AndreaSperelli ha scritto:Gentilissimi,
per alleggerire il discorso (e magari renderlo più costruttivo e positivamente frizzante) inviterei tutti voi ad indicare le fonti dalle quali avete ottenuto le informazioni relative ai vostri avi. Non intendo citazioni del tipo: “dati dall'archivio parrocchiale” o “dati dall'archivio di stato”, ma indicazioni più dettagliate, ad esempio sullo specifico fondo esaminato nell'archivio di stato della propria zona.
Io ho trovato interessanti informazioni sui registri militari e quelli catastali dell'archivio di stato (gli ultimi danno informazioni sui beni immobiliari e sulle corrispettive tasse da elargire), mentre ho trovato alcuni documenti ed alcune ordinazioni relative ad esponenti della mia famiglia nel registro delle ordinazioni dell'archivio dell'archidiocesi locale.
A.S.
Accolgo volentieri l'invito.
Il mio è un caso un po' atipico penso.
Ho avuto la fortuna di poter conoscere i miei antenati più prossimi di persona.
Quando nacqui la mia trisavola era morta da appena qualche anno e la sua memoria era ancora vivvissima nei racconti di casa, c'era ancora la sua stanza con i suoi mobili, le sue fotografie, persino un filmino girato dal mio prozio.
Il mio bisononno mori che io aveo dieci anni, quindi conservo un ricordo lucidissimo di lui e dei suoi racconti, oltrettutto ero il primo dei suoi pronipoti, come mio padre era stato il suo primo nipone e mio nonno il suo primo figliom e quindi avevamo un rapporto "speciale".
La sua seconda moglie morì che ero quasi trentenne e all'incirca nello stesso anno persi l'ultima sorella del mio bisnonno, che ancora mi raccontava le vicende dei suoi nonni, per cui posso dire che la memoria familiare andava fortunatamente parecchio indietro.
Il primo approccio con la ricerca d'archivio, invece, avvenne attraverso il catasto onciario del 1747 da quale potei ricavare un quadro abbastanza chiaro della situazione della mia famiglia in quell'anno.
Successivamente passai all'esame degli atti dello stato civile.
Ho aggiunto delle informazioni con la lettura degli atti dell'archivio di stato, in particolare del fondo notarile.
Devo invece ancora avvicinarmi ad un esame approfondito dei documenti parrocchiali, prima o poi farò anche questo, per ora mi dedico allo studio delle famiglie altrui.
Sempre cordialmente.
Domenico Maria d. B.



