vdaurelio ha scritto:Cari amici eccomi pronto a chiedere
Ricercando i miei antenati con l'aiuto dell'amico Ammassari ho ritrovato i miei antenati. Dai documenti anagrafici del tempo o da altri documenti validi come battesimi, morti ecc... mi risulta che il cognome d'Aurelio è stato così scritto sino dal 1750 circa in poi e precedentemente lo stesso è stato d'Alerio (alcuni miei avi compaiono prima con un cognome e poi con un altro in documenti diversi) almeno sino agli ultimi anni del Seicento. A questo punto sorge un enigma difficilissimo per il quale chiedo il vostro aiuto. Ho cercato qualcosa su una ipotetica famiglia d'Alerio in Italia ma mi risulta inesistente tranne nei luoghi dei miei avi e per questo motivo posso pensare che d'Alerio sia una forma errata di d'Aurelio. C'è da dire però che i miei antenati non erano tutti "illitterati" e pertanto credo potessero sapere se scrivevano bene o meno il loro cognome. Posso affermare che d'Alerio sia la forma errata di d'Aurelio ma con la stessa probabilità posso affermare il contrario. Cosa ne pensate?
Grazie
Caro Vdaurelio,
quello che tu indichi non è affatto un caso insolito, ma era piuttosto la norma. Tieni conto che il cognome ha avuto un evoluzione continua, è stato "vivo" fino alla fine del 1800, cioè è stato soggetto a cambiamenti e modifiche fino a quando non si è "fossilizzato" con l'istituzione dell'anagrafica del regno d'italia.
Questo non vale solo per i cognomi poco noti, ma anche per i cognomi più altolocati. Un esempio: Doria, scritti anche D'Oria, D'Auria. Oppure Orsini, Ursino, D'Ursini, Ursina (per le donne).
Questo era dovuto soprattutto alle contrazioni dialettali dei luoghi, che "adeguavano" la fonetica dei nomi alla lingua del luogo.
Poi se teniamo conto che in antico venivano scritti in latino non del tutto accademico cambiando completamente la forma del nome. Un esempio Rossi, che diventerà Rubeus, Crova diventa Corva
Personalmente mi è capitata la stessa cosa: cercavo un cognome nelle delibere comunali del 1750, non non risultava nulla negli elenchi, anche se da un atto risultava il contrario. Per fortuna questa persona aveva un nome di battesimo non comune all'epoca, ed infatti era presente negli stessi elenchi con un cognome dove erano state invertite le consonanti e cambiate le vocali. Nulla di sbalorditivo... in dialetto si pronunciava così...
Questo ti deve far capire che quando cerchi un cognome devi cercare anche tutte le sue possibili varianti!
L'essere o non essere letterati era ininfluente, perchè quando il parroco o il notaio redigeva un atto...non chiedeva se i dati che aveva scritto erano corretti :-)
Soprattutto gli atti ecclesiastici, venivano redatti non nel momento della funzione, ma sempre dopo. (Lo stesso avviene anche ora del resto)
Spero di essere stato in qualche modo d'aiuto
Un saluto