Drago araldico

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

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Messaggioda MMT » venerdì 11 gennaio 2008, 18:14

Perfetto, mi fido! :wink:

Michele T.
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Messaggioda L.de Bellis » venerdì 11 gennaio 2008, 18:21

Preg.mo Vincenzo,

l'unico riferimento storico che mi sovviene , che ho letto, ma non visto personalmente,è che Roberto I Bassavilla di Loretello, portò un drago alato che con uno degli artigli regge uno scudo con un leone.

Lorenzo
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Messaggioda vdaurelio » venerdì 11 gennaio 2008, 18:27

Caro Lorenzo e Michele,
ogni riferimento, contributo ecc... è per me uno stimolo alla ricerca. Io utilizzo questa tecnica di brainstorming perchè a volte una riflessione, una parola ecc... ti indicano senza volerlo un percorso di ricerca fantastico. Esempio: tempo fa sentii un detto "si ricorda la vigna in mezzo alla piazza".
Leggendo il catasto antico di Maglie del 1578 la vigna esisteva davvero dietro il palazzo baronale che si erige in piazza. Da qui una lettura appassionata che approfondirò in altro momento.
Grazie a tutti voi, amici preziosi.
Vincenzo DAurelio
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Messaggioda L.de Bellis » venerdì 11 gennaio 2008, 18:43

vdaurelio ha scritto:Caro Lorenzo e Michele,
ogni riferimento, contributo ecc... è per me uno stimolo alla ricerca. Io utilizzo questa tecnica di brainstorming perchè a volte una riflessione, una parola ecc... ti indicano senza volerlo un percorso di ricerca fantastico. Esempio: tempo fa sentii un detto "si ricorda la vigna in mezzo alla piazza".
Leggendo il catasto antico di Maglie del 1578 la vigna esisteva davvero dietro il palazzo baronale che si erige in piazza. Da qui una lettura appassionata che approfondirò in altro momento.
Grazie a tutti voi, amici preziosi.


Carissimo,

bene sulle informazioni e i Protonobilissimo che già ho reso, un po meno bene su....un detto "si ricorda la vigna( o le vigne) in mezzo alla piazza"., il detto è molto in uso nei Comuni pugliesi ovvero vuol dire... quando la città non era stata ancora fondata.....che poi ci fosse...una vigna..

Lorenzo
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Messaggioda FML » sabato 12 gennaio 2008, 0:39

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Nessuno di voi pare ricordare che un rilevantissimo documento "protoaraldico" (il celeberrimo Arazzo di Bayeux) mostra scene di battaglia fra due gruppi di armati, uno dei quali reca scudi caricati da un drago...

Draghi....ma anche fasce, bisanti ed altro. Il magnifico ed antico Arazzo di Bayeux testimonia certamente, insieme alle celebri "pietre runiche" (spesso istoriate da figure chimeriche a metà tra il serpente e il drago) e alle veloci e terribili navi denominate "drakar", l'importanza simbolica che per i popoli vichingo-normanni ebbe questo animale mostruoso.


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Penso, tuttavia, che sulla base dei soli elementi menzionati si debba usare molta cautela nell'affermare che lo stemma innalzato dalla famiglia di cui si sta parlando possa vantare origini araldiche normanne (secc. XI-XII)....o che, più in generale, il simbolo del drago sia :roll: peculiare di famiglie di valorosi guerrieri.

Cordialmente,
Ferrante
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Messaggioda San Marco » sabato 12 gennaio 2008, 1:06

Ed i fiorentini Cavalloni erano annoverati tra i guerrieri?


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Arma: D'oro, al drago di verde collarinato di rosso.
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Messaggioda vdaurelio » sabato 12 gennaio 2008, 10:33

Cari amici,
faccio chiarezza perchè forse mi sono espresso male. Il simbolo del drago "suppongo" possa essere legato a valorose famiglie guerriere di origine normanna o bizantina e non ho certamente "affermato" che il drago sia "peculiare" di ciò. Ho solo notato che una famiglia di mio interesse, quasi certamente di origine normanna il cui capostipite ipotizzo fosse bizantino, portava nell'arme il drago e considerando che lo stesso era utilizzato al tempo come arme in battaglia volevo sapere la vostra su eventuali altre famiglie che avessero utilizzato la stessa simbologia legata eventualmente a fatti di guerra.
Caro amico Lorenzo a parte il significato o meno del detto era solo per dire come a volte da banali frasi balzino fuori elementi utili alla ricerca. Comunque non sapevo che il detto fosse un riferimento prettamente storico al fatto che la città non fosse ancora stata fondata. Grazie.
Vi saluto con affetto
Vincenzo DAurelio
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Messaggioda FML » sabato 12 gennaio 2008, 11:05

Caro Vincenzo,
nella civiltà vichingo-normanna il simbolo del drago ha avuto certamente un ruolo simbolico di primo ordine.
Gli esempi sopra menzionati la dicono lunga a tal riguardo.
Trovo assolutamente lecita la tua "supposizione" storica relativa alla famiglia di cui ricerchi notizie....passando :) anche attraverso il suo stemma.

