Martinengo-Langosco-Lesi e Durago

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Messaggioda GENS VALERIA » lunedì 14 gennaio 2008, 19:16

"Lo sport della pallamano, è diffuso da lungo tempo nel bresciano, e ne rimangono testimonianze nei documenti dei secoli passati. Già nel 1477, come possiamo leggere nella "Storia di Brescia", un Bernardino, detto Ponchiarolo, ebbe grande fama come giocatore della palla, ed era "disputato da principi che lo volevano alla loro corte", principi della fama di Galeazzo Sforza e di Ercole d'Este. Nel '700 fu edificato a Brescia il Palazzo che oggi ospita la Corte d'Appello, dai Martinengo detti appunto "delle Palle" , sorgendo nel luogo dove abitualmente si disputavano le partite di pallamano."
8)
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Martinengo-Langosco-Lesi e Durago

Messaggioda Davide Shamà » lunedì 14 gennaio 2008, 20:05

GENS VALERIA ha scritto:
Fritz ha scritto:Nel 1745 Pietro Emanuele Martinengo-Langosco-Lesi fu infeudato di Pianezza (Torino), con il marchesato. Da lui, il titolo passò alla figlia Marianna moglie del conte Luigi Durago, che lasciò erede il figlio Venceslao Gaspare Antonio Durago (1759). Il procuratore generale dichiarò nulla l'investitura perchè il feudo non era trasmissibile alle donne. Fu quindi devoluto al Regio Patrimonio.
Qualche anima pia sa darmi indicazioni della provenienza dei Durago e della loro arma?
Grazie molte


Probabilmente , come riportato dall' Egr. Shamà ; i Durago altri non sarebbero che i Durazzo . In questa trappola sarebbero finite illustri prede : V.Angius ( 1846) , Guasco di Bisio (1909) ed A . Scorza (1924 ). Il tutto partendo verosimilmente da un errore di trascrizione una gi al posto di una o più zeta (scritta lunga )) .
In questo caso si tratterebbe proprio di una famiglia Martinengo- Durazzo o Durazzo-Martinengo(?) (non ho trovato alcuna conferma) della colonna dei Martinengo ( di S. Luca ) .
detti delle Palle)Patrizi Veneti N.U.N.D. ascriz. 1448-1689 Repubblica Veneta . Conti dell’ Impero Austriaco con Decreto Ministerile 15 settembre 1857.

Quello che mi avrebbe maggiormente convinto sono i nomi ricorrenti di esponenti della famiglia comitale dei Martinengo delle Palle ( fonte : Elenco delle Famiglie Ascritte nel Libro d' Oro della Repubblica Veneta di E. Fontebasso ) :

Venceslao e Federico
di Alvise
di Venceslao Gaspare
( nome non comune , uguale a quello del figlio di Luigi Martinengo-Durazzo (?) e di Marianna Martinengo Langosco ).

Inoltre appare perlomeno strano che una famiglia marchionale piemontese ( Durago ) sia rimasta sconosciuta alla storiografia nobiliare più autorevole di inizio '900 .



Saluto


è lo stesso quesito che mi sono posto. Se posso dire la mia sull'attendibilità degli autori fin qui riportati, direi che il più affidabile è il Manno. Guasco di Bisio era molto "elastico" e spesso s'inventava le cose, per la parte medioevale è da prendere con le pinze. Scorza ha dimostrato di scopiazzare i dati altrui. In effetti, nessun autore di peso ricorda una famiglia comitale bresciana di cognome "Durago". Dato che gli studi in materia sono sempre esistiti e sulla nobiltà bresciana un po' tutto si sa, mi pare naturale pensare a qualche pasticcio di trascrizione, poi ripetuto da fonte in fonte. Tra l'altro ho pure rintracciato il ramo della genealogia, e dunque non ci sono dubbi che erano due rami dei Martinengo fusi per alleanza. A questo punto credo sia il caso di levare i cognomi incerti e chiamarli con il cognome che è proprio, o con la denominazione che li contraddistingue. Per ora non mi spiego il motivo del cognome Durazzo, ma è sicuro che i discendenti di Venceslao Martinengo non lo portarono (almeno a giudicare dal cognome riportato negli Elenchi Ufficiali).
Davide Shamà
 

Pianezza

Messaggioda Fritz » lunedì 14 gennaio 2008, 20:33

Pur concordando con le conclusioni di Gens Valeria e Davide Shamà, riporto quanto mi ha scritto Gustavo Mola di Nomaglio, che è noto studioso della materia e consultatore diretto di archivi
la forma che anch’io ho incontrato in fonti d’archivio è Durago e non Durazzo forse non ne annotai i precisi riferimenti in considerazione di una presenza marginalissima.

