Riforma sistema premiale militare

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda nicolad72 » giovedì 28 agosto 2008, 16:00

In molti in questa discussione hanno detto che l'uniforme dovrebbe rappresentare un curriculum vitae visivo del militare che la indossa, perchè così ogni altro militare e pochi civili sono in grado di sapere chi hanno davanti e che cosa ha fatto il loro interlocutore...

Ora mi permetto di fare un esempio... (non poi così remoto)

Per certe missioni all'estero per una sola missione il militare indossa:
1. la croce nazionale per la missione.
2. la medaglia dell'organizzazione internazionale sotto la cui egida la missione è stata svolta.
3. il bottone o distintivo commemorativo.

Ossia per un medesimo fatto ben tre segni distintivi sull'uniforme. Io li trovo decisamente troppi uno è abbastanza. Tra le cose che si dovrebbero correggere vi è anche questa... sembra di stare alla Coop... paghi uno e prendi Tre....
Ultima modifica di nicolad72 il giovedì 28 agosto 2008, 17:39, modificato 1 volta in totale.
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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda nicolad72 » giovedì 28 agosto 2008, 16:04

Aggiungo un altro post.

Io limiterei l'indossabilità delle onorificenze straniere o non nazionali al solo caso in cui si debba in qualche modo onorare l'autorità straniera o l'organizzazione internazionale che ha istituito quel segno. Per essere più franchi e diretti, autorizzerei all'uso ordinario e quotidiano solo le decorazioni nazionali.

Anche per quanto riguarda gli ordini cavallereschi darei un bel colpo di cesoia ponendo un limite massimo alle insegne indossabili (ad ex uno o al massimo due ordini non nazionali)... così facendo, oltre a conferire maggiore sobrietà esteriore alle uniformi, si limiterebbe, quanto meno in ambito militare, la spasmodica caccia alla latta...
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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda spinnaker » giovedì 28 agosto 2008, 19:39

nicolad72 ha scritto:Aggiungo un altro post.

Io limiterei l'indossabilità delle onorificenze straniere o non nazionali al solo caso in cui si debba in qualche modo onorare l'autorità straniera o l'organizzazione internazionale che ha istituito quel segno. Per essere più franchi e diretti, autorizzerei all'uso ordinario e quotidiano solo le decorazioni nazionali.

Anche per quanto riguarda gli ordini cavallereschi darei un bel colpo di cesoia ponendo un limite massimo alle insegne indossabili (ad ex uno o al massimo due ordini non nazionali)... così facendo, oltre a conferire maggiore sobrietà esteriore alle uniformi, si limiterebbe, quanto meno in ambito militare, la spasmodica caccia alla latta...


Mi permetto una personalissima riflessione:

"Ma quel'è il problema, non vedo niente di male nell'avere un petto adornato da molti nastrini...... se a qualcuno non piace può non metterli, questa potrebbe essere la riforma da adottare, lasciare al singolo la volontà o meno di fregiarsene"
Con osservanza.

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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda adj » giovedì 28 agosto 2008, 19:58

spinnaker ha scritto:Mi permetto una personalissima riflessione:

"Ma quel'è il problema, non vedo niente di male nell'avere un petto adornato da molti nastrini...... se a qualcuno non piace può non metterli, questa potrebbe essere la riforma da adottare, lasciare al singolo la volontà o meno di fregiarsene"


Secondo me così non si risolve il problema albero di Natale e si aggiunge il problema anarchia.

Ho l'impressione che molti dei militari che scrivono su questo forum pensino che gli sfoltitori siano o persone invidiose di non poter sfoggiare nastrini, medaglie et similia, o antimilitaristi tout court, o entrambe le cose insieme.

