Caro Ferrante,
Per il momento posso darti questo elenco di "Famiglie che diedero i capi-partito Imperiale Ghibellina dei Lambertazzi", tratto dal Guidicini, Cose Notabili della città di Bologna (vol. 6), pag. 9 (n); ma non è riportata la fonte...
Accarisi
Angelelli
Belvisi
Balla
Bombace
Boninsegni
Boschetti
Bonigari
Carbonesi
Fabbri
Fava
Foscarari
Garzoni
Gessi
Guidotti
Guastavillani
Lojani
Lambertini
Magnani
Marani
Mariscotti
Nanni
Orsi
Pasi
Prencipi
Sacchi
Salaroli
Sangiorgi
Toschi
ed altre famiglie fino al numero di 158

; ma l'autore non le riporta...
ci sono poi altri elenchi del genere, qualcuno con più famiglie, altri con meno; intanto ho dato una controllata veloce a questi, ma nessuno ha il capo descritto, anzi, moltissime hanno il capo d'Angiò! Va detto che a Bologna la fazione ghibellina non tenne il potere che per pochi anni, complice anche il dominio (effettivo o nominale) che la Chiesa esercitava su Bologna. Potrebbe essere che molte famiglie un tempo ghibelline (nel '200) con l'affermazione del potere papale (dal '300) abbiano cambiato il capo "ghibellino" con quello "guelfo" (ma naturalmente queste sono supposizioni non suffragate da nessuna fonte!).
L'unico "sospetto" può venire per i Carbonesi, forse la più potente delle famiglie ghibelline della città che ha un capo semplicemente azzurro (forse sono state tolte le stelle in un periodo in cui dimostrare fede ghibellina poteva risultare pericoloso...): il Dolfi dice, notando questo capo un po' "anomalo" nel panorama bolognese: "Fà per impresa sei carboni accesi in campo bianco con sopra un Campo azzurro,
mà senza Gigli".
Il Dolfi (pag. 244) ci dà anche una notizia che bisognerebbe approfondire:
1263. Zeno padre, Corselino, e Bittino figliuoli, Bonfigliuolo di Bulgarino, et Enrico suo figliuolo dalla parte de' Lambertazzi [ghibellini], rimessi in patria [da uno dei numerosi bandi che subirono i Lambertazzi], giurarono per la parte de' Geremei [guelfi]
Che sia stato in quest'occasione che i Carbonesi modificarono il loro stemma?
Prendete queste parole come mere ipotesi, che solo un approfondito studio potrà verificare
Daniele
P.S. Per i curiosi di "gossip" medievale, anche Bologna ebbe i suoi Romeo e Giulietta (sempre dal Dolfi, pag. 244):
1258. Alberto [Carbonesi] sposò Virginia di Gio. Pietro Galluzzi, quale parentado, fù la rovina de' Carbonesi, e Galluzzi, essendo il Sposo Ghibellino, e il Padre della Sposa Ghelfo.
D.