Ricerca subalpino-siciliana

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Re: Ricerca subalpino-siciliana

Messaggioda Sarlo » martedì 29 aprile 2008, 17:55

AndreaSalvatore.Ilardi ha scritto: Quindi, gli Svevi trovarono la Famiglia Lancia discendente dai Del Vasto, già radicata in Sicilia ( come parenti della famiglia reale normanna). Occorre fare una precisazione che nei secc. XI E XII la marca aleramica si fraziono ancora in numerosi distretti controllati da altrettante famiglie discendenti dal ceppo originario, conseguentemente al fenomeno di dissoluzione dei grandi gruppi parentali, alla distribuzione delle cariche ai soli discendenti maschili ed al loro radicamento ad ambiti circostrscritti, provinciali e subprovinciali. Pertanto, si può pensare che la denominazione di "d'Agliano" distingueva quel ramo degli Alemarici dagli altri della stessa famiglia, infatti si veda - Corrado I signore del castello di Fondi (1168) detto Lancia o D'Agliano e Bonifacio I D'Agliano, come Conte di Agliano-, l'ultimo della famiglia che porto la denominazione d'Agliano o d'Aliano fu Bartolomeo caduto in combattimento contro gli angioini nel 1268. Quindi può affermare che la denominazione D'Agliano non si riferisce ai Lancia come famiglia, al contrario del cognomen della famiglia Agliano vassalla dei marchesi Aleramici, come da te citato precedentemente.


Gentile Andrea, la discussione comincia a farsi interessante...E' possibile, anzi potremmo dire anche certo, che alcuni rami del ceppo Aleramico si siano trasferiti nel sud Italia prima del regno di Federico II. A tal proposito una delle teoria su Bianca Lancia di Agliano ammette la possibilità che la madre fosse una Maletta che, sposando un Bonifacio di Agliano, abbia generato Bianca, madre del figlio di Federico II (Manfredi), un Bonifacio e un Giordano. In questa ipotesi però, il Bonifacio padre di Bianca sarebbe un fratello di Manfredi II Lancia, cioè sostanzialmente un Busca che si intitola di Agliano perchè su quel luogo esercita diritti signorili. Su questi punti non ci sono certezze, ma solo ipotesi che devono tenere conto delle fonti, dei nomi dei personaggi che ci sono effettivamente giunti, dei criteri temporali e dei qualifiche parentali (come avunculi, ad esempio, riferito a Bonifacio e Giordano d'Agliano) che vengono asseganti ai vari personaggi nei documenti coevi. In questi ultimi, per quanto riguarda il nord Italia, gli Agliano non sono mai definiti comites, mentre si ritrovano, per esempio, nel 1224 qualificati come domini e vassali del Marchese di Monferrato per le decime di Agliano e della Pieve di Ponti.
Naturalmente, come facevi rilevare anche tu, il quadro d'insieme ci indica un frazionamento del potere di molti rami Aleramici e un progressivo svuotamente del potere effettivamente esercitato da queste famiglie signorili. Questo rende difficile l'indagine e ci offre anche un motivo di comprensione della diaspora verso il regno svevo che, se non inizia col secolo XIII, sicuramente trae nuova linfa dalla relazione della nostra Bianca coll' imperatore Federico, collocata usualmente entro i primi dieci anni del '200.
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Re: Ricerca subalpino-siciliana

Messaggioda Sarlo » martedì 29 aprile 2008, 17:57

Tommaso Tartaglione ha scritto:Io ho trovato nel cimitero di Caserta la lapide di un medico, Luigi Canelli, con su riportata la fotografia delle stemma di famiglia. Chi sa che non sia lo stesso. Tommaso Tartaglione.


