Critiche alla genealogia

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

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Re: Critiche alla genealogia

Messaggioda Fritz » mercoledì 12 marzo 2008, 16:14

:)
Fritz
 

Re: Critiche alla genealogia

Messaggioda miss hompesch » mercoledì 12 marzo 2008, 19:44

Anche io ho un hobby ed è la musica e non sono per nulla compresa - anzi a volte guardata quasi come una folle - quando, ad esempio, per seguire un concerto faccio anche 1000 km.
O quando, mi assento quasi del tutto, con le mie cuffie per ascoltare qualche brano che mi da sensazioni particolari, o altre volte mi chiedono "Ma come fai ad ascoltare musica di continuo tutto il giorno, tutti i giorni?". Alle passioni non si danno comandi e non fa nulla se non si è compresi: non necessita essere convincenti, ci basta conoscere le sensazioni e cosa ci regala una passione a cui non sappiamo rinunciare. A volte, come tutti coloro che amano la musica, credo che chi non l'ascolta non abbia sensibilità nè un animo pronto ad accogliere il bello. In fondo, la passione è una forma di egoismo e per questo non mi scandalizzano le parole dell'amico del signor FP.
Ma ciò che per alcuni di voi è passione, per me è lavoro e, spesso, un duro lavoro senza orari, senza regole e con tanti km sulle spalle quasi ogni giorno. Dunque, l'approccio è diverso: non posso sognare o avere sensazioni, o farmi brillare gli occhi, o leggere un diario e credere che il mio compito finisce lì, sarebbe un pochino riduttivo. Anche se ammetto che alcune volte provo un piacere direi "sfrenato" quando trovo un nuovo documento o mi succede di avere una intuizione su un qualche particolare argomento: una volta mi successe di stare "impallata" su un documento per due mesi a causa di una data che era un 29 febbraio di prima indizione bizantina senza indicazione dell'anno e lo scolorimento dell'inchiostro non permetteva una agevole lettura delle caratteristiche scrittorie per avere qualche indicazione più precisa: era un arco temporale che si estendeva dal XII al XIV secolo trattandosi di una elencazione di beni che si andavano ad aggiungere sempre sulla stessa pergamena. E' ovvio che quando risolsi con estrema difficoltà e pazienza provai una gioia incredibile.
Ma ho il dovere di essere razionale e disincantata, precisa ed attenta, sempre informata ma al contempo anche pronta alla passione per comunicare ai giovani che mi ascoltano, il valore del "riconoscimento" della nostra identità. E questa non è una cosa semplice nè facile: è una grande responsabilità poichè implica la crescita non solo intellettuale ma anche morale delle nuove generazioni.
Le solite parole cattive, io fingo sempre di non leggerle: cerco il positivo e allontano le negatività.
E concordo appieno sul fatto che la distinzione fra le persone esiste solo per quello che siamo e rappresentiamo e non per appartenenza o per ciò che possediamo: ognuno di noi è un microcosmo fatto di tante piccole o grandi cose che ci contraddistinguono, ci identificano e ci rendono unici. Anche un "bamboccione" - ora sembra si chiamino così - avrà le sue passioni, forse, non condivisibili del tutto, ma sono le sue e, dunque, non giudicabili.
miss hompesch
 

Re: Critiche alla genealogia

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » mercoledì 12 marzo 2008, 20:12

La tua risposta quasi mi soddisfa. Quasi. :twisted:

Un paio di appunti passim:

miss hompesch ha scritto:[..]Per questo si parla di vezzo egoistico, poichè chi fa pessima genealogia la fa solo per insicurezza caratteriale cercando di trovare nell'avo più antico sicurezze che, forse, dovrebbe cercare altrove[..]


Questo è generalizzare e fare psicologia da quattro soldi. Mi aspettavo un intervento più sottile. Lasciamo questi ragionamenti al droghiere all'angolo della strada :wink:

miss hompesch ha scritto:[..]Insomma ritengo sia sbagliato che ognuno studi la propria famiglia: ognuno studiasse la famiglia di altri. Altrimenti si corrono questi rischi e non c'è da scandalizzarsi considerate anche alcune "ossessioni" che si leggono anche su questo forum, a volte.[..]


Chi l'ha detto che chi lo fa per le famiglie degli altri è più credibile? Non esistono patenti di credibilità a priori. 8)

miss hompesch ha scritto:Ma ciò che per alcuni di voi è passione, per me è lavoro e, spesso, un duro lavoro senza orari, senza regole e con tanti km sulle spalle quasi ogni giorno.


