Elmo con e senza corona

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Re:

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » lunedì 12 maggio 2008, 8:57

FF ha scritto:Inoltre Le ricordo che nel 1504 pochè famiglie alzavano stemmi ed erano comunque quasi tutte nobili. E' un epoca decisamente remota e difficilmente un borghese soleva utilizzare stemma, che sia stato coronato o meno. I notabili cominciano a venir fuori per lo più nel settecento e hanno fatto uso di stemma direi anche nel tardo settecento. A parte qualche rara eccezione che magari arrivava al seicento per il 1504 credo non ci fossero dubbi.
FF


Attenzione, è un tema in cui occorre molta prudenza, la conoscenza delle singole realtà locali e sapere fin dall'inizio, che regole fisse, in realtà, non esistono.

Pastoureau nel suo "Traité" ci ricorda che «conosciamo per l’Europa occidentale circa un milione di stemmi medioevali; ora su questo milione, i tre quarti li conosciamo tramite sigilli e più della metà sono stemmi di NON NOBILI»; se questo avveniva in Francia, patria del feudalesimo, nell'Italia dei regimi comunali, con le città dominate dai ceti popolari ed antimagnatizi la situazione era ancor più differente; Montaigne infatti nei suoi "Essais" si stupisce che in Italia «tutti quanti possiedono uno stemma siano mercanti o altro». Lo stemma anche in epoca tardo medioevale non è affatto patrimonio esclusivo della nobiltà; al contrario è invece ampiamente attestato anche tra le famiglie di borghesi, mercanti ed artigiani non necessariamente distinte da uno staus o concessione nobiliare, che partecipavano alle magistrature cittadine.

Bartolo da Sassoferrato del resto nel suo "Tractatus de insignis et armis" del 1354 e pubblicato nel 1358 riconosceva giuridicamente il valore degli stemmi assunti "propria auctoritate", assunzione araldica possibile ad ogni persona che fosse nobile o meno.

Saluti cordiali

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Re: Elmo con e senza corona

Messaggioda fabrizio guinzio » lunedì 12 maggio 2008, 10:07

A conferma di quanto postato da von Trotta cito l'esempio della città di Tortona, nel relativo topic in questo forum. Consultate gli elenchi delle locali famiglie illustri e alzanti uno stemma; in quel topic sono state segnalate e dintinte quelle nobili da quelle notabili(il cui stemma non può essere timbrato da una corona nobiliare). Dovremmo provare a contarle!Ciao, Fabrizio
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Re: Elmo con e senza corona

Messaggioda Massimo Cavalloni » lunedì 19 maggio 2008, 19:57

carissimo, quando un nobile torna alla casa del padre, è usanza cavalleresca di usare la delicatezza di fare questo atto di umiltà, cioè, o non si riproduce la corona di pertinenza o si staccano 2 o 3 perle o fioroni a secondo del caso, in segno di umiltà davanti al Signore e di lutto per chi resta. Almeno così mi hanno insegnato i miei nonni, sulle quali tombe ci sono corone "sbeccate".
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Re: Elmo con e senza corona

Messaggioda malgoth » lunedì 19 maggio 2008, 22:57

Per quanto riguarda il mio caso specifico, penso che l'ultimo esempio del gentile Massimo sia quello più calzante...
Infatti, l'elmo in discussione era sullo stemma posto nella Lastra che ricopriva il Sepolcro di Famiglia del committente.....

Non conoscevo tale Uso ma non posso non ritenerlo semplicemente giusto!!!

Grazie,

Cris
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Re: Elmo con e senza corona

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » martedì 20 maggio 2008, 8:41

malgoth ha scritto:Per quanto riguarda il mio caso specifico, penso che l'ultimo esempio del gentile Massimo sia quello più calzante...
Infatti, l'elmo in discussione era sullo stemma posto nella Lastra che ricopriva il Sepolcro di Famiglia del committente.....

Cris


Ci si dovrebbe prudentemente chiedere: in che periodo era in uso tale consuetudine indicata da Malgoth? In quale area geografica? In quale contesto storico? Appartiene il mio manufatto a questo contesto geografico-temporale?
Applicare acriticamente ad una lapide cinquecentesca costumi di altre epoche ed aree può sviarci da un'interpretazione corretta del manufatto araldico.

La riduzione per modestia "post mortem" del grado nobiliare della corona del defunto, sebbene certo suggestivo e ricco di significati, non mi pare sia stato universalmente diffuso e praticato nei sepolcri araldici nobiliari, che, spesso, erano al contrario ben lontani da questo spirito di understatement.

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Re: Elmo con e senza corona

Messaggioda malgoth » martedì 20 maggio 2008, 15:52

Caro von Trotta,
quali erano, che Lei sappia, i "contesti geografico-temporali"?