Grazie Tommaso, è un indizio che merita un approfondimento... :D
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Re: Ricerca subalpino-siciliana

Messaggioda AndreaSalvatore.Ilardi » mercoledì 30 aprile 2008, 0:21

Gentile Sarlo, leggendo " Il Blasone in Sicilia" di V. Palizzolo Gravina rilevo una versione sull'origine della Famiglia Lancia :"Da un Ernesto duca di Baviera, dice il Villabianca, trae origine la nobilissima famiglia Lancia o Lanza; e valoroso condottiero qual egli era verso l'anno 970 fu soprannominato il capitano della grande lancia; di là il cognome: I di lui figli Enrico e Corrado, essendo passati in Lombardia e nel Napolitano, non pochi feudi e signorie vi acquistarono: Sarebbe lungo individuare i personaggi che di tempo in Tempo il loro casato grandemente illustrarono. In quanto a Sicilia interessa un Bonifacio signore di'Anglona, il quale ebbe quattro figli: Galeotto, da cui discendono i conti di S. Severino, Bianca moglie di Federico II imperatore, Corrado Dé Conti di Caltanissetta, e Manfredi Barone di Sinagra: Sono poi degni di speciale menzione; un Pietro conte di Cerami e barone di Naro; un Galvagno primo Conte di Fondi 1220; un Carlo stratigoto di Messina 1236; un Federico Vicerè di Sicilia 1258; un Galvagno 2° decapitato in Napoli qual partigiano di re Corradino suo parente"........ecc. Dunque una certa discordanza riguardo l'origine Aleramica, il numero dei fratelli e i loro nomi. Comunque il nome Bianca si ritrova nella famiglia Lancia in quanto Manfredi II marchese di Busca era sposato con Bianca Maletta (nonni ?di Bianca Lancia), a sua Volta Bonifacio I D'Agliano( D'Anglona? - vicino Matera in Basilicata allora dominio svevo-) era sposato con Costanza Maletta (figlia di Guglielmo II Maletta, signore di Pettineo e sorella di Federico I conte di Cammarata e di manfredi I , signore di Paternò fondatore della terra di Manfredonia in Puglia e di Maletto in Sicilia. Quindi ecco la parentela tra le due famiglie a sua volta imparentate con gli svevi attraverso il matrimonio di Bianca Lancia con federico II.
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Re: Ricerca subalpino-siciliana

Messaggioda Sarlo » mercoledì 30 aprile 2008, 0:41

AndreaSalvatore.Ilardi ha scritto:Gentile Sarlo, leggendo " Il Blasone in Sicilia" di V. Palizzolo Gravina rilevo una versione sull'origine della Famiglia Lancia :"Da un Ernesto duca di Baviera, dice il Villabianca, trae origine la nobilissima famiglia Lancia o Lanza; e valoroso condottiero qual egli era verso l'anno 970 fu soprannominato il capitano della grande lancia; di là il cognome: I di lui figli Enrico e Corrado, essendo passati in Lombardia e nel Napolitano, non pochi feudi e signorie vi acquistarono: Sarebbe lungo individuare i personaggi che di tempo in Tempo il loro casato grandemente illustrarono. In quanto a Sicilia interessa un Bonifacio signore di'Anglona, il quale ebbe quattro figli: Galeotto, da cui discendono i conti di S. Severino, Bianca moglie di Federico II imperatore, Corrado Dé Conti di Caltanissetta, e Manfredi Barone di Sinagra: Sono poi degni di speciale menzione; un Pietro conte di Cerami e barone di Naro; un Galvagno primo Conte di Fondi 1220; un Carlo stratigoto di Messina 1236; un Federico Vicerè di Sicilia 1258; un Galvagno 2° decapitato in Napoli qual partigiano di re Corradino suo parente"........ecc. Dunque una certa discordanza riguardo l'origine Aleramica, il numero dei fratelli e i loro nomi. Comunque il nome Bianca si ritrova nella famiglia Lancia in quanto Manfredi II marchese di Busca era sposato con Bianca Maletta (nonni ?di Bianca Lancia), a sua Volta Bonifacio I D'Agliano( D'Anglona? - vicino Matera in Basilicata allora dominio svevo-) era sposato con Costanza Maletta (figlia di Guglielmo II Maletta, signore di Pettineo e sorella di Federico I conte di Cammarata e di manfredi I , signore di Paternò fondatore della terra di Manfredonia in Puglia e di Maletto in Sicilia. Quindi ecco la parentela tra le due famiglie a sua volta imparentate con gli svevi attraverso il matrimonio di Bianca Lancia con federico II.


