Gentile Daniele,
sì, lo stemma Gioannetti è quello da Lei postato, anche se con qualche piccola differenza rispetto all'originale, dovuta probabilmente, come accade spessissimo, all' ..."estro" del disegnatore o miniatore del momento.
Le preciso: nello stemma originale, i tre gigli fanno parte di un vero e proprio "Capo d'Angiò", pezza onorevole molto antica, e diffusissima presso molte famiglie nobili e notabili del centro-nord italia, soprattutto dell'Emilia Romagna; perciò, nello stemma da Lei postato, noto l'assenza del "lambello" tra i gigli.
Inoltre, non si preoccupi per un'eventuale sua "inesperienza" nel blasonare uno stemma, nemmeno io sono un campione in questa deliziosa arte

, benché mi interessi di araldica da quasi cinque lustri.
Quando dicevo che lo stemma di questa famiglia se
"saputo" leggere ci fornisce indicazione della sua antichità e nobiltà, mi riferisco per esempio alle losanghe d'oro in fascia: le stesse che campeggiano nello stemma della città di Bologna: dunque, solo alle famiglie più antiche ed importanti era riservato l'onore di inserire, nel proprio stemma familiare, cenni di quello del luogo d'origine.
Il fatto che poi nel blasonario bolognese questo stemma figuri tra le famiglie cittadine e non nobili... beh, la storia si ripete: anche ai giorni nostri, una famiglia nobile o il suo stemma possono comparire a pieno titolo in una data pubblicazione nobiliare, ed essere del tutto assente in un'altra, o citata in modo diverso ... Ma questo sarebbe un altro discorso.
La ringrazio per la continua attenzione, e La saluto distintamente.
Roby
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Nobilitas sola est atque unica virtus