Identificazione insegna...

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Identificazione insegna...

Messaggioda Tilius » sabato 7 giugno 2008, 18:04

Non disponendo di una foto, tenterò di descriverla.
Insegna da commendatore (da collo) composta da:
- croce maltese smaltata di bianco (pura e semplice)
- sovrastata da corona ("classica corona reale da commenda", come lo possono essere le corone del SSML o dello SMOM)
- a sua volta sovratata da trofeo composto da tiara pontificia e chiavi decussate; dietro al trofeo c'é il passante per il
- nastro rosso bordato in giallo (identico al San Gregorio Magno, per intenderci).
Esiste un'insegna ufficiale/ufficiosa di siffatto aspetto... oppure trattasi di pastiche composta da più pezzi assemblati arbitrariamente? :?:
Premetto che la descrizione di cui sopra é quanto di meglio ho potuto fare partendo da una immagine (su telefono cellulare) di scarsa leggibilità.
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Re: Identificazione insegna...

Messaggioda Marcello G. Novello » sabato 7 giugno 2008, 19:18

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Se è quella di sinistra (la foto dovrebbe appartenere a Lord Acton) si tratta della croce dell'Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad Honorem di Catanzaro della quale abbiamo già parlato sul forum.

P.S. Io che do informazioni al grande Tilius... non c'è più religione... :wink:
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Re: Identificazione insegna...

Messaggioda nicolad72 » sabato 7 giugno 2008, 19:48

Si è Reale Arciconfraternita dei SS. Giovanni Battista ed Evangelista dei Cavalieri di Malta ad Honorem di Catanzaro.

Sul punto tra i Cavalieri di Malta (quelli veri per intenderci) si dice che il titolo di Cavaliere di Malta ad Honorem spetti all'Arciconfraternita, non ai suoi memrbi...

... è un privilegio collettivo, e come tale non può essere attribuito ad ognuno dei suoi membri...

vi faccio un esempio. La mia provincia è decorata con la medaglia d'oro al VM per fatti legati alla guerra di liberazione, (quella che volgarmente viene detta medaglia d'oro della resistenza). Il loro definirsi Cavalieri di Malta, singolarmente, sia pure ad Honorem, è come se io dicessi di essere decorato di medaglia d'oro al Valor Militare. Se io facessi ciò probabilmente arriverebbero due omini vestiti di bianco ed una camicetta dello stesso colore ma dall'abbottonatura sulla schiena a portarmi via... questi, invece, vengono presi "sul serio".
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Re: Identificazione insegna...

Messaggioda Qohelet » sabato 7 giugno 2008, 23:02

Carissimi,
pur non entrando nel merito, e fermandomi ai documenti di cui ho preso visione per tutt' altri fini, debbo a onor del vero riferire che Carlo III di Borbone concesse, in data 28.XI.1735, il privilegio "personale a tutti e a ciascun Confratello, presente e futuro, della Reale Arciconfraternita" il diritto di appellarsi "cavaliere di Malta ad honorem". Il testo mi pare chiarissimo ed inoppugnabile, non è un privilegio dell' Arciconfraternita ma un privilegio di tutti e di ogni confratello, a titolo personale e non collettivo. Sul diritto di Carlo III a disporre della dignità equestre di cavaliere di Malta esso riferisce alle prerogative cinquecentesche del suo augusto predecessore Carlo V, del quale l' Ordine di Malta era e rimaneva feudatario. Questa, almeno fino agli anni '90 del secolo appena chiuso, mi pareva anche la dotttina prevalente tra i giuristi dell' Ordine di Malta e degli uffici di via Condotti che mai, in nessun documento, si sono sognati di contestare la validità del titolo di "cavaliere di Malta ad honorem" che ogni confratello legittimamente utlizza. Con molta stima


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non sono un confratello, per la cronaca :wink:
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Re: Identificazione insegna...

