Caro sig. Grimaldi,
i dubbi che lei ha sollevato sono interessanti e vanno chiariti.
1. No. la lapide del sepolcro di Nicola angelo lo dice figlio di Fabrizio e nipote dell'ujd Giulio patrizio di capua. Un atto prodotto da Alifante de Franco di Sarno, con la asseverazione del sindaco e degli eletti di Maddaloni, ricorda che il nonno era stato governatore di mugnano del cardinale
2. il secondo punto lo chiarisce da solo l'affermazione di cui sopra: se io ho il battesimo di un mio antenato figlio dell'honorabile Nicola Angelo (e più atti notarili in cui agiscono tutti i fratelli figli del defunto Nic. Ang.), nella fattispecie Jacoviello, e trovo che questo Nicola Angelo (l'unico vivente in SArno) è detto "de casalis mognani montisvirgini" nel suo cap. matr. del 1564, nel cap. matr. della figlia nelò 1593, e in più atti tra 1578 e 1585, quali dubbi dovrei avere? Anzi, quali altri prove dovrei cercare? L'ultima strada per avvalorare la questione che di per se mi sembra già valida sarebbe quella di studiare i protocolli munianensi che poi confermerebbero ulteriormente quanto già sappiamo. Il primo della linea sarnese veniva da Mugnano ed era l'unico Franco di Sarno al momento! La storia sarnese della famiglia non rimonta oltre il 1564 perchè prima di (de/di) Franco in Sarno non se ne aveva nessuno!
3. Nicolangelo discendeva da questo patrizio capuano chiamato Giulio, stando alla lapide murata sulla sua casa in Sarno "a Mortaro". Ma poi, di Giulio se ne parla solo in atti sarnesi (anche se non ho ancora studiato bene i protocolli munianensi) e sono proprio questi atti a permettere di integrare la storia del casato di Mugnano
4. Un ujd Giulio patr. napoletano e barone in Piedimonte, vissuto nella seconda metà del '400 è detto dal Della Mrra diretto discendente della famiglia capuana (e siccome non abbiamo più documenti l'opera è l'unica che ci da informazioni su questo personaggio). Inoltre la stessa lapide riannoda la gen. fino ad un punto che i primi Franco di SArno consideravano certo e inconfutabile. Riagganciarsi a Giulio secondo me equivaleva a riagganciarsi al casato capuano. A mio giudizio non ritenere i due Giulio la stessa persona -che ricordiamo sono: operanti ambedue nello stesso contesto territoriale; sono fregiati ambedue dello stesso titolo; svolgono la stessa professione e nello stesso ambito cronologico- è indice di una maniera di porsi che è confacente ad un ragionamento preconcetto e che, sono certo non sia questo il caso, travalica i limiti del buonsenso e della cattiva fede

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5. io affermo l'ascendenza di questi capuani dai conti lognoabrdi come ipotesi retta da documenti e dalla bibliografia storica, confortato dal luogo di residenza e dall'antroponimia propria del casato _Dal 1121 al 1066 non passa molto!_.
Ma è solo una ipotesi, di certo più fondata di molte altre delle quali si sente in giro e basata su inoppugnabili prove storiche. Non pretendo di poter dimostratre l'aggancio ai longobardi ma di "proporlo" come ipotesi. Mi sembrava di essere stato abbastanza chiaro nei precedenti interventi!
Per quanto riguarda poi l' "aggancio" dei tre casati trattato alla stregua di una opera di malcelata faciloneria storica, del tipo copia-incolla che si fa sui pc, io mi sento toccato in maniera brutale

. Non compongo mica puzzle! Anzi. Le mie ricerche hanno permesso di ricollegare in maniera documentata e certa -se qualche ragionevole dubbio potrebbe permanere è solo dovuto alla scarsezza della doc. giuntaci dal rogo della II guerra mondiale- due delle tre linee di cui si parla: il ramo di capua e di mugn. erano un tutt'uno con quello di sarno come si vede chiaramente. L'unica proposta è stata fatta tenendo in considerazione la contiguità tra la stirpe di conti longobardi e i primi esponenti capuani. Ma è una proposta e basta.
Mi perdoni se-inconsapevolmente- ho utilizzato toni non consoni o che in qualunque modo possano averla irritata,
in fede,
a.f.
[...] E allora non essere troppo generoso nel distribuire la morte nei tuoi giudizi [...] (J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli, Lib. I)