Idem come sopra. Non esistono patenti di credibilità a priori. Se per te è lavoro non significa nulla. Conosco professori universitari, ignoranti come zappe, che prendono cantonate madornali ogni volta che pubblicano mezza riga. Anche per loro è lavoro. :lol:
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Re: Critiche alla genealogia

Messaggioda malgoth » mercoledì 12 marzo 2008, 20:46

Caro Alessio,
premesso che la nostra cara Miss, e penso che ormai tutti lo sappiamo, è una storica apprezzata e preparata mi sembra quasi paradossale risponderLe con frasi del tipo: "Lasciamo questi ragionamenti al droghiere all'angolo della strada".

Non potrei mai pensare che uno studioso di tale levatura possa fare tali tipi di ragionamenti; magari, talvolta, per amore della scienza che studia cerca di essere disponibile, con parole semplici ma sempre chiare, anche di parlare col "droghiere sotto casa" nella speranza di contigiarlo della stessa passione.

Sempre, quindi, con uno scopo teso all'evoluzione della nostra Società e alla diffusione della scienza di cui è qualificato studioso.

Detto questo!

Farei attenzione a usare parole così intransigenti ("ignoranti come zappe") anche con l'ultimo dei professori universitari; chi sarei io, con quale esperienza professionale e con quali studi potrei mai esprimere un giudizio siffatto e perentorio?

Ritengo che per poter crescere, "per potersi positivamente evolvere", è condicio sine qua non porsi sempre domande e avere sempre sempre dubbi....

Dalle certezze, ce lo dice la storia, sono nate le maggiori calamità della storia umana...

Cordialità,

Cris
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Re: Critiche alla genealogia

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » mercoledì 12 marzo 2008, 20:59

Dire che c'è qualche professore universitario ignorante è eresia?

Di fronte a certe pubblicazioni anche un cieco vedrebbe gli errori sesquipedali contenuti.

Non mi far fare nomi e cognomi :oops:

PS
Nessuno mette in dubbio il valore di miss, ma la credibilità si guadagna sul campo. Non ci sono patenti date sulla fiducia :wink:
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Re: Critiche alla genealogia

Messaggioda adj » mercoledì 12 marzo 2008, 23:44

Alessio Bruno Bedini ha scritto:Dire che c'è qualche professore universitario ignorante è eresia?

Di fronte a certe pubblicazioni anche un cieco vedrebbe gli errori sesquipedali contenuti.


E certe dinastie personali, che vedono docenti mariti, mogli, figli, parenti vari sono per lo meno sospette...
... sembra quasi la nomenclatura dei conduttori di radio e televisione. :1:
adj
 

Re: Critiche alla genealogia

Messaggioda Sigillum1 » giovedì 13 marzo 2008, 0:11

Cari tutti, i passatempi individuali sono una nostra scelta...si possono amare i suv e anche la genealogia; al momento, almeno su questo, vige assoluta libertà e, credo, continueremo a divertirci senza alcuna necessità di consenso sociale.
Ma se desideriamo che la Genealogia, oltre a piacerci, nutra anche la nostra intelligenza e persino quella degli altri, è necessario sia coltivata in forme metodologicamente corrette e anche comunicabili: ciò non è sinora avvenuto, quasi mai, proprio a causa dei molti "appassionati" cultori che l'hanno resa "tristemente famosa" e guardata con sospetto dai pochi o molti che avrebbero potuto praticarla correttamente.
Ma la verità stasera mi è stata rivelata: ciò che distingue i veri genealogisti è la “magia negli occhi” di chi ha “onorato i suoi antenati” e concordo pienamente con il nostro Moderatore con delega alla Bibliografia, “non ci sono patenti date sulla fiducia, la credibilità si guadagna sul campo”: e comprendo ora perché non vi sia autore, araldista, storico, genealogista, professore universitario appena appena attendibile, me lo domandavo da tempo, nessuno di essi aveva la “magia negli occhi”, e forse, ahime, nessuno di essi aveva “onorato gli antenati”…
Attendo da tempo il suo vangelo, caro Moderatore, ma con apparato bibliografico e documentario, che, glielo ricordo, sono in grado di riconoscere, anche se non distribuisco patenti e non ho la “magia negli occhi”. Un cordiale saluto. Silvia
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Re: Critiche alla genealogia

