Drago araldico

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Re: Drago araldico

Messaggioda Maramaldo » domenica 13 gennaio 2008, 13:29

vdaurelio ha scritto:Il simbolo in questione [...] è questo:
Di rosso al drago d'oro

Ma non è -magari: fra l'altri- lo stemma di Gregorio XIII Boncompagni?... :shock:


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Messaggioda San Marco » domenica 13 gennaio 2008, 13:55

Gentile Maramaldo desideravo precisare che lo stemma Boncompagni è:
" Di rosso al drago reciso d'oro ".

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Messaggioda Maramaldo » domenica 13 gennaio 2008, 14:18

Precisazione gradita ed incamerata! :D Tra l'altro nemmeno avevo collegato il fatto che "Di rosso al drago reciso d'oro" è lo stemma dei Boncompagni punto, non solo di Gregorio XIII... :oops: ;)


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Messaggioda vdaurelio » lunedì 14 gennaio 2008, 9:32

Cari Amici,
scusate se vi rispondo in ritardo ma il sabato e la domenica non posso essere collegato. I vostri contributi sono preziosissimi e mi rendo conto che il Drago non è certamente un simboletto posto per solo vezzo ma mi confermate un significato ben preciso. Caro Ferrante non credevo che il drago fosse anche il simbolo della morte e della rinascita presso queste popolazioni nordiche. Certamente possiamo intendere questa figura chimerica un simbolo davvero molto molto antico così come ci dice il buon Lorenzo De Bellis rimandandoci agli antichi romani ed al dignificato della vigilanza e della fedeltà. Belli i due stemmi postati e se è possibile potresti dirmi, amico Lorenzo, il secondo stemma a chi appartiene? Quel drago è davvero molto simile a quello dei Protonobilissimo.
Saluti cari e grazie a tutti.
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Messaggioda L.de Bellis » lunedì 14 gennaio 2008, 10:16

vdaurelio ha scritto:Cari Amici,
scusate se vi rispondo in ritardo ma il sabato e la domenica non posso essere collegato. I vostri contributi sono preziosissimi e mi rendo conto che il Drago non è certamente un simboletto posto per solo vezzo ma mi confermate un significato ben preciso. Caro Ferrante non credevo che il drago fosse anche il simbolo della morte e della rinascita presso queste popolazioni nordiche. Certamente possiamo intendere questa figura chimerica un simbolo davvero molto molto antico così come ci dice il buon Lorenzo De Bellis rimandandoci agli antichi romani ed al dignificato della vigilanza e della fedeltà. Belli i due stemmi postati e se è possibile potresti dirmi, amico Lorenzo, il secondo stemma a chi appartiene? Quel drago è davvero molto simile a quello dei Protonobilissimo.
Saluti cari e grazie a tutti.


Carissimo Vincenzo,

questo stemma è stato sottratto ai leggittimi proprietari che lo cercano da tempo, chi avesse informazioni me lo riferisca, non posso dirti altro, se non che il Drago si accompagna al lato dx. da tre spighe di frumento.

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Messaggioda vdaurelio » lunedì 14 gennaio 2008, 10:24

Ok Lorenzo,
se potrò aiutare lo farò immediatamente. Grazie
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Messaggioda San Marco » lunedì 14 gennaio 2008, 13:25

Il drago in Cina è simbolo dell'ascensione verso le regioni celesti.

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 14 gennaio 2008, 15:03

Zaccheo ha scritto:Draghi....ma anche fasce, bisanti ed altro.

Non ancora.
Queste ultime, come tutte le figure e le pezze araldiche, erano ancora di là da venire.


Penso, tuttavia, che sulla base dei soli elementi menzionati si debba usare molta cautela nell'affermare che lo stemma innalzato dalla famiglia di cui si sta parlando possa vantare origini araldiche normanne (secc. XI-XII)....o che, più in generale, il simbolo del drago sia :roll: peculiare di famiglie di valorosi guerrieri.