Messaggioda Tilius » sabato 7 giugno 2008, 23:10

Marcello G. Novello ha scritto:P.S. Io che do informazioni a Tilius... non c'è più religione... :wink:

Grazie 1OOO x le info, sia quelle tecniche che quelle storiche.
Rivedendola qui e ora, effettivamente mi sovviene la discussione in cui LordActon aveva postato questa immagine.
Purtroppo la mia arteriosclerosi, complice l'età non più verdissima, sta galoppando a velocità sempre più sfrenata... :roll:
PPS: scusate se chiedo una conferma "precisina"... siamo sicuri che il nastro nell'immagine di LordActon sia bordato di giallo e non di bianco...?
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Re: Identificazione insegna...

Messaggioda nicolad72 » domenica 8 giugno 2008, 0:53

Si è giallo...

Il colori del nastro riprendono i colori della Città di Roma, Rosso e Oro.
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Re: Identificazione insegna...

Messaggioda Luca Bracco » lunedì 9 giugno 2008, 9:53

Il problema è un altro.

Se la confraternita, con propri titoli e privilegi, limitasse la propria attività al territorio in cui è nata e cresciuta e si è radicata nel territorio e nella storia locale, nessun problema esisterebbe.

Probabilmente a Catanzaro tutti sanno di questo privilegio onorifico e della differenza tra cavalieri "ad honorem" e cavalieri veri.

Ma nel momento in cui una confraternita apre delle "filiali" in tutte le regioni e province d'Italia, sradicandosi dal proprio territorio (e avrà il permesso dei rispettivi ordinari e priorati diocesani confraternite????) la situazione è ben diversa.

Sembra, sic et simpliciter, una operazione di marketing.

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Re: Identificazione insegna...

Messaggioda nicolad72 » lunedì 9 giugno 2008, 11:42

Che crea confusioni e aspettative... e naviga in acque limacciose o quantomeno non proprio cristalline...

Poi, negli atti che ho avuto modo di leggere non siparla di insegne metalliche, ma solo di croci di apporre sull'abito proprio della confraternita... come si giustifica l'adozione di una insenga da collo con tanto di ridotta e rosetta da occhiello?

PS... non mi stupieri se spuntasse dal nulla anche un nastrino da uniforme... visti i tempi...! :cry:
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Re: Identificazione insegna...

Messaggioda Tilius » lunedì 9 giugno 2008, 11:48

nicolad72 ha scritto:Si è giallo...

Il colori del nastro riprendono i colori della Città di Roma, Rosso e Oro.


Scusate la domanda un po' ottusa... ma cosa c'entra il rosso e oro di Roma con Catanzaro?
Vuole simboleggiare (insieme all'emblema lateranense del triregno e delle chiavi) la filiazione Lateranense dell'Arciconfraternita?
:wink:
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Re: Identificazione insegna...

Messaggioda Qohelet » lunedì 9 giugno 2008, 12:44

Risposta tecnica: presumo, appunto, che i colori giallo e rosso del nastro richiamino la filiazione lateranense dell' Arciconfraternita. Riguardo al resto, come altre volte, posso rispondere solo: mah. Vi spiego il perchè.
Moltissime altre confraternite, anche molto meno antiche e molto meno prestigiose, sono "aperte" all' intero territorio nazionale e non si limitano, nella loro attività, alla Diocesi di appartenenza. Il che, sia detto per inciso, mi pare ovvio e meritorio, dal punto di vista cattolico. Ma qui il problema è proprio questo: in base alle bolle pontificie (ad perpetuam rei memoriam....) essa Arciconfraternita è svincolata dalla propria Dicesi, il suo Priore risponde direttamente a Roma. Questo proprio in ragione della filiazione lateranenese che ne fa un ente religioso sui generis. Le bolle pontificie, di nuovo, sono abbastanza chiare a riguardo, non stiamo parlando di una confraternita limitata ad una Diocesi o al culto di una determinata reliquia, ma ad un antico istituto garantito da decreti reali e da bolle pontificie che lo pongono in una condizione assai particolare. Parlo solo da storico, ovviamente.
Per quanto concerne le insegne, ogni ente o arciconfraternita è perfettaemnte libera di adottarne sue proprie, e al giorno d' oggi la foggia più comune di un' insegna è quella smaltata (difettando i sai da penitenti): dato che lo stesso SMOM riconosce i privilegi di questa Arciconfraternita mi pare ovvio adottare una croce di Malta bianca ottagona, differenizandola per il nastro e per le chiavi decusse e il triregno. Mi pare che la differenza tra i cavalieri di Malta e i confratelli sia sempre, puntualmente richiamata in ogni documento dell' Arciconfraternita, con notevole correttezza. Per quanto ne so i criteri per aderire alla Arciconfraternita sono piuttosto rigidi, ed i tempi lunghetti, tali da dissuadere chiunque ambisca solo ad una rosetta; tanto vale allora lavorare alacremente per l' ordine di Malta di via Condotti, se lo scopo del postulante è quello.... Per chudere, da cattolico, mi permetterei di suggerire l' uso di toni meno livorosi verso un' Arciconfraternita religiosa: il tutto mi pare un tantino fuoriluogo. Con immutata stima