Gentile Andrea, io non ho le competenze per operare critiche dirette agli autori che non conosco bene, come il Palizzolo Gravina di cui ho letto le considerazioni sui Lancia. Mi permetto però di osservare che esiste un'intera pubblicazione di qualche centinaio di pagine solo su Bianca Lancia d'Agliano con contributi di studiosi di alto livello; Vi sono in quel testo fatti e supposizioni, documentate, ma sinceramente nessun riferimento alla provenienza dalla Baviera dei Lancia, anzi. Mi pare strano che se fosse effettivamente di così facile risoluzione la genesi dei Lancia e ci fossero dati in quel senso sarebbero riportati o almeno citati, cosa che invece non capita.
Non lo dico in polemica, ovviamente, ma mi pare un fatto abbastanza significativo. :D
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Re: Ricerca subalpino-siciliana

Messaggioda AndreaSalvatore.Ilardi » mercoledì 30 aprile 2008, 0:43

Gentile Sarlo, il Crollalanza da una Famiglia Agliano originaria di Asti e Consignori di Agliano arma: Fasciato d'azzurro e d'argento:
Quindi in associazione con altre Famiglie?
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Re: Ricerca subalpino-siciliana

Messaggioda AndreaSalvatore.Ilardi » mercoledì 30 aprile 2008, 0:57

gentile sarlo , il Crollalanza riporta anche lui quanto scritto dal Palizzolo in merito al'origine della famiglia da un Ernesto Duca di Baviera:
Comunque, io sono per l'origine Alemarica che è abbastanza documentata anche se incerta sulla esatta discendenza dei componeti del ramo dei Busca in merito ai genitori di Bianca. Dobbiamo, considerare che anche nel medio evo era vezzo adulare i "potenti" inventando discendenze altisonanti per dare maggiore lustro.
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Re: Ricerca subalpino-siciliana

Messaggioda Sarlo » mercoledì 30 aprile 2008, 12:09

AndreaSalvatore.Ilardi ha scritto:Gentile Sarlo, il Crollalanza da una Famiglia Agliano originaria di Asti e Consignori di Agliano arma: Fasciato d'azzurro e d'argento:
Quindi in associazione con altre Famiglie?


La formazione di consortili a cavallo tra XII e XIII secolo non è affatto infrequente. Per esempio nell'Acquosana, distretto del quale faceva parte anche Agliano, nei primissimi anni del '200, si ha una situazione molto intricata; in occasione della sottomissione del castello di Canelli (stesso distretto, stesso consortile) ad Asti nel 1217 sono presenti ben 36 consorti (saranno necessari 22 diversi documenti per perfezionare l'accordo) detenenti quote signorili sul castello stesso ed 11 di questi dichiarano di possedere altre quote anche sul castello di Calamandrana (anche lui nello stesso distretto). Inoltre possiamo ricordare un componimento del provenzale Bertran de Born che descrive 30 consorti, ognuno col mantello bucato ma tutti signori e compartecipi ("Nos fom tal trenta guerrier, chascus ab capa trancada, tuit senhor e parzonier") Le cognominazioni in questi casi sono diverse e si può quindi immaginare la difficoltà nel tracciare il percorso genealogico di tutte, anche per la scarsissima presenza di documenti dirimenti.
Dal punto di vista squisitamente araldico, l' identiticità dello stemma dei Moncucco che sappiamo detenere quote di Agliano) e degli Agliano (per quel che ne sappiamo) resta come segno dell'intreccio signorile dell'epoca.
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Messaggioda Sarlo » mercoledì 30 aprile 2008, 13:28

AndreaSalvatore.Ilardi ha scritto:gentile sarlo , il Crollalanza riporta anche lui quanto scritto dal Palizzolo in merito al'origine della famiglia da un Ernesto Duca di Baviera:
Comunque, io sono per l'origine Alemarica che è abbastanza documentata anche se incerta sulla esatta discendenza dei componeti del ramo dei Busca in merito ai genitori di Bianca. Dobbiamo, considerare che anche nel medio evo era vezzo adulare i "potenti" inventando discendenze altisonanti per dare maggiore lustro.