E ancora (dal Dizionario Feudale della Valsusa, da lui scritto, alla voce Pianezza)
Nomis
Nel 1560 (d) Guglielmo Provana di Druent vendette la propria metà del feudo, per dotare le sorelle, a Lorenzo Nomis. Ma nel 1578, l’intera giurisdizione dovette essere venduta al Duca Emanuele Filiberto: la metà residua dei Provana di Druent da parte di Gio. Francesco, in data 10 agosto 1578. La metà dei Nomis fu, invece, venduta dai figli di Lorenzo (Cesare, Carlo Francesco ed Alessandro), in data 14 settembre 1578 (e). Il principe poté così fare dono dell’intero feudo (pur con limitazioni derivanti da facoltà di riscatto riservate ai Nomis (f)) alla propria favorita, Beatrice di Langosco (g), poi moglie, nel 1583, del marchese Francesco Martinengo (che ne fu investita con titolo signorile il 6 dicembre 1578, reinvestita il 15 agosto 1581 e, con titolo marchionale, il 24 maggio 1597).
Martinengo-Langosco, di Simiane, Imperiali di Francavilla, Durago
I 3/4 del feudo passarono a Gherardo Martinengo-Langosco-Leni nato dal matrimonio di Beatrice con Francesco Martinengo, il restante quarto passò, invece, a Matilde di Savoia, nata dalla relazione tra Beatrice ed Emanuele Filiberto (g). Matilde portò in dote quanto le spettava al marito Carlo di Simiane d’Albigny (h).
In seguito l’intero feudo si consolidò nelle mani di Carlo Emanuele Giacinto di Simiane, che fu investito con titolo marchionale il 18 gennaio 1667.
Nel 1706, morto senza discendenza maschile Carlo Gio. Battista di Simiane, il feudo passò per 1/4 alla figlia Irene, moglie di Michele Imperiali principe di Francavilla (che ne ebbe un’investitura marchionale in data 27 febbraio 1716) mentre gli altri 3/4 furono aggiudicati, pure con titolo di marchese, a Pietro Emanuele Martinengo-Langosco-Leni (investito 26 febbraio 1745), pervenendo, attraverso lui alla figlia Marianna, moglie del conte Luigi Durago.
Il figlio dei due, Venceslao Gaspare Antonio Durago fu investito con titolo marchionale il 31 marzo 1759. L’investitura fu, però, dichiarata nulla dal procuratore generale: in base alle originarie investiture il feudo non era trasmissibile per via di femmine. Pertanto i 3/4 della giurisdizione derivanti dai Martinengo furono devoluti nel 1785 al regio patrimonio e, siccome il quarto residuo era già rientrato a farne parte tre anni prima, in seguito alla morte senza prole di Andrea Imperiali, l’intero feudo di Pianezza fu disponibile per nuove investiture.

