Aiuto per identificare due stemmi

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Aiuto per identificare due stemmi

Messaggioda AAT » mercoledì 2 gennaio 2008, 20:45

Cari partecipanti al forum Araldica,
Sono un neo iscritto e prima di tutto vorrei porgere a tutti gli auguri di un felice anno nuovo.
Sono inesperto di araldica, ma un appassionato collezionista di maiolica e vorrei chiedere il vostro aiuto per identificare due stemmi presenti su piatti italiani.
Il primo qui di seguito (prego il moderatore di aggiungere l'immagine io non ci sono riuscito) forse cavalleresco? e' su un piattino di Castelli di fine seicento. Questo tipo di decoro abbastanza tipico si ritrova anche su alcuni albarelli, per quel po' che ho capito fin qui il castello triturrito ricorre su alcuni stemmi di comuni abruzzesi, compreso Castelli, mentre i due leoni rampanti all'albero si ritrovano su quelli di alcune famiglie......
Ringrazio anticipatamente chiunque possa aiutarmi e mi scuso per questo primo intervento un po goffo
AAT
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Messaggioda dpascale » mercoledì 2 gennaio 2008, 21:13

Benvenuto :D

Attendiamo le immagini :wink:


Daniele
Sub Cuius pede fons vivus emanat
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Messaggioda FML » mercoledì 2 gennaio 2008, 22:55

Un cordiale :P benvenuto anche da parte mia!

Ferrante
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Messaggioda Fabio Picolli » mercoledì 2 gennaio 2008, 23:08

Benvenuto!
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Re: Aiuto per identificare due stemmi

Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 3 gennaio 2008, 12:17

AAT ha scritto:Cari partecipanti al forum Araldica,
Sono un neo iscritto e prima di tutto vorrei porgere a tutti gli auguri di un felice anno nuovo.
Sono inesperto di araldica, ma un appassionato collezionista di maiolica e vorrei chiedere il vostro aiuto per identificare due stemmi presenti su piatti italiani.
Il primo qui di seguito (prego il moderatore di aggiungere l'immagine io non ci sono riuscito) forse cavalleresco? e' su un piattino di Castelli di fine seicento. Questo tipo di decoro abbastanza tipico si ritrova anche su alcuni albarelli, per quel po' che ho capito fin qui il castello triturrito ricorre su alcuni stemmi di comuni abruzzesi, compreso Castelli, mentre i due leoni rampanti all'albero si ritrovano su quelli di alcune famiglie......
Ringrazio anticipatamente chiunque possa aiutarmi e mi scuso per questo primo intervento un po goffo
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Messaggioda vdaurelio » giovedì 3 gennaio 2008, 12:38

caro AAT
nella mia ignoranza posso solo dirti che lo stemma dove è rappresentato il cane è un stemma da vescovo "vedi il cappello?". Quanto all'altro mi sembra di essere di fronte ad uno stemma familiare ossia si tratta di due famiglie (marito+moglie). Dal tipo di "pittura" potrebbe trattarsi di uno piatto di fine seicento?
Saluti cari
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Messaggioda vdaurelio » giovedì 3 gennaio 2008, 12:56

Famiglia Giovene
Arme: due leoni d'oro affrontati e controrampanti al un albero al naturale, il tutto su sfondo azzurro.
Antica famiglia napoletana.


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La foto è tratta dal sito http://www.nobili-napoletani.it/Giovene.htm.
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Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 3 gennaio 2008, 13:17

vdaurelio ha scritto:...lo stemma dove è rappresentato il cane è un stemma da vescovo "vedi il cappello?".

Caro Vincenzo,
purtroppo l'immagine che abbiamo davanti gli occhi non può dirci con certezza dinanzi a quale dignità ecclesiastica ci troviamo. I colori non sono ben riconoscibili. Potrebbe anche trattarsi dell'arma di un protonotario apostolico o altro prelato. Tanto più che non è presente né una croce, né un pastorale. Questa "assenza" forse non è decisiva per escludere che si tratti dell'arma di un vescovo (soprattutto considerando l'apparente antichità del manufatto), ma credo abbia un certo peso.
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Messaggioda vdaurelio » giovedì 3 gennaio 2008, 13:26

Caro Antonio,
mi insegni un'altra cosa. Non sapevo che per essere certi che uno stemma sia relativo ad una dignità ecclesiastica fosse necessaria la rappresentazione di una croce. Tra l'altro noto che la forma, scusa il termine, del "cappello" non è proprio come quelle rappresentate sugli stemmi vescovili che generalmente hanno la testa tonda e non squadrata come nel caso. Grazie del suggerimento.
Saluti cari
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Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 3 gennaio 2008, 13:40

vdaurelio ha scritto:Caro Antonio,
mi insegni un'altra cosa. Non sapevo che per essere certi che uno stemma sia relativo ad una dignità ecclesiastica fosse necessaria la rappresentazione di una croce.

Una piccola precisazione. Oggi (in virtù di regolamentazioni abbastanza recenti) è consuetudine per i vescovi ornare il loro stemma con una croce posta in palo dietro lo scudo. Un simile uso iniziò fin dal XIV secolo nelle armi di patriarchi e arcivescovi (che oggi si distinguono per la presenza della croce patriarcale, a doppia traversa). Anticamente i vescovi usavano nel loro stemma per lo più il pastorale (e anche il cappello ha fatto la sua comparsa solo successivamente, ad imitazione di quello cardinalizio, essendo usata agli inizi piuttosto la mitria). Per questo ho detto sopra che l'"assenza" non è decisiva trattandosi dell'immagine riprodotta su un manufatto sicuramente non recente.

