Jacobo Altovito

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Jacobo Altovito

Messaggioda vdaurelio » venerdì 1 febbraio 2008, 10:27

Cari amici,
ieri ho ricevuto in regalo una bella riproduzione di un'antica carta geografica "del mondo" del 1650 circa. Con grande stupore, nei vari ricami e notizie geografiche stampate qua e la, ho rtitrovato questo bel dettaglio araldico (scusate ma la foto l'ho fatta con il cellulare).

Immagine

"Ill.mo ac. Rev.mo D.no:
IACOBO ALTOVITO
Archiep: Athenaru pro Sanct.mo D.no n.ro
Allexandri VII P.M. apud seren.sma: Remp.sam
Venatam Legato An: Sal. MDCLXV

Willem Janss.mo Blauw. Men Vintse te
coop tot AMSTERDAM op twater
inde vergulde sonnewyser
"

Successivamente faccio una ricerca veloce e trovo queste notizie:
La famiglia (Altoviti) era a Firenze fin dalla metà del secolo XIII e diversi suoi membri ricoprirono ruoli pubblici, ebbero cariche poltiche e anche religiose. Lo storico Nikola Ottokar riporta come alla fine del Duecento nel periodo 1282-1292 "nel sesto di Borgo (Sesto di Santa Trinita) gli Spini, gli Acciaiuoli e gli Altoviti compongono già più del terzo del numero totale dei Priori". A Firenze essi avevano molte case nella zona di Borgo Santi Apostoli e detennero il patronato della vicina Chiesa dei Santi Apostoli, per la quale il Vasari eseguì la tavola della Allegoria della Concezione, su commissione di Bindo Altoviti. Al numero 18 esisteva il loro principale palazzo, una vera e propria casa-fortezza, che i fiorentini chimavano semplicemente Il Palagio. In Borgo Santi Apostoli appartennero agli Altoviti anche il palazzo al numero 14, la casa al 25, che ha un busto di Cosimo II de' Medici sulla facciata e risale quindi al periodo dopo la riappacificazione tra le due famiglie, le case su cui fu costruito il Palazzo Borgherini e un palazzetto detto la Canonica su piazza del Limbo, accanto alla chiesa di Santi Apostoli, dove campeggia una grande stemma scolpito della famiglia. Bindo Altoviti era banchiere, come suo padre Antonio, fu ostile ai Medici e subì la confisca dei beni e l'esilio a Roma. Il figlio Antonio fu arcivescovo di Firenze, una carica molto delicata per la ferma opposizione di Cosimo I de' Medici che gli impedì di prendere possesso della sede per venti anni. Fu Antonio che nel 1571 autenticò i Capitoli della Relazione sull'Invenzione dell'Immagine dell'Impruneta e fu anche segretario di Paolo III. L'altro figlio di Bindo fu Giovanni Battista, banchiere, nemico dei Medici come suo padre. L'arme degli Altoviti è un lupo d'argento su fondo nero e fa riferimento a un lupo che salvò il capostipite della famiglia, sbranando un suo nemico. Nel Chianti, gli Altoviti ebbero il patronato sulla Chiesa di San Pietro a Cintoia (Greve in Chianti).
[fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Altoviti]

Stemma degli Altoviti a Piazza del Limbo di Firenze:

Immagine

1. Possiamo quindi affermare che questo Vescovo fosse appartenente agli Altoviti di Firenze?
2. Avete notizie di questo Jacopo e magari ai suoi interessi finanziari oltre che a quelli apostolici?
3. Archiep: Athenaru pro Sanct.mo D.no n.ro Allexandri VII P.M. apud seren.sma: Remp.sam Venatam Legato cosa significa?
4. Questo Alessandro VII è il papa Papa Alessandro VII: nato Fabio Chigi (Siena, 13 febbraio 1599 – Roma, 22 maggio 1667), fu Papa dal 28 aprile 1655 alla sua morte. Nato a Siena col nome di Fabio Chigi, membro di una nota famiglia di banchieri toscani e bisnipote di Papa Paolo V, venne educato in privato da un tutore e ricevette la laurea in filosofia, diritto canonico e teologia all'Università di Siena. Fin da giovane mostrò spiccate doti religiose e letterarie, essendo descritto come austero e zelante nella fede. Nel 1629 fu nominato vice-legato pontificio di Ferrara, incarico che conservò fino al 1634, quando giunse a Malta in qualità di Inquisitore. Nel 1635 è nominato vescovo di Nardò, diocesi nella quale resta fino al 1639, anno della nomina a Nunzio pontificio di Colonia (1639-1651). [fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Alessandro_VII]?????

