Michele T.
Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini

vdaurelio ha scritto:Caro Lorenzo e Michele,
ogni riferimento, contributo ecc... è per me uno stimolo alla ricerca. Io utilizzo questa tecnica di brainstorming perchè a volte una riflessione, una parola ecc... ti indicano senza volerlo un percorso di ricerca fantastico. Esempio: tempo fa sentii un detto "si ricorda la vigna in mezzo alla piazza".
Leggendo il catasto antico di Maglie del 1578 la vigna esisteva davvero dietro il palazzo baronale che si erige in piazza. Da qui una lettura appassionata che approfondirò in altro momento.
Grazie a tutti voi, amici preziosi.
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Nessuno di voi pare ricordare che un rilevantissimo documento "protoaraldico" (il celeberrimo Arazzo di Bayeux) mostra scene di battaglia fra due gruppi di armati, uno dei quali reca scudi caricati da un drago...



Zaccheo ha scritto:nella civiltà vichingo-normanna il simbolo del drago ha avuto certamente un ruolo simbolico di primo ordine.

L.de Bellis ha scritto:Preg.mo Vincenzo,
ho inviato al moderatore due stemmi lapidei con drago alato appartenenti a due famiglie che non ebbero relazioni con fatti d'armi o origine normanna.
Il Drago, animale chimerico è usato in araldica come simbolo di Vigilanza, Custodia e Fedeltà, la credenza è che custodisse il giardino delle Esperidi, fu emblema di Ciro il Grande, e rappresentato anche nei Vessilli romani e greci, pertanto è anche simbolo di valore militare.
Lorenzo

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San Marco ha scritto:Desideravo portare a conoscenza la presenza dell'immaginario animale rappresentato domato, sconfitto nella sua brutalità (in questo caso da un eroe raffigurato da una donna) nel portale centrale della Basilica di San Marco della Dominante.[

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