Angeli, Cherubini e Serafini

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 18 ottobre 2007, 19:54

antonio p. v. g. ha scritto:Ad ogni modo ti sono molto grato per essermi stato ancora una volta "angelo custode" in un cammino blasonico (stavolta piuttosto impegnativo).

Sì, abbastanza.

Grazie. :)

Grazie a te, soprattutto per la pazienza e per l'attenzione...

...da estendere anche a Marco, ovviamente...

...magari fossero tutti attenti e pazienti come voi...

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Re: Angeli, Cherubini e Serafini

Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 5 marzo 2008, 11:37

Lo studio delle figure angeliche nell'araldica potrebbe esser senza fine...
Mi permetto di continuare la nostra riflessione proponendo l'interessante stemma di Mons. Enrico Solmi, Vescovo eletto di Parma, che riceverà la consacrazione episcopale domenica prossima, 9 marzo, nella Cattedrale di Modena.

Immagine

L'angelo ivi rappresentato è molto particolare, specifico direi: è "l’Angelo del Duomo, opera medievale posta alla sommità del campanile della nostra Cattedrale", afferma la spiegazione ufficiale dello stemma nel sito diocesano ( http://www.diocesi.parma.it/index.php?o ... Itemid=393 ).
Particolare è anche la croce nel campo principale: la croce di san Geminiano, "un rimando alla chiesa di Modena dalla quale proviene il nuovo vescovo di Parma".
L'immagine della Sacra Famiglia "tratta da un bassorilievo su terracotta del ’700", ha un valore molto personale in quanto "rimanda all’impegno profuso negli anni da don Enrico nell’ambito della pastorale familiare".
La partizione dello scudo non desta molta meraviglia...
Volentieri ho presentato questo stemma episcopale alla vostra attenzione, cari amici, anche perchè ho avuto modo di sottolineare in interventi precedenti come gli angeli (pur essendo figure di ambito religioso) non abbiano solitamente grande fortuna negli stemmi ecclesiastici, almeno in quelli di recente creazione.
:wink:
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Re: Angeli, Cherubini e Serafini

Messaggioda adj » mercoledì 5 marzo 2008, 12:03

Grazie per il contributo!
Può essere interessante riflettere su come vada blasonato uno stemma in cui compaiono figure (in questo caso l'Angelo e la Sacra Famiglia) che si rifanno esplicitamente a delle opere d'arte specifiche.
adj
 

Re: Angeli, Cherubini e Serafini

Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 5 marzo 2008, 13:32

Sì, lo pensavo anch'io carissimo. :wink:
Ma ho preferito non esternare questa mia interiore riflessione :oops: per evitare di ricevere frateschi inviti a cimentarmi nel blasone.
Ma prima che ciò avvenga mi butto nel tentativo, come sempre confidando nell'aiuto dell'angelo cust... 8) ehm... :roll: cioè volevo dire del frate moderatore... :mrgreen:

In casi come questi, piuttosto che dilungarsi in una dettagliatissima descrizione (nel caso specifico: angelo vestito così... tenente una croce così... ecc.) credo sia sufficiente richiamare direttamente località ed edifico, monumento o sito artistico. Nel nostro caso, forse è più difficile parlare di una determinata "Santa Famiglia" (almeno la fonte "ufficiale" rimane sul generico), ma si può dare una precisa indicazione circa l'angelo e direi anche circa la croce (altrimenti descrivibile in modo troppo artificioso come croce pomata con un quadro sul cuore caricato di una croce patente :roll: ).

Proporrei:

D'argento, cappato d'azzurro alla croce di San Geminiano, la cappa destra alla Santa Famiglia, la cappa sinistra all'angelo della sommità del campanile del Duomo di Parma, il tutto d'oro.

