Grifeo di Partanna: aiuto per una ricostruzione fedele

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Grifeo di Partanna: aiuto per una ricostruzione fedele

Messaggioda G.Grifeo di Partanna » mercoledì 9 giugno 2004, 18:09

Egregi Signori,

investendo una bella porzione del mio tempo posso dire di aver ricostruito buona parte della storia famigliare.

Rimane solo un neo, proprio riguardo le origini.

I Grifeo di Partanna (o Graffeo nella versione più antica), vengono sempre fatti risalire alla famiglia bizantina dei Foca concentrando lì le origini, insieme alla presunta discendenza De Curtis.

Il Canonico Rocco Planeta indica tutta la storia di famiglia in un capitolo dell’opera in due volumi di vari autori “Storia delle Famiglie Illustri Italiane” Vol. II. Un bel doppio tomo edito a fine ‘800 con miniature di stemmi protette da carta velina e che ho consultato alla biblioteca Centrale di Roma/Castro Pretorio. Lo studioso fa partire tutto da Marino cavaliere Paflagone stabilito nell'815 in Costantinopoli e pone la chiave della storia di famiglia nella più tarda figura di Leone Foca così descrivendolo:
Leone Foca, figlio di Barda Foca II, dato l'ultimo crollo ai Bulgari, e vinto nel 970 in battaglia il loro Signore e Capitano per nome Grifeo, abolito avendo il cognome di Foca, adottò per se, e per i suoi successori lo stemma, e il cognome di Grifeo: sposò Costantina figlia di Alessandro Imperatore di Costantinopoli.

Un Foca quindi si emancipa dalla famiglia originaria e adotta le armi di un vinto. In una nota a questo periodo è aggiunto:

Mugnos - lib. III - Leone andando contro i Bulgari, che sotto la guida di Grifeo eran passati a predar la Tracia l'anno 964 del Signore, dopo alcune battaglie, col suo valore vinse ed uccise il capitano Bulgaro Grifeo, che fu cagione della total vittoria dell'esercito greco; per lo che, per altre seguenti vittorie ebbe dal Greco Imperatore in premio l'isola di Candia, ed alcuni altri castelli. Laonde in segno di ciò tolse nel suo scudo in campo d'oro un Grifo nero, passante sovra una lista, e di sotto tre bande azzurre con una branca erta a guisa di combattente, e perciò fu cognominato dal Grifo, GRIFEO.

Poi Planeta continua a snocciolare i miei avi:

- Barda III e Grifeo I, figlio di Leone, fu acclamato Imperatore d'Oriente nel 976.
- Niceforo Grifeo figlio di Leone Grifeo fu acclamato Imperatore in Ce-sarea di Cappadocia nel 979.
- Auripione figlio di Leone Grifeo, e di Costantina figlia dell'Imperatore Alessandro, con una numerosa squadra dei suoi Candiotti venne contro i Saraceni in Sicilia, e si unì con Maniace Generale dell'armata Greca: fe-ce memorabile strage di quei barbari, cacciandoli da tutto Val di Noto. Memore di questa vittoria e di altre riportate, edificò un Tempio nella Città di Messina in onore della Madre di Dio, che fu chiamato il Tempio di Grifeo, o Graffeo per scorrezione di Lingua (Mugnos lib. III).

Infine:
Giovanni I Grifeo, figlio di Auripione e di Geltrude figlia di Dragone fratello del Conte Ruggiero, alle tante prove di suo valore e di sua fedeltà, aggiunse quella di avere ucciso nel 1092 il possente Saraceno Mogat, nel momento che questi stava per ferire il Conte sfidato dal Saraceno a singolar duello: si accasò con Valdetta figlia di Aifredo Braccioforte (Branciforte), e fu Straticò di Messina

Anche questo periodo ha una nota: Mugnos lib. III. - L’effigie del nipote Giovanni Grifeo e dello zio conte Ruggiero unitamente si veggono scolpite in rilievo di marmo sovra la porta maggiore della Chiesa Cattedrale di Mazzarra (Mazzara), ambedue a cavallo, il Conte con un saraceno sotto i piedi, e Giovanni Grifeo collo scudo imbracciato, coll'insegna dell'arme della sua famiglia.

