da Cronista di Livonia » lunedì 14 gennaio 2008, 16:56
Signori,
siamo in Repubblica ed i titoli nobiliari non sono riconosciuti, restando quindi privi di tutela giuridica (a differenza di quelli accademici o cavallereschi p.es., anche se pure questi non è che vengano tutelati con grande rigore, a Roma persino i posteggiatori sono "Dottori"), diciamo semplicemente che nel CNI, SMOM, altri Ordini cavallereschi e certi circoli e/o ambienti c'è ancora gente che ci tiene al corretto utilizzo dei titoli nobiliari (o perlomeno a che sia evitato l'abuso) e spesso la normativa cui si fa riferimento è l'ultima vigente nel Regno d'Italia.
Se qualcuno si presentasse sbandierando marchesati di pura invenzione di coprirebbe di ridicolo, qualora invece avesse antenati in possesso di legittimi titoli di nobiltà verrebbe guardato in ben altra luce.
Per le regole di trasmissione mi rifarei comunque in primis a quelle nei diplomi di concessione dei titoli, anche perchè il principale motivo di contrasto con la normativa del Regno potrebbe risiedere in un'eventuale trasmissibilità per linea femminile (in genere piuttosto rara).
Cordialmente,
Il Cronista di Livonia