Sono d'accordo. Anche io sono portato a credere che alcune visioni fantasiose siano dettate da agiografie del XVI-XVII-XVIII secolo. E' un processo noto per moltissime famiglie a cui non sfuggono nemmeno le prosapie aleramiche, per quanto queste avessero effettivamenti agganci ben documentati da secoli già nel basso medioevo. :D
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Re: Ricerca subalpino-siciliana

Messaggioda Manfredo di Mosezzo » sabato 3 maggio 2008, 13:17

Mi sento chiamato in causa...
Come bisnonno di Manfredo di Brozolo, smentisco nel modo più categorico che il mio adorato bisnipote sia stato lo stipite di tutte le famiglie che i genealogisti piemontesi gli attribuiscono!
:P
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Re: Ricerca subalpino-siciliana

Messaggioda G.Grifeo di Partanna » sabato 3 maggio 2008, 14:19

E' nuovo di questi luoghi, messer Manfredo?
Nel caso, benvenuto.
Mi ero già imbattuto sulle origini Lanza/Lancia, anche per aver dato vita alla voce dedicata a questa famiglia su Wikipedia, l'enciclopedia online.
Ho detto ad alcuni scrittori di biografie e storie di antiche famiglie di venire qui a osservare quello che si sta puntualizzando: mi avevano chiesto lumi e certezze proprio sulle origini e sulle radici aleramiche Lanza.
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Re: Ricerca subalpino-siciliana

Messaggioda AndreaSalvatore.Ilardi » sabato 3 maggio 2008, 19:03

Egregi Signori, in merito alla presenza della Dinastia Alemarica in Sicilia ; occorre ricordare che Tancredi d'Altavilla, con i cugini Alemarici Simone suo figlio Manfredi e il figlio illeggittimo Ruggero Sclavo a loro volta tutti Cugini di Guglielmo D'Altavilla, si opposero con altri baroni alla politica del Re, di pacifica e tollerante coesistenza con gli arabi rimasti, ed assimilati anche nella nobiltà locale, massacrando tutti gli arabi che abitavano nei feudi di loro pertinenza, minacciando anche la stessa vita del Re, la ribellione condusse anche all'uccisione da parte dei ribelli del grande Ammiraglio Maione e la successiva prigionia di Matteo Bonello con la decisione del Re di sopprimerlo. Per questi fatti gli Alemarici discendenti di Enrico, fratello di Adelasia Del Vasto, Regina di Sicilia e madre di Ruggero II D'Altavilla che erano Conti di Butera e Paternò, Simone morì in prigione nel 1156, Manfredi e Ruggero Scalvo(padre e figlio) insieme a Tancredi di Altavilla furono esiliati dal Regno nel 1161. (http://cronologia.leonardo.it/storia/aa1154a.htm) Tancredi D'Altavilla rientrerà dall'esilio con Guglielmo II, gli Alemarici rientreranno ( non si è sicuri, se discendenti diretti di Ruggero Sclavo) dopo pochi anni con gli Svevi, anche per il fatto che avevano contratto alleanze matrimoniali con le Famiglie del regno, come i Maletta ( Bonifacio I Lancia sposato con Costanza Maletta dei signori di Pettineo di Sicilia).
Inoltre segnalo in merito la famiglia D'Anglona o D'Anglono confuso e citato in alcuni testi, come D'Agliano( fam. Lancia): Re Manfredi D'Altavilla ebbe uno scontro con Borello D'Anglono/a che rimase ucciso il 18 ottobre 1254, questi era legato papale ma con rapporti feudali con la casa Svevia, quindi considerato traditore. Esiste in Basilicata un borgo di origine normanna chiamato S. Maria D'Anglona Vicino il Comune di Tursi, si può presumere che la denominazione di questo personaggio del periodo o il cognome derivino da questo luogo, ricadente sotto il dominio Normanno-Svevo del tempo.
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Re: Ricerca subalpino-siciliana

Messaggioda Al Salah ad Din Ayyub » domenica 4 maggio 2008, 11:37

Come molti curdi, io sono pignolo e me ne scuso ...