Certamente.

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Messaggioda FML » lunedì 14 gennaio 2008, 17:01

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Zaccheo ha scritto:Draghi....ma anche fasce, bisanti ed altro.

Non ancora.
Queste ultime, come tutte le figure e le pezze araldiche, erano ancora di là da venire.

Gentile Frate,
se i draghi caricati, unitamente a quella sorta di fasce, bisanti e croci (v. immagini postate), sugli scudi raffigurati nel meraviglioso Arazzo di Bayeux non possono essere considerati delle vere e proprie figure e pezze araldiche, :roll: di cosa si tratta?

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 14 gennaio 2008, 17:23

Zaccheo ha scritto:Gentile Frate, se i draghi caricati, unitamente a quella sorta di fasce, bisanti e croci (v. immagini postate), sugli scudi raffigurati nel meraviglioso Arazzo di Bayeux non possono essere considerati delle vere e proprie figure e pezze araldiche, :roll: di cosa si tratta?
Ferrante

Aspetta.

La precisazione di cui sopra era rivolta a quei segni che dopo, in epoca araldica, saranno chiamati fasce, bisanti e croci.

I draghi erano del tutto al di fuori della precisazione del vecchio frate.

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Messaggioda FML » lunedì 14 gennaio 2008, 17:37

Eppure nell'Arazzo di Bayeux, fasce e croci sembrano comparire disegnate su alcuni degli scudi presenti:

Zaccheo ha scritto:Immagine

Immagine


Si può parlare forse di simboli militari utilizzati al solo scopo ornamentale e/o identificativo? Ma, se così fosse, :roll: cosa avrebbero di differente da uno stemma araldico?

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Messaggioda vdaurelio » lunedì 14 gennaio 2008, 17:56

Caro Ferrante,
se andiamo all'origine dell'araldica io ho studiato che si trattava della scienza secondo la quale si decoravano gli scudi dei cavalieri in funzione delle gesta della famiglia cui si apparteneva, o per le gesta compiute e a volte si inserivano nel proprio scudo anche le insegne del nemico battuto. Per tale motivo e spero il caro Frate non mi bastoni, è ben pensabile che gli scudi raffigurati sull'arazzo identifichino cavalieri ben distinti appartenenti a casate diverse (forse immaginarie ma il senso è quello).
Cari saluti
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 14 gennaio 2008, 18:37

State entrambi parlando di scudi decorati secondo criteri anteriori a quelli poi seguiti per l'araldica.

Insomma, si sta parlando di pre-araldica.

Materia che comprende al suo interno la vastissima gamma di modi e forme in cui, prima della nascita della nostra scienza, un milite decorava il suo scudo.

Foss'egli greco, babilonese, cartaginese, vandalo o romano, non importa.

Ma comunque usando metodi, adottando criteri, e ossequiendo a motivi in ogni caso diversi da quelli usati dalla civiltà occidentale del medioevo a fronte del fenomeno poi definito "araldica".

Bene :D valete
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Messaggioda FML » lunedì 14 gennaio 2008, 19:09

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Insomma, si sta parlando di pre-araldica.
(...)
Materia che comprende al suo interno la vastissima gamma di modi e forme in cui, prima della nascita della nostra scienza, un milite decorava il suo scudo.

Sì, certo! I criteri e le finalità delle decorazioni realizzate negli scudi visibili sull'arazzo in questione sono differenti da quelli utilizzati in araldica.
Non a caso il prezioso manufatto di Bayeux (sec. XI) è da tutti definito "protoaraldico".

Grazie :wink:! Ferrante
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Messaggioda vdaurelio » martedì 15 gennaio 2008, 10:06

Complimenti a Fra' Eusanio e all'amico Ferrante per il prezioso contributo e per l'alto valore "scolastico" dell'intervento.
Grazie :D
Vincenzo DAurelio
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