L'araldica è, indubbiamente, una scienza documentaria della storia.

Buona giornata!

Ferrante
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Messaggioda vdaurelio » sabato 12 gennaio 2008, 11:22

Grazie Ferrante,
mi incoraggi su qusto cammino.
:D Saluti cari
Vincenzo DAurelio
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Messaggioda FML » sabato 12 gennaio 2008, 12:49

Zaccheo ha scritto:nella civiltà vichingo-normanna il simbolo del drago ha avuto certamente un ruolo simbolico di primo ordine.


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Una tipica pietra runica vichinga.


Quella sorta di uroburo (a mettà tra un serpente e un drago) sul quale sovente si incidevano con alfabeto runico le vicende storiche di uno o più uomini, rappresenta una metafora della ripetizione ciclica e di rigenerazione.

Spero :wink: ti sia gradita quest'imagine, caro Vincenzo.

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Messaggioda L.de Bellis » sabato 12 gennaio 2008, 13:10

Preg.mo Vincenzo,

ho inviato al moderatore due stemmi lapidei con drago alato appartenenti a due famiglie che non ebbero relazioni con fatti d'armi o origine normanna.
Il Drago, animale chimerico è usato in araldica come simbolo di Vigilanza, Custodia e Fedeltà, la credenza è che custodisse il giardino delle Esperidi, fu emblema di Ciro il Grande, e rappresentato anche nei Vessilli romani e greci, pertanto è anche simbolo di valore militare.

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Messaggioda T.G.Cravarezza » sabato 12 gennaio 2008, 21:55

L.de Bellis ha scritto:Preg.mo Vincenzo,

ho inviato al moderatore due stemmi lapidei con drago alato appartenenti a due famiglie che non ebbero relazioni con fatti d'armi o origine normanna.
Il Drago, animale chimerico è usato in araldica come simbolo di Vigilanza, Custodia e Fedeltà, la credenza è che custodisse il giardino delle Esperidi, fu emblema di Ciro il Grande, e rappresentato anche nei Vessilli romani e greci, pertanto è anche simbolo di valore militare.

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Messaggioda San Marco » sabato 12 gennaio 2008, 23:16

Desideravo portare a conoscenza la presenza dell'immaginario animale rappresentato domato, sconfitto nella sua brutalità (in questo caso da un eroe raffigurato da una donna) nel portale centrale della Basilica di San Marco della Dominante.






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Messaggioda FML » domenica 13 gennaio 2008, 10:36

San Marco ha scritto:Desideravo portare a conoscenza la presenza dell'immaginario animale rappresentato domato, sconfitto nella sua brutalità (in questo caso da un eroe raffigurato da una donna) nel portale centrale della Basilica di San Marco della Dominante.

Immagine[

L'immagine proposta da San Marco mi riporta alla mente :roll: il testo biblico della Genesi (3,1-7):

Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore Dio. Egli disse alla donna: «È vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?». Rispose la donna al serpente: «Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete». Ma il serpente disse alla donna: «Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male».
Allora la donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne mangiò. Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture
.

Ma anche Genesi 3,13-15, :) doveroso da proporre in relazione alle parole dell'amico veneziano:

Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».
Allora il Signore Dio disse al serpente: «Poiché tu hai fatto questo, sii tu maledetto più di tutto il bestiame e più di tutte le bestie selvatiche; sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita.
Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno»
.

Buona Domenica!

Ferrante
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Drago

Messaggioda Fritz » domenica 13 gennaio 2008, 13:10

E poi ci sono le armi "parlanti" di famiglie con lo stesso cognome... A esempio i Drago, nizzardi, ma oriundi dalla Provenza, che furono baroni di Bojone, Dosfraires e Ferres, signori di Conségudes e Pierlas, consignori di Trana, e che portavano D'azzurro al drago d’oro
Fritz
 

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