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Re: Identificazione insegna...

Messaggioda Luca Bracco » lunedì 9 giugno 2008, 13:26

Carissimo,
essendo stato revisore dei conti del Priorato diocesano confraternite di Albenga - Imperia direi che qualche lume sulla materia ce l'ho e non è proprio cosi che le cose stanno.

Moltissime confraternite sono affiliate ad Arciconfraternite Romane (del Gonfalone ad esempio) o ad Ordini religiosi ma non per questo il loro agire è esteso all'universo mondo.
La mia ad esempio è affiliata all'Ordine Trinitario.

Lo scopo delle confraternite, infatti, è quello della preghiare in comune (liturgia delle ore, ufficio dei morti ecc) ed in un proprio oratorio, oltre che il supporto alle funzioni delle rispettive parrocchie.

L'affiliazione ad una Arciconfraternita Romana non fa altro che rafforzare il legame di unione con il Romano Pontefice.

Le confraternite, inoltre, essendo aggregazioni laicali, spesso con personalità giuridica civile, oltre che ecclesiastica, possono sorgere solo su decreto vescovile sentito il parroco competente.

Non esiste un diritto di apertura illimitata per i monasteri e conventi, figuriamoci per delle confraternite!

Mi sa dire che senso ha per uno di Sanremo diventare confratello di una confraternita che ha sede a 700 km di distanza e che non avrà mai la mia presenza alle sue funzioni?

E poi siamo proprio così sicuri che tutti tutti i confratelli ci tengano a chiarire la loro posizione nei confronti dello SMOM?
Non fosse altro che almeno 2 mi hanno chiesto se questa loro appartenenza conferisce privilegio nell'accesso all'Ordine Sovrano....

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Re: Identificazione insegna...

Messaggioda Qohelet » lunedì 9 giugno 2008, 13:49

Carissimo,
parlando con una persona colta e con uso di mondo, mi permetto di essere un po' più diretto di quanto sarei in un' aula di università, evitando i parabordi della diplomazia.
1- E' un fatto cha alcune confraternite siano, per mille ragioni, molto più in vista e prestigiose di altre. Non scandalizziamoci e non facciamo le vergini vezzose, è così: mi vengono in mente una confraternita piemontese che vanta confratelli in case reali e nobiliari in tutta Europa e di un caso analogo in Campania, per tacere di certe confraternite siciliane in cui accettano solo principi. Sarà poco in linea con la morale cristiana, ma è un fatto. Che cosa possa attrarre un nobile portoghese ed uno russo in Piemonte a pregare non lo so immaginare; se fossi malizioso lo saprei, ma siccome non lo sono non mi resta che magnificare il Signore per la Sua mirabolante capacità di attrarre da ogni angolo dell' orbe cristiano i fedeli.
2- E' un altro innegabile fatto che questa specifica arciconfraternita, se non altro per essere competamente svincolata da ogni giurisdizione diocesana, gode di privilegi suoi propri che ben poche altre confraternite possono vantare. Duole dirlo, ma l' analisi dei documenti storici (ed è il mio lavoro) lascia pochi margini d' incertezza: è un ente sui generis con prerogative che non esito a definire eccezionali. Non ultimo quello di insignire i confratelli del titolo equestre di cavalieri di Malta ad honorem. Sarà sgradevole, ma è inoppugnabile.
3- E' un terzo, innegabile fatto che la vanità umana sia ineliminabile, così come l' idiozia. Per quanto ne so aderire ad essa Arciconfraternita prevede di provenire da un' ottima famiglia, nonchè di un impegno di almeno un anno di noviziato con frequentazione assidua delle funzioni religiose. Ora, se uno proprio non riesce a vivere senza una croce di Malta addosso, dato che a Catanzaro ne danno una che, detto tra noi, non serve a nulla (non da acesso a niente, non si va alle riunioni dello SMOM, non si viene invitati per il the dalla duchessa di Guermantes) e per la quale devo pure lavorare, non varrebbe piuttosto impegnarsi per entrare nello SMOM? Mi parrebbe assai più ragionevole. Ma la gente, come dicevo, è strana. Ne conviene? Fraternamente in Cristo

