"D'oro a sei palle (o torte) di rosso disposte in cinta"

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"D'oro a sei palle (o torte) di rosso disposte in cinta"

Messaggioda amedic » domenica 18 maggio 2008, 19:09

Al recente incontro di Piacenza mi ero affrettato a rispondere ad un'amica che lo stemma "d'oro a sei palle di rosso disposte in cinta" era della famiglia Medici di Firenze (http://www.archiviodistato.firenze.it/ceramellipapiani/servlet/action?navigate=Dettagli&idFam=4940). Guardando gli archivi scopro che identico stemma era dei Medici di Zara, sempre di Firenze (http://www.archiviodistato.firenze.it/ceramellipapiani/servlet/action?navigate=Dettagli&idFam=4943) e consultando un libro vedo che la famiglia De Nobili di Vezzano ne aveva uno molto simile "d'oro a sei torte di rosso disposte in cinta" (Araldica, G.S. Mazzini, ed. Mondadori).
L'errore che commisi penso sia dovuto alla mia inesperienza e all'errata interpretazione che diedi delle figure (palle nelle famiglie Medici e torte in quella De Nobili). Essendo novizio di quest'arte ho consultato altri testi fino a trovare che la differenza tra torte e palle sta nell'ombreggiatura di queste ultime che ne simula la tridimensionalità. Da qui, due domende:
1) come è possibile nel caso di un disegno riprodotto privo di colori, con il sistema del tratteggio, ottenere questa fine distinzione ?
2) avete notizie di altre famiglie che possedevano un arma simile ?
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Re: "D'oro a sei palle (o torte) di rosso disposte in cinta"

Messaggioda FML » lunedì 19 maggio 2008, 9:47

amedic ha scritto:Al recente incontro di Piacenza mi ero affrettato a rispondere ad un'amica che lo stemma "d'oro a sei palle di rosso disposte in cinta" era della famiglia Medici di Firenze (omissis). Guardando gli archivi scopro che identico stemma era dei Medici di Zara, sempre di Firenze (omissis) e consultando un libro vedo che la famiglia De Nobili di Vezzano ne aveva uno molto simile "d'oro a sei torte di rosso disposte in cinta" (Araldica, G.S. Mazzini, ed. Mondadori).
L'errore che commisi penso sia dovuto alla mia inesperienza e all'errata interpretazione che diedi delle figure (palle nelle famiglie Medici e torte in quella De Nobili). Essendo novizio di quest'arte ho consultato altri testi fino a trovare che la differenza tra torte e palle sta nell'ombreggiatura di queste ultime che ne simula la tridimensionalità. Da qui, due domende:
1) come è possibile nel caso di un disegno riprodotto privo di colori, con il sistema del tratteggio, ottenere questa fine distinzione ?

Solitamente l'ombreggiatura che simula la tridimensionalità di alcune figure araldiche viene realizzata mediante segmenti di linea giustapposti sulla figura stessa secondo la teoria grafica delle ombre. Nel caso specifico delle "palle", questo avviene mediante segmenti di cerchi concentrici (v. immagine):

Immagine

2) avete notizie di altre famiglie che possedevano un arma simile ?

In Italia varie famiglie Medici (tra cui i Medici di Marignano, i Medici di Veroli, ecc.) utilizzarono le "palle" (in numero, smalto e posizioni varie) quale figura araldica per il proprio stemma. I motivi di questa scelta possono essenzialmente ricondursi al tentativo di emulazione della celebre arma dei Signori di Firenze e all'allusione che le "palle=pillole medicinali" evocano.
Negli stemmi di due distinte famiglie Lucidi (di Tarquinia e Subiaco) sono presenti quattro "palle d'argento".