Siete in grado di appurare attraverso testi che non conosco, date e nomi della fase Foca/Grifeo?

Credo che il Canonico Planeta abbia aggiunto qualche imprecisione di troppo nelle cronologie.

Ringrazio anticipatamente e porgo i miei più cordiali saluti,

Giuseppe Grifeo di Partanna
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Nota tecnica

Messaggioda G.Grifeo di Partanna » mercoledì 9 giugno 2004, 18:13

Mi rivolgo ancora a voi e ai gestori del sito per qualcosa di tecnicamente informatico.

Come fate ad aggiungere quelle immagini accanto al vostro nome?

Ho seguito le istruzioni in coda alla scheda profilo (100 x 100 pixel e max 8k - proprio poco - la porterei a 15 k)

Ho inserito immagini jpg oppure gif con le caratteristiche massime indicate, ma non mi riesce di farle apparire.

Grazie per le ulteriori spiegazioni.
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Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 10 giugno 2004, 10:51

Egregio signor Grifeo,
l'immagine deve essere inserita in uno spazio web per poter apparire nel forum.
Se non ha a disposizione uno spazio internet, me la invii per e-mail ( moderatore@anticheopinioni.it ) e provvederò io ad inserirla.
Cordialmente
Tomaso Giuseppe Cravarezza
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Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » martedì 16 novembre 2004, 0:16

Egregio signor Grifeo,
per caso ha trovato anche delle notizie sulla presunta discendenza dei De Curtis dai Grifeo?
Grazie.

Pasquale Mauro Maria Onorati
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Messaggioda G.Grifeo di Partanna » martedì 16 novembre 2004, 9:58

Gentile signor Pasquale Onorati,

devo riconoscere che in tutti questi mesi il mio lavoro mi ha lasciato ben poco tempo da dedicare alle ricerche.

Ad agosto poi ho portato un gruppo di amici fra Palermo, Trapani e Mazzara, compreso l'ex feudo di famiglia (Partanna).

Non potevo bloccarli con le mie ricerche.

Sulle presunte origini comuni con i De Curtis devo dire che in molti testi (fra questi, i volumi consultati alla biblioteca centrale di Roma) si continua ad affermare che le origini dei Grifeo dovrebbero appartenere alla vicenda da me descritta poco sopra dai brani che ho riportato.

E' vero, le continue citazioni non possono essere totalmente esaustive, ma sfido chiunque ad avere documenti che possano provare alcunchè di qualsiasi famiglia in periodi storici così lontani.

I continui riferimenti farebbero sperare che, fra le nebbie del passato, qualcosa di vero possa esserci.

Sull'appartenenza dei De Curtis a questa antica storia, le tracce sono poi veramente labili. Dovrei appurare se hanno ragione d'essere, o se sono apparse solo dopo che il grande artista Totò si fece riconoscere come appartenente alla stirpe imperiale bizantina (con qualche artificio di troppo, devo aggiungere - e qui c'è di mezzo un cugino di mio padre, ma sarebbe sconveniente aggiungere di più).

Oggi come oggi, quindi, non sono in grado di aggiungere di più su questo punto piuttosto controverso.

A presto
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Metodologia genealogica....

