sappiamo, nel solco degli insegnamenti del V.E. (Venerandissimo Enciclopedico), che quanto raffigurato su di uno scudo è necessario e fondamentale, quanto sta al di fuori di esso incidentale ed accessorio.
Perfettamente d'accordo per quanto inerisce i lambrecchini.
Altri elementi, tuttavia, mi pongono alla mente il quesito -senza sognarmi nemmeno di contestare l'autorità in materia del V.E.
Detto in altre parole: alcuni elementi di uno stemma sono comunque, anche se al di fuori dello scudo, intimamente connessi con l'individuo o con la famiglia; pensiamo ad un cimiero che magari non trovi richiamo in una figura sul campo dello scudo ma che abbia comunque un significato non solo estetico, ad un motto, ad un elmo che a seconda della sua foggia e della sua posizione è indicativo di una cittadinanza piuttosto che di un membro di una famiglia reale, alle bandiere dietro lo scudo di un generale, ai segni distintivi di un Onore.
Elementi della storia e della persona dell'armigero spesso con questi intimamente connessi, caratterizzanti e che con molta difficoltà definirei accessori (non metto in dubbio che gli elementi dello stemma lo siano)
Mi verrebbe quasi da pensare, così, sul momento, che lo scudo sia necessario in quanto espressione della famiglia, del sangue, della persona, mentre vengono diversamente considerati (al di fuori della superficie di esso) elementi soggetti alle vicende del mondo il rango, le imprese, i motti, gli onori.
Ma con questo contrasta o pare contrastare in parte il fatto che comunque più di qualche volta vengono illustrati nello scudo stesso riferimenti ad imprese, fatti gloriosi, origini oscure o illustri e così via... o con gli armigeri che in presenza di situazioni più o meno significative hanno modificato lo stemma stesso così come raffigurato sullo scudo...
Con viva cordialità,
Antonio