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Re: "D'oro a sei palle (o torte) di rosso disposte in cinta"

Messaggioda amedic » lunedì 19 maggio 2008, 10:14

Grazie per la cortese risposta. Credo allora che l'amica che mi pose la domanda alla visita di Piacenza avrà il suo bel da fare ad attribuire lo stemma ad un univoco proprietario; in ogni caso saprà che probabilemnte è una famiglia omonima a quella fiorentina (nel caso siano palle o pillole... e non torte); più difficile se non riuscirà a scorgere l'ombreggiatura.
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Re: "D'oro a sei palle (o torte) di rosso disposte in cinta"

Messaggioda FML » lunedì 19 maggio 2008, 10:44

amedic ha scritto:Grazie per la cortese risposta. Credo allora che l'amica che mi pose la domanda alla visita di Piacenza avrà il suo bel da fare ad attribuire lo stemma ad un univoco proprietario; in ogni caso saprà che probabilemnte è una famiglia omonima a quella fiorentina (nel caso siano palle o pillole...e non torte); più difficile se non riuscirà a scorgere l'ombreggiatura.


Nel caso di uno stemma "d'oro a sei palle (o torte) di rosso disposte in cinta", tuttavia, il campo di ricerca in ambito nazionale è veramente molto ristretto.
Oltre a quella dei Medici di Firenze, un'altra famiglia pontificia utilizza le "palle" nel proprio stemma: i Ratti di Desio, da cui nacque papa Pio XI.

Immagine
Stemma Ratti

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Re: "D'oro a sei palle (o torte) di rosso disposte in cinta"

Messaggioda Sigillum1 » lunedì 19 maggio 2008, 11:16

Caro Amedic, premesso che, mi pare, uno scudo recante sei palle rosse sia poco comune nell'Araldica italiana, ricordo che nello stemma dei Medici di Firenze, a partire dalla seconda metà del XV secolo, e per concessione del re di Francia, una delle palle, quella posta nella zona del capo, è azzurra e caricata da tre gigli di Francia d'oro;da quel momento, quindi, l'arma della famiglia è chiaramente identificabile. Per i periodi precedenti è sempre molto difficile distinguere le palle da altri oggetti di identica forma, perchè i segni che potrebbero renderle identificabili vengono raramente rappresentati. Un cordiale saluto. Silvia
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Re: "D'oro a sei palle (o torte) di rosso disposte in cinta"

Messaggioda FML » martedì 20 maggio 2008, 21:07

amedic ha scritto:avete notizie di altre famiglie che possedevano un arma simile ?

Gentile amico,
le segnalo altre due famiglie nel cui stemma campeggiano "palle": gli Sperelli di Assisi e i Filippucci di Macerata.

Sperelli: Immagine Filippucci: Immagine

Non mi vengono alla mente armi araldiche italiane simili a quello dei Medici di Firenze (eccezion fatta per le famiglie omonime di cui si è già parlato).

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Re: "D'oro a sei palle (o torte) di rosso disposte in cinta"

Messaggioda San Marco » martedì 20 maggio 2008, 22:36

Credo che lo stemma visto a Piacenza, similare a quello dei Medici, sai quello dei Marchesi Mansi.
Immagine
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Re: "D'oro a sei palle (o torte) di rosso disposte in cinta"

Messaggioda Sigillum1 » martedì 20 maggio 2008, 23:14

Caro San Marco, complimenti, avevo dimenticato i Mansi, sui quali permane il dubbio se si tratti di torte (Crollalanza) o di palle (Ceramelli Papiani), per caso ha qualche informazione su questo? Ho poi, a Bologna, uno stemma anonimo con sei palle (?) in cinta e, al centro, due spade decussate, le ricorda o vi ricorda qualcosa? Un cordiale saluto. Silvia
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Re: "D'oro a sei palle (o torte) di rosso disposte in cinta"

Messaggioda San Marco » martedì 20 maggio 2008, 23:48

Nel Libro d'Oro alla blasonatura dei Marchesi Mansi si legge:
Arma: D'azzurro alle sei palle d' oro (in origine monete).
Da tale doppia blasonatura si dovrebbe dedurre che inizialmente erano torte (monete) come sostenuto dal Crollalanza e che si sono trasformate successivamente in palle come riportato da Ceramelli-Papiani.
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Re: "D'oro a sei palle (o torte) di rosso disposte in cinta"

Messaggioda FML » martedì 20 maggio 2008, 23:54

Sigillum1 ha scritto:Caro San Marco, complimenti, avevo dimenticato i Mansi, sui quali permane il dubbio se si tratti di torte (Crollalanza) o di palle (Ceramelli Papiani), per caso ha qualche informazione su questo?