Per quello che mi riguarda (e credo che sia lo stesso per molti altri, anche a giudicare da tradizioni e storia di famiglia) la preoccupazione è quella del decoro delle nostre forze armate.
Se gli americani sono bravi soldati (cosa di cui nutro tutto sommato qualche piccolo dubbio, almeno a parità di armamenti con altri eserciti), copiamoli in quello, non in certe altre manifestazioni quanto meno discutibili (e non mi riferisco necessariamnete solo ai petti multicolori).
Mi ricordo che già da ragazzino ridevo dei generaloni russi carichi di patacche da non riuscire quasi a muoversi (e questo sentimento di ilarità prevaleva su ogni considerazione sul loro eventuale effettivo valore di soldati).
Ora che vedo scene analoghe su petti italiani, non rido ma mi rattristo.
Non ignorate le opinioni di chi è "fuori dal giro", perché uno sguardo dall'esterno è sovente molto più obiettivo.
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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda Elmar Lang » giovedì 28 agosto 2008, 20:08

Idea interessante, quella di decidere da sè quali decorazioni portare, ma credo sinceramente che la cosa migliore sia una norma univoca e standard per tutte le forze armate.

Per quanto riguarda gli ordini stranieri, non vedo nulla di male ad indossarli: gli stati esteri sono solitamente molto parchi nelle concessioni. Basterebbe limitare il porto di ordini cavallereschi e/o decorazioni unicamente se conferiti dal governo di stati sovrani, Ordine di Malta compreso (con assoluta esclusione di quelli conferiti da dinastie e/o governi decaduti).

Volendo irrigidire la norma, ma mi pare eccessivo, si potrebbe limitare il porto dei nastrini stranieri(e delle "full-size" con l'alta uniforme) a quelle dei soli stati membri della NATO; quelle conferite da altre nazioni, unicamente in presenza di rappresentanti dello stato che ha conferito l'onorificenza.

La cosa importante è quella di eliminare gli assurdi "stati di servizio nastriformi" e "sforbiciare" qua e là, eliminando con ovvia attenzione, le decorazioni inutili.

Altra cosa, emersa da questa discussione: i militari in servizio presso Ministero, Enti, ecc., quando -appunto- in servizio, debbano obbligatoriamente indossare sempre l'uniforme. Quella storia dell'obbligo almeno "il primo Mercoledì del mese", altrimenti ognuno si regoli come vuole, mi pare anch'essa assurda e svilente della categoria militare.

A presto,

Enzo Calabresi (Elmar Lang)
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda Giovanni Mattei » giovedì 28 agosto 2008, 22:07

spinnaker ha scritto:
nicolad72 ha scritto:Aggiungo un altro post.

Io limiterei l'indossabilità delle onorificenze straniere o non nazionali al solo caso in cui si debba in qualche modo onorare l'autorità straniera o l'organizzazione internazionale che ha istituito quel segno. Per essere più franchi e diretti, autorizzerei all'uso ordinario e quotidiano solo le decorazioni nazionali.

Anche per quanto riguarda gli ordini cavallereschi darei un bel colpo di cesoia ponendo un limite massimo alle insegne indossabili (ad ex uno o al massimo due ordini non nazionali)... così facendo, oltre a conferire maggiore sobrietà esteriore alle uniformi, si limiterebbe, quanto meno in ambito militare, la spasmodica caccia alla latta...


Mi permetto una personalissima riflessione:

"Ma quel'è il problema, non vedo niente di male nell'avere un petto adornato da molti nastrini...... se a qualcuno non piace può non metterli, questa potrebbe essere la riforma da adottare, lasciare al singolo la volontà o meno di fregiarsene"



Egregi signori buona sera,
noto con tristezza che la discussione in oggetto sta diventando una delle più frequentate e una delle più lette.....i pareri e le opinioni (nonostante sia stata completata ormai la settima pagina) vertono solo ed esclusivamente sul "petto dei militari"....non voglio ripetermi.....i militari eseguono ordini e rispettano regolamenti..... dopo la relativa trascrizione a matricola, sono "obbligati" e ribadisco "obbligati" a fregiarsi di quanto di loro spettanza....come dice spinnaker, ma qual'è il problema?.....a chi dà fastidio un petto pieno di nastrini colorati?....E' incredibile, non riesco a capire assolutamente tutti questi interventi accaniti e cattivi....ognuno porta la sua testimonianza di parenti, nonni e amici....cari signori, se questi petti dei militari vi disgustano...non guardateli, e parliamo di Ordini Cavallereschi e di Onorificenze, nel vero senso della parola, di come si possono acquisire, di beneficenza, di pellegrinaggi, di Cavalleria Cristiana.....e lasciamo stare questi benedetti militari, colpevoli di "spasmodica caccia alla latta".....alla latta e ai rifiuti raccolti a Napoli, o al servizio d'ordine nelle ns città....altro che nastrini...........
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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 29 agosto 2008, 0:38

