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GENS VALERIA ha scritto:Fritz ha scritto:Nel 1745 Pietro Emanuele Martinengo-Langosco-Lesi fu infeudato di Pianezza (Torino), con il marchesato. Da lui, il titolo passò alla figlia Marianna moglie del conte Luigi Durago, che lasciò erede il figlio Venceslao Gaspare Antonio Durago (1759). Il procuratore generale dichiarò nulla l'investitura perchè il feudo non era trasmissibile alle donne. Fu quindi devoluto al Regio Patrimonio.
Qualche anima pia sa darmi indicazioni della provenienza dei Durago e della loro arma?
Grazie molte
Probabilmente , come riportato dall' Egr. Shamà ; i Durago altri non sarebbero che i Durazzo . In questa trappola sarebbero finite illustri prede : V.Angius ( 1846) , Guasco di Bisio (1909) ed A . Scorza (1924 ). Il tutto partendo verosimilmente da un errore di trascrizione una gi al posto di una o più zeta (scritta lunga )) .
In questo caso si tratterebbe proprio di una famiglia Martinengo- Durazzo o Durazzo-Martinengo(?) (non ho trovato alcuna conferma) della colonna dei Martinengo ( di S. Luca ) .
detti delle Palle)Patrizi Veneti N.U.N.D. ascriz. 1448-1689 Repubblica Veneta . Conti dell’ Impero Austriaco con Decreto Ministerile 15 settembre 1857.
Quello che mi avrebbe maggiormente convinto sono i nomi ricorrenti di esponenti della famiglia comitale dei Martinengo delle Palle ( fonte : Elenco delle Famiglie Ascritte nel Libro d' Oro della Repubblica Veneta di E. Fontebasso ) :
Venceslao e Federico
di Alvise
di Venceslao Gaspare ( nome non comune , uguale a quello del figlio di Luigi Martinengo-Durazzo (?) e di Marianna Martinengo Langosco ).
Inoltre appare perlomeno strano che una famiglia marchionale piemontese ( Durago ) sia rimasta sconosciuta alla storiografia nobiliare più autorevole di inizio '900 .
Saluto
la forma che anch’io ho incontrato in fonti d’archivio è Durago e non Durazzo forse non ne annotai i precisi riferimenti in considerazione di una presenza marginalissima.
Nomis
Nel 1560 (d) Guglielmo Provana di Druent vendette la propria metà del feudo, per dotare le sorelle, a Lorenzo Nomis. Ma nel 1578, l’intera giurisdizione dovette essere venduta al Duca Emanuele Filiberto: la metà residua dei Provana di Druent da parte di Gio. Francesco, in data 10 agosto 1578. La metà dei Nomis fu, invece, venduta dai figli di Lorenzo (Cesare, Carlo Francesco ed Alessandro), in data 14 settembre 1578 (e). Il principe poté così fare dono dell’intero feudo (pur con limitazioni derivanti da facoltà di riscatto riservate ai Nomis (f)) alla propria favorita, Beatrice di Langosco (g), poi moglie, nel 1583, del marchese Francesco Martinengo (che ne fu investita con titolo signorile il 6 dicembre 1578, reinvestita il 15 agosto 1581 e, con titolo marchionale, il 24 maggio 1597).
Martinengo-Langosco, di Simiane, Imperiali di Francavilla, Durago
I 3/4 del feudo passarono a Gherardo Martinengo-Langosco-Leni nato dal matrimonio di Beatrice con Francesco Martinengo, il restante quarto passò, invece, a Matilde di Savoia, nata dalla relazione tra Beatrice ed Emanuele Filiberto (g). Matilde portò in dote quanto le spettava al marito Carlo di Simiane d’Albigny (h).
In seguito l’intero feudo si consolidò nelle mani di Carlo Emanuele Giacinto di Simiane, che fu investito con titolo marchionale il 18 gennaio 1667.
Nel 1706, morto senza discendenza maschile Carlo Gio. Battista di Simiane, il feudo passò per 1/4 alla figlia Irene, moglie di Michele Imperiali principe di Francavilla (che ne ebbe un’investitura marchionale in data 27 febbraio 1716) mentre gli altri 3/4 furono aggiudicati, pure con titolo di marchese, a Pietro Emanuele Martinengo-Langosco-Leni (investito 26 febbraio 1745), pervenendo, attraverso lui alla figlia Marianna, moglie del conte Luigi Durago.
Il figlio dei due, Venceslao Gaspare Antonio Durago fu investito con titolo marchionale il 31 marzo 1759. L’investitura fu, però, dichiarata nulla dal procuratore generale: in base alle originarie investiture il feudo non era trasmissibile per via di femmine. Pertanto i 3/4 della giurisdizione derivanti dai Martinengo furono devoluti nel 1785 al regio patrimonio e, siccome il quarto residuo era già rientrato a farne parte tre anni prima, in seguito alla morte senza prole di Andrea Imperiali, l’intero feudo di Pianezza fu disponibile per nuove investiture.
sia una leggera forzatura.Che siano Martinengo non ci piove
Fritz ha scritto:Buona sera![]()
Senza voler fare alcuna polemica, mi pare che dire chesia una leggera forzatura.Che siano Martinengo non ci piove
Marianna viene chiamata Durago Martinengo in un documento ufficiale della normalmente scrupolosissima burocrazia sabauda, indicando per primo il cognome del marito e poi quello della sua famiglia di origine.
Io resto dunque con i miei dubbi e nel dubbio sono pro reo (ma chi è il reo in questo caso? Guasco di Bisio e Scorza o Manno?)
Fritz ha scritto:Mi sembra che tra Venceslao Martinengo (morto nel 1712) e il Venceslao Gaspare Antonio X, figlio di Luigi X (con X = Martinengo delle Palle o Durago) e Marianna Martinengo Langosco Leni, indebitamente infeudato di Pianezza nel 1759, ci sia un vuoto di almeno due generazioni.
Chiudo qua l'argomento
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