da Guido5 » mercoledì 5 marzo 2008, 15:34
Cara Silvia,
un Arellius pittore era famoso poco prima dei tempi di Augusto anche perché dipingeva le dee con le sembianze della propria amante. Un Arellius Fuscus, retore, fu maestro di Ovidio. Ovvio che il nome sia stato cognomizzato anche se nell’Italia di oggi non ne è rimasta traccia della forma de Arellis. Basandomi sui dati delle “Pagine bianche” mi orienterei così sulle varianti Darelli (30 occorrenze, oltre la metà delle quali in provincia di Roma), Arelli (25) e D’Arelli (7), senza scartare la possibilità di una trasformazione di “Arelli” in “Aureli”... Di stemmi, purtroppo, nessuna traccia dove ho potuto cercare!
Ciao a tutti!
Guido5
GUIDO BULDRINI - Fides Salvum Fecit