d'Alerio Vs d'Aurelio

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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d'Alerio Vs d'Aurelio

Messaggioda vdaurelio » martedì 15 gennaio 2008, 16:59

Cari amici eccomi pronto a chiedere :oops:
Ricercando i miei antenati con l'aiuto dell'amico Ammassari ho ritrovato i miei antenati. Dai documenti anagrafici del tempo o da altri documenti validi come battesimi, morti ecc... mi risulta che il cognome d'Aurelio è stato così scritto sino dal 1750 circa in poi e precedentemente lo stesso è stato d'Alerio (alcuni miei avi compaiono prima con un cognome e poi con un altro in documenti diversi) almeno sino agli ultimi anni del Seicento. A questo punto sorge un enigma difficilissimo per il quale chiedo il vostro aiuto. Ho cercato qualcosa su una ipotetica famiglia d'Alerio in Italia ma mi risulta inesistente tranne nei luoghi dei miei avi e per questo motivo posso pensare che d'Alerio sia una forma errata di d'Aurelio. C'è da dire però che i miei antenati non erano tutti "illitterati" e pertanto credo potessero sapere se scrivevano bene o meno il loro cognome. Posso affermare che d'Alerio sia la forma errata di d'Aurelio ma con la stessa probabilità posso affermare il contrario. Cosa ne pensate?
Grazie
Vincenzo DAurelio
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Messaggioda Grimaldi » martedì 15 gennaio 2008, 17:27

Gentile signore
mi scusi ma non ci dice i documenti che ha consultato.

Azzardo ipotesi... non potrebbe essere il parroco che ha "sentito male" il cognome?
Oppure un notaio duro d'orecchi?

O magari una svista....

Se l'errore è ripetuto allora forse era una prassi scriverlo in altro modo, oppure (e mi pare l'ipotesi meno probabile) il cognome in origine era D'Alerio (???) divenuto poi D'Aurelio.

Potrebbe anche trattarsi di un cognome D'Aurelio che a causa
di un errore prese altra "forma" fino alla conseguente rettifica e ritorno alla forma originaria (ricordo la macchina storpia cognomi dell'anagrafe italiana nell'ottocento...)
Grimaldi
 

Messaggioda vdaurelio » martedì 15 gennaio 2008, 17:39

Caro Grimaldi,
giusta precisazione la sua. Il cognome d'Alerio compare nel catasto onciario di Uggiano la Chiesa (1750 circa) a nome di Antonij d'Alerio e su documenti notarili relativamente a dote matrimoniale del 1735 circa. In particolare un Vitus d'Alerio del catasto onciario suddetto compare qualche anno dopo (mi sembra 1760) in uno stato delle anime dello stesso comune depositato presso la curia arcivescovile con il cognome d'Aurelio. Per la verità le dico anche che un Gaetano d'Alerio, cos' si firma, del 1730 è un regio vicario (non so cosa significa) e credo che questi avesse conoscenza certa se il suo cognome fosse nella forma d'Aurelio o d'Alerio (non so di che documento si tratti perchè deve essere trascritto ma è ritrovato fra gli atti della Confraternita del SS. Sacramento di Giurdignano depositati presso la curia arcivescovile di Otranto).
Spero di aver soddisfatto la sua richiesta.
Saluti cari
Vincenzo DAurelio
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Messaggioda Grimaldi » martedì 15 gennaio 2008, 18:02

Gentile signore
i documenti che cita (catasto e atti notarili, stato delle anime) erano suscettibili delle dichiarazioni dei soggetti.
Erano loro a dire come si chiamavano.
E non esistendo come oggi le carte di identità era facile, per il lessico, confondere cognomi, perfino i propri (così come si era imprecisi sulle date, anche di nascita).


Per tali casi è appunto necessario soprattutto il confronto di più documenti della stessa persona, oppure quelli di istituzioni presso le quali la famiglia era nota da tempo (come la parrocchia ed il suo archivio).

Innanzitutto consiglierei quindi di cercare atti parrocchiali.

Ad occhio e croce potrebbe trattarsi di errore di trascrizione
che poi si è protratto negli atti e negli anni seguenti (a causa anche degli stessi soggetti, che non fecero specificare l'esatta forma del cognome di famiglia).
Fino a qualche avo più pignolo o funzionario più preciso che lo hanno "ricorretto".

Ma ricordiamo anche che storicamente il cognome non era una forma stabile e che mutava con la lingua e nei secoli.

Le faccio il mio esempio (Grimaldis, Grimaldorum, de Grimaldis, de Grimaldo, Grimaldi, etc.).

Cerchi dunque un confronto con altri documenti.

