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Messaggioda Marcello G. Novello » mercoledì 28 novembre 2007, 23:56

...il "leone ruggente" é davvero una cosa impagabile...


Non posso fare a meno di pensare al cavallino nitrente che fu del Comandante Baracca ed è della Scuderia Ferrari...

:D :wink:
Marcello G. Novello
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Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 29 novembre 2007, 17:32

Signori, prego tutti di riprendere la discussione senza fare riferimento a questioni riguardanti la massoneria che non competono tale forum. Grazie.
Tomaso Giuseppe Cravarezza
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Messaggioda adj » giovedì 29 novembre 2007, 23:25

Mi sembra che di fatto non sia stata tirata in ballo la massoneria per esprimere giudizi di valore pro o contro, ma solo per stigmatizzare l'erronea (diciamo così...) attribuzione massonica di tutt'altro oggetto.
adj
 

Messaggioda equites » giovedì 29 novembre 2007, 23:42

Tilius ha scritto:......che dire? Il mondo è bello perché vario! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:


Caro Tillius, in questo caso più che altro sembra...avariato! :twisted:
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Messaggioda Tilius » mercoledì 5 dicembre 2007, 11:32

...per fortuna che c'é sempre il mio venditore preferito che continua a darmi soddisfazioni... :2: :2: :2:

SOVRANO ORDINE DI MALTA ONORIFICENZA spilla dorata 1951
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Messaggioda Lord Acton » mercoledì 5 dicembre 2007, 14:33

Tilius ha scritto:...1951

Che poi... :) vorrei sapere... :? ma perchè proprio "1951" ????? :shock:

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Messaggioda Tilius » sabato 2 febbraio 2008, 19:21

...il solito venditore che non si smentisce (la coerenza é davvero una virtù ammirevole)... :2: :2: :2:

SOVRANO ORDINE DI MALTA ONORIFICENZA spilla dorata 1939

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Messaggioda Lord Acton » sabato 2 febbraio 2008, 22:33

Si... :) Giustamente... :D Questa è più rovinata... :wink: Quindi è anche più antica... :lol:

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Messaggioda Tilius » lunedì 4 febbraio 2008, 17:43

ORIGINALE oppure COPIA? :?:
La fattura non é eccelsa, ma neanche totalmente schifida... diciamo che la placca regge dignitosamente al recto... ma accusa un certo qual crollo qualitativo se la si osserva al verso...
Mi perplime soprattutto il fatto che un così alto grado di un così prestigioros Ordine abbia (eventualmente) tollerato insegne di esecuzione a malapena dignitosa... :roll:
PS: attualmente in asta sul noto sito... da cui la pertinenza al topic. :wink:

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Messaggioda cassinelli » martedì 5 febbraio 2008, 0:10

Aggiungo questa Placca di un Ordine di grande prestigio... notare il verso. :?

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Messaggioda equites » martedì 5 febbraio 2008, 1:40

IN questi casi cosa fareste?
Apprezzereste la patina di antichità o la portereste di corsa al vostro orefice di fiducia?

Mi sembra che siano gli stessi dubbi dei cultori di auto storiche... 8)
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Messaggioda Tilius » martedì 5 febbraio 2008, 10:21

cassinelli ha scritto:Aggiungo questa Placca di un Ordine di grande prestigio... notare il verso. :?


... il verso é ben squalliduccio, epperò recupera ampliamente sul recto: diamantature eseguite (o quantomeno rifinite) a mano, sovra-placca applicata di qualità esecutiva più che dignitosa, e rivettata in 4 punti. :D

La placca SMOCSG di cui sopra é la fiera dell'esecuzione economica... placca stampata, sovra-placca applicata stampata, nonché fissata con pernetto centrale unico (e infatti ha già cominciato ad andare fuori asse...), smalti che, ammesso che siano veri (a fuoco), danno quell'effetto marmellata-attaccata-alle-pareti-del-vasetto semplicemente terrificante... :roll:
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Messaggioda Lord Acton » martedì 5 febbraio 2008, 10:29

Bella domanda... io, da collezionista, gli do una leggere pulita e una piccola sgrassatura, con prodotti idonei e neutri, ma... chi la compra per usarla potrebbe pensarla in modo diverso.

