Epigrafe in latino

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

Moderatori: Guido5, Novelli, Lambertini

Epigrafe in latino

Messaggioda Tommaso Tartaglione » martedì 16 settembre 2008, 22:42

Gentili amici,
vorrei proporvi la trascrizione della lapide infissa sulla facciata della cappella gentilizia della mia famiglia:

"AEDICULAM HANC
D.O.M
IN HONOREM DEIPARAE DE MONTE CARMELO
SACRAS IPSIUS LANAS GESTANTIUM
PRAESENTISSIMAE ADIUTRICIS
IULIUS AMOROSUS EIUSQ GERMANUS BLASIUS
EXCITARUNT AN. SAL. 1785 (l'ho trascritto così perchè sulla tastiera non esiste il simbolo della c all'inverso)
QUO IN SACELLO
TUM SUO SUARUMQUE
TUM ETIAM OPPIDANORUM HUIUS VICINAE
COMMODO SACRA FIANT
PIE ANNUENTE REGE
SED IUS ASYLI MERITO DENEGANTE".

Questa è la mia traduzione:

Questa cappella
a Dio, l'Ottimo, il Massimo
in onore della Madonna (lett.: Madre di Dio) del Monte Carmelo
le sacre stoffe (vesti) della medesima
soccorritrice molto sollecita delle gestanti
Giulio Amoroso e il suo germano Blasio (o Biagio)
eressero nell'anno della salvezza 1785
nel quale tempietto
allora suo e delle loro (famiglie?)
poi anche degli abitanti di questo vicinato
vengano convenientemente celebrati i Riti Sacri
benevolmente consenziente il Re
ma con facoltà di negare il diritto d'asilo.

Le mie perplassità riguardano "le sacre vesti"; a cosa si ricollegano?
"suo e delle loro"?
Ed infine cosa significa "con facoltà di negare il diritto d'asilo"

Ringrazio chi proverà a darmi una mano.

Cordiali saluti
Tommaso Tartaglione
Tartara agitat Leo
Tommaso Tartaglione
 
Messaggi: 93
Iscritto il: sabato 26 gennaio 2008, 11:58
Località: Caserta, Terra di Lavoro, Regno delle Due Sicilie

Re: Epigrafe in latino

Messaggioda L.de Bellis » mercoledì 17 settembre 2008, 4:39

Preg.mo Sig. Tartaglione,

suggerisco la seguente ipotesi alle sue domande.

Le cappelle gentilizie o rurali o delle masserie in Puglia godevano del diritto di asilo con cui esse, come tutte le chiese, garantivano l'immunità ai rifugiati.

Molto spesso, quindi, vi si ritrovarono a vivere, anche per anni, poveracci inseguiti dai creditori o perseguitati dai funzionari del fisco, ma anche assasini.Ciò durò sino al Concordato stipulato fra Stato e Santa Sede nel 1741, che escluse le chiese rurali dal diritto d'asilo e fissò, inoltre, norme più stringenti per l'erezione delle cappelle rurali. In primo luogo divenne necessario ottenere un formale assenso regio, condizionato alla esplicita dichiarazione di mancanza di diritto d'asilo. Per esplicitare il nuovo status vennero affisse apposite epigrafi sovrastanti l'accesso alla chiesa.

In merito alle sacre vesti si riferisce alla Madonna del Carmine, classica dedicazione del mondo rurale.

Lorenzo Longo de Bellis
Avatar utente
L.de Bellis
 
Messaggi: 835
Iscritto il: lunedì 15 agosto 2005, 17:07

Re: Epigrafe in latino

Messaggioda Tommaso Tartaglione » mercoledì 17 settembre 2008, 11:11

Preg. mo Sig. de Bellis,

la ringrazio della sua spiegazione riguardo il diritto d'asilo concesso alle cappelle rurali. In effetti la mia cappella gentilizia non è rurale ma è adiacente al palazzo di famiglia , sicuramente però vale quanto ha detto. Per quanto concerne le "sacre vesti" è chiaro che si riferiscono alla Madonna ma non capisco come si ricollegano al resto della frase.

Distinti saluti

Tommaso Tartaglione
Tartara agitat Leo
Tommaso Tartaglione
 
Messaggi: 93
Iscritto il: sabato 26 gennaio 2008, 11:58
Località: Caserta, Terra di Lavoro, Regno delle Due Sicilie

Re: Epigrafe in latino

Messaggioda Guido5 » martedì 14 ottobre 2008, 13:00

Caro Tommaso,
l’accusativo “sacras lanas” è evidentemente retto da “excitarunt” e, a mio parere, “ipsius”, per la posizione che ha nel testo, non può che riferirsi alla Madonna. Si tratta dunque degli abiti (in genere un mantello) messi su una statua, anche se – in senso molto lato – si potrebbe pensare alla fornitura dei paramenti sacri.

Ciao a tutti!
Guido5
GUIDO BULDRINI - Fides Salvum Fecit
Guido5
Amministratore
 
Messaggi: 5418
Iscritto il: mercoledì 4 maggio 2005, 16:16
Località: Roma

Re: Epigrafe in latino

Messaggioda Tommaso Tartaglione » mercoledì 29 ottobre 2008, 23:52

Egregio Sig. de Bellis,

ho trovato in alcuni protocolli notarili che alcuni miei antenati materni furono nominati Cappellani, Beneficiati e Rettori di Cappelle in Ius patronato di alcune importanti famiglie locali. Per avere qualche informazione in più quale lavoro in merito potrei consultare?

Cordialmente
Tommaso Tartaglione
Tartara agitat Leo
Tommaso Tartaglione
 
Messaggi: 93
Iscritto il: sabato 26 gennaio 2008, 11:58
Località: Caserta, Terra di Lavoro, Regno delle Due Sicilie


Torna a Piazza Principale / Main Square



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 7 ospiti