Per favore, invito gli utenti a non riprendere le ostilità. La discussione non verte sulla vanità dei militari o sulla ricerca, da parte di alcuni appartenenti alle Forze Armate, del "petto pieno", ma la discussione vuole semplicemente essere una proposta costruttiva rivolta a SMD ed ai vari Stati Maggiori per migliorare la qualità uniformologica italiana. Si sta cercando di migliorare attraverso i suggerimenti di tutti, secondo i vari punti di vista, l'attuale sistema. Quindi è ovvio che fino a quando vige l'attuale regolamentazione il militare sarà obbligato a indossare tutti i vari nastrini. Qui appunto non si critica il militare che oggi indossa il nastrino di "istruttore di sci", ma si critica, naturalmente a scopo costruttivo, la norma che prevede tale nastrino.
Quindi, per cortesia, evitiamo discorsi vittimistici che non sono utili alla discussione e riprendiamo con le proposte costruttive.

A tal proposito, dopo aver lanciato più volte la palla raccolta da alcuni utenti, mi inserisco anche io nella questione.
A mio avviso concordo con il "nemico del petto pieno" :D Elmar Lang e riprendo la sua proposta di consentire l'uso solamente di:

Ordini Cavallereschi
Decorazioni al Valore
Decorazioni al Merito
Decorazioni Commemorative

Con due distinguo.
1) Ordini cavallereschi: solamente ordini di stati sovrani (compresi logicamente lo SMOM e l'OESSG essendo di subcollazione pontificia).
2) Decorazioni commemorative. Suddividerei tali decorazioni in tre grandi tipologie: operazioni di mantenimento della pace; operazioni di ordine pubblico; operazioni di soccorso per calamità naturali. Nel formato nastrini si utilizza una placca numerica per indicare a quante missioni si ha partecipato e nel formato "grande decorazione" delle semplici liste con il nome della missione/luogo (esempio: "Iraq", "Kosovo", "Vespri Siciliani", "Domino", "Irpinia", "Friuli"...).

Riguardo le decorazioni conferite da enti sovranazionali quali ONU, NATO e CRI, sono dell'idea che siano da considerarsi alla pari delle decorazioni di stati sovrani e quindi accettabili.

Per quanto riguarda brevetti e qualifiche, naturalmente non li inserirei tra i nastirni, ma ritornerei all'uso del distintivo metallico, logicamente limitando il numero a: Nato Defense College, Centro Alti Studi della Difesa, Istituto Stati Maggiori Interforze, Corso di Stato Maggiore Interforze, Corso Superiore di Stato Maggiore, Pilota osservatore della Cavalleria dell'Aria, Pilota di elicottero, Osservatore d'aeroplano, Specialista della Cavalleria dell'Aria, Paracadutista Abilitato al lancio, Paracadutista militare. Per i dottori, tornerei ai distintivi metallici di specializzaizone.
Manterrei il distintivo del reparto di appartenenza sul taschino sinistro.
Manterrei il distintivo dell'accademia per chi ne ha frequentato i corsi.
Manterrei naturalmente le varie cordelline ed i distintivi d'incarico e d'onore.
Eliminerei tutti gli altri distintivi (varie missioni, reparti chiusi, gemellaggi vari).

Questi, a grandi linee, i miei consigli. Ci tengo a precisare che mi riferisco, per esperienza personale, all'Esercito. Però, in generale, molti dei suggerimenti possono valere anche per le altre Forze Armate.
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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda mareCP » venerdì 29 agosto 2008, 8:57

salve a tutti,
nel ribadire il mio punto di vista e cioè che dal "petto" del militare si evince chi sia o quanto meno cosa abbia fatto devo dire che in questi giorni ho chiesto un pò in giro ad amici e parenti il loro pensiero sulla questione. MI farebbe piacere portare alla vostra attenzione l'idea che ho maturato a seguito di queste discussioni:

tutto, ma proprio tutto (mostrine/nastrini che siano) resta com'è con la differenza che si potrebbero allungare i periodi minimi per il conferimento nel senso che per ottenere l'onorificenza X non è più necessario aver svolto una missione per tot giorni, ma i giorni devono essere di più. ed inoltre non è più sufficiente il solo corso nbc (a titolo di esempio) per indossare il nastrino, ma bisogna aver maturato X mesi di applicazione per potersene fregiare.