Messaggioda Grimaldi » martedì 16 novembre 2004, 11:29

Egr. signor Grifeo,
mi sembra di capire dal suo scritto che lei cerca di sapere se i Grifeo (o Griffo) fossero davvero ramo dei Focas.
Ovvero da una famiglia nobile antica (Focas) si cerca la discendenza fino ad un'altra famiglia (Grifeo).
L'approccio metodologico è errato, come ho ribadito anche altrove.
Lei dovrebbe fare la ricerca genealogica documentata della sua linea ascendente agnatica diretta (padre, nonno, ecc. ecc.) basata su atti e documenti per riuscire a vedere fin dove arriva.
Quella è la sua genealogia. E basta.
Gli autori antichi, i "genealogisti" di un tempo, molto (troppo) spesso facevano le "ricerche" o su commissione o per accattivarsi le simpatie di un potente e quindi, quando finivano i documenti che provavano una genealogia su basi storiche, cercavano allora "verità" storiche nel passato....... immaginandole!
Ecco fiorire dunque per quasi tutte le casate nobili la "genealogia mitologica" sulle origini di quel casato.
Il punto di partenza di tali "voli pindarici" era spesso il cognome.
Come ho già scritto bisognerebbe studiare prima la cognomastica e poi la genealogia. Ma all'epoca non lo sapevano e credevano che un cognome era fisso ed immutabile come una stella (e pure quella... non sempre!).
Faccio degli esempi: Grimaldi?.... Cerca cerca Venasque tira fuori una genealogia fino a Grimoaldo, collaterale dei Carolingi! Ruffo? Cerca cerca li fanno discendere dalla gensa Rufa....... e i casi sono tantissimi.....
Cognome onomastico latino (Massimo, Rufolo)? Allora gens romana! Cognome latino-bizantino (es, Griffo, Angelo)? Allora casata imperiale bizantina! Cognome onomastico longobardo o barbarico? Conti logobardi o franchi!!!
Ma di base storica? Nulla. Perchè un casato dovrebbe discendere sicuramente da un altro? Solo perchè avevano lo stesso o simile cognome?
Solo perchè vivevano nelle stesse zone? O per quale altro arcano mistero si potrebbe coprire il vuoto genealogico e documentario di generazioni e generazioni fra una famiglia e la sua presunta "casata di origine"???
Questa non è genealogia, è mito. Quindi fuorviante e fallace.
Atteniamoci a quello che può essere solo dimostrato su basi concrete.
La sua genealogia arriva al medioevo? Sec XIII, XIV?
Come facciamo poi a fargli superare secoli e secoli per essere sicuri che i Grifeo discendano dai Focas?
La genealogia è una cosa, la mitologia un'altra.
A risentirla presto,
cordialmente.

Giovanni Grimaldi
Grimaldi
 

Messaggioda G.Grifeo di Partanna » martedì 16 novembre 2004, 12:41

Gentile signor Grimaldi,

è fuori da ogni dubbio che le possibili origini del mio casato individuabili nela famiglia imperiale bizantina dei Foca, sia qualcosa da relegare al solo mito. La leggenda regna sovrana, ma aggiunge qualcosa di "magico" ad una corona carica di secoli.

Folclore, se così si vuole etichettarlo, nulla quindi di scientifico. Me ne guarderei bene dal considerarlo tale.

Al contrario, diverso è il discorso sulla genealogia di famiglia in Sicilia.

Il primo di loro, Giovanni I Grifeo, nel 1092 componente dell'Armata del Gran Conte Ruggero, dopo la conquista, nel 1091, di Noto. E’ il primo titolare del Feudo di Partanna (o Barthannah, dall'arabo, che stava ad indicare un casale fortificato, anche se il sito è di origine greca o forse sicana e l’origine del nome si deve probabilmente alla sua collocazione tra due fiumi, il Selinon e l'Hypsa, per cui part'amna.), fu Straticò di Messina e il Mugnos (lib. III.) annota:
- "L’effigie del nipote Giovanni Grifeo e dello zio conte Ruggiero unitamente si veggono scolpite in rilievo di marmo sovra la porta maggiore della Chiesa Cattedrale di Mazzarra (Mazzara), ambedue a cavallo, il Conte con un saraceno sotto i piedi, e Giovanni Grifeo collo scudo imbracciato, coll'insegna dell'arme della sua famiglia".

Partanna fu poi certificato come feudo effettivo dei Grifeo nel 1139 con Giovanni II (nipote del Primo e figlio di Ugone) con privilegio “scritto in lingua greca e saracena”.

Da lì in poi gli altri: nel 1176 Nicolò Grifeo, II Barone di Partanna, è Almirante del Regno come da decreto di Re Guglielmo II il Buono, avendo già avuto modo di ricoprire la carica sotto Guglielmo il Malo (Guglielmo I, successore di Re Ruggero II); nel 1195 Giovanni III Grifeo, sposa Gilla Palici (o Palizzi); nel 1243 Goffredo I, IV Barone, milita al servizio dell’imperatore Federico II e ottiene da questi la conferma dell’investitura di Partanna; e poi, via così fino ai giorni nostri in una lunga catena.
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Grifeo...... normanni?