:roll: :roll: :roll:

In attesa di leggerVi, vi saluto fraternamente.
Vincenzo DAurelio
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Messaggioda Guido5 » venerdì 1 febbraio 2008, 12:49

Archiep: Athenaru pro Sanct.mo D.no n.ro Allexandri VII P.M. apud Seren.sma: Remp.sam Venatam Legato An: Sal. MDCLXV
Caro Vincenzo,
non so se la trascrizione che riporti sia esattissima, in ogni caso la mia traduzione è: "[A ... Giacomo Altoviti] Arcivescovo [titolare] di Atene, Legato, per il nostro Santissimo Signore Alessandro VII Pontefice Massimo, presso la serenissima Repubblica Veneta nell'anno della Salvezza 1665".

Ciao a tutti!
Guido5
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Messaggioda vdaurelio » venerdì 1 febbraio 2008, 12:59

Caro Guido5,
ti dico la verità ho trascritto quelle frasi questa mattina mentre ero ancora imbambolato dal sonno. Verifico se ho trascritto male questa sera.
Sempre puntuale non manchi mai di darmi i tuoi preziosi contributi. Grazie mille
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Messaggioda dpascale » venerdì 1 febbraio 2008, 23:38

Qualche rapida (e forse inutile) notizie raccolta spulciando internet: Giacomo Altoviti fu Arcivescovo di Atene dal 29 luglio 1658, promosso alla a Patriarca di Antiochia di Siria dal 18 aprile 1667 alla morte avvenuta il 18 maggio 1693.

http://shakespeare.folger.edu/other/html/dfostrozzi.html
Nunzio a Venezia (come indicato nella sua carta), si occupa con i legati papali nelle Romagne di delicate questioni riguadanti i rapporti di Venezia con le legazioni.

http://www.storiaecultura.it/cornucopia/famiglie/altoviti.htm
Un cenno sulla famiglia Altoviti di Firenze (nel '300 un altro Jacopo, domenicano, era stato vescovo di Fiesole)

.... ma non c'è certezza che appartenesse alla famiglia fiorentina .... certo, lo stemma è lo stesso :wink:


Daniele
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Messaggioda vdaurelio » lunedì 4 febbraio 2008, 9:59

Caro Daniele,
scusami per il ritardo della risposta ma sono stato assente per due giorni. Certamente le notizie sono molto interessanti e ben si legano a quelle che avevo già postato. Ora tocca approfondire. Solo che mi sorge un dubbio in quanto il campo dello stemma della cartina è dorato mentre quello dello stemma di Firenze è nero. Se dovessi considerare le antiche regole di composizione il campo dorato è errato in quanto il lupo è d'argento e due metalli, dice, non si sovrappongono e pertanto opterei per la forma originale del campo nero. Che pensi?
Saluti
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Messaggioda dpascale » lunedì 4 febbraio 2008, 21:18

Bè... seguendo l'insegnamento del Reverendo Frate :wink: direi che le regole in araldica dovrebbero essere prese un po' con le pinze... In questo caso, probabilmente io cercherei una risposta nella genealogia più che nell'araldica :oops:
Chissà cosa ne pensano gli esperti?


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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 5 febbraio 2008, 14:04

Non sapendo :oops: nulla del manufatto in questione, cari amici, l'unica ipotesi che sovviene alla mente del vecchio frate è che quello stemma di nero sia apparso al realizzatore della mappa troppo simile ad una macchia "deturpante" rispetto all'intero insieme...

...mentre una macchia dorata attrae ben di più...

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Re: Jacobo Altovito

Messaggioda FML » mercoledì 6 febbraio 2008, 1:44

vdaurelio ha scritto:Cari amici,
ieri ho ricevuto in regalo una bella riproduzione di un'antica carta geografica "del mondo" del 1650 circa. Con grande stupore, nei vari ricami e notizie geografiche stampate qua e la, ho rtitrovato questo bel dettaglio araldico (scusate ma la foto l'ho fatta con il cellulare).