Più complessa forse la questione della non interezza della Santa Famiglia. Parlare di busto non è adeguato: siamo oltre il busto. Dire di tre quarti, indicherebbe altro (la posizione a metà tra la maestà e il profilo). Si potrebbe dire a tre quarti? Oltre che suonarmi poco bene mi sembra poco rispettoso, nella sua tecnicità, verso la figura rappresentata...
Frate mio, urge tuo aiuto! :wink:
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Re: Angeli, Cherubini e Serafini

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 5 marzo 2008, 14:25

...prima di preoccuparci di questo, carissimo, facciamo attenzione a porre il termine blasonico afferente alla partizione nel posto che :wink: più gli pertiene...

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Re: Angeli, Cherubini e Serafini

Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 5 marzo 2008, 14:29

Hai ragione caro Frate.
Troppo preoccupato delle figure, ho definito frettolosamente la partizione come un cappato...
Dal momento che andiamo oltre la metà dello scudo, in pratica fino ai cantoni della punta, dovremmo più opportunamente parlare di mantellato ricurvo...
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Re: Angeli, Cherubini e Serafini

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 5 marzo 2008, 14:38

...per il parlare, siamo d'accordo... :D

...e per lo scrivere? :wink:

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Re: Angeli, Cherubini e Serafini

Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 5 marzo 2008, 14:45

Purtroppo non posso fuggire da un simile dovere. :| Non posso discutere sul valore della scrittura... :wink:
D'argento, mantellato ricurvo d'azzurro, alla croce di San Geminiano, nel 1° alla Santa Famiglia, nel 2° all'angelo della sommità del campanile del Duomo di Parma, il tutto d'oro.
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Re: Angeli, Cherubini e Serafini

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 5 marzo 2008, 14:48

...ed allora, esegesi :wink: per esegesi, perchè posporre la croce ad altro?...

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Re: Angeli, Cherubini e Serafini

Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 5 marzo 2008, 15:00

Già! Perchè?! Diamole il posto di onore anche nel blasone, :) anche per rendere più scorrevole il resto della descrizione:

D'argento alla croce di San Geminiano, mantellato ricurvo d'azzurro: nel 1° alla Santa Famiglia, nel 2° all'angelo della sommità del campanile del Duomo di Parma; Il tutto d'oro.
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Re: Angeli, Cherubini e Serafini

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 5 marzo 2008, 16:10

...visto che è infrequente (per non dire inedita) in letteratura, se volessimo definire la croce di San Geminiano, 8) come potremmo fare?

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Re: Angeli, Cherubini e Serafini

Messaggioda adj » mercoledì 5 marzo 2008, 16:13

Grazie, caro Don Antonio!
La mia provocazione ha sortito proprio l'effetto che desideravo... :wink:
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Re: Angeli, Cherubini e Serafini

Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 5 marzo 2008, 16:18

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:...visto che è infrequente (per non dire inedita) in letteratura, se volessimo definire la croce di San Geminiano, 8) come potremmo fare?


Sopra proponevo, in alternativa alla specifica dizione, questa descrizione:

croce pomata con un quadro sul cuore caricato di una croce patente

Ma riflettendoci un po' di più direi preferibilmente:

croce pomata, di cuore quadrato e caricato di una croce patente.

Se ti piace potremmo avere:

D'argento alla croce pomata, di cuore quadrato e caricato di una croce patente; mantellato ricurvo d'azzurro: nel 1° alla Santa Famiglia, nel 2° all'angelo della sommità del campanile del Duomo di Parma; Il tutto d'oro.
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Re: Angeli, Cherubini e Serafini

Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 5 marzo 2008, 16:21

adj ha scritto:Grazie, caro Don Antonio!
La mia provocazione ha sortito proprio l'effetto che desideravo... :wink:

Grazie a te, carissimo.
Speriamo non ci sia l'effetto collaterale di qualche affettuosa bacchettata fratesca di troppo. :lol:
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Re: Angeli, Cherubini e Serafini

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 5 marzo 2008, 16:23

Aspetta: del blasone parleremo :wink: più oltre.

É la forma di quell'inedita croce che merita qualche riflessione in più, fermo restando che il modo colloquiale con cui descriverla poi non avrà ritorni blasonici: dirla nell'arma Croce di San Giminiano sarà, a quel punto, più che eloquente. 8)

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