Misteriosa impresa di Barberia

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Misteriosa impresa di Barberia

Messaggioda Furio » lunedì 23 giugno 2008, 15:33

Cari amici storici e/o genealogisti in particolare siciliani, qualcuno sa dell’impresa in Barberia del 1520? Nel libro Elenco dei cavalieri del S.M.ordine di S. Giovanni di Gerusalemme ...di Francesco Bonazzi - 1897Pagina 182: Giovanni Antonio Le Calze, (riportato.innanzi sotto il Casato Cause o delle Cause), mori combattendo nell' impresa di Monastra in Barberia, Mango parlando della famiglia Calze (le) o Calce (la) scrive: Il Galluppi la vuole originaria di Milano e dice che godette il titolo di barone di S. Calogero e nobiltà in Messina dal secolo XIV al XVII. Un Giovanni Antonio le Calze fu cavaliere di Malta nel 1523 e morì combattendo nell’impresa di Monastra in Barberia. Nei libri di storia consultati nulla, chi sa parlarne? Io ho trovato un Don Filippo Monastra 1520 Capitano d’Armi e Giurato di Girgenti che edifica tomba marmorea con lapide e stemma al padre don Pietro nella chiesa di S. Giacomo di Palermo 1520, ma non ho trovato nessun accenno a questa spedizione
grazie per le risposte Furio
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Re: Misteriosa impresa di Barberia

Messaggioda L.de Bellis » lunedì 23 giugno 2008, 17:05

Gent.mo Furio,

premesso che non so aiutarti, sono pugliese,conosco una famiglia lo Calzo o Calzo o Calze, di questa posseggo l'albero dal 600 ad oggi. Potresti per gentilezza pubblicare qui l'arma della Famiglia siciliana?

Lorenzo Longo de Bellis
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Re: Misteriosa impresa di Barberia

Messaggioda gpel55 » martedì 24 giugno 2008, 18:09

L.de Bellis ha scritto:Gent.mo Furio,

premesso che non so aiutarti, sono pugliese,conosco una famiglia lo Calzo o Calzo o Calze, di questa posseggo l'albero dal 600 ad oggi. Potresti per gentilezza pubblicare qui l'arma della Famiglia siciliana?

Lorenzo Longo de Bellis


L'arma si può vedere qui http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/bibliotecacentrale/mango/calvi.htm.
Monastra potrebbe essere Monastir dove Andrea Doria ingaggiò una battaglia attorno al 1540. La Barberia (terra dei Berberi) nel XVI secolo si estendeva dal Marocco alla Libia.
Saluti.
G.P.
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Misteriosa impresa di Barberia

Messaggioda andvent » mercoledì 25 giugno 2008, 16:42

Sui della Calce (di Salerno e non di Sicilia) avevo "lanciato" una ricerca. Nella famiglia compare un Giovanni Antonio. GIOVANNANTONIO fu, prima, Castellano del Castello di Salerno e, quindi, militando con il Marchese del Vasto (Barone di S. Cipriano e Castiglione), Capitano generale delle Armi d'Italia dell'Imperatore Carlo V, fu da quello nominato Maestro di Campo. Soldato di grandissimo valore, si distinse nella difesa, contro i Francesi, di Civitella del Tronto, al tempo del Pontefice Paolo IV. Il Re di Spagna Filippo II lo creò "Cavaliere Aurato" e gli concesse la pensione annua di 200 ducati d'oro. Mori in Salerno nel 1589 e fu sepolto nella Cappella eretta nella Cattedrale, dove, ancora oggi, si può osservare l'effigie scolpita in bassorilievo che lo raffigura dormiente in armi, con un cane ai piedi, come simbolo della generosa nobiltà della sua Casa. Sulla lastra tombale era incisa l'epigrafe (riportata dallo Staibano e da altri Storici): "JOHANNES ANTONIUS A CALCE Neapolitanus sub Carolo V Caes. Multis viriliter gestie, Eques Auratus et Potentissimi Regis Philippi Il Tribunus Militum, Civitella a Gallorum oppugnatione fortiter defensa, Praeclarus sibi posterisque fecit ".Il Mazza lo indica, appunto, nella sua storiografia, come "Eximius Tribunus Militum".I DELLA CALCE di Castiglione hanno tramandato, sino ad oggi che, quando, successivamente alla magnifica difesa di Civitella, l'Imperatore Carlo V chiese al Della Calce che cosa desiderasse per sè quale ricompensa del gran valore mostrato, GIOVANNANTONIO rispose: "Solamente l'Aquila a due teste" e l'Imperatore gli concesse, insieme ad altri privilegi ed emolumenti, di fregiare il suo Stemma (che recava la Sirena al naturale, "con la coda bifida sul mare azzurro" ) del capo dell'impero ed affiancarlo all'Aquila bicipite imperiale.

