Stemmi dei nuovi cardinali.

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Messaggioda Antonio Pompili » sabato 19 gennaio 2008, 1:53

Son d'accordo, caro Giuseppe!
La croce in uno stemma è senza dubbio (almeno dovrebbe esser) segno di appartenenza all'Ordine Episcopale. Anche se nessun decreto lo codifica è un uso antico e diffuso che i cardinali che sono vescovi, arcivescovi o patriarchi piazzino una croce in palo dietro lo scudo.

Quanto allo stemma del Cardinal Navarrete, se quello del Cardinal Betti appare chiaramente come lo stemma di un francescano, si vede invece che è lo stemma di un gesuita... Quanto meno la sigla cristologica IHS fa sospettare che sia così. Interessante è che la sigla carichi una stella a otto punte... cosa alquanto "originale". Altri due cardinali della Compagnia di Gesù, il Cardinal Bergoglio Arcivescovo di Buenos Aires e il Cardinale Vanhoye, riportano nei loro stemmi l'ombra di sole caricata della sigla cristologica, riprendendo più direttamente l'emblema della loro famiglia religiosa. Chissà cosa avrà voluto rappresentare Sua Eminenza il Cardinal Navarrete. La cosa che mi vien più naturale supporre è che egli abbia voluto unire un richiamo mariano (spesso la stella negli stemmi ecclesiastici viene assunta con tale valore) con un simbolo cristico, del tipo: Maria portatrice della luce di Cristo nel mondo. Anche se nulla vieta di pensare (sulla scia di alcuni riferimenti biblici e di testi liturgici) che la stella indichi Cristo stesso, soprattutto in riferimento alla luce pasquale.

Ma a parte questo, mi sembra ci sia un sapore piuttosto "spagnoleggiante" nel complesso di questo stemma.
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Messaggioda FML » lunedì 21 gennaio 2008, 12:37

giuseppe.q ha scritto:Padre Urbano Navarrete è stato creato Cardinale (...) ed ha chiesto la dispensa dall'essere ordinato Vescovo.
A tal proposito il suo stemma si presenta cosi...

Immagine

Caro Giuseppe,

il Card. Urbano Navarrete y Cortés, gesuita e rettore emerito della Pontificia Università Gregoriana di Roma, durante la Celebrazione eucaristica contemporanea alla presa di possesso della chiesa romana di San Ponziano (suo Titolo cardinalizio), ha desiderato fornire una spiegazione del suo stemma araldico.
Provo a riportare sinteticamente quanto detto dall'uomo di Chiesa: il "toro" è figura araldica assai tipica in Spagna. Nel caso specifico esso è tratto dall'arma della Provincia di Teruel in cui è ubicata Camarena de la Sierra, luogo di nascita del Cardinale.
Il bovino si poggia sul suolo d'Aragona rappresentato dai tipici smalti dell'omonimo stemma (d'oro, a quattro pali di rosso), qui adattato in "banda". La Provincia di Teruel è infatti compresa nella regione spagnola d'Aragona.
Il Porporato ha poi proseguito parlando in modo commovente della sua famiglia e di suo padre José Navarrete, barbaramente ucciso a causa della sua fede cristiana durante la guerra civile che devastò la Spagna negli anni '30 dello scorso secolo. Ecco, dunque, il "ramo di palma posto in fascia centrata" simbolo di martirio e vita eterna.
Non saprei dire nulla a rigurado delle mura merlate (se di questo si tratta) visibili nello stemma in questione.
Originale, invece, la presenza dell'emblema dei PP. Gesuiti (S.J.), con la sigla IHS accompagnata dai tre chiodi della Passione di Gesù all'interno di una "stella d'argento ad otto punte"....in luogo della più consueta "ombra di sole".

Un'arma a mio giudizio :) interessante anche nel "motto"

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Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 21 gennaio 2008, 13:21

Zaccheo ha scritto:Provo a riportare sinteticamente quanto detto dall'uomo di Chiesa: il "toro" è figura araldica assai tipica in Spagna. Nel caso specifico esso è tratto dall'arma della Provincia di Teruel in cui è ubicata Camarena de la Sierra, luogo di nascita del Cardinale.