Messaggioda pierfe » giovedì 13 marzo 2008, 0:22

Ho perso tempo a leggere questo post, e mi chiedo se ne valeva la pena... :D
Non c'è nulla di interessante in quello che dite e il discorso è da osteria (qui non è offensivo ma deve essere inteso nel senso culturale che viene attributo al locale "osteria" a Bologna, dove ci andava e stava il nobel Giosuè Carducci).
State parlando a vuoto e senza voler far capire (se sapete veramente cosa è la genealogia) a cosa vi riferite.
Dovete sapere che un elenco di nomi in un albero genealogico ascendente o discendente è solo un frammento di quella che chiamiamo genealogia, che è invero una scienza che abbraccia molte altre discipline, ed molto più complessa e completa dell'araldica (oggi nella vita pratica scienza più che altro relegata a fini artistici, ma di grande contenuto emblematico-storico-sociale), dove dentro ci deve essere la genetica e l'economia, la diplomatica, ed anche l'agricoltura :D :D :D
Come si può fare un discorso che vuole essere scientifico senza far capire a quale settore delle genealogia ci si riferisce, e chi ha l'autorità per trarre delle conclusioni?
Combatto da quasi 25 anni i falsari, i megalomani, i sognatori, e quelli che credono alle favole araldico-genealogiche, e studio una limitatissima parte delle mie genealogie familiari (abbiamo milioni di ascendenze e studiare solo le principali è insignificante).
Le scoperte che mi hanno fatto godere sono tante, ma non hanno cambiato la mia vita, benchè mi abbiano procurato molte soddisfazioni... fosse solo avere riscontrato nel tempo la comune attitudine all'impegno sociale.
Amo anche lo studio della genealogia di altre famiglie e debbo dire che da un po' di tempo approfondisco le genealogie dei miei nemici (che per le cause che combatto meritano proprio un adeguato approfondimento...).
Qui non tiriamo in ballo autorità accademiche per un discorso che si poteva concludere senza risultato dietro ad un caffè...
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pierfe
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Re: Critiche alla genealogia

Messaggioda Sigillum1 » giovedì 13 marzo 2008, 2:03

E dietro ad un caffè lo stiamo concludendo, questo discorso, caro Presidente...Amo molto le osterie e le chiacchiere tipiche e amo anche la Genealogia, che conosco, un poco, e non ho mai pensato che la sua funzione fosse unicamente quella di onorare gli antenati o di costruire tavole araldico genealogiche, concordo con lei, ma non penso invece che si debba consegnare l'Araldica agli storici dell'arte, parliamone...magari in osteria.
Penso che l'accademia nulla abbia a che fare con questo forum dove ciascuno di noi porta il proprio contributo intorno alle discipline che gli piacciono e di cui meglio conosce metodologie e contenuti e dove nessuno, mi pare, ha finora esibito patenti, ma solo espresso opinioni, in genere documentate, almeno per quel che mi riguarda. Un cordiale saluto e buona notte a tutti. Silvia
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Re: Critiche alla genealogia

Messaggioda FP » giovedì 13 marzo 2008, 11:45

Non c'è che dire, dovrei far leggere tutto il topic al mio amico diffidente. Ormai mancano i giudizi di pochissimi utenti del forum. Sono soddisfatto dalle copiose risposte.
Grazie a tutti :wink:
~ Tua vivimus luce ~
FP
 
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Re: Critiche alla genealogia

Messaggioda SINFOROSA » giovedì 3 aprile 2008, 17:58

Scusate il ritardo !
Ma oltre al fanale anche il computer ha avuto bisogno di un bel restauro .
Per fortuna tutto ora funziona benone e speriamo che duri!

Mi rendo conto di dover chiedere venia dei miei molteplici errori:
- ritenere degno di rispetto ogni studio anche il più semplice,se condotto con serietà di intenti;
- non sentirmi ridicola quando cerco notizie sui miei antenati,anzi ;
- essere fiera del mio cognome anche se lo sono molto di più di quello,assai borghese,di mio marito. :2:

Il problema è che sono del Capricorno e come tale ho la testa dura ed ho bisogno di essere spesso richiamata all'ordine.

Che centra tutto questo con le vostre dotte disquisizioni ?
Forse nulla e avrei dovuto intervenire al momento opportuno . :oops:
Ma non è colpa mia se il restauro è stato laborioso.
LUCIANA CEVA GRIMALDI

L'eternità attende al crocevia delle stelle
SINFOROSA
 
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Re: Critiche alla genealogia

Messaggioda Gian » giovedì 3 aprile 2008, 23:02

SINFOROSA ha scritto:Scusate il ritardo !
Ma oltre al fanale anche il computer ha avuto bisogno di un bel restauro .
Per fortuna tutto ora funziona benone e speriamo che duri!

Mi rendo conto di dover chiedere venia dei miei molteplici errori:
- ritenere degno di rispetto ogni studio anche il più semplice,se condotto con serietà di intenti;
- non sentirmi ridicola quando cerco notizie sui miei antenati,anzi ;
- essere fiera del mio cognome anche se lo sono molto di più di quello,assai borghese,di mio marito. :2:

Il problema è che sono del Capricorno e come tale ho la testa dura ed ho bisogno di essere spesso richiamata all'ordine.

Che centra tutto questo con le vostre dotte disquisizioni ?
Forse nulla e avrei dovuto intervenire al momento opportuno . :oops:
Ma non è colpa mia se il restauro è stato laborioso.

sono perfettamente d'accordo con Lei. questa è la mia stessa idea.
Gian
Semper ad majora - Eadem non eadem

"hana wa sakuragi, hito wa bushi"
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