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Cordiali saluti
Fritz
 

Messaggioda GENS VALERIA » lunedì 14 gennaio 2008, 22:31

:?
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Durago o Durazzo

Messaggioda Fritz » martedì 15 gennaio 2008, 13:15

Segnalo che presso l'Archivio di Stato di Torino
http://ww2.multix.it/asto/asp/descrizione.asp?codice=26741
è conservato il seguente Atto di Lite, che però non ho consultato
SOMMARIO nella causa del Procuratore Gen.le di S.M. contro il principe di Francavilla don Michele Imperiale Simiana e la m.sa Mariana Durago Martinengo, Consignori di Pianezza, per devoluzione di beni posti in territorio di Rubianetta. 1755
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Durago può essere per l’ennesima volta un refuso da parte di quanti hanno intestato o trascritto gli atti? Non sembra troppo probabile e forse è più credibile che il refuso sia del Manno.
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Il mio "consulente" mi fa sapere che forse un’opera in tre volumi di araldica bresciana e un’altra sempre sul Bresciano in un solo volume (qualcosa come La mastra nobile...) contenente numerosissimi stemmi, che è in suo possesso ma che non riesce a ritrovare, potrebbero risolvere il problema :?
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Il dubbio rimane: Durago o Durazzo? E se lo Scorza ci avesse azzeccato?
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Cordiali saluti
Fritz
 

Messaggioda GENS VALERIA » martedì 15 gennaio 2008, 16:19

:? :? :? Cinque indizi di cui almeno due " pesanti " ( d' archivio ) , fanno una prova , caro Fritz .
La bilancia comincerebbe a pendere a favore del cognome Durago , i quali ogni volta che vengono cacciati dalla porta rientrano con prepotenza dalla finestra !

Ci sarebbe un' ipotesi che salverebbe la proverbiale capra e i suoi cavoli , a cui credo poco in verità , :roll: ovvero la modifica involontaria nel corso degli anni del cognome , modifica poi accettata di buon grado e fatta propria dai discendenti , forse , addirittura per prendere le distanze da altri rami della famiglia poco graditi .

Questa ipotesi bizzarra e balzana risolverebbe l'enigma .
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Messaggioda Davide Shamà » martedì 15 gennaio 2008, 18:01

se devo essere sincero ci vedo pochi misteri, anche le fonti antiche vanno valutate con attenzione e un minimo di spirito critico. Che siano Martinengo non ci piove. Il cognome aggiunto potrebbe essere un errore, una aggiunta arbitraria (che conferma il perchè poi nell'800 sia sparito) o un uso. Finora, di dati sui Durago non ce ne sono. Sono mai esistiti veramente ? :shock:
Davide Shamà
 

Messaggioda Fritz » martedì 15 gennaio 2008, 22:50

Buona sera :)
Senza voler fare alcuna polemica, mi pare che dire che
Che siano Martinengo non ci piove
sia una leggera forzatura.
Marianna viene chiamata Durago Martinengo in un documento ufficiale della normalmente scrupolosissima burocrazia sabauda, indicando per primo il cognome del marito e poi quello della sua famiglia di origine.
Io resto dunque con i miei dubbi e nel dubbio sono pro reo (ma chi è il reo in questo caso? Guasco di Bisio e Scorza o Manno?) :?
Fritz
 

Messaggioda Davide Shamà » mercoledì 16 gennaio 2008, 0:33

Fritz ha scritto:Buona sera :)
Senza voler fare alcuna polemica, mi pare che dire che
Che siano Martinengo non ci piove
sia una leggera forzatura.
Marianna viene chiamata Durago Martinengo in un documento ufficiale della normalmente scrupolosissima burocrazia sabauda, indicando per primo il cognome del marito e poi quello della sua famiglia di origine.
Io resto dunque con i miei dubbi e nel dubbio sono pro reo (ma chi è il reo in questo caso? Guasco di Bisio e Scorza o Manno?) :?


il cognome era del marito, non di Marianna, come dice il Manno e altri autori. Lei era una Martinengo Langosco ex Colleoni. E il marito, di cui ho riportato la genealogia patrilineare era di sicuro un Martinengo dalle Palle. Qua la successione:

Pietro 1336, fondatore della famiglia, da cui:

Prevosto 1386, da cui:

Giovanni Francesco, da cui:

Leonardo + 1439 = Socina Scotti, da cui:

Leonardo II + 1484 = Battista della Leonessa, da cui:

Pietro = Ortensia Martinengo Colleoni, da cui:

Battista + 1536 = Isabella degli Obizzi, da cui:

Pietro 1513-584 = Ippolita Maggi, da cui:

Federico = Giulia Martinengo Cesaresco, da cui:

Battista = Lucia Cigola, da cui:

Venceslao 1642-1712.

