Cari Amici, Saluti!
Ho trovato nella Home Page
http://www.lanternino.org/storia.html , appartenenti all'Associazione Socio-Culturale-Ricreativa "Il Lanternino" di Faro Superiore, Messina, alcune informazioni che completano le note della pagina 72 del libro "Un Paese Distrutto".
Su tale sito è detto che, invece di Carlo V nominare i fratelli Mangraviti con il titolo "Pari Nobili di Spagna", questi fratelli Mangraviti furono "insigniti da
Don Ferrante Gonzaga, vice Re di Spagna, del titolo di Pari"...
E anche se si dispone di altre informazioni importanti, che si riferiscono alla storia di Faro Superiore (chiamata "Casale del Faro" nel passato) ed alla storia dei Mangraviti, come si può leggere nel testo di questo sito:
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
"Casali di lu Faru: mito, tradizione e cultura"
"Il "Casale del Faro" ha origini greche; greci provenienti dalla città di Pharis, vicino al monte Taigeto.
"I Pharii, spostandosi da Messina cercando migliore qualità di vita, si insediarono sulle colline peloritane che chiamarono monti Pharii e dove costruirono il villaggio "Casale del Faro", ubicato in contrada Casalotto o Piano Palmara, dedicandosi alla coltivazione dei campi ed alla coltura del baco da seta.
"Durante l'anno 1530 il Casale, immerso nel sonno, fu assalito dai Corsari che saccheggiarono e depredarono delle loro ricchezze, la seta in particolare, gli abitanti. Dopo tale esperienza, nel Casale si costruirono due torri di avvistamento, una a Fiumara Guardia, l'altra alle foci del torrente Papardo e si organizzò una milizia popolare con a capo i fratelli Candeloro e Filippo Mangraviti, per potersi difendere.
"Sulle due torri ogni notte montavano di guardia otto uomini più un capo manipolo; la notte del 2 Febbraio 1536 venti Galee cariche di Corsari si apprestavano a sbarcare dove oggi è Fiumara Guardia; sembra che per intervento Divino un contadino, un certo Sieri, riuscì ad avvisare, affinché desse l'allarme al Casale, il manipolo che in quella notte di freddo, complici il calore del fuoco ed il vino, era in uno stato di sonno.
"Pare comunque che la Campana della Chiesa della Candelora, posta all'interno del fortilizio, dove oggi si trova il campetto, si mise a suonare da sola anticipando l'allarme. Immediatamente si organizzarono le difese, distribuendo gli uomini sul forte e nella campagna circostante cosicché, quando i Corsari arrivarono al Casale, disponendosi ad assediarlo, ad un suono convenuto, due rintocchi di campana, divampò la battaglia.
"I Corsari, presi in mezzo, ebbero la peggio; dandosi alla fuga, inseguiti dai Faroti fino a Guardia, si imbarcarono sulle loro Galee per rifugiarsi nelle grotte che sorgevano intorno ad Acqualadroni, dette oggi proprio dei Corsari.
"Nella milizia Farota si ebbero 8 morti e 42 feriti, mentre i Corsari ebbero 25 morti. Gli otto Faroti furono sepolti sotto l'altare maggiore della Chiesa della Candelora e presumibilmente si trovano ancora là; i pirati furono inumati lungo il torrente, proprio poco sopra dove oggi si trova il ponte.
"I Barbareschi ritornarono nel 1550 e nel 1564, ma furono sempre sonoramente battuti. Un ruolo importante ebbero le ragazze che combatterono accanto ai loro uomini.
"I fratelli Mangraviti furono insigniti da Don Ferrante Gonzaga, vice Re di Spagna, del titolo di Pari, al contempo fu assegnato loro un blasone nel quale si trova al centro una Croce, a destra una Palma, a sinistra una Spada, e lo si può ancora ammirare nella prima colonna entrando a sinistra nella Chiesa Maria SS. Assunta.
"Dal 2 Febbraio del 1536 al 1875 nel Casale del Faro c'è sempre stata festa: una commemorazione durata 339 anni."------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Ho cercato di scoprire dove l'amministratore del sito "Il Lanternino" ha trovato tali informazioni, ma finora non ho ricevuto alcuna risposta.
Continueremo a ricercare...
Saluti!
