ieri ho ricevuto in regalo una bella riproduzione di un'antica carta geografica "del mondo" del 1650 circa. Con grande stupore, nei vari ricami e notizie geografiche stampate qua e la, ho rtitrovato questo bel dettaglio araldico (scusate ma la foto l'ho fatta con il cellulare).
"Ill.mo ac. Rev.mo D.no:
IACOBO ALTOVITO
Archiep: Athenaru pro Sanct.mo D.no n.ro
Allexandri VII P.M. apud seren.sma: Remp.sam
Venatam Legato An: Sal. MDCLXV
Willem Janss.mo Blauw. Men Vintse te
coop tot AMSTERDAM op twater
inde vergulde sonnewyser"
Successivamente faccio una ricerca veloce e trovo queste notizie:
La famiglia (Altoviti) era a Firenze fin dalla metà del secolo XIII e diversi suoi membri ricoprirono ruoli pubblici, ebbero cariche poltiche e anche religiose. Lo storico Nikola Ottokar riporta come alla fine del Duecento nel periodo 1282-1292 "nel sesto di Borgo (Sesto di Santa Trinita) gli Spini, gli Acciaiuoli e gli Altoviti compongono già più del terzo del numero totale dei Priori". A Firenze essi avevano molte case nella zona di Borgo Santi Apostoli e detennero il patronato della vicina Chiesa dei Santi Apostoli, per la quale il Vasari eseguì la tavola della Allegoria della Concezione, su commissione di Bindo Altoviti. Al numero 18 esisteva il loro principale palazzo, una vera e propria casa-fortezza, che i fiorentini chimavano semplicemente Il Palagio. In Borgo Santi Apostoli appartennero agli Altoviti anche il palazzo al numero 14, la casa al 25, che ha un busto di Cosimo II de' Medici sulla facciata e risale quindi al periodo dopo la riappacificazione tra le due famiglie, le case su cui fu costruito il Palazzo Borgherini e un palazzetto detto la Canonica su piazza del Limbo, accanto alla chiesa di Santi Apostoli, dove campeggia una grande stemma scolpito della famiglia. Bindo Altoviti era banchiere, come suo padre Antonio, fu ostile ai Medici e subì la confisca dei beni e l'esilio a Roma. Il figlio Antonio fu arcivescovo di Firenze, una carica molto delicata per la ferma opposizione di Cosimo I de' Medici che gli impedì di prendere possesso della sede per venti anni. Fu Antonio che nel 1571 autenticò i Capitoli della Relazione sull'Invenzione dell'Immagine dell'Impruneta e fu anche segretario di Paolo III. L'altro figlio di Bindo fu Giovanni Battista, banchiere, nemico dei Medici come suo padre. L'arme degli Altoviti è un lupo d'argento su fondo nero e fa riferimento a un lupo che salvò il capostipite della famiglia, sbranando un suo nemico. Nel Chianti, gli Altoviti ebbero il patronato sulla Chiesa di San Pietro a Cintoia (Greve in Chianti).
[fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Altoviti]
Stemma degli Altoviti a Piazza del Limbo di Firenze:
1. Possiamo quindi affermare che questo Vescovo fosse appartenente agli Altoviti di Firenze?
2. Avete notizie di questo Jacopo e magari ai suoi interessi finanziari oltre che a quelli apostolici?
3. Archiep: Athenaru pro Sanct.mo D.no n.ro Allexandri VII P.M. apud seren.sma: Remp.sam Venatam Legato cosa significa?
4. Questo Alessandro VII è il papa Papa Alessandro VII: nato Fabio Chigi (Siena, 13 febbraio 1599 – Roma, 22 maggio 1667), fu Papa dal 28 aprile 1655 alla sua morte. Nato a Siena col nome di Fabio Chigi, membro di una nota famiglia di banchieri toscani e bisnipote di Papa Paolo V, venne educato in privato da un tutore e ricevette la laurea in filosofia, diritto canonico e teologia all'Università di Siena. Fin da giovane mostrò spiccate doti religiose e letterarie, essendo descritto come austero e zelante nella fede. Nel 1629 fu nominato vice-legato pontificio di Ferrara, incarico che conservò fino al 1634, quando giunse a Malta in qualità di Inquisitore. Nel 1635 è nominato vescovo di Nardò, diocesi nella quale resta fino al 1639, anno della nomina a Nunzio pontificio di Colonia (1639-1651). [fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Alessandro_VII]?????
In attesa di leggerVi, vi saluto fraternamente.


si arriva in cielo