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Re: Identificazione insegna...

Messaggioda nicolad72 » lunedì 9 giugno 2008, 14:01

In questo collegamentovedo pochi abiti confraternali e molte decorazioni cavalleresce ben messe in mostra, ed il "bigliettino" del Card. Bertone, all'epoca Arcivescovo di Genova, non mi sembra lasci intendere di essere destinato ad una confraternita... si getta fumo negli occhi... e ciò non è indice di specchiata onestà!


In quest'altro collegamento, vedo in una delle fotografie, un uomo in smoking (ad una messa?) con al collo qualcosa che fa molto OSJ (se ci fate caso i bordi del nastro da collo non sono gialli ed il nastro ha un rosso molto più acceso rispetto agli altri.

Questi sono i personaggi che gravitano intorno a questa Arciconfraternita (quantomeno fuori da Catanzaro)... quelli che ho avuto modo di conoscere, non precisano molto volentieri di non essere dei veri giovanniti (quell ad honorem viene dimenticato sistematicamente) e quando parlano dei membri dell'Oridine di Malta (quello vero) dicono i "nostri confratelli"...

... se questo secondo voi è esser corretti... è esser chiari.... è esser nobili d'animo....


PS anche l'indirizzo internet dell'Arciconfraternita è di per sè foriero di ambiguità: http://www.cavalieridimaltaadhonorem.org
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Re: Identificazione insegna...

Messaggioda Qohelet » lunedì 9 giugno 2008, 14:38

Carissimo,
come dicevo dianzi, il mio discorso era incentrato non sulla Arciconfraternita in sè e nella sua attuale gestione, ma alle prerogative che storicamente e giuridicamente le competono, e che in esergo di conversazione erano stati riportati in maniera inesatta, tutto qui.
Che la gestione attuale e contingente della Arciconfraternita sia o non sia specchiata non so e non discuto, tantopiù che non essendo un confratello non ho nessun interesse legittimo a discuterne, nè alcuna conoscenza diretta della faccenda. Opinavo che i toni inquisitori con i quali si dava allegramente dei mestatori a degli sconosciuti, per giunta facendi parte di una confraternita religiosa, mi pareva un pochino irriguardoso. Tutto qui.
Ma la mia forte obiezione resta una ed una sola: dal momento che l' ingresso in questa benedetta Arciconfraternita non è esattamente il più semplice, questi signori non farebbero assai meglio ad indirizzarsi direttamente in via Condotti, anzichè a Catanzaro? Mah, tot capita.... Con molta cordialità

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Re: Identificazione insegna...

Messaggioda nicolad72 » lunedì 9 giugno 2008, 14:57

Ho letto il regolamento sul sito della confraternita ed i requsiti di accesso non mi sembrano poi dei più feroci... basta inviare anche via posta (sic!) la domanda corredata da alcuni documenti ed un curriculum vitae.

Poi vi è un anno di noviziato che non deve necessariamente essere fatto presso la confraternita ovvero presso sue aggregazioni (basta una parrocchia)...

insomma... qua alcune confraternite mooooolto più popolari fanno maggior selezione!
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