ovviamente ciò non vuol dire che si sposta tutto il discorso a chi ha maggiore anzianità di servizio perchè il problema è che ci sono militari che hanno fatto solo i corsi e si fregiano di nastrini vari, ma non sono mai andati presso i reparti che svolgono le mansioni previste per quei corsi.

aggiungo in più che si potrebbe limitare l'uso delle mostrine sull'uniforme di servizio autorizzando l'uso di tyutte quelle di cui è in possesso un militare alla sola alta uniforme.

chiudo dicendo che però anche un giro di vite sui vari smom e omri sarebbe auspicabile perchè se io conosco tizio che conosce caio, anche senza alcun merito, riesco ad arrivare ad un cavalierato abbastanza facilmente.
cordialità
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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda spinnaker » venerdì 29 agosto 2008, 10:27

adj ha scritto:
spinnaker ha scritto:Mi permetto una personalissima riflessione:

"Ma quel'è il problema, non vedo niente di male nell'avere un petto adornato da molti nastrini...... se a qualcuno non piace può non metterli, questa potrebbe essere la riforma da adottare, lasciare al singolo la volontà o meno di fregiarsene"


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Ho l'impressione che molti dei militari che scrivono su questo forum pensino che gli sfoltitori siano o persone invidiose di non poter sfoggiare nastrini, medaglie et similia, o antimilitaristi tout court, o entrambe le cose insieme.

Per quello che mi riguarda (e credo che sia lo stesso per molti altri, anche a giudicare da tradizioni e storia di famiglia) la preoccupazione è quella del decoro delle nostre forze armate.
Se gli americani sono bravi soldati (cosa di cui nutro tutto sommato qualche piccolo dubbio, almeno a parità di armamenti con altri eserciti), copiamoli in quello, non in certe altre manifestazioni quanto meno discutibili (e non mi riferisco necessariamnete solo ai petti multicolori).
Mi ricordo che già da ragazzino ridevo dei generaloni russi carichi di patacche da non riuscire quasi a muoversi (e questo sentimento di ilarità prevaleva su ogni considerazione sul loro eventuale effettivo valore di soldati).
Ora che vedo scene analoghe su petti italiani, non rido ma mi rattristo.
Non ignorate le opinioni di chi è "fuori dal giro", perché uno sguardo dall'esterno è sovente molto più obiettivo.



Ribadisco che quanto espresso è solo il mio personale, anzi personalissimo, punto di vista, di Militare in servizio.

Nessuna volontà di innescare una discussione od un confronto troppo acceso.

Volevo solo ridaride che non ci vedo nulla di male!
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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda nicolad72 » venerdì 29 agosto 2008, 11:19

T.G.Cravarezza ha scritto:Decorazioni commemorative. Suddividerei tali decorazioni in tre grandi tipologie: operazioni di mantenimento della pace; operazioni di ordine pubblico; operazioni di soccorso per calamità naturali. Nel formato nastrini si utilizza una placca numerica per indicare a quante missioni si ha partecipato e nel formato "grande decorazione" delle semplici liste con il nome della missione/luogo (esempio: "Iraq", "Kosovo", "Vespri Siciliani", "Domino", "Irpinia", "Friuli"...).

Riguardo le decorazioni conferite da enti sovranazionali quali ONU, NATO e CRI, sono dell'idea che siano da considerarsi alla pari delle decorazioni di stati sovrani e quindi accettabili.


