ARALDICA... TRIDIMENSIONALE. Ovvero del brutto.

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ARALDICA... TRIDIMENSIONALE. Ovvero del brutto.

Messaggioda Michele Baroncini » giovedì 18 novembre 2004, 19:24

Cari Amici, :P

soltanto oggi, passeggiando per il centro di Udine, mi sono accorto dei lavori di reastauro di un palazzo che credo dati agli inizi dell'Ottocento.

Sulla chiave di volta del portone di tale palazzo è stato posto uno scudo con quello che... a malincuore... definirei uno stemma araldico.

Lo scudo raffigura una porta "sostenuta" dalle acque di un fiume.

E' per molti versi simile allo stemma civico della città di Pordenone -Portus Naonis- (forse proprio da quello è stato ispirato).

(Per un motivo che ignoro il sito http://www.araldicacivica.itce ne fornisce solo 3/4 :wink: , comunque... ).

Lo stemma è sostanzialmente uguale a quello di Pordenone... escluse le coroncine che affiancano la porta, che non vi compaiono... non escluderei tra l'altro che il discutibile oggetto sia "novecentesco", essendo di molto più chiaro rispetto alla facciata del palazzo (sembra qualcosa di posticcio...aggiunto :? ).

Il "bello" :shock: sta nel fatto che i "battenti" della porta... sporgono dallo scudo... insomma, sì, sono aperti... personalmente credo che questa "tridimensionalità" sia piuttosto grottesca... sembra più un orologio a cucù che uno stemma! :?


Che ne pensate.... esistono simili originalità in araldica? :?

cordialmente

Michele :P
Michele Baroncini
 

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 18 novembre 2004, 19:56

Caro Michele,
l'araldica pullula di stemmi materialmente realizzati a tre dimensioni, e talora con esiti felicissimi, e senza (troppo) contravvenire con le consuetudini bidimensionali del blasone.

Ci fornisca un'immagine di questo stemma, così... ci ragioniamo meglio! :wink:

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Messaggioda antonio_conti » giovedì 18 novembre 2004, 20:11

Naturalmente fra' Eusanio ha ragione, a me vengono alla mente alcuni stemmi medicei...

Solo un suggerimento a Michele Baroncini, ignoro anche io perché le alcune icone di presentazione degli stemmi del sito in questione mostrino solo una parte dello stemma... Non credo sia un esempio di quella tecnica araldica che usa rappresentare un particolare per il tutto, quanto un problema di rodaggio della nuova veste del sito...

Per vedere lo stemma intero bisogna cliccare sul bottone "STEMMA".

Antonio Conti
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Messaggioda Michele Baroncini » venerdì 19 novembre 2004, 13:13

Un grazie al Signor Antonio...

...anche il più elementare suggerimento è un balsamo per un "aninformatico" come il sottoscritto :P

cordialmente

Michele
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Messaggioda Michele Baroncini » venerdì 19 novembre 2004, 14:19

Già... non che sia proprio "inguardabile", intendiamoci... :? anche perchè il tutto non manca d'una certa proporzione, ma... c'è qualcosa che non convince... forse perchè è la prima volta che vedo qualcosa di simile... :wink:

...vedrò di procurarmi un'immagine e di scoprire qualcosa di più sugli abitanti del palazzo... :P

saluti

Michele
Michele Baroncini
 

Messaggioda Andrea B.P.d.M. » venerdì 19 novembre 2004, 15:07

caro Michele-007 :lol:
nel sito degli stemmi che hai linkato sopra, se vai nella pg dello stemmma comunale di pordenone e clicchi il pulsante soprastante "stemma" si apre ingrandito per intero, non solo per 3/4..
so che e' di minima utilità ma..

in un palazzo mediceo di Firenze vicino al mio, la nobile arma e' in 3D, con le palle quasi staccate in toto dal campo.. :wink: cosa che e' visibile quasi in tutti i palazzi Medicei.. e non solo.. molti sono i palazzi che alzano blasonature in tridimensioni.. per me tutto stà nel modo in cui l'artista interpreta ed elabola l'arma (per non farla assomigliare a quella di un circo).. arduo compito, il piu' delle volte.. :?

