AndreaSalvatore.Ilardi ha scritto: Quindi, gli Svevi trovarono la Famiglia Lancia discendente dai Del Vasto, già radicata in Sicilia ( come parenti della famiglia reale normanna). Occorre fare una precisazione che nei secc. XI E XII la marca aleramica si fraziono ancora in numerosi distretti controllati da altrettante famiglie discendenti dal ceppo originario, conseguentemente al fenomeno di dissoluzione dei grandi gruppi parentali, alla distribuzione delle cariche ai soli discendenti maschili ed al loro radicamento ad ambiti circostrscritti, provinciali e subprovinciali. Pertanto, si può pensare che la denominazione di "d'Agliano" distingueva quel ramo degli Alemarici dagli altri della stessa famiglia, infatti si veda - Corrado I signore del castello di Fondi (1168) detto Lancia o D'Agliano e Bonifacio I D'Agliano, come Conte di Agliano-, l'ultimo della famiglia che porto la denominazione d'Agliano o d'Aliano fu Bartolomeo caduto in combattimento contro gli angioini nel 1268. Quindi può affermare che la denominazione D'Agliano non si riferisce ai Lancia come famiglia, al contrario del cognomen della famiglia Agliano vassalla dei marchesi Aleramici, come da te citato precedentemente.
Gentile Andrea, la discussione comincia a farsi interessante...E' possibile, anzi potremmo dire anche certo, che alcuni rami del ceppo Aleramico si siano trasferiti nel sud Italia prima del regno di Federico II. A tal proposito una delle teoria su Bianca Lancia di Agliano ammette la possibilità che la madre fosse una Maletta che, sposando un Bonifacio di Agliano, abbia generato Bianca, madre del figlio di Federico II (Manfredi), un Bonifacio e un Giordano. In questa ipotesi però, il Bonifacio padre di Bianca sarebbe un fratello di Manfredi II Lancia, cioè sostanzialmente un Busca che si intitola di Agliano perchè su quel luogo esercita diritti signorili. Su questi punti non ci sono certezze, ma solo ipotesi che devono tenere conto delle fonti, dei nomi dei personaggi che ci sono effettivamente giunti, dei criteri temporali e dei qualifiche parentali (come avunculi, ad esempio, riferito a Bonifacio e Giordano d'Agliano) che vengono asseganti ai vari personaggi nei documenti coevi. In questi ultimi, per quanto riguarda il nord Italia, gli Agliano non sono mai definiti comites, mentre si ritrovano, per esempio, nel 1224 qualificati come domini e vassali del Marchese di Monferrato per le decime di Agliano e della Pieve di Ponti.
Naturalmente, come facevi rilevare anche tu, il quadro d'insieme ci indica un frazionamento del potere di molti rami Aleramici e un progressivo svuotamente del potere effettivamente esercitato da queste famiglie signorili. Questo rende difficile l'indagine e ci offre anche un motivo di comprensione della diaspora verso il regno svevo che, se non inizia col secolo XIII, sicuramente trae nuova linfa dalla relazione della nostra Bianca coll' imperatore Federico, collocata usualmente entro i primi dieci anni del '200.




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