Così però è forte il rischio che per un unico evento, ad esempio una operazione di mantenimento della pace - come ho fatto notare in precedenza - si aggiungano due decorazioni (se si aggiunge l'immancabile bottoncino italiano diventerebbero tre segni sull'uniforme) a scapito della sobrietà dell'uniforme e conseguentemente del buon gusto... in questi casi il legislatore deve optare o la decorazione dell'ente sovranazionale o la decorazione italiana per l'operazione di mantenimento della pace.
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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 29 agosto 2008, 13:17

nicolad72 ha scritto:
T.G.Cravarezza ha scritto:Decorazioni commemorative. Suddividerei tali decorazioni in tre grandi tipologie: operazioni di mantenimento della pace; operazioni di ordine pubblico; operazioni di soccorso per calamità naturali. Nel formato nastrini si utilizza una placca numerica per indicare a quante missioni si ha partecipato e nel formato "grande decorazione" delle semplici liste con il nome della missione/luogo (esempio: "Iraq", "Kosovo", "Vespri Siciliani", "Domino", "Irpinia", "Friuli"...).

Riguardo le decorazioni conferite da enti sovranazionali quali ONU, NATO e CRI, sono dell'idea che siano da considerarsi alla pari delle decorazioni di stati sovrani e quindi accettabili.


Così però è forte il rischio che per un unico evento, ad esempio una operazione di mantenimento della pace - come ho fatto notare in precedenza - si aggiungano due decorazioni (se si aggiunge l'immancabile bottoncino italiano diventerebbero tre segni sull'uniforme) a scapito della sobrietà dell'uniforme e conseguentemente del buon gusto... in questi casi il legislatore deve optare o la decorazione dell'ente sovranazionale o la decorazione italiana per l'operazione di mantenimento della pace.


Come specificato precedentemente, il distintivo metallico per le operazioni io lo escluderei, quindi, nel caso, i segni sarebbero due: medaglia per operazione di mantenimento della pace (come scritto, una unica con fascette) ed eventuale medaglia Nato/ONU (non è sicuro che vengano assegnate per ogni singolo evento e per ogni singolo partecipante).

Approfitto inoltre per precisare un punto. Io stesso ho scritto in miei interventi precedenti che l'utilizzo dei brevetti e delle qualifiche è utile per capire chi si ha davanti con un colpo d'occhio. A parte il fatto che bisogna conoscere tutti i singoli nastrini (cosa non facile), ma in secondo luogo, qual'è la vera utilità di tutto questo?
Siamo sinceri: il superiore che deve impiegare il sottoposto sa, grazie alle note caratteristiche, quali brevetti e qualifiche ha quel militare; in teatro d'operazioni, nel pieno delle attività, si indossa la tuta mimetica e i nastrini non ci sono (quando forse sarebbe l'unico momento che può essere utile sapere se chi hai di fronte è uno specialista NBC o un tiratore scelto; con la grande uniforme, a parte il fatto che brevetti e qualifiche non hanno decorazione e quindi scompaiono sotto le medaglie, non hanno alcuna utilità perchè i civili difficilmente conoscono il significato dei singoli nastrini.
Quindi, seppur non trovi nulla di male a voler specificare con un distintivo o un nastirno il superamento di un determinato corso, ritengo che siano superflui e confondano i veri segni d'onore.
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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda nicolad72 » venerdì 29 agosto 2008, 16:55

T.G.Cravarezza ha scritto:Come specificato precedentemente, il distintivo metallico per le operazioni io lo escluderei, quindi, nel caso, i segni sarebbero due: medaglia per operazione di mantenimento della pace (come scritto, una unica con fascette) ed eventuale medaglia Nato/ONU (non è sicuro che vengano assegnate per ogni singolo evento e per ogni singolo partecipante).


E' vero... avevi escluso il bottoncino di missione. Nel mio intervento ho un po' calcato la mano per evidenziare come per una sola missione sulla divisa possano - in certi casi - essere apposti ben tre segni distintivi, che mi paiono eccessivi a prescindere...

