrice molto sollecita delle gestanti
Giulio Amoroso e il suo germano Blasio (o Biagio)
eressero nell'anno della salvezza 1785
nel quale tempietto
allora suo e delle loro (famiglie?)
poi anche degli abitanti di questo vicinato
vengano convenientemente celebrati i Riti Sacri
benevolmente consenziente il Re
ma con facoltà di negare il diritto d'asilo.
Le mie perplassità riguardano "le sacre vesti"; a cosa si ricollegano?
"suo e delle loro"?
Ed infine cosa significa "con facoltà di negare il diritto d'asilo"
Ringrazio chi proverà a darmi una mano.
Cordiali saluti
Tommaso Tartaglione