Aleramo si chiamava così e le varie famiglie da lui discendenti, anche attraverso il ramo dei marchesi del Vasto, si chiamano aleramiche :)

A proposito delle origini aleramiche, di una possibile spiegazione dell'appellativo "del Vasto" e delle cause della ribellione di Bonifacio di Incisa, segnalo un interessantissimo articolo di Francesco Cognasso, socio nazionale dell'Accademia delle Scienze di Torino (Atti Classe di Scienze Morali, vol. 92)
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Lanza e Busca

Messaggioda pinea » martedì 27 maggio 2008, 19:45

Ho molto apprezzato la discussione d'alto livello sui Lancia e vorrei aggiungere alcuni commenti.
1) Trovo sul sito del comune d'Agliano la notizia che Bianca Lancia era solo figliastra e non figlia di Bonifacio d'Agliano (che avrebbe sposato la vedova di Manfredo II Lancia). Mi sembra ipotesi (di cui mi piacerebbe conoscere la fonte per poterla opportunamente citare) molto ragionevole, dato che Galvano Lancia è detto "avunculus" dei figli di Bianca. Il fatto che in alcune fonti Bianca sia detta figlia di Bonifacio non è una prova contraria. Anche Bonifacio del Vasto è stato spesso chiamato dalle fonti padre di Adelasia, di cui era solo zio come insegna Goffredo Malaterra. Penso che il nome padre fosse utilizzato per chi aveva la tutela anche se era solo zio (cfr Bonifacio del Vasto) o patrigno (cfr Bonifacio d'Agliano). Se Bonifacio era detto in modo approssimativo padre, non stupisce che i Maletta potessero essere avunculi di Bianca, in modo altrettanto approssimativo. La notizia di Sarlo che gli Agliano non erano parenti dei Lancia è coerente col fatto che la vedova Lancia possa aver risposato un Agliano.
2) Mi ha incuriosito il fatto che il leone nero lampassato di rosso dei Lanza compaia anche nello stemma dei "Borio di Burio" (cfr. Wikipedia); Burio è paese poco discosto da Agliano. Il nome Borio, poi, ricorda Boverio, cioè Ottone Boverio, figlio di Bonifacio del Vasto che per primo ereditò il comitato di Loreto e lo frazionò in sedicesimi essendo privo di figli maschi. Dato che i figli di Bonifacio scelsero ognuno il suo stemma (es. palato d'oro e di rosso i Busca, bandato d'oro e di rosso i Carretto, ecc) mi chiedo se il leone nero lampassato risalga a Oddone Boverio e da lui sia stato trasmesso a discendenti per via femminile (potrebbe essere questa l'eventuale ipotesi per i Borio) oppure al ramo cadetto dei Busca (= Manfredo Lancia) che ereditarono parte dei suoi feudi. Forse qualcuno ha altre notizie di leoni neri lampassati di rosso in Piemonte?
Vi sembrano ipotesi ragionevoli o conoscete notizie contrarie?
Non iniusta poena
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Re: Lanza e Busca

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 27 maggio 2008, 19:51

pinea ha scritto:Forse qualcuno ha altre notizie di leoni neri lampassati di rosso in Piemonte?

Negli stemmi sabaudi più complessi, c'è quello del quarto del Chiablese.

Benvenuto nel tuo forum, gentile amico.

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Re: Lanza e Busca

Messaggioda G.Grifeo di Partanna » mercoledì 28 maggio 2008, 18:45

pinea ha scritto:Ho molto apprezzato la discussione d'alto livello sui Lancia e vorrei aggiungere alcuni commenti...

Le ipotesi del nuovo forumista Pinea, che saluto anche qui e al quale porgo il benvenuto su "I Nostri Avi", tracciano dubbi e ipotesi di rotte per la ricostruzione genealogica del tutto condivisibili.
Credo che gli onorevoli componenti dello Iagi abbiano trovato terreno fertile di approfondimento. Solo loro, se già a conoscenza, o con il frutto di nuovi studi, potranno confutare o meno queste stesse ipotesi che cercano di far luce nel fraseggio riportato in antichi testi e che forse in parte nascondono, o mutano la vera realtà dei rapporti parentali.
Il buon Frate, da sempre fra i maggiori "lumi" di questo consesso araldico/genealogico/informatico/virtuale, potrebbe essere fra i primi a eliminare almeno parte delle intricate strade che non portano a ipotesi valide e che confondono il cammino ricostruttivo.
Sono curioso di vedere i risultati.
In genealogia veritas...
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