Messaggioda Grimaldi » martedì 16 novembre 2004, 14:11

Egr. sign. Grifeo,
grazie per la sua risposta, che mi chiarisce così la sua posizione in merito alle origini "mitiche" dei casati.
Lei indica, con Mugnos, che Giovanni Grifeo era nipote di Ruggiero d'Altavilla. Al momento non ricordo tutta la genealogia di questa casata. Come era nipote? Tale parentela non potrebbe avvalorare la tesi che Giovanni Grifeo fosse di origine normanna? Tanto più che costoro erano in urto con i bizantini.
Mi faccia sapere.
Grazie.

A presto,

G.G.
Grimaldi
 

Messaggioda G.Grifeo di Partanna » martedì 16 novembre 2004, 20:54

Eccomi qui signor Grimaldi,

il ritardo nella risposta è dovuto al fatto che ho finito solo ora di consegnare alcuni miei articoli.

Veniamo a Giovanni I Grifeo.
Questo mio avo era figlio di AURIPIONE Grifeo (primo a portare il nome famigliare in Sicilia) e di Geltrude.
Questa era a sua volta figlia di Dragone (o Drogone), secondo Duca di Puglia dal 1046 al 1051, fratello del Gran Conte Ruggero (nonché secondo figlio di Tancredi d'Hauteville e della prima moglie Muriella – il Gran Conte era fra gli ultimi sette di dodici figli, avuti da Tancredi grazie alla seconda moglie Fresenda).

Come riportato dal Mugnos, AURIPIONE fu un grande condottiero che contribuì a sconfiggere i “saraceni” in tutta la Valle di Noto. Tutto avvenne però nell’armata del generale bizantino Giorgio Maniace, che nel 1038 riconquista per breve periodo Siracusa dagli Arabi e porta in dono due arieti bronzei ellenistici, che poi vengono posti all’entrata del Castello svevo che ha impropriamente conservato il nome del condottiero.
Il Mugnos stesso cita (libro III) un “tempio” (immagino stia per chiesa) edificato a Messina in memoria delle vittorie di AURIPIONE e chiamato “Tempio di Grifeo, o Graffeo per correzione di lingua”. Non mi pare che l’edificio esista ancora, ma devo ammettere che non ho fatto ricerche, di quelle serie, in merito.

Giovanni I passa quindi agli Altavilla probabilmente per influenza della madre Gertrude D’Altavilla. Proprio nel 1092, dovrebbe aver salvato la vita del Gran Conte Ruggero che se la stava vedendo male in un duello con un comandante arabo di nome Mogat. Il condizionale è d’obbligo, a meno che qualcuno non riesca a verificare la veridicità del racconto. L’episodio è raccontato anche in un affresco nella Sala del Trono o delle Feste nel Castello di Partanna. Infine, Giovanni sposò Valdetta, figlia di Aifredo Braccioforte (Branciforte) e fu Straticò di Messina.

Come da Lei segnalato signor Grimaldi, la cosa particolare, infatti, è che i Grifeo di allora seguirono le sorti della Casata normanna, andando contro gli interessi bizantini. Eppure si fregiavano di appartenere ad una famiglia come quella dei Foca.

UNA NOTA CURIOSA :lol:
La leggenda (tale è fino a quando non si troverà una prova, se mai sarà possibile trovarla, sempre che esista e che i fatti siano veri) tocca proprio Auripione, padre di Giovanni I Grifeo:
lo storico e canonico Rocco Planeta scrive che Auripione sarebbe stato figlio di Leone I Grifeo (fratello dell’imperatore Niceforo II Foca -963/969- e figlio di Barda II Foca) e di Costantina, figlia di Alessandro imperatore di Costantinopoli.

Qualcosa sui tempi forse non funziona. :?:
Alessandro fu sì imperatore, ma fra il 912 e il 913.
Leone I, il presunto primo Grifeo esistente, al comando delle armate bizantine, racconta Planeta, sconfisse nel 970 un’armata di invasori bulgari. Prese il grifone, insegna del comandante nemico e da allora si fece chiamare Grifeo.