Se ha modo di vedere on line, ci sono molte fonti che indicano il castello di Malpaga come proprietà dei conti Martinengo. Come riporta Manno sul vivant, il capostipite dei marchesi di Pianezza era un Francesco Martinengo Colleoni conte di Malpaga morto nel 1622, che assunse il cognome Langosco per successione della moglie. Se le fonti sono corrette, direi che siano due rami dei Martinengo senz'ombra di dubbio.
Davide Shamà
 

qui Durago e poi la chiudo :-)

Messaggioda Fritz » mercoledì 16 gennaio 2008, 10:57

Mi sembra che tra Venceslao Martinengo (morto nel 1712) e il Venceslao Gaspare Antonio X, figlio di Luigi X (con X = Martinengo delle Palle o Durago) e Marianna Martinengo Langosco Leni, indebitamente infeudato di Pianezza nel 1759, ci sia un vuoto di almeno due generazioni.
Chiudo qua l'argomento :)
Fritz
 

Re: qui Durago e poi la chiudo :-)

Messaggioda Davide Shamà » mercoledì 16 gennaio 2008, 19:39

Fritz ha scritto:Mi sembra che tra Venceslao Martinengo (morto nel 1712) e il Venceslao Gaspare Antonio X, figlio di Luigi X (con X = Martinengo delle Palle o Durago) e Marianna Martinengo Langosco Leni, indebitamente infeudato di Pianezza nel 1759, ci sia un vuoto di almeno due generazioni.
Chiudo qua l'argomento :)


il pezzo restante era già stato postato sopra. I Martinengo di quel periodo ebbero i figli da anziani. Luigi nato nel 1694 era il 12° figlio di Venceslao.

N.H. Venceslao (* 1642 + 1712), Patrizio Veneto, Podestà di Crema, Castellano di Verona.
= Cecilia Martinengo Colleoni, figlia di Gaspare Marchese di Pianezza

N.H. Luigi (* 1694 + 1764), Patrizio Veneto.
= Marianna Martinengo Colleoni Marchesa di Pianezza (investita il 13-9-1743), figlia di Pietro Emanuele Marchese di Pianezza

N.H. Venceslao Gaspare Antonio (* 1731 + 1813), Patrizio Veneto, per eredità materna Marchese di Pianezza investito il 31-3-1754 (però il titolo fu revocato dalla Corte dei Conti di Torino ai suoi discendenti perché dichiarato non trasmissibile in via femminile).= Caterina Martinengo Palatino, figlia del Conte Carlo
Davide Shamà
 

Martinengo DURAGO

Messaggioda Fritz » martedì 12 febbraio 2008, 21:56

Siccome sono testardo, con l'aiuto di amici ho indagato su questa faccenda, che sembrava chiusa dalle parole conclusive di insigni genealogisti, e ho fatto interessanti scoperte.

I Durago sono sì un ramo dei Martinengo, ma sono realmente esistiti! Nessuna errata trascrizione di Durazzo dunque!

La prima scintilla l’ha data Angelo Decio nel volumetto Notizie sulla situazione di fatto e di diritto dei beni feudali in Lombardia.... Milano, Tipografia di Giuseppe Bernardoni, 1860. A pagina 78 si accenna al feudo di Urago d’Oglio, appartenente ai Martinengo.

I Martinengo d’Urago utilizzavano semplicemente il cognome/predicato Durago (nelle fonti subalpine certamente tutto attaccato) essendo questo un dominio molto antico della casata (come tanti altri, d’altronde, lungo il corso dell’Oglio).

Il Manno lo dichiara esplicitamente parlando dell’ultima rappresentante della famiglia dei Martinengo di Pianezza: Marianna...sposa conte Luigi Martinengo-Durago (di altro ramo).

Mi sembra strano che gli esperti di famiglie bresciane non siano arrivati riconoscere un feudo di una famiglia così importante nel Bresciano.
Provocatoriamente direi che noi al di qua del Ticino un feudo piemontese forse lo riconosceremmo anche per mere cognizioni geografiche ... Davigliana, Dalmese, Dalpignano, Dorba :)
Fritz
 

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