Stemma del Consorzio Bonifica Agro Pontino

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

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Messaggioda FML » sabato 26 gennaio 2008, 14:16

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
antonio p. v. g. ha scritto:
curiosa ha scritto:Carissimo Antonio, proviamo insieme a dare la blasonatura dello stemma del Consorzio? :D
Da sola ho qualche difficoltà... :roll:

Provo:
Di rosso, all'angioletto di carnagione, rivolto, biondocrinito (biondochiomato?), alle ali d'argento e poggiante su una nube dello stesso, movente dal cantone destro del capo e in atto di soffiare verso un (su di un) giglio da giardino fiorito, fogliato, stelato, inclinato in sbarra e nodrito dalla pianura, il tutto al naturale; al capo ricurvo(?) d'argento, caricato da tre stelle di sei raggi d'oro (male ordinate?).

Il tuo tentativo mi sembra niente male, carissima! :P

Modificherei solo di poco il tuo blasone.

Di rosso, alla testa di cherubino rivolta, di carnagione, crinita d'oro, alata d'argento, uscente da una nube dello stesso e movente dal cantone destro del capo, e in atto di soffiare verso un giglio di giardino fiorito, fogliato, stelato, inclinato in sbarra e nodrito da un terrazzo, il tutto al naturale, al capo d'argento, caricato da tre stelle di sei raggi d'oro.

Non ci resta che aspettare ulteriori (e migliori) aggiustamenti del nostro caro Frate. :wink:

Solo aggiungendo che le stelle sembrano essere radiose...

...se così possiamo :roll: interpretare i segnetti che le ornano...

...e che il capo è arcuato.

Mi sembra di comprendere, dunque, che il termine blasonico "rivolto" possa applicarsi a tutte le figure araldiche girate verso la sinistra dello scudo....indipendentemente dalla loro posizione "naturale"!?

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 26 gennaio 2008, 14:32

Zaccheo ha scritto:Mi sembra di comprendere, dunque, che il termine blasonico "rivolto" possa applicarsi a tutte le figure araldiche girate verso la sinistra dello scudo....indipendentemente dalla loro posizione "naturale"!?
Ferrante

L'araldica :evil: non ha regole, ma :roll: qualche fondamento sì.

Il primo, è che di solito ogni figura asimmetrica volge la sua parte frontale o principale verso la destra dello scudo.

Bene :D vale
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Messaggioda FML » sabato 26 gennaio 2008, 14:37

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Zaccheo ha scritto:Mi sembra di comprendere, dunque, che il termine blasonico "rivolto" possa applicarsi a tutte le figure araldiche girate verso la sinistra dello scudo....indipendentemente dalla loro posizione "naturale"!?
Ferrante

(...) di solito ogni figura asimmetrica volge la sua parte frontale o principale verso la destra dello scudo.

Di solito, sì. Il "cherubino", nella fattispecie, no. Quindi.... :roll:

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 26 gennaio 2008, 14:45

Zaccheo ha scritto:
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Zaccheo ha scritto:Mi sembra di comprendere, dunque, che il termine blasonico "rivolto" possa applicarsi a tutte le figure araldiche girate verso la sinistra dello scudo....indipendentemente dalla loro posizione "naturale"!?
Ferrante

L'araldica :evil: non ha regole, ma :roll: qualche fondamento sì.

Il primo, è che di solito ogni figura asimmetrica volge la sua parte frontale o principale verso la destra dello scudo.

Di solito, sì. Il "cherubino", nella fattispecie, no. Quindi.... :roll:

Ferrante

Di solito, le figure mostrate in maestà (come i cherubini) se girati a sinistra trovano forma blasonica adeguata con l'aggettivo rivolto.
Se girati a destra, diventano volti.

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Messaggioda Antonio Pompili » sabato 26 gennaio 2008, 15:20

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
antonio p. v. g. ha scritto:Di rosso, alla testa di cherubino rivolta, di carnagione, crinita d'oro, alata d'argento, uscente da una nube dello stesso e movente dal cantone destro del capo, e in atto di soffiare verso un giglio di giardino fiorito, fogliato, stelato, inclinato in sbarra e nodrito da un terrazzo, il tutto al naturale, al capo d'argento, caricato da tre stelle di sei raggi d'oro.

Non ci resta che aspettare ulteriori (e migliori) aggiustamenti del nostro caro Frate. :wink:

Solo aggiungendo che le stelle sembrano essere radiose...

...se così possiamo :roll: interpretare i segnetti che le ornano...

...e che il capo è arcuato.

Bene :D valete

Grazie, caro Frate! :P
Come sopra scrivevo, pensavo di poter ovviare all'aspetto arcuato del capo attribuendolo solo a una licenza artistica di chi ha realizzato l'immagine araldica postata dalla cara Curiosa.
Ma non si sfugge ai doveri del blasonatore: è necessario descrivere tutto e solo (e bene 8) ) ciò che si vede. :wink:
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TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
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Messaggioda FML » sabato 26 gennaio 2008, 16:07

curiosa ha scritto:(...) ho chiamato il Consorzio. Molto cortesemente mi hanno riferito che lo stemma/logo che usa il Consorzio è il medesimo dal 1861! Anno in cui Papa Pio IX istituì il Consorzio della bonifica pontina e venne scelto come "emblema" già allora lo scudo di Pio VI.