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Messaggioda antonio_conti » venerdì 19 novembre 2004, 15:35

L’araldica è certo un fenomeno bidimensionale, ma non sono mancate interpretazioni tridimensionali, o quasi, con evidenti intenti decorativi.
Di casa Medici (la più facile da ricardare, per me) si trovano stemmi a due dimensioni, stemmi ove le palle sono rappresentate come semisfere, ed altri dove queste figure sono rappresentate perfettamente a tre dimensioni.
E’ questione che attiene alle esigenze dell’artista e del committente.
Se per il caso dei de’Medici la rappresentazione delle palle (o pillole, secondo altre interpretazioni) non pone problemi interpretativi, in altri casi le cose non sono così semplici.

Prendiamo il caso già citato da fra’ Eusanio nel suo intervento su Briobis di Vico.
(http://www.anticheopinioni.it/Forum/vie ... t=prefetti).

Pensate, incaricai un locale fotografo di fotografare quel monumento per una mia ricerca… pochi mesi prima della pubblicazione su Bell’Italia, a saperlo per tempo mi sarei risparmiato una trentina di euro.
Ebbene, nel monumento funebre del figlio illegittimo di Giovanni di Vico si notano gli stemmi scolpiti con l’aquila accompagnata da semisfere, mentre nello stemma rappresentato nell’affresco (?) soprastante l’aquila è accompagnata da delle figure che potremmo tranquillamente definire bisanti (visto che sono d’argento).
Fino a qui nulla di strano, lo scalpellino poteva rendere tridimensionale la rappresentazione, cosa che il pittore non poteva fare se non con pastiglia o stucco, ma non era (evidentemente) il suo intento.
Ma un terzo esempio araldico relativo ai di Vico proviene dal monumento sepolcrale di Agnesina (o Annesina come la chiama Calisse nell’unico studio storico dedicato a questa famiglia).
Lo stemma di Agnesina si presenta partito, nel primo di Montefeltro (l’arma del marito, Antonio), nel secondo di Vico. Epperò in questo stemma i bisanti appaiono come tali. Lo scalpellino avrebbe potuto renderli come delle semisfere (come avvenne nel monumento di Briobi fratello della contessa di Urbino), ma non lo ha fatto. Pur in rilievo, li ha resi completamente piatti.
Quale delle due rappresentazioni è quella corretta?

La tradizione (quanto fondata?) vuole che quelle figure che accompagnano l’aquila siano la rappresentazione di pani, in ricordo del diritto “annonario” dei Prefetti di Roma di ricevere un pane al giorno da tutti i fornai dell’Urbe. Una tradizione che induce a riflettere, ma che occorrerebbe indagare, specialmente riguardo l’età storica della sua origine.

Semistere o bisanti? Non è l’unico problema araldico relativo ai di Vico.
Per alcuni il campo sarebbe rosso, mentre il drappo dipinto nella chiesa di San Francesco a Vetralla è verde. Brisura o semplice errore?
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Messaggioda FP » venerdì 19 novembre 2004, 15:47

Cari amici,
io invece mi sono imbattuto tempo fa in uno stemma 3D apposto su un palazzo di Francolisco di Lucoli (AQ) .che riportava un bambino vestito con abiti che sembravano del '700 quasi staccato dallo scudo :? e in atto di "giocare", o almeno credo, visto che sullo sfondo c'era un paesaggio con alberi, mi pare di ricordare, e vicino alla creatura (che sembrava aver tirato un calcio e rotto lo scudo, tanto la sua gamba era protesa all'infuori!!! :shock: ) c'era una specie di trottola o giocattolo per bambini. La sua proprietaria, di origini nobili, conosceva mia nonna e anzi andavano a scuola insieme, ma la nonna non ha saputo dirmi di più sull'alquanto bruttino stemma...Sta di fatto che la prima volta che l'ho visto sono rimasto a guardarlo ripetendomi: "MA COS'E' QUEL COSO??". Credo che l'artista sia stato folgorato da qualche strana ispirazione pre-romantica...