Anche io mi ero dimenticato dei Mansi: bravo San Marco! :D

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Re: "D'oro a sei palle (o torte) di rosso disposte in cinta"

Messaggioda amedic » mercoledì 21 maggio 2008, 8:16

"d'azzurro a sei palle d'oro poste in cinta", come quello dei Mansi, c'è anche quello dei Lamberti di Firenze.
Dovrebbe poi essercene uno "d'argento in campo nero" , forse dei Foraboschi.
Sui De Nobili di Vezzano che dovrebbero avere un arme identica (forse però si tratta di torte e non palle) a quella dei Medici di Firenze, qualcuno ha notizie ?
Sarebbe interessante avere anche qualche notizia sull'origine e differenza tra palle e torte la cui rappresentazione, specie se disegnate al tratto, sembra molto sottile.
Gli occhi vedono quello che la mente è preparata a comprendere..
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Re: "D'oro a sei palle (o torte) di rosso disposte in cinta"

Messaggioda San Marco » mercoledì 21 maggio 2008, 21:44

La famiglia fiorentina Foraboschi ha come arma:
Di nero seminato di palle d' argento.
La famiglia ligure marchionale De Nobili (feudataria di Vezzano, Beverino, Carpena, Monte di Valli, Ponzano, Vesigna) ha come arma:
D' oro a sei tortelli di rosso posti 3-2-1.
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Re: "D'oro a sei palle (o torte) di rosso disposte in cinta"

Messaggioda FML » venerdì 23 maggio 2008, 12:14

La famiglia Cipriani di Firenze innalza uno stemma d'azzurro, a sei palle d'argento disposte 3,2,1. Variante (ma potrebbe trattarsi anche di famiglia fiorentina omonima): d'oro, a sei palle d'azzurro disposte 3,2,1.

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Re: "D'oro a sei palle (o torte) di rosso disposte in cinta"

Messaggioda San Marco » sabato 24 maggio 2008, 17:36

Sempre come fonte " I Blasoni delle Famiglie Toscane " conservati nella raccolta Ceramelli-Papiani.
GALGANETTI originaria di Lucca, passata a Colle Val d' Elsa nel 1265 che innalza come Arma:
Troncato: nel 1° di rosso, a due scettri (o bastoni) doppiogigliati decussati d'oro; nel 2° d'argento, a sei palle di rosso, 3.2.1.

Non sono le due spade decussate che si stanno ricercando come dall' intervento del gentile sigillum, ma ci stiamo avvicinando...

Immagine
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Re: "D'oro a sei palle (o torte) di rosso disposte in cinta"

Messaggioda contegufo » giovedì 18 novembre 2010, 0:41

Salve

Rispondo adesso molto volentieri perchè solo adesso ho scorto questo intervento: ebbene lo stemma in questione è dei Marchesi Mansi di Lucca che avevano a Piacenza un feudo acquistato nel 1600 e rotti dal Duca Farnese.
Era denominato della "Fontanazza" e rappresentava per la famiglia la maggior rendita di tutte le vaste proprietà che possedevano.
I Mansi seguivano direttamente l'amministrazione della proprietà tanto è che avevano acquistato in Piacenza un palazzo in Via della Mosca n. 5 nel quale abitavano tenendo chiuso quello di Lucca anche per trenta anni.
Il feudo fu alienato all'inizio del secolo scorso dal Marchese Raffaello Mansi nato Orsetti e gli arredi più belli portati a Lucca fra cui mobili milanesi e armature purtroppo disperse in una famosa asta di cui esistono ed io li ho, ben tre volumetti della Galleria Vangelisti di Lucca asta avvenuta negli anni '70. (Asta degli arredi di palazzo Cenami Spada e altre nobili famiglie lucchesi)

A disposizione saluto cordialmente
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