CONSIDERAZIONI:
1 – l’età media di allora era molto più bassa dell’attuale
2 – volendo anche considerare che la moglie di Leone I, Costantina, sia nata nell’ultimo anno di regno dell’Imperatore Alessandro suo padre, nel 970 la nobildonna doveva avere 57 anni
3 – Auripione arriva in Sicilia verso il 1038
4 – lo sbarco di Auripione sta a 68 anni dal 970
5 – Auripione dovrebbe essere nato nell’età fertile di Costantina
6 - quindi, lavorando solo per congetture logiche (senza pretesa di ricostruzione scientifica), si potrebbe stabilire arbitrariamente, tenendosi larghi, che Costantina poteva diventare madre di Auripione a circa 30 anni (già molto vecchia, all’epoca, per avere figli), nel 943
7 – :!: ALLORA AURIPIONE nel 1038, allo sbarco in Sicilia, DOVEVA AVERE ALL’INCIRCA 95 ANNI! :shock:

La forzatura mi pare evidente, a meno che non mi sia imbrogliato da solo con i numeri. O che in quel lasso di tempo non ci sia un Grifeo scomparso da qualsiasi memoria. Trovarne tracce ad Istanbul oggi, potrebbe essere problematico.

Comunque, la storiella è piacevole a leggersi, non è vero? Spero non sia risultata tediosa e soprattutto che sia chiara. L'ho rimessa insieme adesso.

Ancora a presto,

Giuseppe Grifeo di Partanna :D
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Messaggioda Messanensis » martedì 16 novembre 2004, 23:13

Grimaldi ha scritto:Gli autori antichi, i "genealogisti" di un tempo, molto (troppo) spesso facevano le "ricerche" o su commissione o per accattivarsi le simpatie di un potente e quindi, quando finivano i documenti che provavano una genealogia su basi storiche, cercavano allora "verità" storiche nel passato....... immaginandole!
Ecco fiorire dunque per quasi tutte le casate nobili la "genealogia mitologica" sulle origini di quel casato.
Il punto di partenza di tali "voli pindarici" era spesso il cognome.
Come ho già scritto bisognerebbe studiare prima la cognomastica e poi la genealogia. Ma all'epoca non lo sapevano e credevano che un cognome era fisso ed immutabile come una stella (e pure quella... non sempre!).
Faccio degli esempi: Grimaldi?.... Cerca cerca Venasque tira fuori una genealogia fino a Grimoaldo, collaterale dei Carolingi! Ruffo? Cerca cerca li fanno discendere dalla gensa Rufa....... e i casi sono tantissimi.....
Cognome onomastico latino (Massimo, Rufolo)? Allora gens romana! Cognome latino-bizantino (es, Griffo, Angelo)? Allora casata imperiale bizantina! Cognome onomastico longobardo o barbarico? Conti logobardi o franchi!!!


E' vero, per esempio riguardo la mia famiglia si legge ovunque che è di origine greca, soltanto perchè il cognome deriva da un nome greco (Basilio).
Poi è addirittura ridicolo quello che si trova scritto nello Spreti e nel Libro d'Oro per i Basile di Napoli. Secondo lo Spreti "famiglia di origine greca, e venuta in Italia al tempo della greca dominazione, si trova nobile in Parma, in Benevento, nel Regno di Napoli ed in Sicilia". Tralasciando la venuta al tempo della greca dominazione (!), non è affatto sicuro che i Basile di Napoli appartengano allo stesso ceppo dei Basile di Sicilia, così come non è affatto sicuro che il Fra Pietro Basili di Parma (citato successivamente dallo Spreti), Commendatore di Modena nel 1347, appartenga a questa stessa famiglia.
Ancora più risibile quanto si legge nel Libro d'oro (Vol. XI, 1940-49): "Le prime notizie documentate della famiglia Basile, che si ritiene discenda dai primi re di Creta , risalgono al sec. XII". Dunque Basile non è un patronimico, ma deriva da basileus, mi pare ovvio!!!! :lol:
E qui siamo di fronte a cose scritte negli anni '30 e '40 del XX secolo, non si tratta di fantasie di un genealogista del '600!
Mi sono davvero stupito nel vedere pubblicato questa accozzaglia di banalità in opere che hanno un carattere di ufficialità come l'enciclopedia storico nobiliare italiana ed il libro d'oro della nobiltà italiana, il cui contenuto dovrebbe essere il più scientifico possibile.
Cordialmente,
Rosario
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Ogni erba si conosce per lo seme.
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Messaggioda Grimaldi » mercoledì 17 novembre 2004, 14:57