Io articolerei un eventuale segno d'onore per le missioni all'estero (e le altre indicate da Tomaso) sul modello della neo-istituita benemerenza della protezione civile... in più gradi (O-A-B) e fascette... eviterei di autorizzare l'uso delle medaglie NATO ONU et similia se non in manifestazioni di carattere internazionale...
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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda Claudio Cruciani » venerdì 29 agosto 2008, 21:42

Signori,
Ho riletto, a più riprese, i vari post di questa discussione, ed ogni volta, inerosabilmente, giungo alla seguente riflessione:
rispetto con tutta sincerità l'opinione legittima di chi, sicuramente con spirito sano, ha avuto la forza di trattare l'argomento, manifestando il proprio dissenso sulla normativa attualmente in uso nelle FF.AA.; rispetto altrettanto il parere di coloro che sposano la sua idea e lo sostengono con vigore nel portare avanti la sua causa. Di seguito la domanda: ma può il pensiero comune di una, dieci, cento persone essere sufficiente a spingere, come ho letto in più post, i vertici dello SMD (o delle varie Armi) a riflettere sulla validità delle soluzioni adottate, addirittura sino a valutare l'ipotesi di rivisitarle? Non pensate sia importante prendere in considerazione una rappresentanza più ampia di opinionisti? Spero vivamente che questo forum ne abbia realmente la forza.
Personalmente porto la mia esperienza, che risponde ad uno spaccato di quotidianità sicuramente non condizionante: non mi è mai capitato di leggere, nello sguardo di coloro che giornalmente incontro e che noto osservare le mie decorazioni sull'uniforme, manifestazioni di sdegno o disapprovazione; al contrario mi è capitato di ricevere complimenti per le onorificenze appuntate, delle quali, spesso, mi vengono chieste indicazioni. Quando ne parlo, amo soffermarmi a raccontare le esperienze di vita maturate nei teatri operativi all'estero, che chi non ha visitato non può immaginare, ed il discorso, serenamente, cade sulla sostanza, e non sulla forma.
Riflessione bizzarra (licenziatemela, vi prego):forse se, per più missioni, fossi stato decorato con meno distinzioni, sicuramente non avrei potuto raccogliere l'opportunità di conoscere tante persone e trasmettere loro l'amore per la mia professione che ogni giorno mi accompagna, con o senza nastrini al petto, da vent'anni, e che spero non mi abbandoni mai.
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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda Giovanni Mattei » venerdì 29 agosto 2008, 21:48

Claudio Cruciani ha scritto:Signori,
Ho riletto, a più riprese, i vari post di questa discussione, ed ogni volta, inerosabilmente, giungo alla seguente riflessione:
rispetto con tutta sincerità l'opinione legittima di chi, sicuramente con spirito sano, ha avuto la forza di trattare l'argomento, manifestando il proprio dissenso sulla normativa attualmente in uso nelle FF.AA.; rispetto altrettanto il parere di coloro che sposano la sua idea e lo sostengono con vigore nel portare avanti la sua causa. Di seguito la domanda: ma può il pensiero comune di una, dieci, cento persone essere sufficiente a spingere, come ho letto in più post, i vertici dello SMD (o delle varie Armi) a riflettere sulla validità delle soluzioni adottate, addirittura sino a valutare l'ipotesi di rivisitarle? Non pensate sia importante prendere in considerazione una rappresentanza più ampia di opinionisti? Spero vivamente che questo forum ne abbia realmente la forza.
Personalmente porto la mia esperienza, che risponde ad uno spaccato di quotidianità sicuramente non condizionante: non mi è mai capitato di leggere, nello sguardo di coloro che giornalmente incontro e che noto osservare le mie decorazioni sull'uniforme, manifestazioni di sdegno o disapprovazione; al contrario mi è capitato di ricevere complimenti per le onorificenze appuntate, delle quali, spesso, mi vengono chieste indicazioni. Quando ne parlo, amo soffermarmi a raccontare le esperienze di vita maturate nei teatri operativi all'estero, che chi non ha visitato non può immaginare, ed il discorso, serenamente, cade sulla sostanza, e non sulla forma.
Riflessione bizzarra (licenziatemela, vi prego):forse se, per più missioni, fossi stato decorato con meno distinzioni, sicuramente non avrei potuto raccogliere l'opportunità di conoscere tante persone e trasmettere loro l'amore per la mia professione che ogni giorno mi accompagna, con o senza nastrini al petto, da vent'anni, e che spero non mi abbandoni mai.
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Concordo in toto e sottoscrivo.
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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 29 agosto 2008, 23:17