Saluti
Grimaldi
 

Messaggioda vdaurelio » martedì 15 gennaio 2008, 18:13

Caro sig. Grimaldi se vuole possiamo darci del tu :) .
Le ricerche negli atti parrocchiali partono sul finire del Settecento poichè la distruzione degli archivi ha fatto perdere molti documenti. In quei pochi ritrovati si evince comunque d'Aurelio ma come le dicevo nello stato delle anime compilato dalla diocesi otrantina compare anche d'Alerio. Io credo come lei che la variante sia un errore anche perchè ancora oggi mi dicono ..." lei ha detto che si chiama d'Alerio? ... :1: no d'Aurelio signora!"
Saluti cari e grazie del consiglio.
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Messaggioda Grimaldi » martedì 15 gennaio 2008, 18:22

vdaurelio ha scritto:Caro sig. Grimaldi se vuole possiamo darci del tu :) .
Le ricerche negli atti parrocchiali partono sul finire del Settecento poichè la distruzione degli archivi ha fatto perdere molti documenti. In quei pochi ritrovati si evince comunque d'Aurelio ma come le dicevo nello stato delle anime compilato dalla diocesi otrantina compare anche d'Alerio. Io credo come lei che la variante sia un errore anche perchè ancora oggi mi dicono ..." lei ha detto che si chiama d'Alerio? ... :1: no d'Aurelio signora!"
Saluti cari e grazie del consiglio.



Gentile Vincenzo
diamoci pure del "tu".
In fondo anche noi pecore nere abbiamo l'anima. :D

Tornando a noi è seccante quando l'archivio parrocchiale che ci interessa si è volatilizzato.
Occorre allora passare nettamente agli atti notarili.
Spesso se il notaio era quello locale conosceva bene il cognome della famiglia e la forma nella quale era localmente conosciuto.

Restiamo in eventuale attesa di futuri sviluppi.

Saluti

G.
Grimaldi
 

Messaggioda L.A.S. » martedì 15 gennaio 2008, 19:25

vdaurelio ha scritto:ritrovati si evince comunque d'Aurelio ma come le dicevo nello stato delle anime compilato dalla diocesi otrantina compare anche d'Alerio. Io credo come lei che la variante sia un errore anche perchè ancora oggi mi dicono ..." lei ha detto che si chiama d'Alerio? ... :1: no d'Aurelio signora!"
Saluti cari e grazie del consiglio.


Magari - ipotesi per ipotesi - provenivano da Aleria.
Cordialmente,
Lorenzo
L.A.S.
 
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Re: d'Alerio Vs d'Aurelio

Messaggioda corbus » martedì 15 gennaio 2008, 21:32

vdaurelio ha scritto:Cari amici eccomi pronto a chiedere :oops:
Ricercando i miei antenati con l'aiuto dell'amico Ammassari ho ritrovato i miei antenati. Dai documenti anagrafici del tempo o da altri documenti validi come battesimi, morti ecc... mi risulta che il cognome d'Aurelio è stato così scritto sino dal 1750 circa in poi e precedentemente lo stesso è stato d'Alerio (alcuni miei avi compaiono prima con un cognome e poi con un altro in documenti diversi) almeno sino agli ultimi anni del Seicento. A questo punto sorge un enigma difficilissimo per il quale chiedo il vostro aiuto. Ho cercato qualcosa su una ipotetica famiglia d'Alerio in Italia ma mi risulta inesistente tranne nei luoghi dei miei avi e per questo motivo posso pensare che d'Alerio sia una forma errata di d'Aurelio. C'è da dire però che i miei antenati non erano tutti "illitterati" e pertanto credo potessero sapere se scrivevano bene o meno il loro cognome. Posso affermare che d'Alerio sia la forma errata di d'Aurelio ma con la stessa probabilità posso affermare il contrario. Cosa ne pensate?
Grazie


Caro Vdaurelio,
quello che tu indichi non è affatto un caso insolito, ma era piuttosto la norma. Tieni conto che il cognome ha avuto un evoluzione continua, è stato "vivo" fino alla fine del 1800, cioè è stato soggetto a cambiamenti e modifiche fino a quando non si è "fossilizzato" con l'istituzione dell'anagrafica del regno d'italia.
Questo non vale solo per i cognomi poco noti, ma anche per i cognomi più altolocati. Un esempio: Doria, scritti anche D'Oria, D'Auria. Oppure Orsini, Ursino, D'Ursini, Ursina (per le donne).
Questo era dovuto soprattutto alle contrazioni dialettali dei luoghi, che "adeguavano" la fonetica dei nomi alla lingua del luogo.
Poi se teniamo conto che in antico venivano scritti in latino non del tutto accademico cambiando completamente la forma del nome. Un esempio Rossi, che diventerà Rubeus, Crova diventa Corva
Personalmente mi è capitata la stessa cosa: cercavo un cognome nelle delibere comunali del 1750, non non risultava nulla negli elenchi, anche se da un atto risultava il contrario. Per fortuna questa persona aveva un nome di battesimo non comune all'epoca, ed infatti era presente negli stessi elenchi con un cognome dove erano state invertite le consonanti e cambiate le vocali. Nulla di sbalorditivo... in dialetto si pronunciava così...
Questo ti deve far capire che quando cerchi un cognome devi cercare anche tutte le sue possibili varianti!
L'essere o non essere letterati era ininfluente, perchè quando il parroco o il notaio redigeva un atto...non chiedeva se i dati che aveva scritto erano corretti :-)
Soprattutto gli atti ecclesiastici, venivano redatti non nel momento della funzione, ma sempre dopo. (Lo stesso avviene anche ora del resto)
Spero di essere stato in qualche modo d'aiuto
Un saluto
Quod tibi fieri non vis, aliis ne facias
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Messaggioda vdaurelio » mercoledì 16 gennaio 2008, 9:45