Per il signor Rosario.
Aaah...... che soddisfazione parlare con gente intelligente, colta e preparata... come lei (e senza nessuna ironia!).
I suoi avi sarebbero entusiasti (e magari lo sono, all'altro mondo) che lei non cerchi (come mi sembra) coroncine o blasoni da snob, ma solo di conoscere e ricordare la sua vera famiglia.
Questo le fa onore ed onora la sua casata.
Con stima,

Giovanni
(se le fa piacere mi dia pre del "tu", lo gradirei).
Grimaldi
 

Messaggioda Grimaldi » mercoledì 17 novembre 2004, 15:01

Per il signor Grifeo.
Sto analizzando quanto da lei indicatomi. Poi le farò sapere.
Come lei ben dice la storiella della "nobile" origine è carina ma resta storiella.
A risentirla.

G.
Grimaldi
 

Messaggioda Messanensis » mercoledì 17 novembre 2004, 17:48

Grimaldi ha scritto:Per il signor Rosario.
Aaah...... che soddisfazione parlare con gente intelligente, colta e preparata... come lei (e senza nessuna ironia!).
I suoi avi sarebbero entusiasti (e magari lo sono, all'altro mondo) che lei non cerchi (come mi sembra) coroncine o blasoni da snob, ma solo di conoscere e ricordare la sua vera famiglia.
Questo le fa onore ed onora la sua casata.
Con stima,

Giovanni
(se le fa piacere mi dia pre del "tu", lo gradirei).


Ti ringrazio delle belle parole che hai avuto nei miei confronti.
Passo al tu con molto piacere, ovviamente fai lo stesso con me.
Cordialmente,
Rosario
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 18 novembre 2004, 17:17

Messanensis ha scritto:...(omissis)...Mi sono davvero stupito nel vedere pubblicato questa accozzaglia di banalità in opere che hanno un carattere di ufficialità come l'enciclopedia storico nobiliare italiana ed il libro d'oro della nobiltà italiana, il cui contenuto dovrebbe essere il più scientifico possibile.
Cordialmente,
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PROPOSTA

Messaggioda G.Grifeo di Partanna » sabato 4 dicembre 2004, 18:29

Egregi signori,

ho visto la precisione, la professionalità e la scientificità dimostrata da tutti Voi nel trattare la Cultura Araldica nelle sue sfaccettature. Non Vi nascondo che mi piacerebbe comunque veder nascere in questo forum una catena di racconti "mitici" delle origini famigliari.

Una sorta di contraltare, utile a capire gli affanni vissuti nel passato cercando allacciamenti con remoti, gloriosi fatti o personaggi storici.

Mi spiego meglio e lo faccio con il mio caso.

Ho qui illustrato come la lontananza delle origini, il mito e la leggenda si siano mescolati indissolubilmente per dare una veste, forse incantevole, ma quanto mai improbabile, del punto di partenza (se si vuol chiamarlo così) del cognome Grifeo.

Credo che di questi racconti se ne trovino a iosa. Conservano ancora deboli tracce di qualcosa di vero, ma estremamente diluite nel fantastico.

Sono comunque scenografie curiose, spesso avvincenti e particolarmente divertenti e ingegnose (ove non siano preda di evidenti facilonerie e ingenui tentativi di ricostruzione).

E perchè no, questo potrebbe essere un angolo da favola dove ricercare, se esiste, il perchè di un nome e del simbolo araldico collegato. Spesso gli aneddoti famigliari nascondono anche queste verità.

Inviterei tutti coloro che ne hanno notizie ad improvvisarsi novellieri, come ho brevemente (?) tentato di fare con le presunte origini bizantine della mia famiglia.

Credo potrebbe essere parecchio divertente e costruttivo.

A presto...

e a tutti un Buon Natale, anche se con notevole anticipo
Noli Me Tangere
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