Fra' Cesare da Serravalle ha scritto:Cari Amici, avevo sperato che la parola di Padre Eusanio potesse offrire a tutti voi una ultimativa sanzione alla definizione della figura alata e mettere fine a quella che appare solo una disputa fra dottori
Hai detto bene, carissimo. "Appare" soltanto una disputa tra dottori: invece è uno scambio tra amici su una questione interessantissima di simbologia e di arte.
(io però, caro carissimo Don Antonio, ho avuto buoni Maestri ma non ho potuto frequentare la Lateranense, come invece la Provvidenza, la lucidità dei tuoi propositi e la brillantezza della mente ti hanno consentito),
...più che alla Lateranense, dove ho conseguito il baccellierato in filosofia, devo esser grato alla Gregoriana, dove ho compiuto gli stuti teologici, e ancor di più all'Istituto Biblico dove mi son specializzato in Sacra Scrittura. Ma sono dell'idea che a parte gli altisonanti nomi delle Istituzioni dove uno può aver conseguito i gradi accademici (e, in ultima analisi, oltre la stessa frequentazione di ambienti universitari), ciò che conta è - accanto al proprio personale studio e alla propria dedizione - la preparazione e la capacità educativa dei proprio Maestri, almeno laddove se ne possono avere. E mi sembra che i tuoi siano stati davvero buoni come dici! Ottimi direi. E la generosità che hai mostrato nell'impegno della tua formazione ben si riflette nella generosità con cui ne metti a disposizione i frutti per i tuoi amici
(omiss.)
La nuovissima figura ancora senza nome merita comunque il più attento ragionare e lo sforzo di tutti gli appassionati frequentatori di questo Forum. Mi sono informato: l’ala degli uccelli è fatta di tre ossa che prendono stranamente lo stesso nome di quelle umane (mi sono documentato anche su quelle): omero, radio, ulna. La corrispondenza col braccio è quindi perfetta. Però è una corrispondenza nella sostanza (attenti, non sto parlando di filosofia) ma non nella forma né nella funzione: da qui un altro nome ed un altro significato, anche in araldica. Inoltre qui abbiamo davanti un semivolo sinistro. Non credo possa essere facilmente definito destrocherio una mano destra unita ad un semivolo sinistro, il quale qui inizia inequivocabilmente al polso.
Con ogni prudente riserva preferisco perciò “mano alata” ad altre denominazioni, rimettendomi comunque e sempre al parere del Venerando Padre Eusanio nella sua autorità di Moderatore e di Maestro.
Un vivo saluto a tutti voi, a te in particolare carissimo Don Antonio, e grazie all’Altissimo per questa giornata che si apre alla speranza.
Un saluto di cuore a te! Unitamente al mio grazie per il dono di questa tua ulteriore riflessione, con cui hai allietato il mio mattino, e che sarebbe poca cosa definir brillante e squisita! Seppure la questione rimane aperta, è accompagnata ormai da tanti e tali spunti da esser da ora motivo di gioia, anche se in attesa di una soluzione definitiva.



si arriva in cielo