Ciao, fatemi sapere che ne pensate...FP
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Messaggioda Andrea B.P.d.M. » venerdì 19 novembre 2004, 16:56

egregio conteschweinfurt,
io credo che di ORRORI araldici ne siano piene le memorie.. :?
e' anche vero che, se in taluni casi l'estro artistico puo' giovare al committente, in talaltri puo' solo ridicolizzarlo ( a parer mio)
l'infante in oggetto e' a dir poco impressionante.. meglio un chiaro e classico esempio di araldica tradizionale piuttosto che un pacchiano esempio di estro creativo.. :wink: [/i][/b]
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 19 novembre 2004, 21:04

guilhant ha scritto:...(omissis)...in un palazzo mediceo di Firenze vicino al mio, la nobile arma e' in 3D, con le palle quasi staccate in toto dal campo.. :wink: cosa che e' visibile quasi in tutti i palazzi Medicei...(omissis)...


Il discorso sulla tridimensionalità degli stemmi medicei si ricollega al concetto di buona sorte che popolarmente viene attribuito alle tipiche figure di codesto stemma... concetto su cui i Medici "specularono" anche nel decorare il paramento murario esterno della Fortezza da Basso in Firenze.

Disseminato di finte palle da cannone, a somiglianza degli esiti di un bombardamento a tappeto, la decorazione di quell'edificio ( http://www.tuttovacanze.it/vacanze_last ... _Basso.jpg )
assumeva il valore apotropaico di difesa dai nemici... allargato dallo stemma all'architettura!

...e sebbene l'origine araldica delle palle medicee sia ben meno volgare di quel che sembri! :wink:

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 19 novembre 2004, 22:02

conteschweinfurt ha scritto:Cari amici, io invece mi sono imbattuto tempo fa in uno stemma 3D apposto su un palazzo di Francolisco di Lucoli (AQ) .che riportava un bambino vestito con abiti che sembravano del '700 quasi staccato dallo scudo :? e in atto di "giocare", o almeno credo, visto che sullo sfondo c'era un paesaggio con alberi, mi pare di ricordare, e vicino alla creatura (che sembrava aver tirato un calcio e rotto lo scudo, tanto la sua gamba era protesa all'infuori!!! :shock: ) c'era una specie di trottola o giocattolo per bambini...(omissis)...


:shock: ...ah, questo sì che sarebbe assolutamente da vedere! 8)

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 19 novembre 2004, 22:05

guilhant ha scritto:...(omissis)...credo che di ORRORI araldici ne siano piene le memorie :? ...(omissis)...


Beh, più che di errori parlerei di stravaganze artistiche! Le quali, in certi casi, posson sortire effetti gradevolissimi ed araldicamente ineccepibili (vedi le palle medicee), mentre in altri...

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Re: ARALDICA... TRIDIMENSIONALE. Ovvero del brutto.

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 19 novembre 2004, 23:08

Michele Baroncini ha scritto:ARALDICA... TRIDIMENSIONALE. Ovvero del brutto.


...mica sempre, caro Michele. A Firenze, non ricordo sull'angolo di qual palazzo, troneggia un enorme scudo a testa di cavallo, modellato a tre dimensioni, con lo stemma dei Martelli: un semplice grifo, ad altorilievo, stupendamente riprodotto nei minimi dettagli a spiccare sul campo non piano, ma ondulato a seguire il composito bordo dello scudo.

Bello da descrivere, stupendo a vedersi! :P

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P.S.: dimenticavo il nome dell'artefice del manufatto! Un tal Donatello... :roll:
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Messaggioda Michele Baroncini » sabato 20 novembre 2004, 11:41

:oops: :oops: :oops: ooops....

Diciamo che forse son rimasto condizionato da una prima impressione non troppo favorevole.... :P

cordialmente

Michele
Michele Baroncini
 

Messaggioda FP » lunedì 22 novembre 2004, 9:15

Devi riconoscere, Fra' Eusanio, che Michele non ha tutti i torti!! :D Vedi bambino di cui sopra... :x Che roba, ragazzi...proverò a farvelo vedere, un giorno...Ciao
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