su consiglio del nostro riverito Frate, lancio questo spunto di conversazione sperando possa riuscirVi gradito.
Che accade quando uno stemma contiene più o meno palesi e grossolane "infrazioni" alle regole araldiche?
Generalmente si parla di "stemma d'inchiesta" o di "stemma falso"
Il bone magister si mostrava perplesso davanti alla mia "ostinazione" nel parlare di "stemma falso", invitandomi saggiamente a sottoporre la questione ai colleghi del forum in vista di un approfondimento.
Tuttavia non mancano esempi di "licenze araldiche... un esempio ne è lo stemma da me rinvenuto in alcune vecchie carte di famiglia e in un sigillo per lettere a nome "Baroncini" (non lo uso perchè non posso provare sia il mio stemma... un avo aveva iniziato a servirsene, con larghezza
Detto stemma è blasonato dal comm. Crollalanza come segue... "partito, a sinistra d'azzurro pieno, a destra d'argento alla sbarra cucita in oro"..
Che dire di quella sovrapposizione di metalli? La sbarra non è partizione, ma figura... ne consegue che la sovrapposizione è illecita... o dovrebbe esser tale...
Sospendo il giudizio nell'attesa di conoscere i Vs pareri... in generale e non solo sullo stemma citato a mero titolo esemplificativo...
cordialmente
Michele


si arriva in cielo