Non so quali fossero i desiderata (seppure ce ne fossero) del Cardinal Navarrete per la esatta rappresentazione grafica del bovino. Nello stemma di Teruel comunque l'animale ha la coda abbassata come nello stemma di Sua Eminenza.
Immagine
Mi permetto di sottolineare questo particolare, perchè a motivo di esso dovremmo parlare più propriamente di "bue" e non di "toro". :wink:
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Messaggioda FML » lunedì 21 gennaio 2008, 14:10

antonio p. v. g. ha scritto:Mi permetto di sottolineare questo particolare, perchè a motivo di esso dovremmo parlare più propriamente di "bue" e non di "toro". :wink:

Araldicamente giusto. La parola "toro", in ogni modo, è stata quella utilizzata esplicitamente dal Card. Urbano Navarrete per spiegare come da essa (debitamente tradotta in aragonese) traggano origine il nome e lo stemma ("parlante") della città e provincia di Teruel.

Immagine
Antica arma della città di Teruel

Grazie per la doverosa segnalazione! :wink:

Ferrante
Ultima modifica di FML il lunedì 21 gennaio 2008, 14:30, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda giuseppe.q » lunedì 21 gennaio 2008, 14:30

Caro Zaccheo,
grazie di cuore per averci fornito questa spiegazione.
Azzardo una ipotesi riguardo alla "merlatura" presente nello scudo.
Trovandomi ad osservare alcuni stemmi di fattezza spagnola, ho notato che in molti di essi è prestente una "torre" oppure "fortezza" merlata alla guelfa.
Quest'ultima è presente anche in molti stemmi civili.
Evidentemente S. Em. ha voltuo cosi ricordare la sua terra di origine.

Buona giornata :wink:

Giuseppe
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Messaggioda FML » lunedì 21 gennaio 2008, 14:38

giuseppe.q ha scritto:Azzardo una ipotesi riguardo alla "merlatura" presente nello scudo.
Trovandomi ad osservare alcuni stemmi di fattezza spagnola, ho notato che in molti di essi è prestente una "torre" oppure "fortezza" merlata alla guelfa.
Quest'ultima è presente anche in molti stemmi civili.

A me, caro Giuseppe, lascia pensare anche la "stella d'argento ad otto punte" su cui il Cardinale ha, in modo inconsueto, caricato la sigla IHS con relativi chiodi della Passione dell'emblema della Società di Gesù.
Che anch'essa :roll: tragga ispirazione dall'astro presente (con medesimo numero di punte) nello stemma di Teruel?

Cosa pensi, infine, della reintroduzione in un'arma cardinalizia di una figura animale così araldica (e ormai :( inconsueta) come quella del :wink: "toro-bue"?

Ferrante
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Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 21 gennaio 2008, 18:04

Zaccheo ha scritto:A me, caro Giuseppe, lascia pensare anche la "stella d'argento ad otto punte" su cui il Cardinale ha, in modo inconsueto, caricato la sigla IHS con relativi chiodi della Passione dell'emblema della Società di Gesù.
Che anch'essa :roll: tragga ispirazione dall'astro presente (con medesimo numero di punte) nello stemma di Teruel?

Cosa pensi, infine, della reintroduzione in un'arma cardinalizia di una figura animale così araldica (e ormai :( inconsueta) come quella del :wink: "toro-bue"?

Le ipotesi possono esser davvero molte. E tutte interessanti. Speriamo di aver presto qualche risposta certa conoscendo le reali intenzioni del Cardinale.
Nel frattempo, se il buon Frate mi aiuta, vorrei provar a blasonare, questo stemma alquanto complesso.
Di cielo, al bue al naturale sostenuto dalla campagna bandata d'oro e di rosso e sormontato da un ramo di palma di verde, rivolto e posto in fascia; al capo abbassato d'azzurro, merlato, al filetto d'argento passante sulla partizione e attraversato da una stella di otto raggi dello stesso, caricata di tre chiodi della passione posti a ventaglio e sormontati dalla scritta crociata IHS, il tutto di rosso.
Può andare, caro Frate?
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 21 gennaio 2008, 18:11

Osserva con :wink: più attenzione gli smalti del 8) colle.