Un consiglio... io ho oltre 25 anni di esperienza, e una piccola attrezzatura professionale idonea... per cui sono capace di smontare e rimontare senza grandi problemi la maggior parte delle onorificenze delle principali fatture... ma non consiglio, a chi non avesse la mia esperienza, o non fosse un orafo professionista, di mettersi ad armeggiare intorno a un'onorificenza del genere... particolarmente il SSML... ricordatevi che non c'è alcuna maniera di riparare le bolle sulle estremità... per cui state molto attenti a maneggiarle e cercate di non farle mai cadere, non solo a terra, ma nemmeno su un tavolo...

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Messaggioda Tilius » martedì 5 febbraio 2008, 10:50

equites ha scritto:IN questi casi cosa fareste?
Apprezzereste la patina di antichità o la portereste di corsa al vostro orefice di fiducia?

Mi sembra che siano gli stessi dubbi dei cultori di auto storiche... 8)


Personalmente, sia per l'argento che per il bronzo, quello che viene via con cotone idrofilo & alcool isopropilico (un blandissimo solvente sul genere della trielina, ma molto più delicato...) é sudiciume, il resto é patina da preservare religiosamente (e infatti sull'argento viene via una buona parte del nero, mentre sul bronzo non viene via practicamente nulla).

Il problema é di natura chimico-fisica.
A differenza della patina del bronzo (dove lo strato superficiale di ossido é fortemente coeso al sottostante substrato metallico, e si può quindi parlare a pieno diritto di patina) la patina data dall'ossidazione dell'argento (ma sarebbe più preciso definirla sulfurazione) é molto poco coesa col metallo sottostante (tant'é che basta sfregarla col dito con un minimo di lena per sporcare il polpastrello di "nero").

In considerazione di ciò, non vedrei niente di scandaloso a lucidare integralmente un oggetto in argento (o quantomeno é un peccatuccio veniale... a differenza del lucidare il bronzo, la qual cosa é un Abominio Inqualificabile).

Io personalmente non lo faccio.
Mi limito a una pulizia generale con la modalità di cui sopra (estremamente delicata... acqua e sapone al confronto sono molto più aggressivi), più che sufficiente ad asportare il 99% del sudiciume.

PS: io, che non ho la pluriennale esperienza "sul campo" che ha Milord, ben mi guardo dallo smontare alcunché, nemmeno i nastri, durante le operazioni di pulizia (e in questo mi viene in aiuto il prodotto che uso, talmente blando da non rovinare né scolorire i nastri... il rischio di rovinare la seta e in generale il tessuto é molto alto in caso di contatto con prodotti lucidanti o anche con la semplice acqua :roll: )
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Messaggioda Mario Volpe » martedì 5 febbraio 2008, 11:53

E' una questione ovviamente molto soggettiva...
Chi si occupa di commercio di decorazioni, in genere preferisce non effettuare alcun intervento di pulitura o restauro sulle insegne in vendita, lasciando l'eventuale decisione di pulirle all'acquirente.
Tra i collezionisti, c'è chi preferisce non toccare la patina dell'età, gli eventuali danni agli smalti, le usure o scolorimenti dei nastri, per preservare quell' "aria di antico" e di "genuinità" che la decorazione presenta. E questo anche per conservare in un certo senso l' "originalità" dell'articolo.
C'è chi invece preferisce riportare la decorazione alle migliori condizioni possibili di lucentezza, effettuando magari anche dei piccoli restauri agli smalti eventaualmente scheggiati, a particolari metallici eventualmente piegati o ammaccati, e cambiandone il nastro con uno nuovo quando quello originale risulta seriamente danneggiato.
Per quanto mi riguarda, in genere, preferisco appendere nella mia vetrinetta un esemplare per quanto possibile pulito e ben sistemato, piuttosto che un esemplare nero come la pece e con incrostazioni di ogni genere.
Sono però d'accordo che eventuali interventi devono essenzialmente essere limitati alla semplice pulizia (e in quest'ambito personalmente preferisco usare determinati prodotti liquidi per l'argento che evitano l'uso di strofinacci, paste abrasive o creme varie, che lasciano sempre indesiderati depositi e richiedono manipolazioni eccessive delle pur sempre "delicate" insegne degli ordini).
Da evitare nel modo più assoluto, invece, i pesanti interventi di restauro, con rifacimenti - quasi sempre poi visibili e mediocri - degli smalti, sostituzioni o ricostruzioni di parti mancanti, ecc.
Si Deus nobiscum quis contra nos
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