A quando risalirebbe, allora, questo disegno? Raffigura un Cavaliere del Santo Sepolcro con mantello bianco e Croce Quintuplice.

Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72


miss hompesch ha scritto:"...Era l’habito di questi religiosi Cavalieri, un Manto bianco, sopra del quale era cucita una Croce, o per dir meglio, cinque Croci rosse.
Le quali cinque Croci, erano da loro portate in memoria, e riverenza delle cinque piaghe del Signor nostro Giesù Christo.....Questi religiosi cavalieri, dopo che i Christiani discacciati furono dalla Terra Santa, si ritirarono in Italia, e fissero la residenza del Convento loro, nella Città di Perugia, dove habitarono i loro Maestri, nella Casa, e nella Chiesa di San Luca, ch’essi chiamarono Archipriorato, il qual’hoggidì è Commenda di questa Sacra Religione. E quivi se ne stettero, fin’al tempo di papa Innocenzo Ottavo, el quale, con certi patti, e conditioni, fu conchiusa, e stabilita l’Unione di quella religiosa cavalleria, con questa Sacra, & Illustrissima Militia di San Giovanni Gierosolimitano, essendo stati, per tal’effetto, deputati dal Gran Maestro Fra Pietro d’Aubusson, ch’all’hor’ viveva, e dal Convento di Rodi, certi Cavalieri di quest’habito, per trattare, e conchiudere la detta Unione, con l’ultimo Maestro dell’Ordine di San Sepolcro, Fra Battista de’ Marini, à cui fù poi data la Dignità della Gran Croce di questa Sacra Religione, per ornamento della sua Persona. La qual Unione, fù poi confermata, & approvata dal suddetto pontefice Innocenzo Ottavo […]"
Tratto da: Giacomo Bosio, Historia della sacra religione et illustrissima militia di san Giovanni gerosolimitano, Roma 1594, libro V pp.162-164.
E se lo dice il Bosio nel 1594 vuol dire che l'abito fu sempre quello!!
Credo sia la fonte storiografica più antica su quest'Ordine.
Dopo la perdita di Gerusalemme i Cavalieri del Santo Sepolcro si rifugiarono certamente in Italia ma prima di fondare l’arcipriorato di Perugia, la loro sede fu Barletta.
A Barletta è attestata una chiesa dedicata al Santo Sepolcro preesistente al 1138 nella quale si insediarono i canonici di questa comunità e di cui sin dal 1168 si conosce il nome di un canonicus … et humilis prior ecclesie Baroli, un tale Azio.



L.de Bellis ha scritto:Nel giorno 3 delle none di novembre..obiit venerabilis dominus Randulfus, Patriarcha jerosolimitanu de ordinis fratrum predicatorum.
Cosi viene ricordata nel calendario obituario custodito nella Basilica del Santo Sepolcro di Barletta, la morte di Randulfo di Grandeville, custode dei cimeli portati dai Canonici Regolari di Gerusalemme rifugiatisi a Barletta.Fu Patriarca sino al 1304.
Lorenzo Longo de Bellis
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