Claudio Cruciani ha scritto: Signori,
Ho riletto, a più riprese, i vari post di questa discussione, ed ogni volta, inerosabilmente, giungo alla seguente riflessione:
rispetto con tutta sincerità l'opinione legittima di chi, sicuramente con spirito sano, ha avuto la forza di trattare l'argomento, manifestando il proprio dissenso sulla normativa attualmente in uso nelle FF.AA.; rispetto altrettanto il parere di coloro che sposano la sua idea e lo sostengono con vigore nel portare avanti la sua causa. Di seguito la domanda: ma può il pensiero comune di una, dieci, cento persone essere sufficiente a spingere, come ho letto in più post, i vertici dello SMD (o delle varie Armi) a riflettere sulla validità delle soluzioni adottate, addirittura sino a valutare l'ipotesi di rivisitarle? Non pensate sia importante prendere in considerazione una rappresentanza più ampia di opinionisti? Spero vivamente che questo forum ne abbia realmente la forza.

Come specificato più volte, il nostro è un forum scientifico dedicato alle materie araldiche, genealogiche e cavalleresche. E' composto da esperti delle suddette materie come da semplici appassionati e neofiti al primo approccio. Accanto all'opera di divulgazione, ritengo sia necessaria e precipua del forum, l'opera di miglioramento e discussione di tali materie. Quindi, si discute se un termine araldico nato 500 anni fa sia ancora oggi valido e se sia possibile trovarne uno che si adatti meglio all'attuale lingua araldica; si discute se la ricerca genealogica possa essere aiutata dalle scoperte sul dna; si discute se sia utile alla Repubblica Italiana istituire un nuovo ordine cavalleresco dedicato, ad esempio, ai donatori di sangue oppure se sia meglio utilizzare il sistema premiale già esistente; si discute, anche, se un regolamento militare riguardante l'ambito cavalleresco e premiale quale la disciplina sull'uso dell'uniforme sia migliorabile. Insomma, si discute, si esprimono pareri, consigli e critiche, purchè costruttivi. Se poi gli alti vertici decidessero di leggere il nostro forum e di prendere spunto da alcune nostre proposte, ben venga.
Claudio Cruciani ha scritto:Personalmente porto la mia esperienza, che risponde ad uno spaccato di quotidianità sicuramente non condizionante: non mi è mai capitato di leggere, nello sguardo di coloro che giornalmente incontro e che noto osservare le mie decorazioni sull'uniforme, manifestazioni di sdegno o disapprovazione; al contrario mi è capitato di ricevere complimenti per le onorificenze appuntate, delle quali, spesso, mi vengono chieste indicazioni. Quando ne parlo, amo soffermarmi a raccontare le esperienze di vita maturate nei teatri operativi all'estero, che chi non ha visitato non può immaginare, ed il discorso, serenamente, cade sulla sostanza, e non sulla forma.
Riflessione bizzarra (licenziatemela, vi prego):forse se, per più missioni, fossi stato decorato con meno distinzioni, sicuramente non avrei potuto raccogliere l'opportunità di conoscere tante persone e trasmettere loro l'amore per la mia professione che ogni giorno mi accompagna, con o senza nastrini al petto, da vent'anni, e che spero non mi abbandoni mai.
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Non ho letto che utenti abbiano affermato di provare sdegno o disapprovazione vedendo i nastirni di un militare. Semplicemente ritengono che si possa migliorare l'attuale sistema e che l'eccessivo uso di nastrini sminuisca le vere decorazioni senza contare che, a mio avviso, l'uniforme stessa è un grande segno d'onore e sia sufficiente a rendere fiero chi la indossi con onore e dedizione.
Riguardo al fatto che i civili domandino spiegazione dei nastrini, ritengo sia aspetto positivio, come lo è, da parte sua, raccontare delle sue missioni. Questo però accadrebbe anche se, ad esempio, anzichè avere un nastirno per Iraq, Afghanistan, Somalia, Libano et cetera, ce ne fosse uno unico con un numero posto al centro pari al numero di missioni a cui si è partecipato. La curiosità per quel nastrino e per quel numero susciterebbe comunque delle domande.
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