Bene :D vale
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Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 21 gennaio 2008, 18:14

Grazie per le precisazioni: quella diretta e quella indiretta. :wink:

Di cielo, al bue al naturale sostenuto da un colle d'oro a quattro bande di rosso, e sormontato da un ramo di palma di verde, rivolto e posto in fascia; al capo abbassato d'azzurro, merlato, al filetto d'argento passante sulla partizione e attraversato da una stella di otto raggi dello stesso, caricata di tre chiodi della passione posti a ventaglio e sormontati dalla scritta crociata IHS, il tutto di rosso.

Per il resto ci siamo?
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 21 gennaio 2008, 18:18

Sì, questo blasone mi piace.

Bene :D vale
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Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 21 gennaio 2008, 18:21

Ah! Se piace a te posso star tranquillo! :D

Grazie, caro Frate! :wink:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 21 gennaio 2008, 18:51

Grazie a te.

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Messaggioda FML » mercoledì 23 gennaio 2008, 14:00

Zaccheo ha scritto:
giuseppe.q ha scritto:Urbano Navarrete è stato creato Cardinale (...) ed ha chiesto la dispensa dall'essere ordinato Vescovo.
A tal proposito il suo stemma si presenta cosi...


Immagine


Il Card. Urbano Navarrete y Cortés, gesuita e rettore emerito della Pontificia Università Gregoriana di Roma, durante la Celebrazione eucaristica contemporanea alla presa di possesso della chiesa romana di San Ponziano (suo "titolo cardinalizio"), ha desiderato fornire una spiegazione del suo stemma araldico.
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(leggasi "bue") è figura araldica assai tipica in Spagna. Nel caso specifico esso è tratto dall'arma della Provincia di Teruel (dall'argonese "toro") in cui è ubicata Camarena de la Sierra, luogo di nascita del Cardinale.
Il bovino si poggia sul suolo d'Aragona rappresentato dai tipici smalti dell'omonimo stemma (d'oro, a quattro pali di rosso), qui adattato in "banda". La Provincia di Teruel è infatti compresa nella regione spagnola d'Aragona.
Il Porporato ha poi proseguito parlando in modo commovente della sua famiglia e di suo padre José Navarrete, barbaramente ucciso a causa della sua fede cristiana durante la guerra civile che devastò la Spagna negli anni '30 dello scorso secolo. Ecco, dunque, il "ramo di palma posto in fascia centrata" simbolo di martirio e vita eterna.

Le mura merlate sono quelle costruite a Teruel dai sovrani aragonesi nei tempi delle guerre contro i musulmani. Il loro colore, "di cielo", è un espediente puramente grafico che si rifà allo smalto dello stemma municipale della città spagnola.
Originale, invece, la presenza dell'emblema dei PP. Gesuiti (S.J.), con la sigla IHS accompagnata dai tre chiodi della Passione di Gesù all'interno di una "stella d'argento ad otto punte"....in luogo della più consueta "ombra di sole".
Questa "stella ad otto punte" è ispirata a quella (di altro smalto) presente nello stemma di Teruel che, a sua volta, trae ispirazione dalle numerose e tipiche ceramiche di uguale forma, visisbili su vari edifici storici della città.


Le informazioni (scritte :wink: in blu) che in questo intervento si aggiungono a quelle già espresse dal Card. Urbano Navarrete durante l'omelia nella chiesa romana di San Ponziano, sono state a loro volta gentilmente fornite dallo stesso Cardinale, in occasione di un colloquio privato.

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Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 23 gennaio 2008, 14:15

Zaccheo ha scritto:Questa "stella ad otto punte" è ispirata a quella (di altro smalto) presente nello stemma di Teruel che, a sua volta, trae ispirazione dalle numerose e tipiche ceramiche di uguale forma, visisbili su vari edifici storici della città.

Questo rimando continuo tra elementi biografico-familiari e storico-civici da un lato, e simboli e valori teologici e spirituali dall'altro, rendono questo stemma davvero interessante. Pur non essendo sovraccarico (almeno non eccessivamente), e anzi offrendo un blasone chiaro e distinto, lo stemma rimanda alle radici storiche e di fede del titolare, mantenendo allo stesso tempo il valore (certo importante in uno stemma prelatizio) di emblema programmatico riassuntivo della vocazione e della spiritualità dell'eminente titolare.
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Messaggioda giuseppe.q » mercoledì 23 gennaio 2008, 15:30

Carissimo Zaccheo,
grazie per averci fornito queste preziosissime indicazioni.

Grazie di vero cuore. :wink:

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