Davide Shamà ha scritto:Ho avuto modo di vedere altre immagini con quello stile di abito (non lo stesso, sia chiaro), ma erano riferite a donne in stato laico. Anche la cuffia, come dice lei, mi sembra un indizio che va contro la ipotesi del monastero.
Quell'ipotesi, che comunque ritiro, ancorché non pienamente formalizzata, era dettata anche dal tipo di incisione. In molti casi ho riscontrato che lo stesso "supporto" dell'incisione veniva utilizzato per beati e santi. Anche le iniziali mi hanno spinto nella stessa direzione, in quanto, almeno per chi si era "vestito", l'immagine veniva molto spesso rappresentata con le sole iniziali. Non ne sono certo, ma ritengo che la "incisione" in sè sia rara per i casi di non-personalità, nel senso che, non esistendo la fotografia, si utilizzava prevalentemente per i nobili e per i borghesi il ritratto su tela. Di qui la necessità di capire il nome del disegnatore e dell'incisore. Sta di fatto che concordo in pieno sulla datazione, e che il personaggio ritratto sia una laica.
Cordialmente,