Caro amici,
come dice l'amico Grimaldi con Giovanmaria Ammassari è stato fatto un lavoro davvero certosino negli archivi notarile e povero Giovanmaria quanto l'ho "crepato" :D . Mi piace l'ipotesi di Lorenzo L.A.S. relativa ad una provenienza da Aleria ma l'unico corso che ho rintracciato storicamente detto Alerio lo ho ritrovato nel 1754 quando la mia stirpe era già ben radicata nel basso Salento. Abbastanza interessante l'idea di Corbus in particolare la trasformazione del cognome da una forma latina ad una quasi volgare e pertanto è molto facile trasformare Aurelio in Arelio quando nel dialetto leccese si aggiunge velocità e "strettezza nella pronuncia di consonanti". Anche lo spostamento di vocali e consonanti nel nome altro non indica che degli errori di trascrizione che poi man man si sono inveterati nel linguaggio comune. Poi come dice Grimaldi qualche avo pignolo ha provveduto a rettificare d'Alerio in d'Aurelio.
MOLTO BENE CARI AMICI.
Un grazie di cuore.
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Messaggioda Giovannimaria Ammassari » mercoledì 16 gennaio 2008, 10:40

vdaurelio ha scritto:Caro amici,
come dice l'amico Grimaldi con Giovanmaria Ammassari è stato fatto un lavoro davvero certosino negli archivi notarile e povero Giovanmaria quanto l'ho "crepato" :D . Mi piace l'ipotesi di Lorenzo L.A.S. relativa ad una provenienza da Aleria ma l'unico corso che ho rintracciato storicamente detto Alerio lo ho ritrovato nel 1754 quando la mia stirpe era già ben radicata nel basso Salento. Abbastanza interessante l'idea di Corbus in particolare la trasformazione del cognome da una forma latina ad una quasi volgare e pertanto è molto facile trasformare Aurelio in Arelio quando nel dialetto leccese si aggiunge velocità e "strettezza nella pronuncia di consonanti". Anche lo spostamento di vocali e consonanti nel nome altro non indica che degli errori di trascrizione che poi man man si sono inveterati nel linguaggio comune. Poi come dice Grimaldi qualche avo pignolo ha provveduto a rettificare d'Alerio in d'Aurelio.
MOLTO BENE CARI AMICI.
Un grazie di cuore.


Caro Vincenzo,
sono ancora quì "crepato" ma non "rotto", noto che stai portando avanti la discussione......
Come sai,(ma credo che ancora non hai letto attentamente tutta la mole dei documenti), ad Uggiano la Chiesa (LE) erano presenti sia i d'Aurelio che i d'Alerio nel millesettecento. Io per la completezza, che mi fu chiesta sono andato a riportarli tutti.
Il lavoro di confronto e comparazione tra tutta ma proprio tutta la documentazione cartacea superstite esistente è stato fatto, come suggeriva il buon Grimaldi.
Dagli Atti anagrafici dello Stato Civile a quelli ecclesiastici della Chiesa Cattolica Parrocchiale, a quelli dell'Archivio dell'Arcidiocesi dai Notai ai Catasti ecc,ecc... tutta la documentazione è stata visionata anche quella che pèotrebbe sembrare irrilevante ad una genealogia!!!!!!!
Che dire, sicuramente il tuo ramo è cognominato d'Aurelio.
Il tuo Avo Vito ad esempio nel 1732 (Stato delle Anime) era cognominato d'Alerio, ma negli atti notarili veniva segnato sin dal 1734 d'Aurelio ed era Regio Giudice a Contratti, nei suoi testamenti d'Aurelio.
Il tuo cognome ab antico era d'Alerio, poi sino al milleottocento inoltrato esistevano sia la famiglia dei d'Alerio che quella dei d'Aurelio sino a restare poi solo i d'Aurelio.
Credo che questo sia un'altro dato di fatto.
:D
Saluti e a presto sentirci...
Giovannimaria Ammassari

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Messaggioda vdaurelio » mercoledì 16 gennaio 2008, 10:50

Caro Giovanmaria,
mi inchino alla tua saggezza e conoscenza della storia. Che dire! ... lo sai quanto ci tengo a te e alla tua amicizia e cosa penso di te.
Con affetto e sincera amicizia
Vincenzo DAurelio
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Messaggioda Giovannimaria Ammassari » mercoledì 16 gennaio 2008, 10:59

vdaurelio ha scritto:Caro Giovanmaria,
mi inchino alla tua saggezza e conoscenza della storia. Che dire! ... lo sai quanto ci tengo a te e alla tua amicizia e cosa penso di te.
Con affetto e sincera amicizia


Grazie Vincenzo,
non mi fare arrossire..... :oops: :oops:
Ciao
Giovannimaria Ammassari

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