Immagine

"Ill.mo ac. Rev.mo D.no:
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"


Concordo pienamente con l'ipotesi avanzata da fra' Eusanio circa l'arbitraria colorazione adottata per i disegni in questione, di cui è dimostrazione evidente l'alterazione dello smalto del "campo" (dall'originale nero al visibile oro) nello stemma degli Altoviti, famiglia fiorentina da cui nacque Giacomo, arcivescovo ateniese.
Da notare a tal proposito anche i vivaci (e :roll: bizzarri) colori scelti per le restanti figure della stampa e, soprattutto, l'inverosimile colorazione del cappello prelatizio che timbra l'arma in questione.
Dalla famiglia Altoviti di Firenze nacquero tre presuli: Giacomo, domenicano, vescovo di Fiesole (sec. XIV); Antonio, vescovo di Firenze (1548-1573) e il nostro Giacomo, prima arcivescovo di Atene (1658-1667) e poi di Antiochia di Siria (1667-1693). Nessuno dei menzionati uomini di Chiesa fu mai creato cardinale: ingiustificato, dunque, lo smalto rosso del galero.

Cordialmente,
Ferrante
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Messaggioda vdaurelio » mercoledì 6 febbraio 2008, 9:29

Carissimi,
mi riscuso per il ritardo nelle risposte ma purtroppo la febbre va e viene :1: .
La mappa in oggetto è una riproduzione di un'antica del seicento e penso che se i colori dello stemma fossero già errati sull'originale, immaginiamo cosa è successo nella riproduzione :cry: . Ma direi che i sospetti nati in merito allo stemma vescovile sono stati riscontrati dal caro Zaccheo e quindi è fuor di ogni dubbio che si tratti di "una licenza artistica". Quanto alla macchia nera citata dal caro Frate mi sembra abbastanza giiusta.
Ora giusto per la curiosità cerco l'immagine dell'originale della carta e se la trovo la posto.
Con affetto sincero
Vincenzo DAurelio
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 6 febbraio 2008, 14:28

:D Ricambiato, carissimo.
vdaurelio ha scritto:Quanto alla macchia nera citata dal caro Frate mi sembra abbastanza giiusta.

C'è da dire che, talora, la coloritura di mappe d'epoca è fatto assai posteriore ed estraneo alla realizzazione delle stesse.

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Messaggioda vdaurelio » mercoledì 6 febbraio 2008, 15:00

Caro Padre,
e oserei aggiungere che non tutti i colori erano riproducibili su carta. Diffusi erano i rossi da cui l'arancio e il dorato nonchè il nero. Inoltre c'è da dire che le colorazioni non erano cos' "artificiali" come quelle d'oggi ma molto più naturali a discapito della durata nel tempo.
Con affetto
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 6 febbraio 2008, 15:03

Bravo, esatto.

Per non parlare di certe :oops: coloriture contemporanee, dove la tecnica coloristica ineccepibile si scontra con carenze araldiche eccepibilissime.

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Messaggioda vdaurelio » mercoledì 6 febbraio 2008, 15:05

Veramente onorato di tutta questa vostra considerazione :D
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 6 febbraio 2008, 15:09

Prima di divenire :wink: boni discipuli, si è bravi discipuli. 8)

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Messaggioda curiosa » mercoledì 6 febbraio 2008, 15:24

Ecco cosa ho trovato sugli Altoviti, non Altovito.

Altoviti:
Assolutamente rarissimo, probabilmente di origini longobarde insediatisi poi a Firenze, dovrebbe derivare dal nome longobardo Altowido; casato nobile presente a Firenze fin dal 1100 ebbe signoria sul Valdarno divennero Marchesi con l'Imperatore del Sacro Romano Impero Ferdinando II°.
Stemma:
Immagine

E nel palazzo Borgherini Rosselli del Turco c'è uno stemma combinato nel quale figura anche l'arma degli Altoviti (in basso):

Immagine

Fonte it.wikipedia.org/wiki/Rosselli_Del_Turco - 26k
..."dica di più chi vane frasi ha da spendere,
io non vanterò ciò che non intendo vendere" (W.S.)
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