Grazie,

Cris
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Re: Elmo con e senza corona

Messaggioda Massimo Cavalloni » martedì 20 maggio 2008, 15:56

rispondo: questa usanza l'ho rilevata in diversi monumenti italiani di varie epoche e in tutte le aree geografiche, dal nord al sud, ho visto tombe in effetti mai anteriori al XVI secolo, con le corone "sbeccate" in diversi sepolcri di famiglia sia nel nord che al centro e anche al sud, e adirittura gli stemmi sui palazzi riportavano questi segni, per la morte del capofamiglia ma anche quando il bene passava in mani diverse da quelle dei proprietari titolati,( questa è una nota interessante credo). Certo che sapendo di questa usanza c'era chi commissionava già il monumento privo della corona di dignità per poi non doverlo "rompere" di proposito. Anche nei sacelli di famiglie nobili nelle chiese potrà notare tale particolarità. cari saluti.
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Re: Elmo con e senza corona

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 20 maggio 2008, 16:05

Siamo sicuri che tali "sbeccature" non dipendessero esclusivamente da più :| banali (ma :wink: realistici e concreti) motivi di azione "spontanea (o no)" del tempo e dell'uomo sul manufatto?

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Re: Elmo con e senza corona

Messaggioda Massimo Cavalloni » martedì 20 maggio 2008, 16:12

ci sono due fattori, 1, ammazza che precisione queste "casualità" che vanno a cadere sempre e solo sulle corone, perle o fioroni, e sempre sulle prime due o tre del lato destro(visto da fronte) delle corone stesse, 2, i miei poveri nonni mi avrebbero raccontato bugie, a che scopo?
e così tutti i miei amici e parenti che portano titolo nobiliare, tutti daccordo sulla stessa bugia?
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Re: Elmo con e senza corona

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 20 maggio 2008, 16:16

Perchè traduci il termine "ipotesi" con "bugie"?

La domanda del vecchio frate, che è il primo degli ignoranti, nasceva dal fatto che una tale consuetudine gli risulta inedita.

Tutto qui.

Scusate l'intromissione.

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Re: Elmo con e senza corona

Messaggioda malgoth » martedì 20 maggio 2008, 16:24

INTROMISSIONE Caro Fra Eusanio???? :D

Da sempre l'evoluzione scientifica è partita dalle ipotesi che con studio e metodo vengono poi affermate come Tesi oppure confutate.....

Inoltre, se lo diceva Socrate: "So di non sapere"....possiamo avere timore di ricordarcelo quotidianamente noi? :wink:

Cari saluti,

Cris
Ultima modifica di malgoth il martedì 20 maggio 2008, 16:31, modificato 1 volta in totale.
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Re: Elmo con e senza corona

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 20 maggio 2008, 16:28

Certamente no :wink: !

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Re: Elmo con e senza corona

Messaggioda Massimo Cavalloni » martedì 20 maggio 2008, 16:58

vabbè!
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Re: Elmo con e senza corona

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » mercoledì 21 maggio 2008, 11:42

Ringrazio il Signor Cavalloni per le sue osservazioni. Tuttavia, come a Fra' Eusanio, tale consuetudine mi appare del tutto inedita avendo osservato, non il rispetto, ma lo scrupoloso rispetto, delle prerogative araldiche che sulle lapidi indicavano lo status ed il grado nobiliare del defunto o della sua stirpe.

Ciò non toglie che, accanto alla situazione precedente, anche queste "diminuzioni per umiltà" post mortem siano state praticate così come indicate e questo proprio perchè sappiamo come l'araldica sia una materia così varia e ricca nelle sue caratteristiche che riserva sempre sorprese e su cui non si finisce mai d'imparare.

Ma è proprio questa varietà che deve rendere cauto l'araldista nell'analizzare l'oggetto del proprio studio.

Per quanto riguarda il "contesto geografico-temporale" di cui mi chiede Cris, intendevo semplicemente dire l'ovvietà, e cioè che ogni pezzo va contestualizzato con precisione nella sua epoca e nella sua "area araldica" di esecuzione. Gli stemmi non sono raffigurazioni statiche, uguali da sempre, immutabili nel tempo e nello spazio, ubbidienti a granitiche e immutabili "regole" universali": sono proprio tutto il contrario.

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Re: Elmo con e senza corona

Messaggioda Filippo Fontana » mercoledì 21 maggio 2008, 12:12

Gentili Signori,

Posso segnalare che anche a Parma, per quanto ho potuto verificare, era in uso la consuetudine di sbeccare le corone sui monumenti funerari. Per esempio la cappella dei Conti del Bono, nel cimitero cittadino, presenta questa particolarità avendo la corona privata di tre perle. La prima volta che la vidi pensai ad un accidente e chiesi spiegazioni a mio nonno il quale mi diede la stessa risposta portata dal Signor Cavalloni.

Saluti

FF
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