"... sette libre d’accia grossa, tre libre d’accia sottile, due libre d’jngari, due gumere da coltro usate con un coltellaccio, due gumere d’aratro... "

Grazie
Luca
Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini
Luca ha scritto:E per l'accia siamo a posto. Grazie.
Gumere e Jngari ti dicono niente?
Ciao
Luca

eugubino ha scritto:sette libbre [d'accetta] grossa; tre libbre [d'accetta] sottile
non mi convince del tutto
tra l'altro il termine "Accetta" è ben specificato in fondo alla parte del documento fotografato
che senso avrebbe usare due termini per indicare la stessa cosa?
L.de Bellis ha scritto:...Non so per quale motivo d'jngari richiama il congegno, forse dell'aratro?
Lorenzo Longo de Bellis
Luca ha scritto:L.de Bellis ha scritto:...Non so per quale motivo d'jngari richiama il congegno, forse dell'aratro?
Lorenzo Longo de Bellis
Il "congegno" dell'aratro non ce lo vedo benissimo nel contesto,
il congegno.. in effetti riferito all'aratro, anchio trovo difficoltà, ma ritengo senza timore che si tratti di attrezzi agricoli e non di lana..d'angora.
.... soprattutto perché parla di due libbre d'jngari ed è difficile che un attrezzo possa essere quantificato a peso.
...invece molti attrezzi agricoli si chiamavano e si distinguevano in base al peso.
Resta ben inteso che è una mia interpetrazione.
Mi sembra più plausibile l'ipotesi di Andrea riguardo alla lana d'angora... però se qualcuno ha altre idee sono ben accette (da non confondere con asce o acce)
Luca
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