Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
giuseppe.q ha scritto:Padre Urbano Navarrete è stato creato Cardinale (...) ed ha chiesto la dispensa dall'essere ordinato Vescovo.
A tal proposito il suo stemma si presenta cosi...

Zaccheo ha scritto:Provo a riportare sinteticamente quanto detto dall'uomo di Chiesa: il "toro" è figura araldica assai tipica in Spagna. Nel caso specifico esso è tratto dall'arma della Provincia di Teruel in cui è ubicata Camarena de la Sierra, luogo di nascita del Cardinale.
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
antonio p. v. g. ha scritto:Mi permetto di sottolineare questo particolare, perchè a motivo di esso dovremmo parlare più propriamente di "bue" e non di "toro".


giuseppe.q ha scritto:Azzardo una ipotesi riguardo alla "merlatura" presente nello scudo.
Trovandomi ad osservare alcuni stemmi di fattezza spagnola, ho notato che in molti di essi è prestente una "torre" oppure "fortezza" merlata alla guelfa.
Quest'ultima è presente anche in molti stemmi civili.

Zaccheo ha scritto:A me, caro Giuseppe, lascia pensare anche la "stella d'argento ad otto punte" su cui il Cardinale ha, in modo inconsueto, caricato la sigla IHS con relativi chiodi della Passione dell'emblema della Società di Gesù.
Che anch'essatragga ispirazione dall'astro presente (con medesimo numero di punte) nello stemma di Teruel?
Cosa pensi, infine, della reintroduzione in un'arma cardinalizia di una figura animale così araldica (e ormaiinconsueta) come quella del
"toro-bue"?
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
si arriva in cielo
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
si arriva in cielo
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
si arriva in cieloZaccheo ha scritto:giuseppe.q ha scritto:Urbano Navarrete è stato creato Cardinale (...) ed ha chiesto la dispensa dall'essere ordinato Vescovo.
A tal proposito il suo stemma si presenta cosi...
Il Card. Urbano Navarrete y Cortés, gesuita e rettore emerito della Pontificia Università Gregoriana di Roma, durante la Celebrazione eucaristica contemporanea alla presa di possesso della chiesa romana di San Ponziano (suo "titolo cardinalizio"), ha desiderato fornire una spiegazione del suo stemma araldico.
Provo a riportare sinteticamente quanto detto dall'uomo di Chiesa: il "toro" (leggasi "bue") è figura araldica assai tipica in Spagna. Nel caso specifico esso è tratto dall'arma della Provincia di Teruel (dall'argonese "toro") in cui è ubicata Camarena de la Sierra, luogo di nascita del Cardinale.
Il bovino si poggia sul suolo d'Aragona rappresentato dai tipici smalti dell'omonimo stemma (d'oro, a quattro pali di rosso), qui adattato in "banda". La Provincia di Teruel è infatti compresa nella regione spagnola d'Aragona.
Il Porporato ha poi proseguito parlando in modo commovente della sua famiglia e di suo padre José Navarrete, barbaramente ucciso a causa della sua fede cristiana durante la guerra civile che devastò la Spagna negli anni '30 dello scorso secolo. Ecco, dunque, il "ramo di palma posto in fascia centrata" simbolo di martirio e vita eterna.
Le mura merlate sono quelle costruite a Teruel dai sovrani aragonesi nei tempi delle guerre contro i musulmani. Il loro colore, "di cielo", è un espediente puramente grafico che si rifà allo smalto dello stemma municipale della città spagnola.
Originale, invece, la presenza dell'emblema dei PP. Gesuiti (S.J.), con la sigla IHS accompagnata dai tre chiodi della Passione di Gesù all'interno di una "stella d'argento ad otto punte"....in luogo della più consueta "ombra di sole".
Questa "stella ad otto punte" è ispirata a quella (di altro smalto) presente nello stemma di Teruel che, a sua volta, trae ispirazione dalle numerose e tipiche ceramiche di uguale forma, visisbili su vari edifici storici della città.

Zaccheo ha scritto:Questa "stella ad otto punte" è ispirata a quella (di altro smalto) presente nello stemma di Teruel che, a sua volta, trae ispirazione dalle numerose e tipiche ceramiche di uguale forma, visisbili su vari edifici storici della città.
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 

Visitano il forum: Nessuno e 9 ospiti