Sigillum1 ha scritto:Caro von Trotta, premesso che sono sempre senza testi sottomano e che continua ad essere troppo caldo, ma verrà un pò di pioggia?, ricordo con chiarezza il relarivo intervento di Bascapè sull'Araldica lombarda (mi pare in "Storia di Milano"), in cui, sulla presenza di tanti capi imperiali (ad una sola testa), nel Trivulziano, le ipotesi restano molte, in assenza di studi specifici...
Concordo in generale con lei, si tratta in genere di libere assunzioni, ma non escluderei che alla loro base, vi fosse una qualche concessione, poi larghissimamente imitata.
Certamente nel XV secolo sono documentate concessioni di aquile imperiali, mi pare più spesso inserite nello scudo, ma dovrei rileggere molte cose per essere precisa..., come quella arcinota fatta ai Gonzaga, in due tempi, ma certo gli studi sono scarsi, che io sappia, e tendo perciò ad essere prudente. Un cordiale saluto. Silvia
Cara Silvia,
prudenza, certo, ha ragione e sono d'accordo, ma, ad esser sincero, a memoria non mi ricordo neppure un caso certo, provato e documentato di una concessione del classico capo imperiale - che non è certo una prova che non ve ne siano state, magari è chiaro segno della mia sbadataggine

- mentre le aquile concesse ai Visconti come vicari imperiali, agli Este ed ai Gonzaga risultano inserti ben più robusti ed invadenti del solo capo.
Sulla diffusione. Ho notato in altro ambito la diffusione di segni di partitanza guelfi che si basavano su segni vecchi, nati in contesto diverso, ma adattati ed applicati nell'evoluzione politica locale subita da quel partito. Sul Carpani ad esempio il curatore Carlo Maspoli ipotizza, in modo non così peregrino direi io, che molti dei tantissimi dei capi imperiali fossero portati dai sostenitori di Ludovico il Moro, come capo del tradizionale partito ghibellino, già Visconteo, che si era evoluto ovviamente dalle sue forme ed idealità tardo medioevali.
Insomma segni vecchi adattati ad esigenze politche nuove.
Non ultimo a mio avviso, in certi casi vi fu anche una sorta di "valore decorativo" atta rendere più "vecchio" uno stemma magari di nuovo conio segno di fortune recenti.
Un saluto cordiale,
FJ