Tra l'altro noto che la forma, scusa il termine, del "cappello" non è proprio come quelle rappresentate sugli stemmi vescovili che generalmente hanno la testa tonda e non squadrata come nel caso. Grazie del suggerimento.
Saluti cari

Si tratta solo di questioni estetiche che non infliscono nella definizione della dignità del titolare. Anche nelle rappresentazioni artistiche più recenti, la calotta del galero può apparire più o meno tonda, più o meno squadrata, come anche più o meno ampia rispetto alla tesa del cappello stesso. :wink:
Quanto al termine "cappello" da te usato è perfettamente pertinente, caro Vincenzo. Di questo si tratta: di un cappello ecclesiastico, che sostituisce l'elmo nell'arma di cardinali, vescovi e sacerdoti.
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Messaggioda Qohelet » giovedì 3 gennaio 2008, 13:41

Carissimi,
il galero nero con sei fiocchi neri per lato, se la memoria non mi tradisce, appartiene agli Arcipreti, esattamente come quello degli Abati Prevosti con benedizione abbaziale, a tutti i Protonotari Apostolici, sia onorari che titolari, oltrechè ai Vicari (Esenti, Episcopali, Generali e Superiori Maggiori). Ovviamente, alla maggior gloria del Signore ed alla maggior dannazione dell' araldista (e del cerimoniere) :wink:
Saluti

Andrea
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"Se questi erano i miei torti, preferisco le mie sventure ai trionfi dei miei avversari"
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Messaggioda MMT » giovedì 3 gennaio 2008, 13:45

Non escludiamo che se lo stemma fosse più antico, potrebbe anche appartenere ad un cardinale, anticamente i cardinali avevano anche loro lo stesso numero di nappe di un vescovo, solo col galero rosso. Il colore purtroppo non si distingue bene, tra l'altro il manufatto potrebbe essere bicromo (queto crea ulteriori problemi). Ci servono ulteriori dettagli.
Per quanto riguarda l'altro stemma l'albero (pino quercia ecc) con i leoni controrampanti è stemma molto frequente e attribuirlo a qualcuno è abbastanza difficile. Attenzione poi: la campagna che sottosta ai due leoni e all'albero sembra piuttosto bandata!!! Anche qui servono ulteriori dettagli.

MMT
Ultima modifica di MMT il lunedì 21 marzo 2011, 20:37, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 3 gennaio 2008, 13:52

Qohelet ha scritto:...il galero nero con sei fiocchi neri per lato, se la memoria non mi tradisce, appartiene agli Arcipreti, esattamente come quello degli Abati Prevosti con benedizione abbaziale, a tutti i Protonotari Apostolici, sia onorari che titolari...

Per quanto ne so inizialmente era totalmente nero per i protonotari, che per primi imitarono i cardinali nell'uso del cappello.
Se il manufatto che abbiamo davanti è di fine Seicento (come il piattino presentato insieme ad esso), e cappello e fiocchi fossero effettivamente neri, non avrei tanti dubbi nel dire che è lo stemma di un protonotario. Sarà solo con San Pio X che tutti i protonotari, eccetto quelli titolari (o onorari, in pratica è la stessa cosa) potranno usare un cappello con sei fiocchi rossi pendenti per lato. I protonotari titolari, essendo prelati extra Urbem possono usare un cappello nero con fiocchi neri. Ma si tratta di codificazioni recenti.
E comunque, come ricorda il caro Michele, i cardinali anticamente non avevano l'abbondante numero di fiocchi previsto oggi. Se il colore fosse rosso, non ci sarebbero dubbi circa l'appartenenza di questo stemma.
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Messaggioda vdaurelio » giovedì 3 gennaio 2008, 14:00

Diamo un ulteriore aiuto. Quando si cuoce il colore sulle ceramiche mi sembra che il colore originario sia diverso da quello che si ottiene dopo la cottura. Osservando in particolare un piatto coevo e sapendo i colori originali dello stemma raffigurato ho notato che il dorato rimane perfettamente giallo mentre il bruno è inizialmente un nero. La banda nera potrebbe del terreno potrebbe essere di uno stemma a bande
d'oro + rosso
d'oro + nero
Saluti cari
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Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 3 gennaio 2008, 14:05

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Per quanto riguarda l'altro stemma l'albero (pino quercia ecc) con i leoni controrampanti è stemma molto frequente e attribuirlo a qualcuno è abbastanza difficile. Attenzione poi: la campagna che sottosta ai due leoni e all'albero sembra piuttosto bandata!!! Anche qui servono ulteriori dettagli.

Guardando bene lo stemma partito dipinto sul piattino, caro Michele, mi sembra che neanche possiamo parlare di leoni. Potrebbe non esser una esecuzione perfetta, ma all'apparenza mi sembra che gli animali non abbiano criniera, e siano maculati... Potrebbero esser due pantere. :roll: Questo renderebbe la ricerca più incanalata.
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