Cara Silvia,
hai detto bene usando il condizionale. Molto spesso purtroppo la realtà è diversa... ad esempio nella città in cui vivo, Foggia, l'archivio storico del comune è accessibile a tutti gli studiosi ed è fornito di sala di studio. Chiunque può entrare e compilare la domanda di sala di studio avendo libero accesso alla consultazione dei fondi archivistici presenti.
Ma se ci spostiamo in provincia la situazione è molto diversa... in quasi tutti i comuni dela Capitanata gli archivi storici comunali fanno capo ad uffici periferici con carteggi sì inventariati, ma smembrati in uffici secondari se non addirittura depositati in scantinati bui, dove la presenza di amimali di vario genere completa l'opera distuttiva della ns/ memoria storica.
Anni or sono, per ragioni di studio, mi rivolsi al segretario comunale della mia città di origine per consultare i carteggi superstiti di un già precario archivio storico. Mi fu accordato il permesso per la consultazione, ma a mie spese dovetti constatare che del materiale inventariato c'era ben poco... che fine avessero fatto i documenti nessuno lo sapeva... così, armata di buona volontà e di pazienza, consultai le poche carte messe a disposizione dal funzionario addetto di quell' ufficio che mi faceva anche un "piacere" restando con me durante il tempo della consultazione.
Così, questa è la realtà...ci sono uffici che funzionano ed altrettanti che non funzionano... a discapito del povero ricercatore che deve votarsi a non si sa quale Santo per salvare "capre e cavoli".
Un caro saluto.
Lucia.
