Nel porgere un saluto di benvenuto al gentile Sandro, ringrazio l'amico Ferrante per la stima che sempre mi mostra, come fa ora cedendomi la parola su questo argomento che egli sa esser a me particolarmente caro.
Di fatto la suggestiva immagine dell'
agnus dei (o
agnello pasquale) nasce come simbolo del Redentore, e questo avviene - come è noto - nella liturgia e nell'arte cristiana molto prima dell'avvento dell'araldica.
Lo sfondo biblico di questo simbolo si trova nell'opera giovannea: nel libro dell'Apocalisse, dove il titolo di agnello (gr.
arnion), in riferimento a Cristo ricorre 28 volte, e nel vangelo di Giovanni, esattamente all'inizio della narrazione offerta dal quarto evangelista (Gv 1,29.36: gr.
amnos tou theou). Senza entrare troppo nel merito del valore cristologico della figura, possiamo dire che a motivo della presenza sulla bocca di Giovanni il Battista del titolo "Agnello di Dio" agli inizi della narrazione del quarto vangelo, il simbolo viene felicemente usato in araldica anche per indicare lo stesso Battista.
Di fatto il riferimento al Battista ha portato alla presenza in alcuni stemmi, sopratutto civici, dell'
agnus dei.
E' il caso ad esempio dello stemma di San Giovanni Rotondo

nome che deriva dalla Chiesa della Rotonda o San Giovanni Battista. Anche se in questo caso specifico l'assenza del tipico nimbo, pur non inficiando la valenza simbolica della figura, richiede che si parli nella descrizione blasonica più genericamente di "agnello".
In alcuni stemmi di comuni italiani (e non solo) invece un agnello compare accanto alla figura del Battista come nel caso di San Giovanni in Marignano:

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Ma rimanendo all'utilizzo della figura dell'
agnus dei come riferimento al Battista possiamo trovarne chiaramente esempi anche nell'araldica ecclesiastica. Pur rimanendo in questo campo specifico un uso più frequente in riferimento al Redentore.
Si può citare come esempio lo stemma di Mons. Giovanni Battista Pichierri, Arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie.

Il riferimento al Santo di cui il titolare porta il nome è evidente nella figura dell'
agnus dei, oltre che nelle parole del motto che richiamano proprio quello che il Battista disse a proposito del "successo" del Signore nel suo ministero pubblico: "Egli deve crescere, io invece diminuire" (Gv 3,30).