Fra' Eusanio, che ne pensi in generale dello stemma adottato dal Consorzio di Bonifica, così evidentemente simile a quello del :wink: "bonificatore" Pio VI? Le differenze, a tuo avviso, sono volute o, più semplicemente, sono dettate dalla libera interpretazione di qualche disegnatore?

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 26 gennaio 2008, 16:16

Zaccheo ha scritto:
curiosa ha scritto:(...) ho chiamato il Consorzio. Molto cortesemente mi hanno riferito che lo stemma/logo che usa il Consorzio è il medesimo dal 1861! Anno in cui Papa Pio IX istituì il Consorzio della bonifica pontina e venne scelto come "emblema" già allora lo scudo di Pio VI.

Fra' Eusanio, che ne pensi in generale dello stemma adottato dal Consorzio di Bonifica, così evidentemente simile a quello del :wink: "bonificatore" Pio VI? Le differenze, a tuo avviso, sono volute o, più semplicemente, sono dettate dalla libera interpretazione di qualche disegnatore?
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Il vecchio frate blasona, e spesso sbaglia già soltanto in quello.

Pensare è atto ulteriore.

Mi sembra che tu, mesi or sono, studiasti a fondo l'arma di Pio VI e ne parlasti.

Chi meglio di te medesimo può rispondere a tali quesiti?

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Messaggioda FML » sabato 26 gennaio 2008, 16:45

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Zaccheo ha scritto:
curiosa ha scritto:(...) ho chiamato il Consorzio. Molto cortesemente mi hanno riferito che lo stemma/logo che usa il Consorzio è il medesimo dal 1861! Anno in cui Papa Pio IX istituì il Consorzio della bonifica pontina e venne scelto come "emblema" già allora lo scudo di Pio VI.

Fra' Eusanio, che ne pensi in generale dello stemma adottato dal Consorzio di Bonifica, così evidentemente simile a quello del :wink: "bonificatore" Pio VI? Le differenze, a tuo avviso, sono volute o, più semplicemente, sono dettate dalla libera interpretazione di qualche disegnatore?
Ferrante

Il vecchio frate blasona, e spesso sbaglia già soltanto in quello.

Pensare è atto ulteriore.

Mi sembra che tu, mesi or sono, studiasti a fondo l'arma di Pio VI e ne parlasti.

Chi meglio di te medesimo può rispondere a tali quesiti?

Desideravo solo il parere di un ottimo blasonatore come te che, permettimi di dirlo, considero anche una delle persone più intelligenti che io conosca.
Non la storia dello stemma Braschi (in questo caso, francamente, è cosa relativa). La mia domanda era (ed è): "le differenze (tra l'arma pontificia e quella del Consorzio, ndr), a tuo avviso, sono volute o, più semplicemente, sono dettate dalla libera interpretazione di qualche disegnatore?

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 26 gennaio 2008, 16:55

Zaccheo ha scritto:
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Zaccheo ha scritto:
curiosa ha scritto:(...) ho chiamato il Consorzio. Molto cortesemente mi hanno riferito che lo stemma/logo che usa il Consorzio è il medesimo dal 1861! Anno in cui Papa Pio IX istituì il Consorzio della bonifica pontina e venne scelto come "emblema" già allora lo scudo di Pio VI.

Fra' Eusanio, che ne pensi in generale dello stemma adottato dal Consorzio di Bonifica, così evidentemente simile a quello del :wink: "bonificatore" Pio VI? Le differenze, a tuo avviso, sono volute o, più semplicemente, sono dettate dalla libera interpretazione di qualche disegnatore?
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Il vecchio frate blasona, e spesso sbaglia già soltanto in quello.

Pensare è atto ulteriore.

Mi sembra che tu, mesi or sono, studiasti a fondo l'arma di Pio VI e ne parlasti.

Chi meglio di te medesimo può rispondere a tali quesiti?

Desideravo solo il parere di un ottimo blasonatore come te che, permettimi di dirlo, considero anche una delle persone più intelligenti che io conosca.

Ti :oops: ringrazio, ma... non :wink: esagerare! :lol:
Se il vecchio frate è davvero fra :oops: i più intelligenti, poveretti :wink: gli altri! :lol: :lol: :lol:


Non la storia dello stemma Braschi (in questo caso, francamente, è cosa relativa).

La cosa si connette comunque allo stemma Braschi, allargandone la storia: che quindi ne è :P coinvolta appieno!

La mia domanda era (ed è): "le differenze (tra l'arma pontificia e quella del Consorzio, ndr), a tuo avviso, sono volute o, più semplicemente, sono dettate dalla libera interpretazione di qualche disegnatore?
Ferrante

La risposta del vecchio frate era (ed è): chi meglio di te medesimo può rispondere a tali quesiti?