Non so se le due famiglie sono collegate.......
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Misteriosa impresa di Barberia

Messaggioda andvent » mercoledì 25 giugno 2008, 16:43

Sui della Calce (di Salerno e non di Sicilia) avevo "lanciato" una ricerca. Nella famiglia compare un Giovanni Antonio. GIOVANNANTONIO fu, prima, Castellano del Castello di Salerno e, quindi, militando con il Marchese del Vasto (Barone di S. Cipriano e Castiglione), Capitano generale delle Armi d'Italia dell'Imperatore Carlo V, fu da quello nominato Maestro di Campo. Soldato di grandissimo valore, si distinse nella difesa, contro i Francesi, di Civitella del Tronto, al tempo del Pontefice Paolo IV. Il Re di Spagna Filippo II lo creò "Cavaliere Aurato" e gli concesse la pensione annua di 200 ducati d'oro. Mori in Salerno nel 1589 e fu sepolto nella Cappella eretta nella Cattedrale, dove, ancora oggi, si può osservare l'effigie scolpita in bassorilievo che lo raffigura dormiente in armi, con un cane ai piedi, come simbolo della generosa nobiltà della sua Casa. Sulla lastra tombale era incisa l'epigrafe (riportata dallo Staibano e da altri Storici): "JOHANNES ANTONIUS A CALCE Neapolitanus sub Carolo V Caes. Multis viriliter gestie, Eques Auratus et Potentissimi Regis Philippi Il Tribunus Militum, Civitella a Gallorum oppugnatione fortiter defensa, Praeclarus sibi posterisque fecit ".Il Mazza lo indica, appunto, nella sua storiografia, come "Eximius Tribunus Militum".I DELLA CALCE di Castiglione hanno tramandato, sino ad oggi che, quando, successivamente alla magnifica difesa di Civitella, l'Imperatore Carlo V chiese al Della Calce che cosa desiderasse per sè quale ricompensa del gran valore mostrato, GIOVANNANTONIO rispose: "Solamente l'Aquila a due teste" e l'Imperatore gli concesse, insieme ad altri privilegi ed emolumenti, di fregiare il suo Stemma (che recava la Sirena al naturale, "con la coda bifida sul mare azzurro" ) del capo dell'impero ed affiancarlo all'Aquila bicipite imperiale.

Non so se le due famiglie sono collegate.......
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Re: Misteriosa impresa di Barberia

Messaggioda Furio » mercoledì 25 giugno 2008, 18:21

Grazie per le risposte ma se si tratta di Monastir allora Bonazzi e Mango hanno preso una cantonata, eppure sono storici rispettabili e attendibili!
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Misteriosa impresa di Barberia

Messaggioda andvent » giovedì 26 giugno 2008, 12:16

Premesso che MONASTRA è molto simile al Greco MONASTERIA, ho provato ha digitare la località MONASTRA sul sito http://www.multimap.com ed è uscita fouri una località nel centro del Peloponneso...... :oops: :oops:

Se invece cercassimo un "monastero" in Barberia.........

Ma Monastir in Tunisia non va bene? :? :(
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Re: Misteriosa impresa di Barberia

Messaggioda Furio » giovedì 26 giugno 2008, 20:22

Gentile Andrea,
ci sono omonimie di località e persone dappertutto!
Il Mango e il Bonazzi parlano di siciliani che organizzano una spedizione in Africa del nord, questo mi sembra il punto di partenza da non perdere di vista. In questa prospettiva o Monastra è una storpiatura di Monastir e allora i nostri storici araldisti si sono sbagliati in due ,oppure parlano di qualcosa di cui si è persa memoria. Per secoli i siciliani hanno combattuto gli africani, annettendosi talvolta dei grandi territori per effimere colonie: Ifriquia al tempo dei normanni, il ducato di Gerba (Andrea Chiaramente) ai tempi dei vicari, etc, Carlo V (II come re di Sicilia) fece una gloriosa spedizione e diede Malta ai cavalieri perché proteggessero i luoghi. Gli africani da parte loro pirateggiavano, razziavano <Mamma li turchi> si diceva con terrore, tutto ciò è più o meno noto. Avevo letto di una razzia tra Licata e Girgenti dei barbareschi in cui rubarono e ridussero in schiavitù come sempre, rispettando soltanto il palazzo Celeste il cui stemma era un crescente (una mezzaluna) pensando forse fossero mussulmani. Il vescovo di Girgenti Monsignor Traina arroccato nel suo palazzo armato sino ai denti, preti e seminaristi provvisti di schioppi…Questo stesso vescovo, signore di Agrigento jure proprio e di vari diritti a Licata, nomina un Monastra ( persona non luogo!) don Petrus Monastra, nato 20 giugno 1613, Capitano di Girgenti dal Vescovo Trayna quando comprò la città di Girgenti. Ma c’è una citazione più antica: Don Vincenzo Monastra, Capitano di Giustizia di Girgenti nel 1574 con Privilegio dato a Messina il 9 maggio 1574 da Don Carlo d’Aragona Presidente del Regno di Sicilia. La mia ipotesi è che la nomina per meriti di guerra il che è da dimostrare, per l’etimologia “monastero” è contraddetta dallo stemma in cui campeggia un monte e 5 astri sono disposti in capo: mon(s)-astra.
Tutti gli interventi sono graditi!
Furio
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