Essendo tu fresco di studi al riguardo, aggiungiamo.

Bene :D vale
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Messaggioda FML » sabato 26 gennaio 2008, 17:51

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:La risposta del vecchio frate era (ed è): chi meglio di te medesimo può rispondere a tali quesiti?

Essendo tu fresco di studi al riguardo, aggiungiamo.

Sullo stemma dei Braschi di Cesena, molto sinteticamente, possiamo dire che la sua comparsa documetale è attestata nel sec. XVII.
Ad utilizzarlo fu Mons. Giovanni Battista Braschi, vescovo di Sarsina dal 1698 al 1717 (che alcuni storici ipotizzano lontano parente del futuro pontefice Pio VI, mentre altri lo dicono membro di una famiglia solo omonima).
Le figure di quest'arma sono le medesime di quelle in uso dal Pontefice (seconda versione), mentre diversi sono gli smalti: http://www.iagiforum.info/viewtopic.php ... c&start=25 .
Gioacchino Sassi, nella sua opera Blasone Cesenate ci da conferma degli smalti utilizzati dai Braschi delle Tavernelle (famiglia del Vescovo di Sarsina).
Giovanni Angelo Braschi fin da cardinale utilizzò uno stemma avito (la prova è data dalla presenza del "capo dell'Impero" concesso anni prima alla sua famiglia nell'atto di essere insignita del titolo comitale) abbinandolo prima alle insegne materne (Bandi) e poi singolarmente.

Non saperi dire molto sullo stemma utilizzato dal Consorzio di Bonifica dell'Agro Pontino, di certo ispirato all'arma di papa Pio VI, proposto da Curiosa.
Personalmente lo ritengo una "libera interpretazione" di quello Pontificio. Vorrei il vostro qualificato parere....

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 26 gennaio 2008, 17:56

Zaccheo ha scritto:
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:La risposta del vecchio frate era (ed è): chi meglio di te medesimo può rispondere a tali quesiti?
Essendo tu fresco di studi al riguardo, aggiungiamo.

Sullo stemma dei Braschi di Cesena, molto sinteticamente, possiamo dire che la sua comparsa documetale è attestata nel sec. XVII.
Ad utilizzarlo fu Mons. Giovanni Battista Braschi, vescovo di Sarsina dal 1698 al 1717 (che alcuni storici ipotizzano lontano parente del futuro pontefice Pio VI, mentre altri lo dicono membro di una famiglia solo omonima).
Le figure di quest'arma sono le medesime di quelle in uso dal Pontefice (seconda versione), mentre diversi sono gli smalti: http://www.iagiforum.info/viewtopic.php ... c&start=25 .
Gioacchino Sassi, nella sua opera Blasone Cesenate ci da conferma degli smalti utilizzati dai Braschi delle Tavernelle (famiglia del Vescovo di Sarsina).
Giovanni Angelo Braschi fin da cardinale utilizzò uno stemma avito (la prova è data dalla presenza del "capo dell'Impero" concesso anni prima alla sua famiglia nell'atto di essere insignita del titolo comitale) abbinandolo prima alle insegne materne (Bandi) e poi singolarmente.
Non saperi dire molto sullo stemma utilizzato dal Consorzio di Bonifica dell'Agro Pontino, di certo ispirato all'arma di papa Pio VI, proposto da Curiosa.
Personalmente lo ritengo una "libera interpretazione" di quello Pontificio. Vorrei il vostro qualificato parere....
Ferrante

Grazie dell'accurato e sintetico riassunto araldico, caro Zaccheo.

Sarebbe interessante poter continuare il ragionamento sul concetto di "libera interpretazione", e sulle cause che presumibilmente la possono aver motivata.

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Re: Stemma del Consorzio Bonifica Agro Pontino

Messaggioda Alberto22 » venerdì 13 dicembre 2013, 21:02

Salve,
Sono uno studente nel corso di Beni Culturali .Premetto che non sono un esperto di araldica ma ho una curiosità che sicuramente mi saprete chiarire. Durante una visita ai musei vaticani, procedendo per la sezione del Museo Pio-Clementino, sono rimasto affascinato dal mosaico del Gabinetto dell Maschere, saletta quadrata fatta costruire da Pio VI con frammenti di parti antiche e ospitante copie di statue classiche, come la Venere Cnido. In tale mosaico del II secolo, rappresentante 4 piccole raffinatissime scene a colori, la decorazione esterna alle scene presenta varie testine di Aquilone che soffia sul giglio. Nella vicina Sala delle Muse, il professore ci indica lo stemma di Pio VI , descrivendolo come "l'angelo che soffia sul giglio". Ora posso ben capire il lapsus, visto i seguenti stemmi e dopo aver letto la discussione generata qui sul forum, ma in quel momento mi sorse la curiosità.

In breve, l'iconografia presente sullo stemma della casata, è desunta da quel preciso mosaico romano proveniente da Villa Adriana, territorio di fatto posseduto dai Braschi? e qual'è il significato?

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